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Ristorante Uliassi – Senigallia (AN) – Chef Mauro Uliassi
By ViaggiatoreGourmet | dicembre 8, 2006
Archivio storico reportage:
-> Meeting del 9 luglio 2008
-> Meeting del 22 Maggio 2010
Provato a Pranzo Venerdì 3 Novembre 2006
Volevo pubblicare questa recensione per festeggiare le due stelle Michelin attribuite allo Chef Mauro Uliassi che con la sorella Katia manda avanti un grandissimo ristorante di eccellenza in quel di Senigallia (AN), ma ho paura che dovremo attendere un altro anno (per le due stelle), in questo “giro” ben 5 promozioni e considerata la promozione del collega Moreno Cedroni, sito nella stessa Senigallia, forse era difficile per i Francesi giustificare due nuovi due stelle a poche centinaia di metri…
Per le guide, Michelin (una stella) , Gambero Rosso Tre Forchette 90 (Cucina 54) , Espresso (17,5/20)
In Foto uno scorcio della sala.
Uno stile essenziale, molto “americano” ma al tempo stesso confortevole e che mette decisamente a proprio agio.
Mise en place
Essenziale.
Accidenti… quella tovaglia per le due stelle è da stirare…
Un servizio ottimamente eseguito, con grande “mestiere” abituato ai grandi “numeri” , il locale arriverà a riempirsi, cosa che in genere per pranzo non mi capita mai di vedere.
Menù
Comprende tre menu fissi:
Il menu “a sorpresa” composto da diverse portate di pesce crudo e di pesce cotto, un primo, un piatto di carne e un dessert, tutti scelti dallo chef a 100 Euro.
Un menu “tutto crudo” e uno “tutto baccalà” a 90 Euro ciascuno.
Alla carta una decina di piatti per ogni portata, con prezzi che andavano: gli antipasti dai 20 ai 35 Euro per la “selezione di antipasti”, i primi sui 20 Euro, i secondi sui 35 Euro, i dolci sui 12 Euro.
Io…
Mi affiderò totalmente allo Chef… con licenza di andare ben oltre … e avremo un “viaggio” da entree a dessert di ben 23 portate.
…
Ragazzi non è che si passa da Senigallia proprio tutti i giorni.
Carta dei vini;
Interessante ma da integrare in ambito internazionale (valutazione seconda stella?) .
(16/20)
Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al bicchiere)
Avremo…
Champagne Laurent Perrier
Tocai di Keber 2004
Pier DE VEn 2003
Blanchette de Vegners
Il Maschio da Monte 2004
Verdicchio di Matelica 2005 La Monacesca
Stefano Antonuccio IESI Riserva
Pane; Nero di seppia, integrale, marchigiano, pizza di cipolle, etc
Si parte!
Wafer di fegato grasso di anatra e shot di kir royal.
Nel Wafer Al posto della crema di cacao e nocciole… foie gras, sul fondo del kir si trovano delle palline, ottenute con la tecnica della “sferizzazione” con alginato, di creme de cassis (ribes).
Mangi il Wafer e poi giù al volo di seguito lo shot.
Divertente l’effetto “scoppio” in bocca con conseguenza di persistenza dolce e aromatica.
Rigatoni Soffiati su una base di crema di ceci, baccalà mantecato , crema olive e cipolle.
Seconda entree , molto delicata al palato.
Testola cruda, gallinella di mare, con semi papavero, pepe rosa,
foglioline di cumino e ravanello, salsa citronella.
Un ottimo inizio a sintonizzare il palato sui “crudi”
(17/20)
Scampo “Zen”
Scampi al sakè con lime, aria di cedro e insalata di ananas e cetriolo
Il mio piatto del giorno!
Ne conservo ancora il ricordo, accostamenti con le varie componenti a stimolare grandi emozioni al palato. Materia prima esaltata dalla freschezza del contesto.
(19/20)
Assaggio di Baccalà su panna acida, polvere di arancio , cipolla di Tropea.
Ottimo assemblaggio di sapori.
(17,5/20)
Tagliatella di seppia, mandorle e croste di pane.
Semplice e geniale.
(17/20)
Spada e Spada
Nel piatto agretto di pomodoro, scampo crudo e basilico fresco , nella ciotolina scampo crudo con gelato al cetriolo e un “airbag” di pane.
Fresco Freschissimo… che piacevolezza al palato.
(17/20)
Foto Dettaglio Piatto
Foto dettaglio “Fungo”
Zuppa di topinambur con scampi crudi ,caviale beluga
Grande assemblaggio per un piatto di materie prime raffinate.
(18/20)
Ricciola con latte di cocco “Antonio Mattei” e gelato ai ricci di mare.
Altro “momento” di MARE , sublime per sensazioni e stimoli al palato.
(18/20)
Esquisada di baccala , patate, pomodori, cipolla, basilico
Gran gusto al palato per un piatto “mediterraneo” .
(17/20)
Omaggio a Martin Berasategui , Chef Basco amico di Mauro.
Base di gelatina all’acqua di pomodoro, astice, calamaro e sogliola cotti al vapore, con frutta (lampone, mirtillo, fragole) e verdure, salsa di lattuga , olive taggiasche
Grande piatto, fresco, delicato, elegante.
(18/20)
Fritto di Baccalà , panzanella di pomodoro, sedano.
Baccalà in tutte le versioni…
(17/20)
Rombo in piastra , Carciofo al vino bianco , Carciofo chips, bottarga .
Rombo e grande Carciofo a far l’attore principale.
(17/20)
Mazzancolla, patate, salsa di tartufo nero, e spinaci.
Altro “piattino” di grande sostanza.
(17/20)
Triglia , gratinata in crosta di pane, farcita con pecorino, verdure saltate in padella , bisque di granchio.
Piatto molto saporito e di grande assemblaggio.
(17,5/20)
un altro intermezzo di grande materia prima … con “binati” dei fantastici calamaretti spillo… ![]()
(17,5/20)
“Fritturino” di calamaretti, cipolla.
Poteva mancare un assaggio di “fritto” …
(17/20)
Albanella di crostacei e molluschi
L’albanella è il vaso di vetro con la chiusura ermetica che si usa per le conserve, utilizzato per la cottura (mezzora) a bagno-maria di scampi, mazzancolle e vongole nel loro brodo arricchito da verdure a filetti e finocchio selvatico.
Altro grande piatto di gran gusto per lo sprigionare di aromi prima e sostanza dopo.
(17,5/20)
Foto Dettaglio.
Linguine (Gerardo di Nola) , con sarde e colatura di alici e pinoli
Grande primo piatto.
(17,5/20)
Rigatoni, baccalà , origano.
Altro assaggio di gusto.
(16/20)
Finiti i primi… su consiglio del buon Mauro mi faccio un giretto (15 Minuti) all’esterno del locale per una pausa di “riflessione” …
Prendo l’occasione per gustarmi la spiaggia di inizio Novembre di una bella giornata.
Foto Spazio Esterno, arrivederci in estate!
Si rientra e si riprende dai secondi…
Baccalà e tordo arrostito in salsa di Ragusa.
Grande accoppiata per il gioco di degustazione “binata”.
(17,5/20)
Piccione, Foie Gras, spinaci e marmellata di cipolle
Gran finale, di gran gusto.
(17,5/20)
Dessert decisamente Goloso… indovinate voi… ![]()
(18/20)
Caffè con piccolo bombolone caldo, crema bruciata al caffè, babà gratinato con crema al curry…
(+++)
…qualche “coccola” per grandi golosoni come il sottoscritto… e chiudere non in bellezza.. di PIU’!
…
Fine
)
Il Conto;
Degustazione… 120€
Vini (al Bicchiere) 40€
Totale 160€
Note Positive;
Grandissime materie prime, tecnica, talento , cuore, passione, grandi emozioni al palato.
Un rapporto qualità prezzo davvero coerente per una cucina d’autore in grado di esaltare e di esaltarsi al cospetto delle migliori materie prime, applicando grande tecnica, regia, studio.
Note Negative; Dettagli
Niente da segnalare.
Un altra Foto “scorcio” della sala.
Conclusioni;
Per quanto mi riguarda indubbiamente il MIO pranzo dell’anno!
Altissimo ceto per Mauro e Katia oltre a tutto il loro Staff di validissimi collaboratori!
Uliassi
Indirizzo: Via Banchina di Levante, 282
60019 – Senigallia – AN
Telefono: 071.65463
www.uliassi.it
Chiuso il Lunedì
Topics: Ancona e provincia, Recensioni Marche, Reportage Ristoranti | 33 Comments »
33 Responses to “Ristorante Uliassi – Senigallia (AN) – Chef Mauro Uliassi”
Comments
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Locale Convenzionato "














dicembre 1st, 2006 at 19:45
Ti ha proprio favorevolmente impressionato Uliassi !
Ottimo perchè la prossima settimana ho già prenotato un tavolo…
e con la magica parolina “mi manda Picone, pardon Viaggiatore Gourmet” avrò sicuramente un buon trattamento.
Sto a scherzare, non ti preoccupare, viaggio in incognito…
Ciao
Bollicine
dicembre 1st, 2006 at 20:32
Congratulazioni ad Uliassi e a te, per recensione, foto, commenti.
Una domanda (irriverente) : ma ti controlli il colesterolo ?
Ciao
dicembre 4th, 2006 at 12:55
Bhè, ma sapete che al “Tarantola” di Vittorio Tarantola e Fam., in quel di Appiano Gentile (Como), non c’è il mare (ci fu, qualche milione d’anni fa…)ma si mangia e si sta(quasi)come da Uliassi?! Il ‘viaggiatore g’ è avvisato. PS.certe ’stelle’,nelle vicinanze del “Tarantola”,patacche al confronto:mi sbilancio, son “tranciante” ma non esagero… Il luogo poi è unico:un parco teresiano (piantumato da Maria Teresa d’Austria) da dove Carlo Linati (primo traduttore in Italia di James Joyce) iniziava una delle sue più memorabili “Passeggiate Lariane”(ci vorrebbe un “parco letterario” per ricordarlo:per ora c’è un cartello all’ingresso del ristorante).Insomma, non solo golf e Inter…
dicembre 4th, 2006 at 14:41
Concordo con te sugli “Scampi al sakè con lime, aria di cedro e insalata di ananas e cetriolo”: uno dei miei piatti preferiti di questo 2006 e probabilmente uno dei piatti più “Uliassi” di tutti. Quando questo grande chef esprime le sue idee senza voler scopiazzare alcuni piatti spagnoli(Roca su tutti), raggiunge dei picchi altissimi.
Rob
dicembre 4th, 2006 at 19:12
Credo di odiarti…
))
dicembre 5th, 2006 at 10:48
beh quando controlli il colesterolo se hai problemi fai un fischio !!
dicembre 5th, 2006 at 10:54
credo oramai sia chiaro :
gli chef hanno la tua foto appesa in cucina.
certo da uliassi si sta bene, in tanti me l’hanno detto.
ma 20 portate a 120 euro non credo sia una “prestazione ordinaria”.
dicembre 9th, 2006 at 19:52
Uliassi vale il viaggio, è davvero un’emozione. Ho mangiato di tutto e in ogni luogo, e ormai sono poche le cose che a tavola davvero mi sorprendono e mi divertono, ma i piatti di Uliassi sono al primo posto.
dicembre 12th, 2006 at 18:55
ho anche io qualche perplessità sulle 20 portate a 120 euro, sono stata da Uliassi, è un grande, la sua cucina rimarrà per sempre nei miei ricordi, ma anche il conto.
dicembre 13th, 2006 at 15:07
eravate in tre confessa
-f
dicembre 15th, 2006 at 10:54
oramai VG viene coccolato dall’inizio alla fine: che invidia!!
maggio 14th, 2007 at 14:05
Sono stato da Uliassi venerdì 11 maggio 07 ed ho trovato tutto straordinario anche il prezzo( ma per moderazione stante il livello del locale). Buon servizio, tavoli “puliti” accattivanti, grandissimi piatti, ambiente sereno (brava sig.ra Catia). Unico neo: pasteggiare al semibuio.Non gradisco l’ambiente al lume di candela. E’ stato comunque un divertimento Spero di poter fermarmi ancora. Complimenti chef e sig.ra Catia.
giugno 5th, 2007 at 20:27
Siamo stati da Uliassi Sabato sera, 2 Giugno, e devo dire che è stata veramente una grande serata, anche se con qualche appunto da fare.
Su tutto viene la cucina di Mauro, straordinaria per esplosioni di gusto, abbinamenti e qualità delle materie prime, alcuni piatti davvero emozionanti (su tutti lo scampo “zen” e le erbette selvatiche con le cappesante arrostite e aceto balsamico – piatto da uscire di senno -), anche se alcune presentazioni le abbiamo trovate un po’ approssimative, e comunque diverse da quelle delle foto di VG.
Le note leggermente negative vengono dal servizio, piuttosto approssimativo, se consideriamo il conto finale di 335 euro (in due).
Abbiamo chiesto di “farci accompagnare al bicchiere”, e tutto questo si è tradotto nel semplice assaggio di tre vini, senza nemmeno troppe possibilità di scelta o di interazione con un sommelier che era davvero “di corsa”, talmente di corsa che spesso e volentieri durante la cena siamo rimasti a calici vuoti, e abbiamo dovuto chiedere ai camerieri più volte di portarci il vino (e non siamo degli ubriaconi!!).
Servizio un po’ in tilt quindi, va bene che era Sabato sera, ma i coperti da “tenere” non sono poi così tanti, conosciamo alcuni locali dove con il triplo delle persone sono molto più attenti e “presenti”, e poi visto il tono ed il livello del locale ci si aspetterebbe qualcosa di più sotto questo aspetto.
Il nostro consiglio è quindi quello di andare ad assaggiare gli splendidi piatti di questo assoluto fuoriclasse della cucina Italiana, preferibilmente a pranzo o durante la settimana, nell’ottica di un servizio meno frettoloso.
giugno 17th, 2007 at 12:01
Sono stato recentissimamente – e per la prima volta – da Uliassi.
Quee che seguono sono state le mie impressioni.
Ambiente discreto da tipico ristorante di mare.
Servizio buono.
Cantina passabile.
Abbiamo mangiato alla carta.
Antipasti piacevoli, ma nulla di più.
Primi validi ma non eccezionali.
I secondi a base di pesce sono invece molto buoni (il” rombo selvaggio arrostito, ecc. con chantilly al lime” è portentoso e la “zuppa di pesce” è notevolissima).
Pochissima sceltà invece per i piatti a base di carne, oltretutto assai deludenti.
Desserts passabili (senza infamia e senza lode e un po “poveri”).
La nostra serata è stata quindi un continuo alternarsi di entusiasmi e delusioni.
Alcuni piatti di pesce sono al livello delle migliori creazioni del “Louis XV” (e senz’altro più fantasiosi – il che può e non può essere un titolo di merito ulteriore, dipende dal palato dei gourmets), altri sembrano più frutto di un voler essere a tutti i costi originali che di una vera ispirazione (ed il gusto a volte latita assai …).
Comunque siamo in presenza d’un cuoco sicuramente ricco di talento.
Pierangelini però, per me è di un altro livello.
agosto 15th, 2007 at 11:45
Ci sono stato ieri 14/08/2007,ALCUNI PIATTI SONO CAMBIATi ma la poesia e’ assoluta. Segnalo il gelato al gorgonzola e formaggio di fossa con gelatina di sedano………………
agosto 19th, 2007 at 13:54
ci sono stato il 10 luglio 07 a cena
paste
strigoli al nero di seppia, parmigiano, calamaretti penne e basilico (grande esplosione di sapori, veramente buono )
rigatoni “latini”con guance di baccalà e formaggio di fossa
(non entusiasmante ma ottimo)
pesce
rombo selvaggio arrostito, salsa topinabur, cipollotti carote e porro con chantilly al lime
(sicuramente con una scelta coreografica e culinaria eccellente …ma la porzione era decisamente …misera
è per questo che ho ordinato il risotto(per 2 persone (le 2 persone sono io )
paste
risotto alle vongole, zuppa di cocco e curry(purtroppo una pietanza direi scolastica ,senza anima, senza guizzi ma neanche cadute di stile, si meriterebe di sostare con gli ignavi )
caffè
(come quello di casa mia 6 euro)
vino(40euro)(enoteca 31euro)
gran cuvè brut Bellavista
conto totale 170€
note negative:
sicuramente il risotto come descritto sopra
la porzione misera del rombo
la “fiacchezza del sommelier”
note positive
grandi materie prime,si percepisce l’attenzione cortese dello staff (sempre presente con garbo a parte il sommelier),bella location una splendida serata…
ampia carta dei vini con ricariche veramente esigue
settembre 4th, 2007 at 00:28
ciao volevo dirvi che il ristorante uliassi può sembrare esagerato come prezzo ma posso anche garantirvi che usa cose assolutamente freschissime e come cucina fa delle cose davvero ricercate ed ai un servizio ottimo è tutto contro bilanciato con il prezzo
ottobre 27th, 2007 at 09:59
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gennaio 26th, 2008 at 11:57
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giugno 21st, 2008 at 15:12
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luglio 5th, 2008 at 23:40
Grande Uliassi.
Le mie tre visite sono state un crescendo di emozioni.
Da Settembre si ricomincia..
ottobre 9th, 2008 at 12:54
[...] [...]
luglio 2nd, 2009 at 13:16
A parte le splendide persone di Mauro e Catia… si vive ogni volta un viaggio fantastico.
Per editto di famiglia sono necessarie minimo due visite all’anno…ed ogni volta si scopre o si riassapora piatti da urlo….!!!
gennaio 27th, 2010 at 22:23
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maggio 25th, 2010 at 13:53
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giugno 15th, 2011 at 23:13
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giugno 20th, 2011 at 15:31
[...] storico reportage Ristorante Uliassi: -> Reportage del 3 Novembre 2006 -> Meeting del 9 Luglio 2008 -> Meeting del 22 Maggio [...]
luglio 10th, 2011 at 19:22
Questo è il mio primo commento su questo bel sito, molto ben fatto e prezioso per tutti gli amanti della buona tavola.
sono stato da uliassi a cena con mia moglie e mia cognata giovedì 7 luglio 2011.
siamo stati accompagnati al tavolo alle ore 20.15 e la signora katia è venuta a prendere l’ordinazione alle 21.05. nel frattempo l’imbarazzato sommelier mi ha chiesto se gradivo ordinare il vino…
per il resto nulla da ridire, a parte, forse, l’attesa eccessiva tra una portata e l’altra sul finire della cena (io avevo ordinato il menù degustazione “uliassi lab” e mi sono state servite ben 10 portate, 2 in più rispetto a quelle previste dalla carta) e il servizio non sempre attento nel rabboccare il vino (nonostante non manchi il personale e i tavoli non fossero tutti occupati). le linguine “antonio mattei”, la triglia croccante (uno dei 2 “bonus” servitimi) e il selvatico (una pernice con le sue interiora, semplicemente sublime) rimarranno a lungo nella mia memoria.
tornerò senz’altro per assaggiare il menù di selvaggina.
in conclusione un’esperienza molto positiva per quanto riguarda la cucina (siamo, a mio modesto avviso, a livelli più da tre che da due stelle), meno per quanto riguarda accoglienza e servizio.
dicembre 23rd, 2011 at 16:59
[...] Reportage del 3 Novembre 2006 -> Meeting del 9 Luglio 2008 -> Meeting del 25 Maggio [...]