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Vallerosa-Bonci
By EnoCentrico | gennaio 1, 2009
(SPAZIO PER VALUTAZIONE AZIENDALE)
Anno di Fondazione: 1962
Proprietà: Giuseppe Bonci
Enologo: Sergio Paolucci
Agronomo: Pierluigi Donna
Addetto al ricevimento: Valentina Bonci
Ettari di proprietà e/o affitto: n.d.
Produzione annuale in bottiglie: 250.000
Vendita diretta in Cantina: SI
Vendita dei vini On-line: NO
Visite in cantina: SI. Su appuntamento.
Caratteristiche principali di gestione nel vigneto: Viticoltura a basso impatto ambientale.
Utilizzo di lieviti selezionati: SI
GUIDA DELLE ECCELLENZE ENOLOGICHE
EDIZIONE 2009:
80/100 – Verdicchio dei C. di J. Spumante 2008 (Cat. B)
Perlage non di estrema finezza e che appare abbastanza grossolano nella grana. Al naso si presenta con un forte timbro fruttato dal richiamo agrumato e delle sfrumature che si legano alla frutta secca, come la nocciolina tostata e la mandorla. Un naso che ci piacerebbe trovare di maggiore complessità e maggiore incisività, vista la facile collocazione e l’immediatezza subito piacevole che dovrebbe cogliere il consumatore finale. La bocca è pulita, netta, anche se si fanno strada, rispetto anche a quelle avute all’olfatto, le sensazioni terziarie, che incominciano ad essere predominanti in questo vino. Di buona freschezza e pungenza con un finale ammandorlato. Di media intensità la chiusura.
85/100 – Verdicchio dei C. di J. Classico Superiore Le Case 2006 (Cat. B)
Altissimo Ceto
Tra i vini di questa prestigiosa azienda, il Le Case è quello che stacca su tutti. Scivola nel bicchiere con consistenza e con una veste paglierina con dei ricami giallo dorati. Il suo quadro olfattivo ha un approccio immediato, vivace e molto attivo. In seguito alla necessaria ossigenazione si presenta di buona complessità, con un timbro che ha un nonsochè di Pantesco, con sentori di mandorle affogate nel miele d’acacia, frutta disidratata, quasi secca, dove su tutto spiccano il fico e l’albicocca secca, per poi chiudere con una spiccata nota di vaniglia dolce. In bocca, la prima impressione è subito quella legata all’avvolgenza ed al velluto, aiutata anche dall’impatto deciso della sensazione pseudo-calorica, prima di congedarsi in un viaggio retro-olfattivo di carattere e sostanza, mettendo in evidenza la chiara matrice minerale di questa visione stilistica del vitigno.
84/100 – Verdicchio dei C. di J. Classico Riserva Pietrone 2006 (Cat. B)
Se ancora non li conoscete, non avvicinatevi ai vini di Bonci aspettandovi delle particolari strutture, concentrazioni, voglia di apparire o voglia di differire, poichè i prodotti di questa prestigiosa e storica Casa hanno mantenuto intatto il chiaro intento di voler mantenere la più totale naturalità dei vitigni attraverso la personalità data dal singolo vigneto. Quindi, in questa azienda di Cupramontana, si lavora sul concetto di terroir, pronti ad essere più che mai attuali nella loro storicità, visto l’orientamento di un prossimo futuro che andrà a (ri)scoprire questo “natural style“. Nella Riserva Pietrone, si trova un impatto olfattivo generato anche da una leggera surmaturazione che riesce a donare anche un lato seducente abbastanza inaspettato. Dal colore paglierino, pieno e brillante, al naso si apre in un concerto di sensazioni minute, soffuse, ricche ma da ricercare attentamente. Frutta matura che ci rimanda alla pesca, al melone e al bergamotto, passando poi dalla frutta esotica. In bocca è avvolgente, caldo, molto suadente e di grande morbidezza, con tocchi agrumati e sapidi che ci legano saldamente, come dicevamo, alla tipicità del territorio.
83/100 – Verdicchio dei C. di J. Classico Superiore San Michele 2008 (Cat. A)
Un vino che sulla carta l’avremmo voluto sicuramente vedere più in alto. Per la sempre tradizionale e storica interpretazione del vitigno attraverso le uve che provengono dalla contrada San Michele e la sapiente maestrìa di vinificazione dei Bonci. Eppure, qualcosa in questa versione non ha funzionato. Probabilmente perchè troviamo lo spessore, la stoffa e la consistenza un po’ fuori dal normale per questa casa, con il risultato che lo vede zoppicare un po’ sul piano della progressione gustativa, tenuta a freno per una non adeguata incisività e dinamicità. Al naso si percepisce un quadro aromatico di buona fattura e lodevole eleganza, con note agrumate di cedro, floreali di fiori d’acacia e note minerali. In bocca è pulito, di buona freschezza, di bella persistenza con un delicato finale sapido.
82/100 – Verdicchio dei C. di J. Classico Manciano 2008 (Cat. A)
Espressione chiara, pulita e nitida del vitigno, in pieno stile diretto, immediato e fulmineo, come quello di Bonci. Tutto giocato all’impatto olfattivo dal bouquet di fiori di campo, citrino, sentori floreali di tiglio e camomilla, con piacevoli note erbacee di erba limoncina. In bocca è sottile, lineare e piacevole, solo con una sottile venatura amarognola sul finale.
81/100 – Verdicchio dei C. di J. Classico Viatorre 2008 (Cat. A)
Espressione interessante e dinamica del Viatorre è quella targata 2008. Il colore è di un paglierino piacevole alla vista, di buona luminosità, mentre all’olfatto sono interessante le sue note che richiamano la frutta a polpa bianca, la pesca, con accenni floreali che rimandano alla ginestra e le consuete sensazioni minerali. In bocca è sottile, lineare, di buona freschezza e con un finale ammandorlato.
I prezzi sono indicati per categorie in funzione della variabilità che potete trovare da enoteca ad enoteca:
Categoria A Fino a 14,00
Categoria B Tra Euro 12,00 e 17,00
Categoria C Tra Euro 15,00 e 20,00
Categoria D Tra Euro 18,00 e 25,00
Categoria E Tra Euro 23,00 e 30,00
Categoria F Tra Euro 28,00 e 50,00
Categoria G Tra Euro 45,00 e 70,00
Categoria H Oltre i Euro 70,00
Recapiti:
Vallerosa-Bonci
Via Torre, 15/17
60034 Cupramontana (AN)
Tel: +39 0731 789129
Fax: +39 0731 789808
Skype: -
Sito Web: www.vallerosa-bonci.com
Indirizzo posta elettronica: info@vallerosa-bonci.com
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Topics: Guida dei Vini, Marche | No Comments »
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