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Borgo del Tiglio
By EnoCentrico | gennaio 1, 2009
(SPAZIO PER VALUTAZIONE AZIENDALE)
Anno di Fondazione: 1981
Proprietà: Nicola Manferrari
Enologo: Nicola Manferrari
Agronomo: Nicola Manferrari
Addetto al ricevimento: Nicola Manferrari
Ettari di proprietà e/o affitto: 6 ha di proprietà più 2,5 ha in affitto
Produzione annuale in bottiglie: 25.000
Vendita diretta in Cantina: SI
Vendita dei vini On-line: NO
Visite in cantina: SI. Su appuntamento.
Caratteristiche principali di gestione nel vigneto: n.d.
Utilizzo di lieviti selezionati: n.d.
GUIDA DELLE ECCELLENZE ENOLOGICHE
EDIZIONE 2009:
Vini bianchi
91/100 – Collio Chardonnay Selezione 2007 (Cat. F)
Dominique Lafon sta alla Borgogna, come Nicola Manferrari sta al Collio. Potremmo avere anche usato un paragone azzardato, ma credeteci che non siamo poi così distanti. La continua ricerca dell’eccellenza, la ricercatezza del terroir in ogni singolo vino, l’uso importante ma sempre con giudizio delle barriques, le produzioni confidenziali, lo portano a essere un personaggio esclusivo per il Friuli, del quale non potremmo e non vorremmo, farne a meno. Nicola è un vigneron di quelli veri, tanto innamorato della sua terra e del suo lavoro, quanto da rendere quasi inesistente tutto ciò che gli è intorno. A cominciare dal suo “rifiuto” di esposizione mediatica. Difficile trovarlo in giro per manifestazioni o per televisione. Se volete incontrarlo e conoscerlo, se volete stringergli la mano, dovete andare a Brazzano di Cormòns, nelle Sue vigna e nella Sua cantina, dove tutto è fatto a sua immagine e somiglianza. Così come i suoi vini. Non sono vini immediati, ruffiani, li devi attendere, li devi conoscere e soprattutto portargli rispetto prima di stapparne una bottiglia, altrimenti, difficilmente vi racconterà tutto di lui. Ogni anno, Nicola, spedisce lettere ai suoi clienti per raccontare in maniera meticolosa l’andamento climatico dell’annata, le caratteristiche dei vini in funzione del millesimo e le sue personali considerazioni, quasi fosse il suo diario personale che usa come sua valvola di sfogo. Ma la cosa più singolare di questo grande personaggio è che dice sempre, in maniera veritiera, quello che pensa. Quindi, se un’annata è “cattiva”, lo dice e vi consiglia (come nel caso della ‘03), di non “abbandonare” in cantina le bottiglie, oppure vi persuade di fare scorta quando ci sono annate come la ‘04 o la ‘06. Questa lunga premessa, per raccontarvi del suo Chardonnay, ma questo può valere per ogni suo vino raccontato in seguito.
Annata 2007. Annata per certi versi difficile. Annata che si è portata anche via con se’, quei 2-3 punti di valutazione in meno, se volessimo paragonarli ad esempio a quelli superlativi dell’annata precedente. Ma non possiamo e non vogliamo farlo. Ogni annata è diversa. Ed è una “puntata” diversa di quel serial chiamato Borgo del Tiglio, dove, come tutti i serial che si ripsttino, difficilmente vi appisolerete in segno di stanchezza. E così non vi stancherete di certo davanti a questo Chardonnay Selezione che, a discapito dell’annata calda, comunque si regge in piedi ottimamente. Porta a casa un giudizio di tutto rispetto, da grande vino qual’è. Un frutto caldo, maturo, esotico, polposo, intersecato brillantemente con le sensazioni boisè. Una bocca avvolgente e ricca, sostenuta ed integrata dall’acidità, anche se in maniera più (giustamente) flebile rispetto alla ‘06.
89/100 – Collio Bianco Ronco Della Chiesa 2007 (Cat. F)
Il Ronco della Chiesa di Nicola Manferrari appare, in questo momento, quello più misurato e posato tra i 2007 da lui presentati. Ed è quello che avrà nei prossimi anni, il lavoro più arduo nella “digestione” dei legni, anche se questi ultimi sono sempre usati in modo egregio. Un frutto polposo e caldo, dove la frutta secca del tocai, pardon… del friulano, fatica a fare capolino. In bocca è avvolgente come gli altri, anche se per slancio e vigorìa, si colloca un gradino sotto la soglia dei 90/100.
90/100 – Collio Malvasia Selezione 2007 (Cat. F)
Altissimo Ceto
La Malvasia di Borgo del Tiglio è, prima di tutto, la Malvasia di Nicola Manferrari. Interpretazione stilistica tutta sua e che scava il vuoto nella nostra sessione, sul resto della produzione regionale. Ora, non parlateci di tipicità, di riconoscibilità ecc. ecc. , ne tantomeno chiedeteci cosa preferiamo. Se la versione grassa, voluminosa e boisè di Nicola, oppure la versione “aromatica” e spesso ruffiana di quella considerata “classica”. La risposta sarebbe troppo scontata. Miele, frutta matura, zenzero, fiori gialli, sono solo alcune delle sensazioni odorose riscontrate. Al gusto è ricco, variegato e non si concede mai con le stesse movenze e caratteristiche. L’acidità quì è sicuramente espressa maggiormente rispetto alle altre versioni, anche se, come in un film già visto, il millesimo lo ha “ridimensionato” un poco, nella valutazione finale.
92/100 – Collio Bianco Studio di Bianco 2007 (Cat. F)
Altissimo Ceto
Un vino emozionante, capace di tener testa alla grandezza della versione precedente, ottenuto dalla vinificazione e l’affinamento in legno di tre uve completamente diverse tra loro, che solo una mano ed un cervello appartenenti a quel personaggio imprevedibile che si chiama Nicola Manferrari, potevano prendere forma e corpo in perfetto equilibrio e fusione. Stiamo parlando di Tocai, Riesling e Sauvignon. Ognuno di questi vitigni è capace di donare il suo contributo, senza prevalere sul carattere del compagno di viaggio. Troviamo un frutto molto più caldo ed avvolgente. Molto più facile da bere nell’immediato, che non la 2006 e che ci (e vi) consiglia di mettere da parte quest’ultima e stappare prima la 2007. Oggi, semplicemente grande.
Vini Rossi
89/100 – Collio Rosso Riserva 2004 (Cat. F)
Altro elemento che conferma la grande prova dei vini messi in campo quest’anno da Nicola Manferrari. Un rosso che impressiona per la sua apertura aromatica (previa adeguata ossigenazione). Un frutto scolpito e ben definito, maturo ma non evoluto ed un mix di spezie pungenti e dolci. Bocca ricca di elementi emonionanti, equilibrio e allungo pregevoli. Solo un finale troppo caloroso ne impedisce il grande salto oltre la soglia dei 90 punti.
I prezzi sono indicati per categorie in funzione della variabilità che potete trovare da enoteca ad enoteca:
Categoria A Fino a 14,00
Categoria B Tra Euro 12,00 e 17,00
Categoria C Tra Euro 15,00 e 20,00
Categoria D Tra Euro 18,00 e 25,00
Categoria E Tra Euro 23,00 e 30,00
Categoria F Tra Euro 28,00 e 50,00
Categoria G Tra Euro 45,00 e 70,00
Categoria H Oltre i Euro 70,00
Recapiti:
Borgo del Tiglio
Via San Giorgio, 71
34070 Brazzano di Cormòns (GO)
Tel: +39 0481 62166
Fax: +39 0481 630845
Skype: -
Sito Web: www.borgodeltiglio.it
Indirizzo posta elettronica: info@borgodeltiglio.it
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Topics: Friuli Venezia-Giulia, Guida dei Vini | No Comments »
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