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Ristorante Ori Pari – Boca (NO) – Chef Mauro Zerlia
By ViaggiatoreGourmet | dicembre 16, 2008
Da tempo ricevo segnalazioni di numerosi lettori inerenti questo ristorante, un locale dove l’impegno e l’umiltà dello Chef/Patron Mauro Zerlia classe 1976 e della sua famiglia sono palpabili dall’accoglienza al saluto.
Le guide cartacee 2009
Michelin Non segnalato
Espresso Non segnalato
Gambero Rosso Non segnalato
Touring Club Non segnalato
Veronelli Non segnalato
Guida Critica Golosa Massobrio faccino contento con un +
Del resto la svolta del locale… da semplice Osteria , solo nel Marzo 2008.
La Cucina;
Sala e Mise en place
Ambiente informale, caldo e coerente.
Menù
Antipasti
Gamberi rossi scottati su insalatina di riso Basmati al melograno e arancia € 18
Piovra arrosto su crema di ceci al rosmarino € 16
Flan caldo di merluzzo dalla pelle nera con salsa verde € 16
Tortino di cardi gobbi di Nizza Monferrato con Bagna Caöda € 14
Salumi e prosciutti tradizionali delle nostre valli € 14
Scaloppa di fois gras d’oca con riduzione al balsamico pan brioche e cipollotti al moscato € 20
Le due tartar di Fassone e salsiccia ai due condimenti € 15
Primi piatti
Cannelloni al nero di seppia con gallinella di mare e salsa ai broccoli € 16
Caserecci verdi con ragù di mare € 16
Chicche di patate di montagna e castagne con fonduta di tome d’alpeggio € 13
Tajarin di farina di segale con dadolata di petto d’anatra al Boca € 14
Ravioli ai tre arrosti con burro di Fobello alle erbe € 14
Risotto al foie gras d’oca min. 2 persone € 20
Secondi piatti di pesce
Medaglione di pescatrice su vellutata di melanzane con pinoli e uvetta € 18
Selezione di pesci del giorno in guazzetto di pistilli di zafferano € 20
Filetto di tonno del Mediterraneo in crosta di pistacchi con
purea di topinambur € 18
Secondi piatti di carne
Coscia d’oca nostrana in casöla € 15
Agnello da latte della val Strona alle erbe € 15
Guanciale di Fassone stracotto al Boca con polenta del mulino € 15
Filetto di Fassone cotto su griglia a pietra lavica € 20
Camoscio della Valsesia brasato € 15
Fiorentina di manzo garronese cotta su griglia a pietra lavica € 27
I dolci di produzione propria € 6
Carta dei vini [14,5/20]
Grande presenza del territorio tra Colline Novaresi e area del Boca in questi anni decisamente riscoperta grazie ad alcuni validi produttori che sono tornati con entusiasmo ad investire. Ma considerata la passione dello Chef Patron Mauro Zerlia , troverete anche millesimi di vecchie annate di grandi vini anche “fuori” territorio.
Abbinamento Vini
Come di consuetudine andremo al calice. In sala il servizio è svolto dalla Mamma di Mauro coadiuvata da due brave ragazze, per un servizio semplice quanto lineare.
Pane [+++++]
Al latte, alle olive, al rosmarino. Inoltre grissini all’olio, cracker, focaccia
Piattooo !
Focaccina al rosmarino cotta su pietra lavica con ricotta fresca di Fobello [+++++]
Aperitivo; Davvero una bella anteprima…
Spumante Metodo Classico Brut da Uva Rara – Antico Borgo dei Cavalli – Azienda agricola Sergio Barbaglia
Vellutata di zucca (coltivata nel loro orto) con crostino di pane noci e amaretti [13,5/20]
Olio fruttato di intensità media – Oleificio San Giuliano di Alghero (SS)
Creme brulé alle lumache [13,5/20]
Salmone speziato su insalatina al melograno [14/20]
Il salmone viene marinato per un’ora con curry, limone, aneto, erba cipollina e sale al basilico, poi viene scottato per pochi istanti in padella.
Lucino – Colline Novaresi bianco 2007 – Antico Borgo dei Cavalli – Azienda agricola Sergio Barbaglia
Piovra arrosto su vellutata di ceci al rosmarino [13,5/20]
La piovra viene cotta in acqua per due ore, poi arrostita in padella con rosmarino.
Tortino di cardi gobbi di Nizza Monferrato con bagna caoda e polenta soffiata [13,5/20]
Le piane 2004 – Colline novaresi Doc (Croatina 60%, Nebbiolo 30%, Vespolina 5%, Uva rara 5%) - Azienda agricola Le piane
Flan di merluzzo dalla pelle nera con lattuga liquida [13,5/20]
La lattuga viene “centrifugata” nel termomix con olio extra vergine e ghiaccio.
Battuto di Fassone piemontese con cialda al timo e salsa al tuorlo d’uovo sodo e acciughe, tartare di salsiccia con toma della val Formazza affumicata, sanguinaccio valsesiano stagionato, salame crudo della val Vigezzo [14,5/20]
I salumi e i prosciutti vengono selezionati dallo chef in piccole aziende agricole della Valsesia e della Val d’Ossola.
Zucca in carpione [+++++]
Scaloppa di foie gras d’oca al balsamico con cipollotti al moscato e pan brioche [14,5/20]
Boca 1996 Il rosso delle donne – Cantine del castello Conti
Tagliolini di farina di segale con dadolata di petto d’anatra nostrana al Boca [14,5/20]
Risotto al foie gras d’oca [14,5/20]
Vignapalmè 2004 – Azienda agricola Trinchero
Coda di pescatrice su crema di melanzane, menta, limone, pinoli e uvetta [14/20]
Le melanzane sono cotte ad alta temperatura in forno con la buccia e poi frullate con olio extra, menta e limone.
Boca 2003 – Azienda agricola Le piane il Boca più premiato sul territorio.
Costolette, cosciotto, rognoncino, fegatelli di agnello da latte della val Strona alle erbe cotto su pietra lavica con porri caramellati [14,5/20]
Guanciale di Fassone piemontese stracotto al Boca con polenta del mulino e fagottino di verza con lenticchie [15/20]
La salsa non è addensata con burro e farina, ma viene frullata a fine cottura.
Selezione di formaggi “La bϋca le mia straca…” [16,5/20]
Toma della Valsesia
Toma di capra val Vigezzo
Formaggella di capra val Strona
Vaccino al rosmarino
Macagn
Montecucco
Beola di Fobello
Toma val Vigezzo
Capra del Devero
Erborinato del Mottarone
Erborinato di mucca di Oropa
Ossolano
Blu di Roy
Taleggio di grotta
Bucon Ossolano
Roy – Castelmagno di Fobello
Val Bondolero
Pioda di Santa Maria
Mottarone
Sola ai tre latti
Piata ai tre latti
Crosta di pane di capra
Toma d’la paja
Laricino
Toma stagionata alpe Faller
Rosso stagionato
Robiola di capra
Erborinato di capra
Erborinato di pecora
Pioda affinata nelle vinacce di Nebbiolo
Val Vigezzo stagionato due anni
Alpe Devero stagionato tre anni
Cappello del mago di Fobello
Capra e pecora in foglie di castagno
I formaggi vengono selezionati personalmente dalla chef negli alpeggi durante le sue escursioni estive.
Idromele Colline Novaresi, abbinamento davvero insolito.
Ad accompagnare i formaggi; Marmellata di zucca e zenzero, cugnà, miele di rododendro della Valsesia.
Finale con il botto! Forteto della Luja 1990
Dolci al carrello: crostata di pere e cioccolato, linzentorte all’ananas e torta alla lavanda.
Tarte tatin con tris di gelati alla vaniglia, al croccantino e al biscotto [13,5/20]
Tortino di cioccolato caldo con cuore morbido e salsa vaniglia [13,5/20]
Creme brulé alla liquirizia [16/20]
Panna cotta con cialda croccante [14,5/20]
Piccola pasticceria [+++++]
Caffè [+++++]
Note Positive
Grande impegno , belle persone, serene, oneste, trasparenti. Si respira passione, umilità ed entusiasmo. La voglia di farsi conoscere e di lavorare anche per promuovere il territorio con le sue “perle”. Locale caldo ed accogliente. Cucina di stampo classico ben eseguita, materie prime ben selezionate.
Note Negative (Dettagli)
Qualche orpello di troppo nei piatti, da ricercare una semplificazione negli impatti concentrandosi sulla sostanza. Colori , assemblaggi di tono (attuali) arriveranno con il tempo.
Conclusioni
Un ottima soluzione per uno Chef dalla mano classica, ma che sa e può osare… crescerà sempre di più, una cantina che strizza l’occhio al territorio ma che non dimentica i grandi produttori. Insomma una tappa concreta che ci sentiamo davvero di consigliare.
La squadra di cucina;
Lo Chef /Patron e VG.
Viaggiatore Gourmet
Ristorante Ori Pari
28010 Boca (NO)
via Partigiani, 9
Tel. 0322 87961
Chiuso il marterdì
E-mail : oripari2001@tiscali.it
www.oripari.it
Vi segnaliamo, che questo Ristorante è convenzionato con il Circuito Amici Gourmet e quindi i titolari della nostra esclusiva Card riservando con il proprio codice personale possono ottenere una serie di condizioni di privilegio (es: Miglior Tavolo, Aperitivo di Benvenuto, Piatto in più, NO costo Coperto e Servizio).
Sei un appassionato Gourmet? Un addetto ai lavori? Un nostro affezionato lettore? E non sei ancora titolare della Nostra Card esclusiva Viaggiatore Gourmet? Sostieni la nostra Guida e in cambio ricevi coccole e privilegi scopri come… QUI. Ti aspettiamo!
Topics: Novara e provincia, Recensioni Piemonte, Reportage Ristoranti | 7 Comments »
7 Responses to “Ristorante Ori Pari – Boca (NO) – Chef Mauro Zerlia”
Comments
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Locale Convenzionato "












dicembre 18th, 2008 at 8:10 PM
caro VG diciamo che sicuramente sapevano che saresti arrivato tu ed il loro impegno non è mancato come da te sottolineato e lo si deduce anche da quanto e come preparato il tutto; ma diciamo anche che l’impegno dovrebbero averlo sempre…e quando ci sono stato io, tempo fa, non è stato così e per la verità non mi era piaciuto molto quello che ho mangiato. Ma vista che la stima che nutro per VG proverò a tornarci….chissà… Ps altre recensioni su altri siti, per quel che valgono, mi danno ragione…
dicembre 18th, 2008 at 8:11 PM
errata corrige…scritto un ” che ” di troppo e me ne scuso..
dicembre 18th, 2008 at 8:20 PM
Gentile Eparos…
Il locale da aprile 2008 (io non lo conoscevo prima) dicono aver cambiato “registro”
a quando risale la tua visita precedente ?
Un caro saluto.
VG.
dicembre 24th, 2008 at 8:31 AM
Provato a pranzo domenica 21 dicembre 2008. Di fronte al ristorante un comodo ed ampio parcheggio, fa da cornice una splendida calda e soleggiata giornata invernale.
All’ingresso ci accoglie il Sig. Zerlia (padre dello chef) che fa anche le veci di sommelier, maitre di sala e “dispensatore di formaggi”. Locale dall’arredamento rustico,caldo ed informale assolutamente adeguato e consono alla zona e alla tipologia del locale. Bel tovagliato dai colori caldi. Retaggio forse delle origini da “circolo” i bicchieri capovolti sul tavolo. A mio parere per lanciarsi nel percorso che dovrebbe portare alle stelle bisognerebbe cominciare a tenerli girati nel verso giusto. Accoglienza con un buonissimo bianco offerto come aperitivo, con cui mia moglie poi proseguirà il pasto fino ai secondi. Consigliati anche dal sommelier decidiamo di bere un ottimo vino “locale” il Boca Le Piane 2003 (grande vino, 38 euro in carta, con ricarico praticamente nullo). Un cestino di ottimo pane e focaccine ci accompagnerà per tutto il pranzo; nota di merito per il pane che spesso e volentieri non è all’altezza delle portate, qui era veramente buono, caldo appena sfornato.
Il menù è stampato su un foglio di carta A4 ripiegato in due che ci viene consegnato dal maitre; una piccola copertina rigida avrebbe probabilmente ragione di esistere (poca spesa …tanta resa)
Niente da obiettare invece sul book della carta dei vini. Vanno positivamente segnalate le circa 400 etichette presenti.
Arriva come appetizer una vellutata a di zucca con al centro un piccolo bignè, molto gradevole.
Antipasti: io prendo la scaloppa di foie gras con pan brioche e cipollotti, mia moglie la piovra arrosto. Accompagno la scaloppa con un ottimo calice di passito valdostano. Non male la mia scaloppa, un po’ duri e poco saporiti i cipollotti. Ottima la piovra, molto tenera ma insipida.
Primi piatti: per me ravioli ai tre arrosti con burro di Fobello; favolosi, i miei ravioli ottimi sotto tutti gli aspetti, un piatto assolutamente consigliato. I cannelloni al nero di seppia per mia moglie, discreti ma anche questi insipidi.
Arriviamo ai secondi: per me il guanciale di Fassone al Boca con polenta e per mia moglie coscia d’oca nostrana in casuola. Superlativo il guanciale e superlativa la polenta. Nota dolente per l’oca, non particolarmente gustosa, forse cotta troppo poco (essendo nostrana probabilmente meritava più tempo in padella) che si presentava con la carne che si staccava con estrema difficoltà dall’osso, la foglia di verza nella stesso piatto invece ottima. L’oca è rimasta per buona parte nel piatto, e la cosa pare non avere comunque turbato particolarmente ne lo chef ne lo staff di sala.
Finiamo con una doverosa ed irrinunciabile selezione di formaggi, vista la passione dello chef e la grande varietà visibile sui tavoli al centro della sala, accompagnati da miele e marmellatina: tutti i nostri assaggi ottimi, da provare assolutamente. Un carrello formaggi certamente superiore ad altri visti in locali stellati e pluristellati.
In carta non era presente la crema bruciata alla liquerizia e quindi, ormai comunque sazi, rinunciamo ai dolci e terminiamo il pranzo con un caffè e piccola pasticceria.
Totale 160 euro in due. Considerata la tipologia e la categoria del locale, direi non proprio a buon mercato.
Conclusioni: tutto sommato locale discreto, cibi “sani”, porzioni abbondanti, molta presenza del territorio sia nella carta vini che nei piatti. Toglierei completamente dalla carta le proposte di pesce fuori luogo per la locazione geografica e cucinate altresì con non particolare maestria Alcune imperfezioni nelle portate e nel servizio, ma penso che comunque, vista la giovane età dello chef e la passione che ci sta mettendo verranno a breve risolte. A tale proposito mi sentirei di consigliare al giovane chef di uscire ogni tanto dalla cucina e “frequentare” un po’ la sala, un atto dovuto, specialmente quando i conti cominciano a lievitare, e magari il cliente vorrebbe un confronto con lo chef sulla composizione dei piatti, sulle materie prime ecc. , insomma le solite quattro chiacchiere che di solito fa piacere scambiare con “l’artefice” dei piatti.
Altro piccolo punto negativo, a sostegno comunque di quanto appena scritto per quanto riguarda la presenza in sala dello chef patron, al momento del conto pago con una banconota da 500 euro. Dopo qualche minuto il Sig. Zerlia torna al tavolo scusandosi e chiedendo di avere pazienza qualche altro minuto, in quanto, essendo i primi clienti paganti della giornata non aveva in cassa il resto sufficiente. Se fosse arrivato al tavolo oltre che con le scuse anche magari con un piccolo digestivo da degustare nell’attesa (peraltro poi risultata molto breve) il disagio sarebbe stato sicuramente compensato.
Nota per Altissimo ceto: come al solito il trattamento riservato a te è completamente diverso da quello riservato a noi anonimi, ma paganti ospiti. Il tuo sito è comunque diventato uno dei nostri punti di riferimento, quanto meno per la descrizione particolareggiata dei piatti e le belle fotografie…l’obiettività e la reale corrispondenza al trattamento riservato ai non accreditati è invece altra cosa.
dicembre 24th, 2008 at 9:04 AM
Gentile Bancher,
Intanto grazie del tuo preziosissimo “complemento”.
MI permetti alcune doverose precisazioni;
a) Il tuo contributo da “cliente” non addetto ai lavori è fondamentale per questo sito, non a caso lascio liberi i commenti.
b) Il sottoscritto non può operare più in forma anonima… da tempo, e si “accontenta” (mi auguro vi sia utile) di trasmettervi attraverso i dettagliati reportage, il menù con i prezzi integrale, le foto dei piatti, pane, piccola pasticceria e dettagli vari, più le piccole note a complemento.
c) Riguardo il trattamento “diverso”, da Pinchiori a scendere e a salire ogni cliente è diverso da un altro così come il trattamento riservato all’amico , al collega (ristoratore) od al cliente abituale. Proprio per questo, un anno fa, ho pensato al Club “Amici Gourmet” dove il titolare della nostra card, quando prenota non è un anonimo… bensì per il ristoratore diventa a tutti gli effetti un MIO referente (in visita di aggiornamento alla recensione) e ne viene di conseguenza il trattamento migliorativo che tu dici…
Con questo caro Bancher non ho nulla da venderti… anzi dal 2009 contributi a questo blog, interessanti e migliorativi come il tuo saranno premiati con una CARD Amici Gourmet Gratuita per gli autori… vedi tua e-mail.
Grazie ancora.
VG.
maggio 24th, 2009 at 4:29 PM
Ciao,
ieri sera 23 maggio abbiamo cenato da Oripari, a Boca. Serata piacevolissima, bella sala, ottimo rapporto qualità-prezzo, servizio gentile, sollecito e affabile. Piatti molto ben eseguiti, formaggi eccellenti accompagnati da miele e una strepitosa marmellata casalinga di arance e zenzero, pane-grissini veramente ghiotti. Interessante abbinamento di vini al calice (chiesto fuori carta), con prodotti locali. Ottimi i primi, in particolare il risotto con tome e erbe di montagna. Non riuscendo a scegliere, abbiamo chiesto (e ottenuto) un assaggio di tre primi, a cui lo chef ha aggiunto un assaggio abbondante del risotto sopra descritto (”frutto” forse dell’aver prenotato con la carta Amici Gourmet? non lo sappiamo, ma comunque è stata una piacevole sorpresa). Dettagli (a mio giudizio) da migliorare: la presentazione dei primi piatti “spartana” e un paio di primi un po’ salati. Ci torneremo.
settembre 18th, 2009 at 11:32 AM
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