« SECONDA Edizione Forum Meeting di Altissimo Ceto! | Home | Ristorante Da Annetta – Capolago di Varese (VA) »
Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia – Milano – Chef Aimo Moroni
By ViaggiatoreGourmet | marzo 14, 2007
Provato a Pranzo Giovedì 1 Marzo 2007
Aimo Moroni arriva a Milano a 13 anni e inizia nelle cucine dal gradino più basso, lavando i piatti… negli anni, strada facendo va affermandosi risultando ai giorni nostri uno degli Chef forse meno mediatici , ma che nel “giro” degli addetti ai lavori, non è inferiore a nessuno dei grandi senatori della cucina Italiana.
Con Aimo a gestire il locale troviamo l’inseparabile Nadia e la figlia Stefania.
Per le guide Gambero Rosso 86 (Cucina 52), Espresso 17/20, per Michelin una sola stella.
Uno scorcio della sala principale, elegante e di tono.
In sala Nicola Dell’ Agnolo da due anni Maitre da Aimo , Federico Graziani (Sommelier) e una restante brigata per un complessivo tra cucina e sala di una ventina di persone per quaranta coperti…
Mise en place
Posateria Christofle , Ceramiche Rosenthal fine bone China , cristalli Spiegelau
Menù
Io mi farò guidare in un percorso di degustazione “a mani libere” come nella mia tradizionale impostazione.
Vi inserisco di seguito viceversa tutti percorsi di Degustazione previsti ; Mercato , Vino, etc previsti , oltre al menù alla carta completo di prezzi.
MENU DEGUSTAZIONE
Crema di piselli freschi e primizie con burrata pugliese
e cialda alla mentuccia
Tortelli di porri e gamberi di Sanremo
su purea di zucchine in fiore al cardamomo
Rombo nostrano chiodato alle erbe aromatiche
con insalata di cavolfiori marinati all’aceto di mele e finocchietto
Entrecôte di vitello Sanato cotta al giusto rosa
in finissima crosta di pane
Piccola degustazione di formaggi italiani
Predessert
“Bacio” croccante alle nocciole Tonda Gentile delle langhe
farcito con creme ai marroni e al gianduia
€ 110,00
MENU DI VINO / WINE MENU
UNICITA’ / UNIQUENESS
Franciacorta “Selezione Aimo e Nadia” 1995 Ca’ del Bosco
Dieci anni sui lieviti e non dosato
Ten years on the yeasts, pas dosé
Bourgogne Blanc 2001 George de Vogüé
Il solo vigneto Grand Cru bianco della Côte de Nuits
The only Grand Cru White vineyard of the Côte de Nuits
Perdarubia 2003 Agricola Perdarubia
Le sole viti Cannonau da piede franco
The only Cannonau vines from European root
Alzero Cabernet-Franc 1997 Quintarelli
L’unicità della tecnica veneta dell’appassimento al servizio di un vitigno nobile francese
The uniqueness of the Amarone technique marries a noble French variety
Sherry P. X. Santa Ana 1861-1875 Hidalgo
A riposo in botte per oltre un secolo…
Waiting in a cask for more than a century…
€ 115,00
MENU MERCATO
Baccalà San Giovanni in insalata di arance nostrane, finocchietto, olive taggiasche e sale di Mozia, con purea di cavolo Cimone
Fagioli di Sorana, farro della Garfagnana, bottarga di Favignana dedicato a Slow Food, ai Presidi e alle cose eccellenti d’Italia
Spada del Mare Ligure in crosta di pistacchi di Bronte e erbine leggermente piccanti, con puntarelle e ricotta stagionata
Coda di bue di Carrù al mosto cotto (saba) con purea di patate Bintia
Zuppetta di arance fresche con semifreddo al miele di mandarino tardivo dell’Etna e profumo di basilico
THE DAILY MARKET MENU
Salty cod fish served with salad of Italian orange, fennel herb, small olive
and salt from Mozia, with Cimone cabbage purée
Beans (Sorana), Farro (Garfagnana), Dried Mullet Roe (Favignana)
Dedicated to Slow Food, to the Presidia, to excellent Italian food
Sword fish in crust of Sicilian pistachio and lightly hot herbs,
served with a salad of “puntarelle” and aged ricotta
Piedmontese beef oxtail stewed in wine miste
with purée of Bintia potato
Soup of fresh orange with parfait of honey from Sicilian
tangerine flowers and basil scent
€ 80,00
A N T I P A S T I
Guancetta di maialetto di Cinta senese croccante e in salsiccia al pepe nero di Gianni Frasi, con purea di ceci e lardo stagionato
€ 28,00
Lo scampone (marinato con granita al melongrano – caldo croccante alle erbe e asparagi – crudo in tartara con mandorle, fave e mozzarella)
€ 48,00
Paté di fegatini di anatra muta e piccione alla crema di tartufo bianco di Grazioli
€ 30,00
Baccalà San Giovanni in insalata di arance siciliane, aneto,olive taggiasche e sale di Mozia, con purea di cavolo Cimone
€ 25,00
Crema di piselli freschi e primizie con burrata pugliese e cialda alla mentuccia
€ 30,00
P R I M I P I A T T I
Fettuccine fresche di farine di semi antichi con lepre e pinoli di San Rossore al barolo chinato Cappellano
€ 30,00
Tortelli di porri e gamberi di Sanremo su purea di zucchine in fiore al cardamomo
€ 30,00
Risotto (varietà Carnaroli) ai profumi del Sud con cime di rapa, mozzarella di bufala e pecorino campano – per due persone
€ 52,00
Fusilli freschi di semola di Gragnano al profumo di tartufo bianco, acciughe liguri e parmigiano reggiano riserva Bonati
€ 33,00
Zuppa etrusca con ortaggi, cavolo verza e legumi ai fiori di finocchio selvatico
€ 23,00
S E C O N D I P I A T T I
Rombo nostrano chiodato alle erbe aromatiche con insalata di cavolfiori marinati all’aceto di mele e finocchietto
€ 38,00
Nasello di lenza al vapore in salsa di scampi e calamaretti alla mentuccia fresca e basilico
€ 48,00
Fantasia di delizie del mare Ligure su passatina di fagioli di Sorana e olio aromatizzato al timo fresco
€ 45,00
Spada del Mare Ligure in crosta di pistacchi di Bronte e erbine leggermente piccanti, con puntarelle e pecorino stagionato
€ 33,00
Maialetto di Cinta senese croccante al miele di acacia delle Crete Senesi con millefoglie di patata e cime di rapa
€ 30,00
Scamone farcito con fegato d’oca e carciofi liguri in crosta di arance e mais, con insalata di pere alle spezie
€ 38,00
Capriolo selvatico alle fave di cacao venezuelane leggermente affumicate e tartufo nero con tortino di asparagi e squacquerone
€ 48,00
Agnello nostrano profumato al carvi e ginger fresco con radicchio tardivo di Treviso e cipollotto stufato
€ 35,00
Segnalo anche la presenza di un CLUB delle 13
Da un menù dedicato per 3 X 3 X 3 scelte
Primo Piatto, Secondo Piatto, Dessert
e Caffè
a 35€ bevande escluse
Davvero un offerta dal grandissimo rapporto qualità/prezzo.
Carta dei vini;
Valida e strutturata per “temi”, davvero una impostazione gradita oltre che “didattica”
(voto 17,5/20)
Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al bicchiere)
Aperitivo
Franciacorta “Selezione Aimo e Nadia” 1995 Ca’ del Bosco
Dieci anni sui lieviti e non dosato.
Pane
Pan di polenta (con farina di mais) , Integrale di farro della Garfagnana, pomodoro e olive.
Vengoni serviti in tavola anche grissini e taralli fatti in casa.
Davvero tutto di grandissima qualità.
Si parte!
Paté di fegatini di anatra muta e piccione alla crema di tartufo bianco di Grazioli, con Panbrioche caldo fatto in casa.
Un inizio “stuzzicante” a sintonizzare la “classe” della cucina.
(17/20)
DonnHoff Riesling 2004 Nahe
Un “Tedesco” decisamente aromatico. Producono anche un IceWine molto interessante.
Crema di patate , ricci di mare e basilico.
Leggero , delicato.
(16,5/20)
Olio Siciliano Valle del Belice (Nocellara in purezza) in degustazione da Aimo è un Plus oltre che un Must! Fruttato intenso, ma non “carico” di acidità.
Abbinamento “azzeccatissimo” con Pane Integrale di farro della Garfagnana.
Crema di cardi gobbi piemontesi profumata al tartufo , con tortelli di zucca mantovana e robiola di Roccaverano (capra)
Piatto “rustico” a tutto gusto, grande equilibrio , percorso ludico al palato.
(17,5/20)
Collio Ribolla Francesco Josko Gravner 1997
Fusilli freschi di semola di Gragnano al profumo di tartufo bianco , acciughe liguri e parmigiano reggiano riserva Bonati.
in abbinamento del Salame selezionato da Aimo (senza conservanti ne additivi) di Cinta senese.
Che materie prime! Che semplicità! Che classe!
(18/20)
Spaghetti al cipollotto, leggermente piccanti con olio extravergine di oliva.
Piatto (cult) tradizione di Aimo.
Quando una pasta è fatta con grandissime farine il condimento può anche essere un filo d’olio…
Semplici e Unici!
(18/20)
Chablis Grand Cru Vaudesir – La Chablisienne 2000
Dentice di lenza con composta di pomodoro e peperoncino , purè di melanzana, sorbetto di barbabietole rosse , ginger e pepe di Ayacucho. E un Gambero di Sanremo.
Effetto “salsa” del sorbetto di barbabietola a sciogliersi sul Dentice , per un piatto davvero ben bilanciato , dotato di grande intensità e freschezza.
(17,5/20)
Un Pinzimonio di “transizione” per prepararsi ai secondi carne…
Unico anche questo nel suo genere!
Io che non mangio insalata a casa… non ho lasciato nulla!
Valtellina Superiore Riserva Sassella Vigna Regina 1995
Arturo Pelizzatti Perego
Grande struttura.
Coda di bue di Carrù con purea di patate Bintia e tartufo nero.
Tradizione, Piemonte, Territorio, gusto e semplicità.
(17,5/20)
Costoletta di Agnello nostrano profumato al carvi e ginger fresco con radicchio tardivo di Treviso e cipollotto stufato
Che piatto… che qualità nella carne e nell’assemblaggio.
(18,5/20)
Pre-Dessert
Zafferano e arance.
Mùfe di Piculit – Marco Sara
“Bacio” croccante alle nocciole Tonda Gentile delle Langhe
farcito con creme ai marroni e al gianduia
Un dolce goloso in linea con il percorso; classico, vero , onesto e sincero.
(17/20)
Caffè con piccole coccole finali.
Il Conto;
Ci si diverte a partire da 80€
Per il mio percorso Piatti/Vino da prevedere 150€
Note Positive;
Maniacale attenzione alle selezione delle materie prime, filiera di approvvigionamento fornitori pluri-decennale certificata, impegno e professionalità a tutti i livelli.
Uno scorcio della sala più piccola.
Note Negative; Dettagli
Niente da segnalare.
In foto Aimo Moroni il MITO! e un semplice fan e devoto “Goloso” decisamente soddisfatto!
A seguire…
Un altro splendido dopo pranzo di un TRE ore a confrontarsi in massima trasparenza per un “training” di grande spessore, con uno dei grandi Maestri della nostra tradizione culinaria.
Ringrazio Aimo per la disponibilità ad accompagnarmi per Mercati … nei prossimi Martedì che verranno con partenza alle 06:00 , non esiterò ad acculturarmi sotto la sua sapiente guida in termini di materie prime e “parco” fornitori/filiere certificate. Perchè io continuo il mio viaggio in questo fantastico mondo fatto ANCHE di persone splendide e disponibili, che vedono nei giovani Gourmet appassionati interlocutori con cui confrontarsi e scambiare punti di vista e opinioni, senza la necessità di elevarsi su un piedistallo da senatore della forchetta o scienziato del gusto.
Conclusioni;
Ricette semplici , piatti leggeri, ingredienti “poveri” ma grandissimi per qualità! Magistrale professionalità per un locale di grande tradizione (dal 1955) nel segno della continuità e della centralità del cliente.
Altissimo Ceto! Per Aimo, Nadia, Stefania, Nicola e tutta la loro squadra!
Il Luogo di Aimo e Nadia
Via Montecuccoli, 6
20147 Milano (MI)
Tel. 02.416886 – www.aimoenadia.com
Chiuso Domenica e Sabato a pranzo.
Topics: Milano e provincia, Recensioni Lombardia, Reportage Ristoranti | 20 Comments »
20 Responses to “Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia – Milano – Chef Aimo Moroni”
Comments
You must be logged in to post a comment.





















Locale Convenzionato "











marzo 14th, 2007 at 8:25 PM
metà dei piatti che hai provato nella carta non erano presenti..sono rimasto stupito da questo perchè pensavo che per degustazione “a mano libera” intedessi una scelta si libera ma comunque che comprendesse piatti presenti nella carta..hai chiesto tu questo tipo di degustazione o la possibiltà di seguire un percorso ” a mano libera” era presente nella carta??..complimenti come sempre per la rece..
Un saluto, ale
marzo 14th, 2007 at 8:48 PM
In verità oramai non mi “affido” esclusivamente al percorso di degustazione classico indicato, vado sempre a scegliermi qualche piatto dalla carta e mi faccio segnalare qualche piatto “cult” o anche qualche piatto secondo il “mercato” del giorno.
In questa occasione poi sul Blog ho pubblicato l’ultima versione della carta.. che mi è arrivata per e-mail in questi giorni. Il primo marzo a pranzo era ancora in “linea” la vecchia carta di febbraio credo.
Un caro saluto.
VG.
p.s. Un percorso a mano libera anche se non specificato nei menù esiste sempre, bisogna affidarsi e condividere con lo Chef/Patron il percorso più adatto in funzione di tempo a disposizione, budget e obiettivi del pranzo. E’ il cliente che deve guidare… Sempre! Sia che voglia degustare due piatti , sia 8 , 12 o 24 … la carta spesso è solo una traccia… per locali con forte orientamento al cliente… in grado di produrre una cucina d’autore espressa.
marzo 14th, 2007 at 10:48 PM
Grande , grandissimo Aimo in assoluto uno dei miei ristoranti preferiti , pochi fronzoli e tanta sostanza !
Un cuoco poco mediatico? Puo’ essere ma di gran lunga lo preferisco a quelli che per protagonismo (o frustrazione..) si sottopongono a sovraesposizione mediatiche eccessive (alcuni sono anche frequentatori di questo blog e del forum di altissimo ceto…).
Bravo Viaggiatore Gourmet , ancora una volta hai centrato in pieno con la tua recensione la filosofia e lo spirito di un grande ristoratore.
Tatixs
marzo 15th, 2007 at 6:11 PM
Nadia & Aimo (prima le Signore…)restano tra i primi a Milano !!!Però…bisogna concentrarsi e badare solo a ciò che c’è nel piatto perchè quello che c’è sulle pareti è veramente indigesto.Mi si dirà:ma in un ristorante si va per mangiare e gustare vivande e bevande:certo,però,senza scomodare le neuroscienze,l’occhio influenza tutti gli altri sensi; perciò…
marzo 16th, 2007 at 12:22 PM
Concordo con il mio quasi omonimo maurizio senza patronimico.L’ambientazione,la location (arte-design) non è secondario e anch’io mi stupisco spesso di trovare una grande cultura e sensibilità nel piatto e delle autentiche schifezze sotto al sedere (sedie)o sulle pareti…(il tovagliato fa eccezione perchè omologato ma verso l’alto).Ho già richiamato in questo blog il problema e fa piacere che il “viaggiatore g” abbia questa attenzione nelle sue recensioni (anche se nel caso di A&N su questi aspetti è stato quasi acritico…).Non c’è lo spazio per discuterne,ma il gusto è discutibile eccome:guai a non metterlo in discussione.Ne riparliamo? PS.Affetto e rispetto per il Aimo e consorte:autentici maestri in cucina: una cucina…”metastorica”,che come tale ha sempre da insegnare e non è mai alla moda pur senza mai essere ferma e rafferma!
maggio 30th, 2007 at 11:04 AM
Il piccione che ho mangiato da Aimo è stato sublime…
luglio 8th, 2007 at 9:59 AM
Aimo & Nadia, una sicurezza. Bisognerebbe imparare da maestri come loro, una passione senza confini che si rispecchia nei loro piatti. Grazie.
luglio 9th, 2007 at 11:36 PM
bella rece
luglio 31st, 2007 at 5:33 AM
I piatti visitati si presentano in stile mediterraneo di cui io sono molto legato ha questa passione, conosco aimo e nadia da quando lavoravo al biffi scala seguivo la loro tentenza,Bravo aimo e precedenza alle signore.
agosto 16th, 2007 at 3:07 PM
Ciao Viaggiatore Gourmet!
Innanzitutto ringrazio perchè su questo sito trovo sempre quello che sto cercando in fatto di ristoranti, consigli utili etc…ma volevo sapere se Aimo e Nadia di Milano è un ristorante dove spendi molto e mangi poco, tutto è buonissimo e presentato molto bene ma in dosi ridicole, o ci si sazia?Dalle fotografie non pare.
vorrei portarci il mio ragazzo per l’anniversario, non vorrei fosse uno sbaglio, a lui piace mangiare bene e non poco….Grazie!!
novembre 29th, 2007 at 12:49 PM
[...] (IM) – Chef Roberto Rollino LOMBARDIA Milano Città; Cracco Peck Milano (MI) – Chef Carlo Cracco Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni JOIA (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Trussardi Alla Scala (MI) – Chef [...]
maggio 7th, 2008 at 11:38 AM
Tante volte a cena dai Moroni e per me a Milano rimane la tappa preferita. Che dire? il menu classico è straordinario, il pane e l’olio fantastici, la cantina super e Aimo fa venire le lacrime per la passione che ci mette.
settembre 12th, 2008 at 4:55 PM
Finalmente ho trovato un blog che recensisce i migliori ristoranti…ed Aimo e Nadia penso proprio che sia al top.Aimo ha una passione incredibile e soprattutto ti fa sentire come a “casa”,fantasia e gusto dei piatti sono unici,mi ha insegnato che l’olio buono è alla base di tutti i piatti ed è veramente un gran persona.
Ciao a tutti,alla prossima.
settembre 16th, 2008 at 12:27 PM
un’altra visita ed ancora tanti ottimi piatti. Sommelier bravissimo! Grande squadra.
ottobre 13th, 2008 at 10:22 AM
Ancora un’altra visita in quello che ormai è deciamente il mio num 1! Quest’ultima visita è stata grandiosa. Mangiato superbamente sia la classica Senatore Cappelli che la nuova gallinella di Saluzzo -petto farcito di spugnole e coscia confit- Il miglior pollame mai mangiato sia per materia prima che per preparazione. Bevuto ancor meglio grazie al miglior sommelier in circolazione. Uno staff che ti fa sentire a casa e che ti coccola dall’inizio alla fine. Altra visita a breve perchè la cucina di Aimo non stanca ed offre sempre novità a fianco di classici che non cedono mai. Lo 0,5 punti in più che l’Esepresso gli ha appena dato mi fanno veramente piacere. Merita il terzo cappello.
aprile 30th, 2009 at 7:02 PM
Provato ieri… Grande cucina, materie prime eccezionali, tutto perfetto! Si, l’ambiente non è una bomboniera ovattata ma appena arriva il primo piatto il resto non conta più!
maggio 8th, 2009 at 1:09 PM
per lo staff di altissimoceto:
Gentlissimi sono una assidua lettrice, quasi quotidianamente, delle vostre recensioni, devo pero’ dire che da un bel po’ di tempo le recensioni sono sempre meno vengono inseriti ristoranti con il contagocce e anche i post lasciati scarseggiano..è una questione redazionale o vi sono altri motivi?Le recensioni che vanno per la maggiore ultimamente si riferiscono agli eventi da voi organizzati o dove voi presenziate nella totalita’ degli stessi.
Sperando di poter vedere esaudita la mia curiosita’ vi saluto cordialmente e vi auguro buon lavoro.
Ciao
maggio 12th, 2009 at 8:52 PM
Temo, Pamela, che da lettori siam passati ad essere utenti, e potenziali clienti. Con tutto l’affetto e la stima per Claudio che ho anche avuto la fortuna di riconoscere ed incontrare tanto tempo fa in quel dei Quattro Mori quando ancora non era partito tutto questo ambaradan di tessere riunioni meeting e “adiacenze coi poteri forti della forchetta”, è da molti mesi che mi tengo dentro questo pensiero amaro. Amaro per la piacevolezza della quotidianità che si è creata seguendo le gastroavventure di Claudio la cui scia ho cercato di seguire stanti diversi limiti di movimento e budget. E come il problema della televisione è che parla solo di televisione, il difetto di questo blog sta diventando un eccesso di autoreferenzialità, il ripiegarsi in discorsi su se stesso. Spiace.
Mi firmo.
Carlo Lodovico Cappelletti
maggio 13th, 2009 at 5:16 AM
@ Azazel,
condivido completamente il tuo pensiero, Vg corre
il rischio di essere autoreferenziale oltre il
fisiologico. Claudio, sei stato amato dai tuoi lettori perche’ eri indipendente e un po’ anarchico… Ti rinnovo l’invito a non perdere
di vista lo spirito originario del blog, pur comprendendo la necessita’ di un evoluzione.
Con rispetto
maggio 25th, 2010 at 4:38 PM
[...] (MI) – Chef Pietro Leemann Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Ristorante Il teatro del Four Seasons Hotel – Milano – Chef Sergio Mei Ristorante del Bulgari Hotel [...]