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Tapas Bar INOPIA – Barcellona (Spain) – regia Albert Adrià
By MdM | febbraio 15, 2010
Avevamo lasciato il sempreverde Sergio Mei partire da Girona alla volta di Barcellona in cerca delle migliori tapas del capoluogo catalano (dopo aver già saccheggiato tre locali dedicati in mattinata, pranzo dai Roca escluso
) , sventolando un biglietto con le indicazioni per raggiungere Inopia. La creatura voluta dal fratello pasticcere di Ferran Adrià, Albert è ormai un’istituzione, oltre che una macchina da guerra mangiacoperti, aperto solo la sera fino al raggiungimento della quota di 160 clienti -per una capacità massima di 40-, si arriva, si lascia il nominativo e si aspetta un’oretta. Varrà la pena? Addentriamoci in una viuzza un po’ anonima di Barcellona e vediamo come va a finire…
L’unico tavolo di Inopia, prenotatissimo e disponibile per una sola degustazione per tutto il tavolo.
Lo staff del locale, nella loro colorita video-presentazione
Materie prime tutte da asporto.
Tranquillo Ferran, i ragazzi lavorano alacremente
Come si evince dalla maglietta sociale dello staff di Inopia, c’è la fila per sponsorizzare il locale. Produttori di vino in testa, che realizzano bottiglie “brandizzate”.
Menù
Variato quotidianamente. Per consultarlo ci si può rivolgere al soffitto: versione testuale…
…e per immagini.
Cocktail Zlatan: liquore all’albicocca profumato da un goccio di gin. Chissà se a Milano qualcuno fa l’aperitivo Eto’o.
Piattooo!
Vista la linea di cucina, dare voti in ventesimi mi sembra ridicolo. Il succo è molto semplice: il meglio delle materie prime, roba che dalle nostre parti si trova a fatica nei pluristellati, e preparazioni rapide e basilari, crudo, grigliato o fritto. Perticolarmente piacevole assaggiare i classici dei bar de tapas “rivisti”con ques’ottica.
Acciughe marinate e salate, pane e pomodoro, bruschettine con tonno alla salsa di soia, insalata di patate.
La mitica Moritza: acqua della fonte della Vichy Catalan, malto e luppolo Saaz.
Tonno scottato alla griglia, salsa di soya, miele e pomodoro
Quando devono metterci del loro, i cuochetti se la cavano più che bene: equilibrio tra i gusti e un tonno strepitoso che resta in grande evidenza.
Gamberi fritti… da mangiare tutti, scorza e testa comprese!
Croquetas
Immancabili in un bar de tapas che si rispetti. Una densa besciamella insaporita con formaggio e Jamon. Si impana e si frigge.
Pollo fritto in chips di patata
Con maionese al curry.
Bombas
Altro piatto tipico: crocchette di patate ripiene di ragù di patanegra. Ketchup piccante e maionese.
Melanzane in salsa al miele
Insalata russa
Funghetti sott’olio
Frittino di pesce
Lo so cosa state pensando: qui si rischia di mangiare un po’ troppo fritto. Vi ricordo che un normale aperitivo sarebbe già finito un paio di portate fa, noi si sta esagerando, per amor di cronaca.
Patatas Bravas
Altra cartolina gastronomica del luogo: patate fritte, aioli (non maionese) e ketchup più o meno piccante.
Insalata di pomodoro, tonno e cipollotto
Mosciame di tonno e mandorle salate
Una vera tradizione catalana
Peperoni escalibati
Ovvero alla fiamma.
Paleta di patanegra e paprika
La lotta tra gli estimatori del Jamon e quelli della Paleta è forse più accanita di quella tra Real e Barcça. Per quanto mi riguarda, Paleta tutta la vita.
Bikini
Terreno di confronto tra i bar de tapas più rinomati: un semplice toast (l’origine del nome bikini proprio mi sfugge), farcito con bufala e Jamon.
Flan de huevo
Un creme caramel eccezionale
Considerazioni finali
Alla fine sembra sempre troppo facile: come si fa ad aprire un locale di successo? Vendi roba buona e sfami i clienti ad un prezzo onesto. C’è però da fare una considerazione in più: se a fronte di una spesa media di 20 – 30 euro (il mio conto è stato di 60, ma sono andato un po’ fuori budget), siamo in un bar de tapas dove si spende come in un ristorantino, quindi ci deve essere qualcosa in più per arrivare a dover esporre un cartello con cui ci si scusa se non si possono accogliere più di 160 avventori a sera. Probabilmente è la qualità davvero eccelsa dei prodotti usati, magari anche il fatto di stare a Barcellona e non a Cassano Magnago, tutto unito all’appeal del nome Adrià (in verità non così sbandierato, a meno che le puntatine di Ferran non siano strategiche). A noi gourmet però interessa solo il primo fattore, no? Sembra facile… sembra…
INOPIA Classic Bar
Calle Tamarit, 104
080015 Barcellona (Spagna)
Tel.: 93 424 52 31
www.barinopia.com
Aperto dal Martedì al Venerdì dalle 19.00 alle 23.00
Il Sabato dalle 13.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 23.00
by MdM
Topics: Recensioni Spagna, Recensioni estero, Reportage Ristoranti | 2 Comments »
2 Responses to “Tapas Bar INOPIA – Barcellona (Spain) – regia Albert Adrià”
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Locale Convenzionato "
















febbraio 15th, 2010 at 09:43
[...] Tapas Bar INOPIA – Barcellona (Spain) – regia Albert Adrià [...]
marzo 23rd, 2010 at 12:40
Provato sabato 20 marzo, circa un mese dopo la tua visita.
Condivido pienamente il giudizio, materie prime fantastiche, il tonno e le acciughe specialmente. Piccoli assaggi dotati di un equilibrio e una leggerezza intriganti, a volte incredibile, come nel caso delle patatas bravas.
Il fritto di mare perfetto, piccole triglie semplicemente coccolate in un pò di farina prima di essere fritte, dopo la cottura i colori vivaci della triglia erano ancora presenti, l’uso del sale corretto, mai eccessivo così da non stancare mai il palato.
Provato anche un salmone affumicato su crostino di pane con salsa allo yogurt e miele eccezzionale.
Ecco la grande differenza con gli altri tapasbar, piatti equilibrati e leggeri, mai mi sarei fermato a tentare di incrociare gli occhi del cameriere. Troppa la voglia di tuffarsi in una nuova avventura.
Un ricordo pieno, lo consiglio vivamente a tutti, stanco di formalismi che mi portano a dover tenere la schiena sempre dritta a tavola, i gomiti sempre accostati al corpo e a dover ricordare uno a uno gli insegnamenti di Galeazzo Florimonte, la cultura delle tapas riscopre una dimensione umana della ristorazione.. Inopia poi, raggiunge l’eccellenza..