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Lis Neris
By EnoCentrico | gennaio 1, 2009
(SPAZIO PER VALUTAZIONE AZIENDALE)
Anno di Fondazione: 1879
Proprietà: Alvaro Pecorari
Enologo: Alvaro Pecorari
Agronomo: Alvaro Pecorari
Addetto al ricevimento: Personale apposito.
Ettari di proprietà e/o affitto: 69 ha
Produzione annuale in bottiglie: 400.000
Vendita diretta in Cantina: SI
Vendita dei vini On-line: NO
Visite in cantina: SI. Su appuntamento
Caratteristiche principali di gestione nel vigneto: E’ stata scelta la biocompatibilità, abrogando l’utilizzo di diserbi chimici e riducendo sensibilmente i trattamenti fitosanitari. I terreni sono mantenuti inerbi.
Utilizzo di lieviti selezionati: SI
GUIDA DELLE ECCELLENZE ENOLOGICHE
EDIZIONE 2009:
Vini bianchi
88/100 – Isonzo Chardonnay Jurosa 2007 (Cat. C)
Anche per il mitico Alvaro, l’annata ha voluto dire la sua in maniera importante, sui risultati finali. Lo Jurosa ‘07 è ogni modo splendidamente vinificato, capace come sempre di portare in bottiglia, sia le caratteristiche dello Chardonnay targato Lis Neris, sia quelle relative alla coltivazione in campo, ma anche quelle derivate dal post-cantina, con un uso sempre magistrale dei legni. Difficile trovare difetti, se non quello proprio legato dall’annata che frena in qualche modo, lo sviluppo, lo slancio e la vigorìa appartenenti a quella 2006 che sembrava avere i propri natali…oltralpe!
84/100 – Venezia Giulia IGT Bianco Fiore di Campo 2008 (Cat. C)
L’eterno dilemma è: Alvaro Pecorari è Lis Neris oppure Lis Neris è Alvaro Pecorari? Sta di fatto che da sempre ritroviamo nel corso degli anni, da un lato la produzione vinicola, ottima, con punte anche verso l’eccellenza, centrata, omogenea ma anche diversificata. Dall’altro abbiamo, Alvaro, l’uomo, l’anima dell’azienda, che riesce sempre a dargli quel tocco di personalità ai vini. Difficile immaginare uno senza l’altro. Personalità che si riscontra anche nel Fiore di Campo. Un vino, da uve friulano, che ha profumi di agrumi, pepe bianco e mandorla tostata. In bocca si apre e si offre fresco, agile e piacevolmente tipico.
86/100 – Isonzo Pinot Grigio Gris 2007 (Cat. C)
Se vi fermate ad “ascoltare” il bicchiere dei 2007 di Lis Neris, avrete quasi la convinzione che in ognuno di essi, vi sia un racconto che vede come protagonista, un Alvaro Pecorari non al 100% soddisfatto di questa annata. Motivo in più se vi accingete a degustare un Pinot Grigio, che rappresenta più di ogni altro, il vitigno di riferimento di Alvaro e attraverso il quale, soprattutto in annate come la 2006, esprime attraverso il vino, tutta la sua passione e l’amore per questa terra. Il risultato è tutto racchiuso in un profilo aromatico elegante ed invitante come al solito, ma con un frutto che tratteggia aromi “più cotti” del normale, con rimandi che sfumano addirittura sulle foglie di tè. Vero è, che stiamo parlando di un’annata calda, ma il rilievo palatale mette in mostra e raddrizza il vino su binari lineari, regalando dei percorsi mentolati, certamente sapidi e minerali. Alla luce di tutto questo, comprendiamo per l’ennesima volta che, se è vero che il vino si fa’ in vigna, è altrattanto vero, che la mano del vigneron è allo stesso modo importante.
87/100 – Isonzo Sauvignon Picol 2007 (Cat. )
Quest’anno è il Sauvignon Picol ad aggiudicarsi la pole position tra i cru di Alvaro Pecorari. Al naso esprime un frutto sicuramente più agile e più verde, ancora in divenire, con tonalità erbacee fresche. Al palato si offre con pizzico in più di “nervosismo”, dato dagli acuti dell’acidità e della sapidità. Siamo stati piacevolmente stupiti, in quanto, le sensazioni calde e mature date dalla 2007 che avevano già dato il loro avvertissement già sui vini freschi aziendali lo scorso anno e che avevano coinvolto anche il Sauvignon “base”, abbia avuto un risvolto nel Picol, trasformandosi, mettendo la freccia e cambiando la marcia. E via per mille altre nuove avventure…
89/100 – Venezia Giulia IGT Bianco Lis 2006 (Cat. E)
Altissimo Ceto
Anche in questa splendida versione targata 2006, il Lis di Alvaro Pecorari, non delude pur mostrando la consueta fatica ad “uscire” dal bicchiere in maniera immediata. Ci vuole una certa “dose” di ossigeno per renderlo estroverso, “socializzante” e per mettersi in sintonia con le vostre capacità emotive. Con la promessa di non mollarvi, una volta che avete raggiunto lo zenit con lui. Esperienze, che ci portano a conoscere la sua storia, fin da quando a cominciato a muovere i suoi primi timidi passi con il millesimo 1999, ci fanno pensare che il percorso di crescita ed educativo, molto rigoroso da parte di Alvaro, è ancora lungo e sarà presto capace di proiettarlo in un prossimo futuro, a sfondare la fatidica soglia dei 90 punti. Ma intanto godiamocela oggi, con i suoi 89/100, l’Altissimo Ceto, una pacca sulle spalle….e tanti applausi.
Vini Rossi
90/100 – Venezia Giulia Rosso Lis Neris 2005 (Cat. F)
Altissimo Ceto
Soglia della “super-eccellenza” strameritata per il Lis Neris di Alvaro Pecorari, ma non sappiamo se quella ottenuta dall’annata 2005, sia da considerarsi una delle migliori interpretazioni. Ci sarebbe la 2004 che potrebbe competergli, ma in questo momento sta attraversando una fase di chiusura che rende difficile ogni sorta di previsione. Ma quello che colpisce è lo spessore, la stoffa e l’eleganza che Alvaro è riuscito a tirare fuori dalle uve di Merlot e Cabernet Sauvignon, in un’annata come questa. Un colore rubino acceso e luminoso, con dei riflessi violacei. Al naso propone una complessità ancora precoce nella forma e che impiegherà del tempo prima di completarsi. Un frutto maturo fresco, con note che si allargano sulle erbe aromatiche, sulla lavanda e tocchi di vaniglia e tabacco. Legno pregevole e ben dosato anche nella percezione al palato, che fa da preludio ad un profilo gustativo importante, capace di catturare l’attenzione e portarvi con la bevibilità a raggiungere presto il fondo della bottiglia.
Vini Dolci
94/100 – Tal Lùc 2005 (Cat. G – la 0,375 )
Altissimo Ceto
Di bene in meglio si potrebbe dire! In degustazione avevamo l’annata 2005 del Tal Lùc (attualmente in commercio) e non poteva mancare all’appello del top dell’enologia regionale, raggiungendo un punteggio considerevole. Ottenuto da uve di Verduzzo in prevalenza e Riesling in minima parte, fate appassire per circa 4 mesi per raggiungere concentrazioni davvero notevoli che sfiorano nella consistenza, il miele. Colore ambrato scintillante con espressioni luminosi che si accendono nel bicchiere, prima di appagarvi con la sua finezza ed eleganza, raggiungendo vertici molto alti, anche se non tra i più elevati, includendo le versioni passate di questo vino. Al palato potrà emozionare il palato di tanti appassionati del genere (non molti, vista la produzione esigua) e soddisfare sia chi ama i vini dolci in particolare, sia chi predilige invece vini meno “zuccherosi”, grazie alla sferzante acidità che maschera e controbilancia in modo esaltante l’equilibrio zuccherino.
I prezzi sono indicati per categorie in funzione della variabilità che potete trovare da enoteca ad enoteca:
Categoria A Fino a 14,00
Categoria B Tra Euro 12,00 e 17,00
Categoria C Tra Euro 15,00 e 20,00
Categoria D Tra Euro 18,00 e 25,00
Categoria E Tra Euro 23,00 e 30,00
Categoria F Tra Euro 28,00 e 50,00
Categoria G Tra Euro 45,00 e 70,00
Categoria H Oltre i Euro 70,00
Recapiti:
Az. Agr. Lis Neris
Via Gavinana, 5
34070 San Lorenzo Isontino (GO)
Tel: +39 0481 80105
Fax: +39 0481 809592
Skype: -
Sito Web: www.lisneris.it
Indirizzo posta elettronica: lisneris@lisneris.it
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Topics: Friuli Venezia-Giulia, Guida dei Vini | No Comments »
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