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Ca’ del Bosco
By EnoCentrico | gennaio 1, 2009
(SPAZIO PER VALUTAZIONE AZIENDALE)
Anno di Fondazione: 1968
Proprietà: Ca’ del Bosco s.p.a.
Enologo: Stefano Capelli
Agronomo: Luigi Reghenzi
Addetta al ricevimento: Cristina Maggetti
Ettari di proprietà e/o affitto: 150 ha
Produzione annuale in bottiglie: 1.400.000
Vendita diretta in Cantina: SI
Vendita dei vini On-line: NO
Visite in cantina: SI. Su appuntamento
Caratteristiche principali di gestione nel vigneto: viticoltura di tipo tradizionale
Utilizzo di lieviti selezionati: SI
GUIDA DELLE ECCELLENZE ENOLOGICHE
EDIZIONE 2010/2011:
*90/100 – Curtefranca Chardonnay 2007 (Cat. G)
Altissimo Ceto
Soglia della super-eccellenza raggiunta in scioltezza dallo Chardonnay di Cà del Bosco, inserito come visus (così come sarà il caso anche degli altri IGT di questa cantina) in queste sessioni dei vini alto-atesini. Distinguibile dagli altri per un grado di opulenza più accentuato, rispetto anche al millesimo che lo ha preceduto. Presenta un bagaglio aromatico che deve trovare ancora la giusta sinergia, soprattutto con il legno, anche se il taglio è decisamente di grande fattura tecnica e stilistica. Con l’ossigenazione prende forma una complessità che va ad integrare la decisa verticalità di questo vino. Al palato colpisce già da qualche anno attraverso un’impronta sapida intrigante e decisa, tesa ad articolare un percorso gustativo che volge al termine senza intoppi, nonostante un impatto alcolico abbastanza sostenuto e che è derivante dai fasti dell’annata di origine.
88/100 – Franciacorta Brut 2005 (Cat. F)
Un grande vino in tutto e per tutto. Dall’inizio fino in chiusura. La varietà e la complessità si rendono quasi scontate nel racconto del dettaglio di una cuvée storica per la denominazione, espressa con la franchezza di sempre e la medesima precisione esecutiva. A fronte anche di un millesimo per certi versi difficile. La bocca è anch’essa, in pieno stile Cà del Bosco. Densa, compatta, tostata, tagliente. Chiusura vigorosa a degna rappresentazione dello spirito.
91/100 – Franciacorta Brut Anna Maria Clementi 2003 (Cat. G)
La progressione qualitativa che esprime la prestigiosa Cuvée di Maurizio Zanella, la impone come una tra le più importanti nel panorama mondiale. E se le aspettative non deluderanno, il prossimo futuro ci rivelerà una 2004 da urlo! Ma tornando al millesimo in questione è lo stesso che ha visto il debutto della versione rosata e che vi racconteremo nelle prossime pagine della nostra Guida. La compattezza e la consistenza sono quelle di sempre, ma con una verticalità più armoniosa rispetto a quella precedente e che mai ci saremmo aspettati così caricaturale. Lodevole la fusione olfattiva tra note tostate e picchi agrumati, con una piacevole articolazione floreale che ingentilisce un quadro aromatico di pan brioche appena sfornato. Il peso è confermato da una beva ricca e avvolgente, a marchio indissolubile di un vino che piace in qualsiasi momento lo si voglia stappare e per ogni occasione gli si voglia attribuire. Rigoroso e intrigante. Energico e accomodante.
89/100 – Franciacorta Dosage Zerò 2005 (Cat. F)
Altissimo Ceto
Anche in questa annata, la storica casa di Erbusco, è riuscita a conquistare i fruitori delle favolose bollicine franciacortine di questa tipologia, attraverso una gamma aromatica che si è identificata con un calice “Epernay-style”, regalando note e sensazioni di eleganza e intensità, senza mai tralasciare un gusto dritto e croccante… Da considerare presumibilmente splendido, anche per chi non è proprio un amante del genere.
90/100 – Franciacorta Brut Satèn 2005 (Cat. F)
Altissimo Ceto
Sembra smarrito in principio di bicchiere, sottomesso dalla velleità del proprio peso specifico. E’ questione di tempo. Per fare 90, ha bisogno di sprigionare quell’energia spinto da un motore turbo diesel ed ecco concedersi pienamente con sviluppo caldo e morbido, originari del millesimo di partenza, ma anche gioventù e vigore. Di somma lunghezza e cospicua freschezza che fanno da contrappunto ad uno spessore rilevante, pronto a richiamare toni fragranti e ricca sapidità. Veicola aromi e sensazioni che appagano e conquistano. Non abbisogna d’altro codesto vino…
GUIDA DELLE ECCELLENZE ENOLOGICHE
EDIZIONE 2009/2010:
90/100 – Franciacorta Dosage Zerò 2004 (Cat. F)
Altissimo Ceto
Siamo alle solite… possono cambiare tipologie, stili, mode, ma alla fine, anche in una degustazione alla cieca ti accorgi che se Ca’ del Bosco (e possiamo affermare anche Bellavista) ha reso grande la Franciacorta, un motivo ci sarà. E ti accorgi anche di quanto il tuo bicchiere finisca piacevolmente subito. A tutto questo aggiungiamo pure i motivi relativi a questo millesimo che sono dettati da uno splendido colore dorato luminoso e accattivante, da un impianto naso-bocca che esprime notevole fruttosità e una freschezza sempre corteggiata da un profilo caldo e avvolgente. Non impiega molto a conquistarti!
91/100 – Franciacorta Satèn 2004 (Cat. F)
Altissimo Ceto
E’ stato insolitamente timido l’esordio che ha avuto nella nostra degustazione il Satèn della Cà del Bosco. Inizialmente ha vissuto un breve periodo di staticità nel bicchiere, prima di concedersi una buona boccata di ossigeno per poi ripartire a fondo. Ci ha dato l’impressione della fuoriserie ferma al semaforo, con il rombo del motore che non riesce a sprigionare la sua potenza, poco prima che il semaforo diventi verde. Dopo? Via libera a un frutto maturo, ma croccante, ricamato da un accenno di speziatura gradevole, ma non evoluta. Nello sviluppo al palato possiede il dinamismo di una Smart in un circuito cittadino, prima di chiudere in un finale fatto di classe ed eleganza.
89/100 – Franciacorta Brut 2004 (Cat. F)
Da registrare un’ennesima ottima prova dei millesimati proposti da Ca’ del Bosco. Anche nel brut millesimato leggiamo: aspetto oro-verde, con bollicine scintillanti, e poi un quadro olfattivo centrato su un frutto croccante, che lascia spazio a cannella e arancia candita. In bocca si allunga su una posizione stabile, distesa e mai appagata. Un vino “facile”, sia da bere in quantità generose, che da ricordare.
89/100 – Franciacorta Brut Anna Maria Clementi 2002 (Cat. G)
Altra performance per l’ “Annamaria” che si vede più paragonata a se stessa, dove viene un po’ penalizzata nel punteggio, forse perché viene dopo un 2001 strabiliante. Tuttavia gli elementi comuni derivano da una mirabile profumazione che in questo frangente sceglie un’evoluzione più accentuata del ventaglio se paragonata alla versione precedente, degustata nel medesimo periodo. Possiede una forma palatale ampia e assoluta che differisce non tanto per il rigore, ma quanto per il ridimensionamento generale e le riproposizioni del finale di bocca.
Vini Rossi
92/100 – Rosso del Sebino IGT Pinèro 2004 (Cat. G)
Altissimo Ceto.
L’annata 2004 aveva tutte le caratteristiche per presentare in fase di vinificazione, delle uve dalle grandi potenzialità. E’ così che in bottiglia ci è andato uno dei migliori Pinéro di sempre. Quale migliore occasione inserirlo in una sessione di Pinot Nero alto-atesini? Dal colore rosso lampone vivace e luminoso. Suggestioni aromatiche di menta e cannella, con un netto attacco di prugna in confettura e melograno disidratato. E’ proprio quel frutto a destare tutte le attenzioni, così piacevolmente intrigante e per certi versi interlocutorio, dove mostra un carattere mordente e croccante quasi da addentare, ma allo stesso tempo caldo, polposo e ricco. Per non parlare delle sfumature speziate piccanti, capaci di evolvere verso note più dolci ed evolutive, senza però dare segnali di cedimenti micro-ossidativi. L’assaggio entusiasma su posizioni di morbidezza, calore e trama tannica articolata e integrata, con sensazioni finali che accarezzano e conducono un frutto speziato e floreale. Una “2004” che sembra aver passato l’esame di maturità, acquisendo sostanza e personalità, abbandonando eccessive caricature varietali, proposte invece in alcune versioni del passato.
93/100 – Rosso del Sebino IGT Maurizio Zanella 2001 (Cat. G) Recensito quì
Altissimo Ceto.
Il Maurizio Zanella (vino) 2001 compie 20 anni. Un anniversario col botto, anzi con una bomba. Come quella che è scoppiata nei nostri bicchieri. Rubino profondo e compatto, con un naso dove avanza una gioventù del frutto tutta da mordere. Aitante e performante. Ingresso che abbraccia con calore e opulenza, sostanza e morbidezza. Un vino che difficilmente riuscirai a tenerlo fermo, visto che è capace di alternarsi e sorprenderti nelle sfumature. Indossa un bellissimo abito da sera, procurando lunghezza ad un sorso soddisfatto. Ed è qui che l’armonia del frutto, ampio ed asciutto nei tratti di rara precisione enologica, esalta le spigolosità ed arricchisce le figure. Il tannino è capace di imporre il suo passaggio, senza dare egemonia nella presenza. Crediamo un vino che Maurizio Zanella (uomo) abbia sempre pensato e sognato e oggi, che ha raggiunto la piena maturità, può mettere in pratica. E pronti a scommettere che nei prossimi anni, dalla Cantina, usciranno versioni capaci di sorprenderci ancora di più.
I prezzi sono indicati per categorie in funzione della variabilità che potete trovare da enoteca ad enoteca:
Categoria A Fino a 14,00
Categoria B Tra Euro 12,00 e 17,00
Categoria C Tra Euro 15,00 e 20,00
Categoria D Tra Euro 18,00 e 25,00
Categoria E Tra Euro 23,00 e 30,00
Categoria F Tra Euro 28,00 e 50,00
Categoria G Tra Euro 45,00 e 70,00
Categoria H Oltre i Euro 70,00
Recapiti:
Ca’ del Bosco
Via Albano Zanella, 13
25030 Erbusco (BS)
Tel: +39 030 7766111
Fax: +39 030 7268425
Skype: -
Sito Web: www.cadelbosco.it
Indirizzo posta elettronica: cadelbosco@cadelbosco.it
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Topics: Guida dei Vini, Lombardia | No Comments »
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