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Ristorante Magorabin – Torino – Chef Marcello Trentin
By ViaggiatoreGourmet | luglio 15, 2008
Archivio storico reportage:
-> Reportage Magorabin del 11 Settembre 2009
Provato a Pranzo Giovedì 26 Giugno 2008
In Torinese il Magorabin era l’uomo nero, lo spauracchio per i bambini che non volevano mangiare.
Dal 2003 nel pieno centro di torino è anche una delle nuove proposte di eccellenza enogastronomica, un locale guidato con mestiere , entusiasmo ed applicazione dallo Chef Marcello Trentini coadiuvato in sala dalla Sommelier Simona Beltrami, una “rodata” coppia anche nella vita.
Le guide cartacee 2008/2009;
Michelin Non segnalato
Espresso 13,5/20
Gambero Rosso 77 (Cucina 54)
Touring Club Non segnalato
Mise en place
Davvero ben curata ed attuale.
Menù
I Classici
Vellutata di fave con stracciatella di burrata e caviale apparente
15,oo
Girello rosato in casseruola con salsa tonnata all’antica
15,oo
Lasagnetta verde al fiordilatte e zucchine su fondente di pomodoro
15,oo
Costata o tagliata di manzo scozzese alla griglia con patate al forno
4,5o/hg
Menù degustazione della tradizione
35,oo
Il peperone ripieno di tonno e acciughe del cantabrico
Timballo di salsiccia di Bra,sautè di porri e uovo croccante
Agnolotti del plin agli arrosti con il loro sugo
Guancia di vitello in lunga cottura su patate novelle al burro
oppure
Plateau degustazione di formaggi
Dolce alla carta
Menù degustazione dal mare
48,oo
Terrina di triglie di scoglio su fondente di finocchi
Crema di fagioli cannellini e seppioline “frizzanti “
Fregole di borlotti con ragù di pescato e olive taggasche
Cotoletta di tonno con misticanza e bruschetta liquida
Dolce alla carta
Antipasti
Millefoglie di lingua di vitello e gamberi rossi
con gelatina di mandarino
15,oo
Insalatina tiepida di petto di faraona al porto e torchon di foie gras
16,oo
Coniglio ripieno di pescatrice,scampi croccanti su crema di peperoni
16,oo
Primi
Ravioli di fagiano,crema di cavolfiore e petto d’anatra affumicato
15,oo
Gnocchetti,zafferano,asparagi e ciccioli di crudo di Parma
15,oo
Agnolottini di castelmagno alla carbonara di carciofi
15,oo
Secondi
Maialino da latte in confit con purè al basilico
18,oo
Baccalà al vapore con zabaione di ricci di mare
e sautè di verdure di stagione
18,oo
Stinchetto d’agnello al forno,costoletta scottata e frittura dolce
18,oo
Variazione sull’anatra moulard: il petto,la coscia e il fegato grasso
19,oo
Dessert al piatto
8,oo
Carta dei vini; 1.000 etichette , ricarichi minimali , piccole chicche assicurate, grazie alla straordinaria passione della Sommelier/Patron.
Abbinamento Vini; Accompagnamento al calice, e si parte con un aperitivo Classico Torinese , altro che la solita bollicina…
Pane
Diverse tipologie , decisamente valido , burro fatto in casa (profumato con pepe biologico 5 bacche e sale di Cervia) , anche del gustoso patè di foie gras.
Piattooo ! (MC@senigallia)
Arriva la bolla … ma restiamo in zona. Rigore – Erbaluce di Caluso
“Frittino Piemontese” Porro, semolino, 2 porcini, con bagnetto verde in abbinamento. [+++++]
Raviolo di mela ripieno di salsiccia di brà, con una crema di parmigiano 36 mesi, finito con sale affumicato del galles [14,5/20]
Lattughino con fichi freschi e anguilla affumicata (tranciata , sfilettata, leggermente affumicata e messa sottovuoto a marinare con olio extravergine) , per la nota piccante una punta di erba cipollina [14/20]
Poderi Luigi Einaudi – Vigna Meira – Langhe
Terrina Foie Gras d’anatra con pesche caramellate e pan brioche (in casa Savoia il foie gras esiste da sempre) [15/20]
La Rocca – Langhe 2005 – Albino Rocca
Millefoglie di Lingua con Gamberi rossi Sicilia su letto di carciofi. [16/20]
Un azzardo fusion mica da ridere , a mio parere perfetto/geniale , a coniugare due grandissime materie prime. Il piatto VG come lo ha soprannominato simpaticamente Marcello.
Coniglio ripieno di pescatrice , finito con scampi croccanti e salsa di peperoni. [14,5/20]
Vellutata di fave tirata con aceto bianco, stracciatella di burrata, uova di salmone [15/20]
Piatto che vuole essere un gioco di contrasti al palato; caldo, freddo, t. ambiente, acidità , grassezza, sapidità. Un gioco decisamente riuscito.
Pasquero Hilberg 2005 Langhe
Raviolo triangolare ripieno di fagiano, crema di cavolfiori (olio, vaniglia, bourbon) finito con del crudo di Parma. [14,5/20]
Risotto (sugo d’arrosto/porro) e scaloppa di foie gras d’oca. [16/20]
Le ciliege come omaggio a Quique Dacosta – El Poblet
Un risotto tiepido e “croccantissimo” per scelta, davvero originale che trasmette in pieno lo stile e la personalità dello Chef.
Baccalà (Barcellona) con punte di asparago, olive taggiasche e zabaione di ricci di mare [14,5/20]
Enzo Boglietti – Barolo Airone 2003
Maialino da latte (dalle Asturie), crema di patate al basilico e sautè di mele. [15/20]
Completamente disossato a crudo, cotto a bassa temperatura 12 ore .
Costoletta di agnello scottata , bardata nel lardo di patanegra, servita con piccola peperonata e tartrà di latte di capra. [15/20]
Sorbetto di anguria con pistacchi, gelato alla crema con olio del garda e fragoline di bosco. [+++++]
Cornarea Tarasco 2001
Meringata con crema chantilly e fragole fresche. [+++++]
Cannolo con cioccolato bianco e fichi [+++++]
Creme Caramel di foie gras. [+++++]
Fagottino Cioccolato 72% con insalata di arance [+++++]
Gradite e ben assemblate le coccole finali sul caffè.
Gin Tonic “defaticante” nella classica tradizione di NOI “nottambuli” di San Sebastian.
Note Positive;
Ottima la sinergia tra Marcello e Simona che sanno gestire al meglio i propri clienti, coinvolgendoli in un percorso a tratti anche didattico della cucina e dei vini del territorio.
Note Negative;
(Dettagli) Nulla da segnalare nel corso della nostra visita.
Screwdriver … al Magorabin anche ottimi Barman.
Conclusioni;
Cucina di mestiere che porta nel piatto carattere e personalità dello chef, grandi legami con il territorio per una cucina d’autore dall’ottimo qualità prezzo. In sala la regia ed il governo di Simona brava ed elegante nei modi e nei toni sono ottimamente percepiti, nel classico format del ristorante di eccelenza che prevede la coppia nella vita a ricoprire i ruoli di Chef e Patron/Accoglienza. Ruoli che oggi sempre di più stanno alla base di un progetto ambizioso di ristorazione di eccellenza che garantisca continuità e prospettiva.
Ristorante Magorabin
Corso San Maurizio , 61/b – 10124 Torino – Tel. 011.8126808
Aperto tutti i giorni dalle ore 19 – Chiuso la domenica.
http://www.magorabin.it - e-mail ; magorabin@libero.it
Vi segnaliamo, che questo Ristorante è convenzionato con il Circuito Amici Gourmet e quindi i titolari della nostra esclusiva Card riservando con il proprio codice personale possono ottenere una serie di condizioni di privilegio (es: Miglior Tavolo, Aperitivo di Benvenuto, Piatto in più, NO costo Coperto e Servizio).
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Topics: Recensioni Piemonte, Reportage Ristoranti, Torino e provincia | 9 Comments »
9 Responses to “Ristorante Magorabin – Torino – Chef Marcello Trentin”
Comments
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Locale Convenzionato "












febbraio 8th, 2009 at 3:30 PM
Ieri sera siamo stati a cena al Magorabin con mio marito. Abbiamo assaggiato il menu della tradizione e debbo dire che ci è sembrato tutto molto buono anche se privo di una vera e propria personalità. Ci hanno servito un ottimo franciacorta come aperitivo accompagnato da una specie di crocchetta a mo di fritto piemontese, di indecifrabile contenuto, comunque stuzzicante. Il servizio è buono anche se parecchio migliorabile, probabilmente anche dovuto al fatto che la sala e molto piccola ed, a nostro avviso, i tavoli sono un pò troppo “appiccicati”. Abbiamo comunque sentito che a breve il ristorante acquisirà un locale adiacente, potendo in questo modo allargare la sala senza però aumentare i posti a sedere e siamo certi che il livello aumenterà ulteriormente. Un ottimo rapporto qualità-prezzo comunque, merita una visita, anche se non aspettatevi tutta l’impeccabile presentazione dei piatti come si può vedere nella recensione…
Carta dei vini favolosa!
marzo 16th, 2009 at 9:18 PM
Incuriositi da un articolo siamo andati pochissimo tempo fa io mio marito a cenare in questo Magorabin.
penso che sia stata la nostra peggior esperienza negli ultimi anni.
Faccio a fatica ricordarne una peggiore,forse in Austria.
Un locale pieno di fracasso con un personale di sala nella sufficenza.
Ma il peggio del peggio i piatti che abbiamo scelto,alcuni nella norma ed alcuni privi di sapore e carattere.
Stento a ricordare gli abbinamenti (troppi) che abbiamo trovato confusi.,
Il Franciacorta ordinato ottima temperatura e molto buono.
Laura e Marco
marzo 24th, 2009 at 12:43 PM
Strepitosa serata!Calorosa accoglienza, e sorriso smagliante:il biglietto da visita del “Magorabin” è forse il migliore di Torino. Interni curati cristalli, sedie e porcellane fanno subito capire l’intenzione di questi professionisti. Sono rimasto estasiato dall’ottimo matrimonio degli ingredienti in ogni singolo piatto e sbalordito dalla straordinaria carta dei vini, penso la più grande di Torino. Non posso far altro che consigliare una scelta del genere senza aggiungere altro per non rovinarvi la sorpresa.
Giampy
marzo 24th, 2009 at 1:08 PM
Siamo disponibili in qualunque momento a tentare di farle cambiare idea ed a poterla annoverare quanto prima fra le nostre migliaia di ospiti soddisfatti.
Cordialmente
Marcello Trentini
marzo 25th, 2009 at 12:42 PM
Probabilmente il miglior ristorante di Torino, e non da oggi ma da qualche tempo. In sala personale sempre cordiale e preparato, in cucina uno chef di grande personalità che non delude mai.
Grande ricerca sulle materie prime, costruzione dei piatti con accostamenti anche arditi, mai banali, e azzeccati; una nota di merito per le cotture, sempre al punto giusto per valorizzare il piatto. assolutamente irresistbili “i” pani che accompagnano le vivande. Il resto è tutto da scoprire, e sicuramente sarà una bella scoperta.
Carta dei vini favolosa,con chicche nazionali e non. Da provare anche i cocktails.
marzo 26th, 2009 at 2:01 PM
La sera di mercloledì 18 marzo 2009 incuriositi da un insegna rossa con un sole e sempre affascinati dai jr d’europe( novità assoluta nella ristorazione torinese )entriamo al magorabin. Volte in mattoni a vista,musica soft e il personale che da il benvenuto fanno ben iniziare il nostro viaggio. Solitamente nei ristoranti arriva l’ aperitivo standard ma “qua” ( dovrebbero trarre insegnamento un po’ tutti) si da la possibilità di scegliere un cocktail dalla carta degli aperitivi sapendo a priori che non sarà una sorpresa se lo si pagherà alla fine. Scegliamo 2 negroni ( serviti in tumbler di cristallo austriaco) e 2 margarita; veramente entusiasmanti. Con stile ed eleganza ci viene proposto il menu con cambiamenti dettati a voce e questo ci fa pensare che al magorabin la freschezza della materia prima è all’ ordine del giorno. Prendiamo 4 crudo di pesce( stupefacenti!), 4 vichiçoise con il granchio king greb( forse solo l’ aragosta è ai suoi livelli) e lo chef ci propone 4 chateau di tonno( mai mangiato un tonno così buono). 2 dessert e 2 gin tonic da lacrime( come puo essere che dopo 20 minuti il ghiaccio non si era ancora sciolto ). Entusiasmante la carta dei vini da 1000 etichette e ADDIRITTURA la carta delle birre!!! ma non è ancora finita, la carta dei distillati sul finale. Beviamo un franciacorta per iniziare e terminiamo con un bianco di gravner ; in conclusione posso dire che 4 carte delle bevande, un servizio cordiale e attento( non mi sono accorto quando mi hanno tolto il bicchiere vuoto per darmene uno pulito),l’ armonia assoluta dei sapori e i PREZZI DA TRATTORIA fanno di questo ristorante forse l’unico punto di forza di una città che da troppo tempo non ha più un riferimento. Bravo MAGORABIN , continuate così perchè siete tutti fantastici e forse chi pensa di stroncare tramite web il vostro lavoro dovrebbe in primis documentarsi in merito a cio che si trova in giro. Grazie ancora della splendida serata !!!!
agosto 26th, 2009 at 2:32 PM
Ottima accoglienza e mise en place adeguata: la carta dei cocktails per l’aperitivo é una piacevolissima novità per Torino e non solo, seguita da una qualità di esecuzione che non delude.
Carta dei vini davvero monumentale con ricarichi onestissimi.
Ho assaggiato una battuta di tonno di Carloforte, condita in modo assolutamente equilibrato e preparato con una materia prima che svetta nel mare dei tonni oceanici sottovuoto, che costituiscono ahimé ormai il 90% dell’offerta di oggi, anche nella ristorazione di un certo livello.
Della millefoglie di Lingua e gamberi rossi di sicilia preferisco non parlare, in quanto il solo pensare a quel sapore così libidinoso e vellutato mi provoca crisi di astinenza…
Una ricciola freschissima e cotta alla perfezione, accompagnata da dei fagiolini con un sapore d’altri tempi, ci ha accompagnati verso il dessert: il cannolo ripieno di seirass e canditi accompagnato da un ottimo gelato di pistacchi.
La possibilità di chiudere il pasto con un cocktail o distillato da scegliere in carta aumenta il “buen ricordo” di questo locale, che ho purtroppo scoperto dopo aver sprecato tempo e denari in locali torinesi magari molto più rinomati, ma decisamente meno interessanti.
Unico appunto, ma del tutto personale e ovviamente non esclusivamente indirizzato al Magorabin, é il vezzo di chiedere il parere su ogni piatto che viene portato via dal personale: io personalmente lo trovo stucchevole e preferisco di gran lunga un eventuale scambio di opinioni, anche di un paio di minuti, a fine pasto.
A presto, Marcello!
settembre 11th, 2009 at 11:50 AM
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giugno 13th, 2010 at 1:06 PM
incuriositi abbiamo deciso di provare il Magorabin… pultroppo non ci siamo trovati bene.
piatti banali e poco curati servizio poco attento il tutto in un locale troppo troppo rumoroso.
pessima esperienza.
marco&sabrina