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    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


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    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


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    Autore:Saverio Paffumi


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  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

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    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

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    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

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    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

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    Tenuta Bastia

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    T.E.S.S.A.R.I.

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    Ferrari

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    Ristorante Il sole di Ranco – Ranco (VA) – Chef Davide Brovelli

    By ViaggiatoreGourmet | marzo 7, 2007



    Archivio storico reportage:

    -> Forum meeting del 18 luglio 2007
    -> Reportage del 8 luglio 2009

    Provato a Pranzo Sabato 17 Febbraio 2007

    Nella provincia di Varese storicamente spicca il nome della famiglia Brovelli quanto si parla di alta ristorazione e accoglienza.
    Itala e Carlo Brovelli “Carluccio” per gli amici, gestiscono un ristorante che da 30 anni si vede attribuita una stella Michelin e che per 12 anni ne ha vantate due, dal 1997 è monostellato.
    Otto anni fa si è “inserito” in cucina il figlio Davide (classe 1967) in una logica di passaggio generazionale, da 5 anni Davide governa in piena autonomia la Cucina con una Brigata di oltre 7 persone. In sala la mamma Itala nel ruolo di Patron a portare classe ed esperienza, coadiuvata da Fabio Cazzanti e dal sommelier Ivano Antonini.

    Il tutto in un contesto di accoglienza che prevede un Hotel di 14 Camere del prestigioso circuito Relais&Chateaux.
    Il locale è membro di Le Soste, JRE , Les Grandes Tables du Monde.
    Esce purtroppo dal circuito Relais Gourmand che da disciplinare quest’anno pretende “minimo” le due stelle Michelin.

    Per il Gambero Rosso 87 (Cucina 51) , per l’Espresso (16,5/20)


    Uno scorcio della Piscina ricavata all’interno del Parco della Villa.


    Mise en place
    Posateria Broggi , cristalli Spiegelau.
    Un classico di “tono”.

    Menù

    E’ presente un degustazione a 100€ che sarà anche la mia traccia.

    Nella versione “standard”

    Ostriche alla Milanese
    Uovo a 60 gradi, Ricci di Mare e Lardo Croccante
    Ravioli al Gorgonzola e Mascarpone , Polenta liquida
    Storione in gremolada di Aglio, Capperi e peperoni
    Maialino al fumo
    5 abbinamenti per 5 formaggi
    Divertimento di pasticceria
    Cotechino di Cioccolato, zabaione al timo , sorbetto all’arancia e Zenzero.

    E’ prevista una degustazione Vini “abbinata” da 5 vini scelti dal Sommelier per 40€

    La carta in versione integrale (tra parentesi anno di inserimento in carta del piatto)

    Uovo a 60 gradi , ricci di mare e lardo croccante 25€
    Insalata di Astice al profumo di arancia , mozzarella di bufala (1994) 32€
    Fegato grasso in fili di patate croccanti (1996) 40€
    Crudo di lago, frutti di mare e caviale di luccio 30€
    Spaghetti di calamari e caviale 30€

    Tagliolini verdi con lavarello al fumo (2002) 28€
    Risotto “alla Milanese” e spuma al parmigiano (2000) 28€
    Lasagna del “Sole” con scampi e salsa al Sauternes (1985) 32€ (Piatto Cult!)
    Gnocchi con ricotta del lago di Monate, zucca e prosciutto croccante 28€
    Ravioli alla carbonara, pancetta croccante (2000) 30€
    Cannelloni di scampi e asparagi alla rovescia 32€

    Il Lago…
    Spiedino del nostro Persico alle erbe fresche, croccante liquido di nocciole e cipolla rossa di tropea 28€
    Luccio Perca, senape ghiacciata, topinambur e pistacchi 28€
    Storione in gremolada, aglio , capperi e acciughe 28€

    Il Mare…
    “Fritto Misto” 35€
    Calamari e Carciofi Mammole 35€

    * Maialino al Fumo 30€
    * Filetto di Manzo al vino rosso, tartare alla senape 32€
    * Porchetta di coniglio alle olive nere, olio di carbone 30€
    Petto di piccione al miele di varzo coscette gratinate (1983) 30€
    Anatra caramellata all’arancia e cardamomo 30€
    Capretto della Val Formazza 30€

    Selezione di formaggi delle nostre valli 18€
    Degustazione 5 formaggi per 5 abbinamenti 20€

    * carni con asterisco provengono da una selezione di carni della Fattoria Robustelli in Ranco

    Carta dei vini;
    Nazionale ed Internazionale, davvero ben fatta , riporta anche le immagini delle etichette di alcuni vini.
    (voto 17,5/20)

    Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al calice)

    Aperitivo Franciacorta Cà del Bosco Selezione “Il sole” 5 € Bicchiere

    ..in alternativa potete scegliere anche AnnaMaria Clementi 1999 a 18€ bicchiere o Selezione “Il Sole” Champagne Bruno Palliard a 9,5€

    Nel corso del pranzo avrete evidenza degli abbinamenti eseguiti dal validissimo Sommelier Ivano Antonini.


    Pane mini porzioni interessanti (Olive, farina buratto, integrale, castagne, baguette classica, focaccia e un “briochino”)
    anche se le ho trovate non particolarmente soffici, pur se freschissime ma è una questione di gusto io amo la mollica di pane.
    Servito con burro della Val Formazza, ricotta di mascarpone, formaggella del lago di Monate.

    Si parte!


    Brandade di luccio , caviale di luccio , gelatina affumicata con spuma di latte.
    Un bel inizio a sintonizzare il “territorio” e la tecnica della cucina.
    Realizzare quel caviale di luccio è un lavoro “infame” a Davide un grande plauso!
    (17/20)

    Spaghetti di calamaro con caviale e aceto balsamico
    Gusto e piacevolezza al palato! Con una sensazione di viscosità davvero ludica.
    (16/20)


    Ostrica alla Milanese con maionese tiepida e gelatina di acqua d’ostriche.
    Un “elaborazione” dell’ostrica davvero convincente, e di grande coerenza al palato.
    Uno stuzzichino che meriterebbe due o tre bis per l’estrema piacevolezza..
    (17/20)


    Greco di tufo 2005 di Benito Ferrara (Campania)
    Selezione Vigna Cicogna (su un area ex miniera di zolfo) selezione di uve raccolte anche in vendemmia tardiva non per lasciare zucchero residuo ma per dare un impatto aromatico intenso, grandi sfumature minerali , fatto solo in acciaio risulta in ogni caso molto complesso in bocca.
    Un Greco decisamente particolare!


    Uovo a 60 gradi , ricci di mare e lardo croccante.
    Servito con del consommè Pavese frullato.
    Un rifacimento della vecchia zuppa pavese.

    Un piatto che viene autonomamente “configurato” al tavolo… (+)

    Sbriciolando il lardo croccante e poi…
    A tutto gusto!!
    (17/20)

    Cannelloni di scampi e asparagi alla rovescia
    Piatto leggero e delicato.
    (16/20)


    Pafoj Bianco Selezione “il Sole” Claudio Icardi 2004
    A Castiglione Tinella (CN) un bianco ottenuto da Chardonnay e Sauvignon, un taglio che varia in funzione delle annate in questo caso prevalenza di Sauvignon. Lo Chardonnay sta in barrique solo tre mesi , per “smussare” gli spigoli di acidità, non per arricchirlo di profumi (tostature, vanigliato , etc) , il Sauvignon fa solo acciaio.
    Alla fine viene fatto l’assemblaggio finale.


    Ravioli di gorgonzola e mascarpone con polenta liquida.
    Un piatto gourmand… rustico alla vista ma dal riscontro raffinato al palato.
    (17/20)

    Calamari e Carciofi.
    Abbinamento azzeccato, piatto leggero e intrigante.
    (16,5/20)

    Storione in gremolada di aglio, capperi e peperoni
    Ottima configurazione, grande materia prima.
    (16/20)


    Merlot 2002 (Umbria) Castello delle Regine
    Annata “difficile”, da vigne giovani, produzioni basse, un vino elegante (by Bernabei) , non concentrato alla Masseto per intenderci, con profumi puliti e maturi.


    Maialino di latte al fumo
    Il dolciastro della barbabietola “smorza” l’affumicato del maialino, in un gioco di contrasti davvero azzeccato.
    (17/20)


    Brut Arunda metodo classico
    A questo punto…
    Una bollicina per “sgrassare” … ;-) )
    Una micro-azienda tra le più alte d’europa a 1.100 metri in provincia di Bolzano, un vino che gioca molto sui profumi, non avendo la grassezza di un Franciacorta o di alcuni Champagne . In questo caso Chardonnay in prevalenza con a seguire pinot bianco e pinot nero.


    Cantina di Termeno – Gewurztraminer V.T. Roan 2005
    La vendemmia tardiva della Cantina di Termeno , vinificata tutta in acciaio.


    Un approccio “didattico” ai formaggi, davvero divertente e stimolante il percorso guidato dalla apposita legenda.
    (17/20)


    Moscato Passito Castello di Grumello 1999 Valcalepio
    Da Moscato di Scanzo (colorazione rossa) uve raccolte in vendemmia tardiva, 40 giorni di riposo in cantina, fermentazione, 18 mesi di barrique , azzeccato su cioccolati non troppo impegnativi, per non scomodare gli sherry.


    Struttura di Mango e Yogurt in bicchiere.
    Un discreto “pre”.
    (15,5/20)

    Cotechino di cioccolato, zabaione al timo e sorbetto all’arancia e zenzero
    Piatto ludico , per nulla banale. Di grande qualità.
    (17/20)

    Torta di Mandorle, crema di ricotta e sorbetto alla zucca.
    Altro dolce ben eseguito di grande piacevolezza.
    (16/20)

    Coccole finali, davvero molto curate.

    Il Conto;

    Abbinando Cibo e Vino ci si diverte a partire da 140€

    Per il mio percorso… più “ampio” mettere in conto 200€ a persona.


    Una foto della sala.

    Note Positive;
    Una cucina raffinata , leggera , per nulla opulenta nei sapori… (questo il “problema” 2 stelle… )
    Piatti buoni , concreti, con materie prime di qualità ma anche “umili”, non ricordo da quanto tempo non mi capitava un degustazione “ampio” in cui non trovo traccia di foie gras…
    Onestamente anche le descrizioni davvero semplici in carta mi avrebbero spinto a provare davvero tutti gli altri piatti e tornerò a breve per completare… l’opera ;-)
    Il “momento” Formaggi didattico e divertente.
    I vini sempre descritti e ben rappresentati.
    La Patron sempre presente a supportare con classe , regia e governo di sala.

    Note Negative; Dettagli
    Ho notato una sedia più bassa del solito…rispetto al normale livello tavolo.
    La sala è bella ma di un lusso “datato” , che non rappresenta più lo stile dello Chef , poi non capitalizza la splendida location in quanto priva di “vista” sul lago. Nel periodo estivo viceversa una bellissima collocazione dei tavoli all’aperto nel giardino sotto il pergolato fornisce un indiscutibile valore aggiunto.


    Uno scorcio della sala, molto elegante ma priva di “vista”.

    Conclusioni;
    Un grande Ristorante, un ristorante di famiglia e tradizione, con fornitori consolidati e una fantastica location.
    La cucina dello Chef Davide Brovelli è raffinata , moderna, “avanti” pur partendo da materie prime “storiche” anche “umili” legate al territorio , dal pesce di lago , al capretto della Val Formazza intero disossato, messo con i profumi a cuocere 19 ore sottovuoto bagnomaria a 60 gradi e poi “fatto” in un braciere tradizionale… (come un BBQ) un piatto che Davide sta perfezionando per la nuova carta e che da solo rappresenta la visione di “sostanza” dello Chef, aldilà di tanti fuochi d’artificio che si trovano in giro…


    In foto lo Chef Davide Brovelli con VG.

    Altissimo Ceto! Per la famiglia Brovelli e tutto il loro validissimo Staff!

    Il Sole di Ranco
    P.zza Venezia, 5 – 21020 Ranco – Varese (Lago Maggiore)
    Tel. 0331.976507
    www.ilsolediranco.cominfo@ilsolediranco.comivanett@tin.it
    Chiuso Lunedì e Martedì. Aperto Lunedì sera da Aprile a Ottobre.


    Vi segnaliamo, che questo Ristorante è convenzionato con il Circuito Amici Gourmet e quindi i titolari della nostra esclusiva Card riservando con il proprio codice personale possono ottenere una serie di condizioni di privilegio (es: Miglior Tavolo, Aperitivo di Benvenuto, Piatto in più, NO costo Coperto e Servizio).

    Sei un appassionato Gourmet? Un addetto ai lavori? Un nostro affezionato lettore? E non sei ancora titolare della Nostra Card esclusiva Viaggiatore Gourmet? Sostieni la nostra Guida e in cambio ricevi coccole e privilegi scopri come… QUI. Ti aspettiamo!

    Topics: Convenzionato Viaggiatore Gourmet, Recensioni Lombardia, Varese e provincia | 7 Comments »

    7 Responses to “Ristorante Il sole di Ranco – Ranco (VA) – Chef Davide Brovelli”

    1. Anonymous Says:
      marzo 7th, 2007 at 11:28 AM

      caro claudio,ennesima splendida ed invogliante presentazione per un ristorante valido a tutto tondo.La presentazione dei formaggi e’ identica,anche nella grafica,a quella del ristorante di carme ruscalleda a sant pol de mar.Salutissimi.Norbert.

    2. velavale Says:
      marzo 8th, 2007 at 9:06 AM

      meravigliosa recensione che fà venire voglia di scappare sul lago immediatamente. presentazione di formaggi veramente interessante e stimolante. Il roan lo trovo un vino fantastico, figlio minore (ma solo nel nome ) del terminum che è forse uno dei miei vini preferiti.
      complimenti ancora una volta!!

    3. maurizio medaglia Says:
      marzo 8th, 2007 at 4:29 PM

      Il “Sole di Ranco” è per il sottoscritto uno dei ristoranti sottocasa… . Lo conosco e frequento da anni.Ha il merito di aver portato sulla “sponda magra” del Verbano una cucina e un’ospitalità di alto profilo;purtroppo se la cucina è risuscita a stare al passo coi tempi (faticosamente e non senza qualche impasse ed impaccio…),location naturale a parte l’ospitalità è datata e superata nell’ambientazione (roba da Giovanni Borghi, IGNIS & anni ‘60… ).E’ un luogo che ha fatto il suo tempo e di cui personalmente non ho nostalgia vista l’offerta limitrofa ( Osteria del Sass, Shuman di Ispra, Quattro Mori, Novecento, ecc. ecc. ecc. ). Trovo la valutazione attuale delle guide eccessiva ( al max. vale una stella ) e anche il “viaggiatore g” questa volta è stato di manica larga…Comunque,in provincia di Varese, multa debetur reverentia alla fam. Brovelli.

    4. paolo&francesca Says:
      agosto 25th, 2007 at 10:40 PM

      abbiamo appena fatto un esperienza culinaria stratosferica al sole di ranco e non e’ la prima in questo bellissimo luogo.
      concordo pienamente sulla tua recensione super pignola.
      non concordiamo affatto con chi giudica di manica larga i tuoi commenti a questo ristorante. anzi, ci chiediamo che cosa aspetta la michelin a dare la seconda stella !!
      cari saluti
      PAOLO E FRANCESCA

    5. Anonymous Says:
      settembre 6th, 2007 at 3:15 PM

      Ul Su de Ranc al splend bel bel sul Lac Magiur e al gà mia bisogn di stel Michelin o alter barlafus.

      Roby

    6. maurizio medaglia Says:
      settembre 10th, 2007 at 11:13 AM

      Carissimi Paolo & Francesca,non fraintendetemi sui solari Brovelli;la mia valutazione riguradava non tanto la cucina quanto l’ambiente delle salette interne dove si mangia;ma forse non sono stato chiaro.Il fatto è che con un criterio meno soggettivo d’una opinione e teso ad una comparazione la più aperta ed obiettiva possibile tra vari locali “tastati” a più riprese,credo che se si dovessero dare,per quello che oggi valgono,due stelle al Sole(fosse per me gliene darei anche tre !),allora alla Francescana di Modena,al Combal 0,a Berasategui,al Joia di Milano,a Gagnaire,al Fat Duck,ecc.ecc.ecc.,bisognerebbe darne cinque,sei,sette…(ed infatti ad Adrià possono solo dare gli inviti per la Documenta di Kassel…).Per tale motivo concordo col simpatico Roby, il busin bun mel pan:ciò che conta non è tanto il blasone-macarone quanto in un locale lo spirito di volersi migliorare per far felici le persone che tali sono e non dei semplici clienti;e credo che i giovani Brovelli ce lo stiano mettendo questo spirito(ricercato anche dal “viaggiatore g.”),insieme a molti altri nel varesotto.
      Con rispetto.

    7. Anonymous Says:
      ottobre 3rd, 2007 at 5:08 PM

      Ma la porca porsche sempre posteggiata al parking del Sole è dello chef? VG,tira dentro la camicia!

      Susi Ciao

    Comments

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