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Ristorante PERBELLINI – Isola Rizza (VR)
By ViaggiatoreGourmet | luglio 25, 2006
Provato a Pranzo Giovedì 20 Luglio 2006
Archivio storico reportage:
-> Reportage del 22 Giugno 2011
Forse il ristorante più “osservato” del momento.. candidato da Michelin per il passaggio dalla seconda, alla terza stella… gestito dal Giovane Chef Giancarlo e dalla moglie Paola che svolge il ruolo di Patron / Maitre.
Sono passati più di 140 anni da quando Luigi Perbellini, capostipite di una famiglia di pasticceri oramai “storica”, gestiva la sua “Offelleria” in quel di Isola della Scala.
Certamente un Background finanziario e di relazioni importanti per i giovani nipoti che si sono “avviati” senza timore nel complesso mondo della ristorazione…
Arriviamo alle 12:30 …
Eravamo gli unici due… (si aggiungeranno due “spagnoli” verso le 14) 4 coperti in totale … ma è un film già visto in questi “bi-stellati” e oltre .
Due dicevo, perchè sono riuscito a portarci il Direttore Generale del mio cliente per il quale lavoravo a Verona quel giorno (a cui avevo accennato di questa mia passione) , che guarda caso NON conosceva il locale.. (lo stesso Giancarlo Perbellini mi dice che lavorano molto con i Vicentini e poco con i Veronesi..) caspita! e questa volta sono anche riuscito a farmi offrire il pranzo.. dal mio cliente
)
Uno “scorcio” della sala
Da fuori (zona industriale) sembra uno di quei ristoranti di campagna da 200 coperti…
dentro sicuramente un netto passo avanti… anche se a guardare bene il dettaglio … poi scoprirete …
Segnalo un sottofondo musicale “anonimo” talmente anonimo che non ti accorgi neppure della presenza
Patron/Maitre la moglie di Perbellini Paola.
Mise en place
Posateria “mista” Christofle, Sambonet, cristalli Riedel , ceramiche Richard Ginori.
Pane
Focaccia al rosmarino, panini alla cipolla, al burro.
Pan brioche, pane lungo di semi di girasole ed infine ai cereali.
tutto fresco , e molto buono.
(voto 7,5)
Simpatica la candelina sotto il pane per tenerlo “tiepido”… (+)
Menù
Optiamo per il Menù ASSAGGI (7 portate) ma saranno di più ..
proposto a 118€ a persona.
Segnalo la Carta con prezzi dai 31 ai 60 €
la presenza di un menù lunch a 55€
oltre a un degustazione 1…2…3… e Mille (mille sta per Millefoglie) a 98€ a persona
In Sala il Sommelier Savio Bina,
Gentile , ma troppo formale , molto distaccato e troppo convinto delle sue idee.. in particolare
è mia abitudine ovunque vado di farmi “supportare” nelle degustazioni di cucina facendomi “sorprendere” con degli abbinamenti di vino al bicchiere viceversa il Sommelier cosa ci sta a fare ?! Due “artisti” in questo senso a cui il gentile Savio dovrebbe guardare per valutare un ipotesi alternativa alla sua idea… i miei preferiti dicevo… Luca Gardini (CraccoPeck) e Alessandro Giardiello (VillaCrespi) .
l’opzione proposta da Savio era stappare eventualmente solo delle mezze bottiglie…
In genere mi aspetto che il Sommelier facendo parlare il cliente che ha di fronte, inquadri subito il “budget” che quest’ultimo intende allocare sul “beveraggio” e si deve rendere conto che se incontra “personaggi” abituati a spendere più sul bere che sul cibo a questi livelli (a cena in 4 per quanto mi riguarda è sempre così con almeno 3 bocce… bianco, rosso, dessert) , deve in qualche modo “supportare” adeguatamente il momento, viceversa questa “mancanza” influenzerà inevitabilmente il “trasporto” e l’emozione dell’esperienza complessiva.
Ho fatto presente a Savio che in genere NON è così … ma era convinto di avere ragione lui… vabbene… alla fine andremo avanti per tutto il pranzo con lo Champagne proposto come Aperitivo che era stato comunque gradito dal mio Cliente.
Probabilmente non centra nulla il buon Savio.. in questa “politica” e sono più fortunati magari i suoi colleghi a cui sono affidate ampie deleghe dai patron riguardo le coccole al cliente ed il “Budget” per un servizio di livello “alto” al bicchiere, a tal proposito come non segnalare nella Recensione delle Calandre il servizio al bicchiere “orchestrato” da Giulia Tavolaro come riferimento “assoluto”.
Restante personale di sala un ragazzo giovane e simpatico, e due ragazze “straniere” … una inglese e una tedesca che parlavano troppo sottovoce, alle volte non riuscivo a sentire per bene la descrizione dei piatti, in un locale che a sentire il Patron lavora quasi esclusivamente con italiani mi pare pure “bizzarro”, però poi ho capito meglio..il ruolo, quando i due spagnoli arrivati alle 14 sono stati gestiti “totalmente” dalla cameriera inglese di origine spagnola e la Maitre si è defilata..
Come ci sediamo al tavolo , e senza NULLA chiedere… ci viene versato …
come Aperitivo Champagne Brut PANNIER sarà pure lo Champagne ufficiale dell’ Ambasciata di Francia in Italia.. (mi pare di aver letto da qualche parte..) ma è una bottiglia da 20€ in enoteca,
Cominciamo proprio male… penso io.
Entree
Crema di piselli e pomodoro con olio al basilico
Tartina di foie gras
Crema di Gazpacho (Pomodoro / Cetriolo) con pane da forno e sul fondo mozzarella di bufala
Centrifugato di Pera e Sedano.
Tutto realizzato in modo corretto, fresco con variazioni su toni fruttati e vegetali ma nessuna “emozione” al palato.
(voto 6,5)
Spaghetti integrali con sugo di pomodoro e scaglie di parmigiano.
Un classico eseguito in modo corretto (ma nel contesto di questo pranzo erano indispensabili?) .
Però se devo dire … meglio quelli degustati il giorno prima a Milano al GREF che di stelle non ne ha nessuna…
(voto 6,5)
Tartina di foie gras affumicato con sorbetto al melone e riduzione di porto
Un piatto per “amatori” buono, forse però un pò meno di congelatore era gradito..
(voto 6,5)
Foto Foie Gras Dettaglio (si vede che è fatto da uno Chef Patissier…)
Wafer al sesamo con tartare di branzino e caprino all’erba cipollina
+ Sensazione di liquirizia (viene portato un cucchiaio “intinto in acqua di liquirizia)
Spettacolari consistenze e Wafer al sesamo spettacolare, ottimi accostamenti di sapori
(voto 7,5)
Scampo su granita alla pesca e profumo di basilico (pomodoro come “orpello” per dare colore…)
Un altra portata decisamente di alto livello fresca e di gran gusto…solo un dettaglio,
la coppetta non è stata pulita prima del servizio e riporta la “sbavatura” della granita.
Eppure sarà passata da tre mani prima di arrivare al tavolo..
(voto 7,5)
Fritto di aguglie , triglie su melanzane emulsionate all’olio d’oliva , riduzione al pomodoro e schiuma al dragoncello
Fritte nel semolino, leggere e di buona consistenza.
(voto 7)
Foto Dettaglio Fritto
“Pavesino” di capesante, uovo e capperi
Pavesino perfetto! friabile , ecco uno dei vantaggi ad avere cuochi che sono anzitutto anche bravi pasticceri…
Segnalo Presenza di mandorla amara… per un effetto “Amaretto” davvero azzeccato che con le capasante ci stava benissimo .
Che Piatto! Complimenti!
(voto 8,5)
Caldofreddo di risotto mantecato all’olio di finocchio e vellutata di pomodoro fresco
Un compromesso “insostenibile” per il mio “palato” , risotto troppo al dente e non sono riuscito a percepire un corretto bilanciamento pomodoro / riso.
Evidente il tentativo di portare il Risotto in una logica “estiva” .
Ma io preferisco un risotto VERO!
(voto 5,5)
Foto Dettaglio Risotto
Ravioli di verdure “primavera” al ragù di astice blu e zenzero
Un piatto davvero di buon gusto, ottime materie prime e raviolo davvero leggero
(voto
Branzino su passata di piselli con brodetto di piccione alle spugnole e ravioli di pancetta
Il raviolo di pancetta l’ho percepito come un inutile “orpello” poi avendo degustato come portata precedente “ravioli” non ho gradito ritrovarmente subito un altro.. , Branzino buono.
(voto 6,5)
Foto Dettaglio Branzino
Roast-beef tiepido di cervo su toast al burro e ciliege cotte con salsa al vino rosso e zenzero
Coerenza nelle materie prime ma non ho gradito per mio gusto le ciliege cotte,
(voto 6,5) leggermente troppo cotta la carne.
Come abbinamento ci viene proposto un Chianti Classico 2004 Az. Brolio Ricasoli
Maturazione di 12 mesi in botti di rovere francese ed in barriques con un ulteriore affinamento di 3 mesi in bottiglia.
Ha colore rosso rubino con brillanti e intensi riflessi violacei. All’olfatto presenta profumi di viola, di piccoli frutti rossi come mirtilli in primis, di discreta persistenza e fragranza. La beva è piacevole.
Comunque sia… sempre un “vinello” da 9€ in enoteca… pure freddo… perchè arrivava direttamente dalla cantina…
Non ci siamo.. “mancanza” del Sommelier a parte la scelta… eravamo DUE a pranzo cosa ti costava “anticipare”.. e portare SU (temperatura) una bottiglia prima, magari anche una bottiglia “vera” non qualcosa da farci bere per poi buttarla perchè ti sei sbagliato quando è stata acquistata o perchè nessuno te la chiede e ci sono delle bottiglie di cui liberarsi… per far posto in cantina “intiendes” ??
)
A questo punto inizia un altro percorso … un altro pranzo … forse se ci sarà una prossima volta..?! partirò dal fondo per risalire la china…
Per accompagnare… questo “difficile” percorso, ci viene proposto un Recioto di Soave Az. Agr. Filippi (Calprea) 2003 , 20€ in enoteca.
Il Recioto “Calprea” è di un colore giallo dorato. Il profumo intenso e persistente presenta note di frutta matura e passita unite a sentori speziati e tostati. Al gusto è di buona struttura con un discreto equilibrio di dolcezza ed acidità.
Si parte con una Crostatina con confettura ai frutti rossi, calda appena sfornata!
Davvero ottima e fragrante.
(voto 7,5)
Piccoli divertimenti dalla nostra pasticceria (la loro piccola pasticceria ma lo capisco dopo.. quando con il caffè non vedo arrivare più nulla sigh.. ![]()
Abbiamo;
- Piccolo Profiterol ghiacciato (non è freddo) con crema “Strachin” (la loro specialità)
- Ciliegia cotta con la cannella
- Pera e Frutto della Passione
-”Tartelletta” di cioccolato (molto friabile) prendere con il cucchiaio e “sbarazzarsene” in un sol boccone..
- Gianduia e noccioline
- Latte di mandorla e fragola (le rosse)
Il tutto si vende meglio alla vista che NON al palato… ad ogni modo un discreto assortimento.
(voto 7)
Foto Dettaglio Vassoio Pre-Dessert
Arriva il Dessert… un duo a sorpresa dalla carta.
Cupola di mandorle con Bavarese alla nocciola e salsa al pistacchio
Baffetto di banana e cioccolato con frutto della passione
Spettacolare la Cupola!
(voto
solo per la Cupola!
Segnalo però come si vede in foto mirtilli e fragole da allevamento…
nell’ inutile … orpello alla Cupola! (-)
La cupola! Veramente di gran gusto vista e palato!
Eccolo! tanto se ne era parlato finalmente lo vedo… il Carrello dei dolci… di Perbellini!
e ve lo descrivo in OGNI minimo DETTAGLIO ;
Abbiamo la frutta in alto (ultimo piano) pesche, fragole, mele e pere, melone, ananas.
Esposta al naturale può essere servita con acqua alle rose e succo di frutto della passione volendo.
Nelle ciotoline Crème brulè che vengono proposte in tre sapori diversi Arancia, Caffè e Lavanda.
Poi abbiamo qualcosa di secco.. dei biscotti alle mandorle e biscotti alle nocciole.
Ci sono delle Gelatine (proprio delle caramelle) alla frutta.
Le sfogliatine (Millefoglie) sono proposte in due maniere differenti o con la crema “Strachin” (semplici tuorli d’uovo.. sembra panna montata ma niente panna e niente mascarpone) è una ricetta della loro Pasticceria, oppure con la più tradizionale crema Chantilly.
Ci sono poi dei Cioccolati.. (torte) e quindi Sacher , Cioccolato Banana , Cioccolato e Zabaione.
Poi una Sablè al cioccolato , dolce cotto in forno che ha la caratteristica di rimanere molto delicato soprattutto nella consistenza al palato.
Crostate.. una alla frutta con “intervallo” di crema pasticcera, una al limone, e una fatta di amaretti, ricoperta con meringa alle mandorle che ricorda la torta della nonna.
Un pasta lievitata cotta in forno , una focaccia (quella con la carta da panettone) con nodi di marmellata.
Nel “bicchierone” c’e’ un Budino Vaniglia , Cioccolato con dei Savoiardi bagnati nel kermes.
Ananas cotto al forno.
Sorbetto alla pesca e gelato allo Zabaione.
E’ proprio tutto!
Le mie tre… scelte. (budino, sacher, cioccolato e zabaione, Rotolo “espresso” di “Strachin” preparato al volo dal bravo pasticcere davanti ai miei occhi).
Su richiesta… arriva un “ampia” selezione di sigari… (+)
Optiamo per dei Montecristo Havana .
Veniamo accompagnati in apposito salottino “fumatori” (+)
Io mi rilasso e mi “vizio” incontrando un mio vecchio.. “coscritto” 1970..
Scambiando altresì quattro chiacchiere con lo Chef Giancarlo Perbellini , dopo un tour Cucina, Pasticceria, Cantina.
Tour di Cantina… ne ho viste di più interessanti in case di privati, sarebbe altresì un segnale di “equilibrio” e di “classe” di smettere, all’ingresso… di disseminare per terra Bottiglie di Yquem e casse su casse di seconde linee … Romanee Contì
lo trovo un modo oramai banale di voler “impressionare” …
A tal proposito ma mi potrete smentire… la cantina che più mi ha colpito come “Sfarzo” e voglia di stupire è quella di “La Ciau del Tornavento” di Treiso (CN) con casse di Petrus per terra, bottiglie di Romanee Contì quelle vere … non SOLO di La Tache, Richebourg, Grands-Echézeaux , fiumi di Krug e Mathusalem di Yquem (direi 10 volte più grande di quella dei Perbellini) con tanto di Caveau e porta blindata stile Banca e riserva privata dello Chef Maurilio Garola … li SI che sembrava di entrare in un TEMPIO! Ma dai perbellini il tutto “stride” alquanto.
Il Conto;
Menù Degustazione 118€ x 2 236 €
9 Vini al Calice 60 €
Acqua 4€
Caffè 8€
2 Distillati Bas Armagnac 30 €
Sigari… Offerti.
Totale 338 € .. in due
Note Positive;
Una cucina che appare con forte evidenza fatta prima da pasticceri che da cuochi…
Per alcune cose senz’altro positivo! per altre non so..
Note Negative; Dettagli
Purtroppo ce ne sono molti… ma è chiaro che per chi punta alle tre stelle Michelin e con questi PREZZI DEVO essere IPERCRITICO!
Proposta dei vini… dallo Champagne in apertura al Rosso, al Recioto di “livello” NON adeguato al tenore del locale, dovete cambiare registro ed essere più proattivi, e “stappare” di più con serenità , coccolate questi clienti che già sono pochi…
Rapporto qualità prezzo elevato… antipasti anche a 55€ … non siamo ancora su livelli di bi-tri-stellati europei (come prezzi) ma per l’italia siamo decisamente alti…
Location / Collocazione (davvero infelice) … casa e bottega, già da questo si capisce qualcosa…della mentalità del fondatore..
Se io decido di fare un “mestiere” lo faccio per il piacere dei miei clienti, apro un bel ristorante andando incontro a delle esigenze, NON li costringo a KM solo per il MIO piacere di “farmelo” in casa perchè mi viene più comodo, attaccato alla MIA Pasticceria nel NULLA della campagna.
E IO che abito in campagna e la ADORO! conosco chi ci è nato… ed ho bene in mente la “presunzione” ed il “calcolo” che sta dietro una scelta del genere…
La Mosca! per la prima ora del pranzo una mosca ci ha parecchio “disturbato”
poi il mio cliente con abilità è riuscito a catturarla e accompagnarla all’uscita.
Ho qualche dubbio inerente le “guarnizioni” dei piatti.. sembravano fatte da ore.. e non espresse.. ma sarà stata solo una sensazione al “tatto”… non riuscivo a toglierle nemmeno “grattando” con l’unghia.. (non parlo delle guarnizioni dei piatti dei dolci che erano decisamente espresse)
Con i pre-dessert dovevano portare un piattino! Viceversa “abbiamo” imbrattato con grande imbarazzo mezza tovaglia.
Nel duo di dolci serviti dalla carta .. mirtilli e fragole da “allevamento” , non ci siamo! mi aspetto delle materie prime selezionate di altissimo livello.
Conclusioni;
Signori miei , sarà che sto diventando esigente… sarà che oramai girando tanto, noto al volo tante differenze nei dettagli che riguardano le coccole e le attenzioni DISINTERESSATE al cliente… onestamente, non posso dire di NON aver mangiato bene … MA non sono uscito con trasporto, con emozione… con la stessa voglia di ritornare che mi è capitata di sentire subito uscendo da altri locali .. non mi sono sentito per nulla “viziato” / “coccolato” come mi capita in altri locali , solo una GRANDE ABBUFFATA , fine a se stessa.
La cosa che mi spiace di più e di aver incontrato un “giovane” Chef che non mi ha dato una sensazione di vivere il vero “brivido” di entusiasmo per il suo successo e i suoi traguardi professionali raggiunti, mi parlava con maggiore trasporto dei suoi 6 (sei) altri ristoranti / trattorie .. (che apre in collaborazione con tizio e caio) dove li SI! che si fa il Business vero…
è si!
cosa posso dirti hai ragione TU.. Giancarlo , peccato che con questi discorsi mi hai fatto perdere buona parte della poesia che è parte essenziale di questi momenti.
Pertanto mi dispiace Giancarlo ma per il momento niente Altissimo Ceto… non prendertela.. ma io resto un semplice, umile, romantico, mangione appassionato e quando percepisco freddezza / distacco / calcolo …
la mia prospettiva cambia DRASTICAMENTE, ed ho avuto come la “sensazione” che il Ristorante Perbellini sia una vetrina Strategica … il giocattolo di Famiglia , ma mi auguro che sia stata solo una PRIMA IMPRESSIONE (di una caldissima giornata di Luglio) e di ricevere una pronta smentita in una seconda visita “invernale” .
Perchè c’e’ ancora chi nel piccolo con pochissimi mezzi, ma con tanta passione ed entusiasmo cerca di distinguersi, progettando nuovi piatti , sperimentando nuove strade e “sudando” ogni giorno , per fare quadrare i conti nel cassetto , a queste persone dedico la mia passione al loro coraggio alla loro voglia di DARE basandosi esclusivamente sul loro straordinario talento.
Ti auguro ogni bene per il settimo ristorante e per la terza stella!
Ma su…
Dettagli e attenzioni.. al cliente..
c’e’ tanto ancora da curare e tanto da migliorare… nel rendere più VERO l’ambiente e più cordiale il servizio , troppo freddo , troppo distaccato.
A mio MODESTISSIMO parere sia chiaro, la voce di un semplice appassionato viaggiatore aspirante Gourmet.
Ristorante Perbellini
Via Muselle, 10/11
37050 Isola Rizza (Verona)
Tel. 045.7135352
www.perbellini.com
Topics: Backstage Eventi Enogastronomici | 25 Comments »
25 Responses to “Ristorante PERBELLINI – Isola Rizza (VR)”
Comments
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Locale Convenzionato "














luglio 25th, 2006 at 08:29
grazie della rece.
fa.
luglio 25th, 2006 at 14:47
io e mia moglie ci siamo stati proprio il giorno dopo a pranzo e devo dire che sulla cucina sono decisamente piu’ entusiasta(c’e’ un altro piatto che non hai assaggiato :colori e sapori del mare ,davvero eccellente,presente nel menu’ 1,2,3…mille),viceversa tutte le altre tue considerazioni sul servizio,la freddezza e una certa qual caduta di stile sull’offerta dei vini mi trovano pienamente concorde con te. peccato,per sole 24 ore non ci siamo incontrati… saluti norbert
ottobre 11th, 2006 at 10:44
sono tornata da Perbellini ieri sera dopo 3 anni di assenza.
Un plauso a Giancarlo Perbellini perchè è stata una delle cene migliori della mia vita…
I piatti di una fragranza estrema
servizio curato in ogni dettaglio per niente imbalsamato
I fiori freschi etc etc…
Per quanto mi riguarda ha già la terza stella.
un grazie ai Signori Perbellini.
ottobre 18th, 2006 at 21:00
Esercitare una critica che non sia esclusivamente personale non è cosa da poco. La conoscenza, l’esperienza la neutralità abbinate a semplicità e sensibilità sono fondamentali per l’espressione di una critica. Trovo molto accurata la descrizione in seguito alla visita al Ristorante Perbellini e da comune “buona forchetta” quale sono non posso far altro che leggere attentamente i Vostri commenti. Soffermandomi nelle note negative, non posso tacere difronte all’espressione “..fiori finti”. Ho composto personalmente i fiori in quel modo perchè cerco di garantire ai miei clienti, oltre alla qualità, la durata degli stessi. Avrei preferito che, con semplice curiosità avesse chiesto se erano freschi. Nel avere conferma di ciò, non le restava che ammirarli. Credo che tutti possiamo sbagliare, per questo cortesemente Vi chiedo che la mia composizione venga tolta dalle note negative. Con Rispetto Caucchioli Romina
ottobre 19th, 2006 at 09:31
Gentile Romina,
Cosa dire… se lei dalla foto riconosce i suoi fiori e si dichiara in tal senso, non posso che coerentemente ipotizzare di aver preso un abbaglio, considerato che i fiori nel frattempo sono cambiati… trovo coerente darle ragione e chiedere scusa per l’abbaglio, anche questo è un insegnamento per operare “diversamente” la prossima volta..e prenderò le mie precauzioni. Resta il fatto inconfutabile che dai Perbellini plastica più o plastica meno se ne trova sempre troppa comunque…
Saluti.
ottobre 22nd, 2006 at 20:58
Vi ringrazio per aver capito la mia richiesta.
Non mi sono mai fermata a pranzo al Ristorante Perbellini, con ciò non posso esprimere un parere sul loro servizio. Più di una volta la mia serietà nel lavoro ha suscitato, in alcuni clienti, la sensazione di freddezza; ma a volte si confondono professionalità e serietà con freddezza e distacco. Sono sicura che, quando ritornerà al Ristorante Perbellini, il servizio sarà comunque accompagnato da serietà e professionalità ma si accorgerà anche del calore “familiare”. Buon proseguimento.
novembre 27th, 2006 at 14:35
Buongiorno, personalmente ho avuto la FORTUNA, di aver pranzato e cenato diverse volte nell’arco degli ultimi due anni al RISTORANTE PERBELLINI. Il mio “giudizio” complessivo è decisamente positivo. Non è obbligatorio essere COCCOLATI da un SOMMELIER PROFESSIONISTA, le “coccole” forse andrebbero cercate altrove (a mio MODESTISSIMO parere…).
Trovo lo Chef Giancarlo Perbellini davvero EMOZIONANTE, la crescita di genialità ha permesso a Lei ed al suo Ospite di poter apprezzare il “Pavesino” come ferse nessun altro tradizionale Chef avrebbe potuto proporVi senza la grande esperienza pasticcera del nostro “Padrone di Casa”. Mi sono spesso trovato concorde con molte delle sua recensioni, quindi continuerò a seguire il suo Blog con interesse. In ogni caso, BUON LAVORO A TUTTI.
SC
novembre 29th, 2006 at 21:54
Concordo sul fatto che un sommelier debba far provare nuove esperienze vinicole, proporre sorprese, ma non concordo sul fatto che una mosca sia un elemento negativo nel lavoro di un locale, non si può colpevolizzare il lavoro di uno staff per questi futili motivi, specialmente bisogna soffermarsi a pensare le ore che un cuoco passa in cucina, che un cameriere passa in sala per presentare un complesso d’alto livello e poi che una componente indipendente da questo rovini un pranzo mi pare assurdo.Mi spiace che un giovane chef così quotato non abbia lasciato emozioni a te amico mio, ma penso meriti un’altra possibilità perchè con 2 stelle hai ancora un piccolo margine di errore.Considera il tutto dettagliatamente senza soffermarti su riflessioni inutili, questo il mio consiglio. Per il resto complimenti per la recensione molto accurata.
dicembre 25th, 2006 at 17:21
Caro semplice appassionato viaggiatore aspirante Gourmet, vorrei solo dirle che contesto categoricamente la sua valutazione negativa al Ristorante PERBELLINI, le TRE STELLE GUIDA MICHELIN SE LI MERITA ALLA GRANDE. Io sono una persona che viaggia moltissimo e frequenta molto spesso i ristoranti della guida Michelin solo con le stelle, ad alcuni Ristoranti bisognerebbe toglierle. Per quanto concerne il Ristorante Perbellini si merita anche 4 stelle (solo che non esistono) guida Michelin perchè sono stata DIVINAMENTE, è un ambiente fantastico, lo staff GENTILISSIMI e molto attenti alle esigenze del cliente. Per freguentare questi posti bisogna avere sopratutto CLASSE e RAFFINATEZZA. Ero stata a un Ristorante (che non faccio il nome) di 3 stelle guida Michelin e mi sono chiesta come abbiano fatto a meritarselo, da come ero stata al massimo si meriterebbe una stella guida Michelin. Io ringrazio tantissimo lo Chef PERBELLINI e tutto lo Staff del Ristorante per avermi accontentata su ogni mia richiesta. Soltanto un consiglio, per quanto concerne i sigari cubani vi chiederei gentilmente se potete procurare COHIBA SPLENDIDO, perchè io le adoro. (Sono una donna e fumo solamente questi sigari).
dicembre 26th, 2006 at 20:38
Un bravo pasticcere spesso è un ottimo cuoco, non sempre è vero il contrario.
Complimenti per la scultura:
http://www.claudio.com/Immagini_Blog/Perbellini/pattinatori.jpg
gennaio 3rd, 2007 at 01:51
Caro Viaggiatore Gourmet, è stato un grande piacere scoprire il tuo blog, complimenti per la precisione e la presentazione dei tuoi commenti. Siamo stati anche mia moglie ed io da Perbellini un paio d’anni fa e possiamo capire benissimo le tue sensazioni. Il locale non mi era piaciuto nè fuori (a chi può piacere un capannone con un parcheggio semibuio?)nè dentro(hanno ancora le ceramiche horror a forma di mano sui tavoli che la Sig.ra Paola mi ha spiegato essere un segno di raffinatezza)?
Purtroppo l’ottima qualità del cibo non aveva compensato la freddezza del personale .A noi era rimasto il dubbio che se non sei conosciuto non meriti il calore, ma dopo la tua recensione anche questa ultima speranza è svanita.
Auguri di buon anno, continueremo a seguirti con passione
aprile 21st, 2007 at 19:14
Ho letto Perbellini. Non lo conosco direttamente, ma i veronesi lo snobbano. Ci sarà un perchè!
Ti consiglio, all’ occasione, un ristorante di Foiano, vicina a Lana (Merano) che si chiama Kirchsteiger ( ex 1 stella michelin) che ho avuto modo fi provare per il Capodanno 2006/7.
E’ una prova che, con buoni e selezionati prodotti, una buona tecnica, un po’ di inventiva (senza esagerare) e tanta buona volontà , si possono ottenere buoni e forse ottimi risultati. In molti 2/3 stelle il 50% è ’scena’ e il resto, per carità, ottimo (secondo i gusti)!
Qundo scelgo di provare un ristorante,generalmente, non chiedo le impressioni di altri…come per i film!Preferisco sbagliare da solo. Per esempio IO da Vissani( e non solo) …manco gratis! Da Don Alfonso1890..ad ogni occasione: esperienza indimenticabile!
Ciao bello. Attento al colesterolo!
Saluti – Carlo
settembre 20th, 2007 at 00:52
ho assagiato la cucina del ristorante perbellini e pultroppo anche se ottima non mi ha dato le emozioni che cercavo.A mio avviso non e ancora matura per avere la terza e avrei anche da discuture sulla seconda.Nulla da dire su servizio e ambiente (due stelle meritate sul serio) ma la cucina lascia qualche dubbio.Son i dettagli che fanno la differenza.Mi ha lasciato un po sconvonto l’entratina degli spaghetti al pomodoro(buoni e ben fatti) ma a certi livelli non e che propio ti puoi permettere di fare tutto con la scusa che sei stellato.Ne ho mangiati di altrettanto buoni in trattorie ,a visto che il prezzo e da due stelle voglio cose da due stelle e mi sta bene che la base creativa parta da ingredienti poveri ma voglio cose uniche ed eslusive e non cose banali.Mi e stato servite il cervo con cioccolato e ciliegie.Buono ma il primo pezzo di carne era molto cotto mentre il secondo era giusto (quindi che e successo?io mi immagino che avendo sbagliato una porzione se e pensato al furbata di dividere un pezzo cotto per ognuno per far tacere il cliente.Io penso che sbagliare e umano e a sti livelli bastava rifare la cosa e basta e non mascherare.Poi sul piatto c’erano goccie di olio di acciuga ma a mio parere si prendeva a pugni con il resto armonioso.Il risotto caldofreddo era molto buono ma io penso che il bilanciamente tra salsa e risotto non era corretto.Avrebbe avuto piu logica che il riso fosse stato 2/3 e la salsa 1/3 ma fatto come c’e stato servito era 50% e 50% quindi risotto e salsa e non risotto con salsa (piccoli dettagli) e essendo un complemento raffredava (essendo troppo) il riso e copriva il sapore piu delicato del riso.Pre dessert esagerato come quantitativo e troppi dessert.Mi sembrava di essere all’espai sucre di barcellona che serve solo dolci.BUoni ma molti troppo banali e alcuni da discuture come la crostata di pere e rosmarino(non si notava la presenza) e troppa lavanda sulla crem brule e macheron cosi cosi e cosi via.Spero che la prossima sia migliore.Pure a me e stata raccontata la storia dei suoi business ma avrei preferito parlare del suo risto e cucina.
ottobre 28th, 2007 at 16:10
[...] [...]
marzo 7th, 2008 at 02:23
Allora alterna dei piatti stellari ad altri a cui manca qualcosa per essere al top.
Di preciso i piatti non me li ricordo cmq nell ‘ultima visita (maggio 2007) io e i miei commensali abbiamo provato: wafer si sesamo, tartar di branzino etc. che reputo forse il miglior “boccone” mai asaggiato per armonia, complessità,finezza e completezza di gusto. Un foie gras con la pera… strepitoso, un gratin di vari pesci (freschissimi) con una granita al riesling (se nn ricordo male) e altri 2 abbinamenti: piatto, nella sua semplicità da urlo.
Solo io presi il primo: un risotto cotto con la bisque di di scampi o gamberi?, spugnole punte di apsaragi e scampi: ottima cottura (al dente) ma le spugnole non sapevano di nulla. Un buon piatto ma non esaltante.
Come secondo presi: petto di anatroccolo e le sue cosciette in tempura: buono ma niente di più.Gli altri piatti: agnello (carrè e un altro pezzo… ) buonissimo, ma il piatto della serata è stato un tranio di rombo messo a mo di hamburgher tra due cialde croccanti (ke non capi cosa fosero) con dell emulsioni di piselli, nocciole e foie gras: piatto PAZZESCO!! da 21\20.
Piccola pasticceria striminzita: ricordo quando andai circa 10 anni fa, una quantità incredibile di dolcetti buonissimi: tanto ke questo ristorante me lo ricordavo sopratutto per questo.I dolci in parte mi delusero un po: io presi la sinfonia di dolci ossia una quantità industriale di semifreddi, mezze panne cotte e altri simili, ma non tutti di buon livello, per fortuna c’era la millefoglie strachin in miniatura che per la sua semplicità reputo il miglior dolce mai assaggiato in un ristorante. Anche quelli dei miei commensali erano buoni ma non pazzeschi come me li icordavo.
Con 2 bottiglie di vino (buono anche se nn ricordo ke cosa) pagammo circa 110\120 euro a testa.
Esperienza da consigliare e che spero di ripetere al più presto.
Quand’ero più piccolo (andai 2 volte tra dai 13 ai 16 anni), ancora inconsciamente, questo ristorante mi segnò, facendomi capire già al tempo che non esisteva solo la cucina delle trattorie e dei ristoranti “turistici” e con il tempo mi ha fatto diventare sempre più critico ed esigente in materia tanto da farmi lasciare gli studi per dedicarmi a questo fantastico lavoro che è il cuoco! Ma non un cuoco qualunque, un cuoco di alta cucina…
Sarò sempre “grato” a questo ristorante e al suo chef e di conseguenza avrò sempre un occhio di rigurado…
agosto 14th, 2008 at 18:06
Io sono stato a pranzo l’8 agosto, è stata un’esperienza favolosa e ho mangiato dei piatti concreti e buonissimi, ricordo ancora il wafer al sesamo; lo scampo fritto; il pane, piccione e nutella di foie gras. E poi i dolci. I dolci di questo ristorante hanno una marcia in più, leggeri, semplici e buonissimi!
Fidatevi che la sosta è d’obbligo!
febbraio 28th, 2010 at 20:00
Pranzo di domenica 28 febbraio 2009: COMPLIMENTI VIVISSIMI !!! Un’ esperienza superlativa, una cucina con ogni piatto in crescendo, un servizio accurato ma non formale, personale decisamente all’altezza. Sicuramente tra i primissimi posti della nostra personale classifica. Caro Viaggiatore Gourmet, mi piacerebbe leggere una tua recensione aggiornata.
E credetemi, la location un po’ infelice passa veramente in secondo piano.
marzo 1st, 2010 at 10:19
Ops, scusate il refuso, naturalmente siamo nel 2010.
Approfitto per aggiungere che l’esperienza ricordata oggi è ancora più piacevole.
Buona giornata a tutti, alla prossima recensione.
settembre 7th, 2010 at 11:34
Il mio ultimo pranzo da Perbellini risale al 7 luglio 2010. Dopo aver letto il commento ritengo che le critiche ed i voti attribuiti ai piatti siano a dir poco ingenerosi. Come ha scritto Clara, la “location” passa in secondo piano, perchè appena varcata la porta d’ingresso si capisce subito di essere entrati in uno dei veri paradisi gastronomici italiani. La presenza in sala della Signora Paola è gradevole e mai invadente. I piatti sono un concentrato di tecnica ed emozioni. Giancarlo è sempre cortese e pronto ad ascoltare i propri clienti.
Ti invito a ritornare ed a riprovare questo meraviglioso ristorante che eccelle per qualità e costanza nel corso degli anni.
Dalle miei costanti visite nel corso degli ultimi cinque anni posso solo dire che, quanto a cucina, è il mio ristorante italiano preferito.
Guido
settembre 8th, 2010 at 16:49
Gentile Guido, il ns. reportage ha valenza di esclusiva memoria storica, vecchio oramai di 4 anni…eravamo agli inizi, abbiamo fatto tanta esperienza da allora. Ci fa solo piacere che le nostre critiche costruttive abbiano avuto riscontri positivi sulla coppia di Patron
Alegher. Vuggì.
settembre 14th, 2010 at 15:50
Evidentemente sono passati anni! Grande attenzione al particolare:dichiaratomi” carnivoro” alla scelta dei piatti,e’ arrivata un entree differenziata;
normale,direte voi!! Spesso anche in grandi ristoranti stellati,relaix chateaux,le soste… mi ritrovo astice, gamberetti ecc…! In tanti anni solo l’ex maitre dell’Anteprima Pierato,avendo io scelto solo carne, aveva chiesto ” forse non gradisce il pesce!!”.
Pranzo eccelente…piatti ottimi, dolci spettacolari!
Un solo piccolo neo…La Mosca… sara’ mica stata la stessa?
ottobre 6th, 2010 at 14:37
Anche io sono stato a pranzo da Perbellini nel mese di luglio. Era la prima volta e devo dire che, passato l’iniziale sconcerto per la ormai famosa ” location”, sono stato benissimo.
Abbiamo scelto un menu degustazione di cui ho trovato tutto eccellente con particolare nota di merito per il wafer e per lo zabaione ghiacciato con caviale; un gradino sotto il resto era l’anatra.
Sono invece rimasto un po’ deluso dalla scelta dei vini, al bicchiere e decisi dal sommelier.
Una cucina del genere meritava qualcosa di meglio.
Nel complesso grandissimo pranzo.
marzo 13th, 2011 at 18:28
Mi dispiace contradire la recensione che è stata fatta , sebbene sia vecchia di 4 anni, non ho riscontrato nessuna delle note negative fatte da altissimo ceto.
Sono stato a pranzare da Perbellini domenica 06 marzo 2011 ed è stato un percorso molto ma molto interessante .
Era la prima volta che frequentavo tale bistellato.
La complessità dei piatti e le emozioni che ne sono derivate sono state eccezionali.
Anche per quanto riguarda l’ospitalità fornita dal sig Giancarlo e da sua moglie Paola , nonchè da tutto lo staff a mio avviso sono stati perfetti e molto calorosi.
Nell’accomiatarmi e scambiando delle impressioni con il sig Giancarlo ho avuto la sensazione di una persona molto professionale ma allo stesso tempo alla mano, tra l’altro abbiamo parlato anche di questa nota negativa fatta dal vs. blog.
Personalmente non posso fare altro che consigliare una visita al ristorante Perbellini in quanto nessuno può rimanere insodisfatto, l’esperienza sarà interessantissima.
marzo 14th, 2011 at 10:19
Ragazzi… dopo 4 anni questo articolo è una semplice memoria storica. Tante cose sono cambiate, in primis il sottoscritto, rileggendola adesso… si vede che ero proprio alle mie prime esperienze. Alegher! VG.
giugno 22nd, 2011 at 15:21
[...] Nido delle cicogne – Sandrà di Castelnuovo del Garda (VR) – Chef Ferruccio Girelli Consolaro Perbellini – Isola Rizza (VR) – Chef Giancarlo Perbellini Gardaland Hotel Resort – Castelnuovo del Garda (VR) FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di [...]