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Ristorante BALIN – Castell’Apertole (VC) – Chef Anna e Angelo Silvestro
By MdM | novembre 15, 2008
Alla faccia di chi ci reputa dei fighetti, abbandoniamo i nostri itinerari abituali per condividere il brivido di goduria di molti professionisti piemontesi della ristorazione, i quali hanno fatto del Balin di Castell’Apertole il loro refugium peccatorum. Quando sono in vena di bolliti, di una panissa di quelle storiche o di una qualsivoglia robusta madeleine locale, Angelo Silvestro -detto, appunto, Balin- è un riferimento sicuro: quant’è vero che i Panama sono decorati con la loro banda nera, qui gli avventori trovano quello che cercano. E a proposito di copricapi, il nostro Balin ci ha tenuto a crearsi un’immagine forte e riconoscibile che, unita ad caratterino d’altri tempi e ad una carriera trentennale, ne fanno una colonna portante del Vercellese che mangia. La mano sui risotti, ce la mette la moglie Anna, lui preferisce fare un giro in sala e fare due parole coi clienti… ma allora vedi che se la cava anche con le PR quando vuole?
Menu
A Voi la scelta!
I salumi del carrello € 11,00
Vitello della fassone cotto in padella con salsa tonnata alla“maniera antica” € 10,00
Millefoglie con paté di fagianella al tartufo, pan brioches e cipolle candite € 11,00
Insalata di porcini e carciofi con caprino gratinato € 10,00
Polentina di riso con salsiccia monferrina alla boscaiola € 9,00
Scrigno di patate al sale con fonduta di Bettelmatt, uovo e tartufo nero € 11,00
La Bagna Cauda: crudità, capunet di verza, finissima con robiola € 10,00
Risotto nella forma di Valgrana Piemonte- C.dell’Angelo Principato di Lucedio € 9,00
Risotto “Gigante di Vercelli”con zucca, castagne, amaretti e zola € 10,00
La “mia” Panissa con Acquerello, fagioli saluggini e duja € 10,00
Ravioli di fagianella al tartufo nero € 10,00
Gnocchi di baccalà con sughetto mediterraneo € 12,00
Pasta di grano duro con porcini, carciofi e guanciale € 12,00
Tagliata di manzo alla losa € 16,00
Filetto di manzo con fegato grasso e tartufo nero € 21,00
Fracosta di bufalo alla griglia € 16,00
Manzetta della fassone cotta a lungo con i porcini € 15,00
Coniglio in casseruola con olive taggiasche all’Erbaluce di Caluso € 14,00
Lombo di cervo ai piccoli frutti € 19,00
Germano reale in due cotture con le mele al profumo di grappa € 15,00
Pane, coperto e servizio inclusi
Noi per Voi!
Proposte di menù dalla cucina
L’Autunno € 38,00 (minimo per due persone)
Polentina di riso con salsiccia monferrina alla boscaiola
Risotto “Gigante di Vercelli”con zucca, castagne, amaretti
Cinghiale cacciato ai profumi di macchia
Bavarese di riso Balilla ai marroni
Dalla Nostra Tradizione… € 40,00 (minimo per due persone)
Vitello della fassone cotto in padella con salsa tonnata alla“maniera antica”
Polentina di riso con salsiccia monferrina alla boscaiola
La “mia” Panissa con riso Aquerello, fagioli saluggini e duja
Manzetta della fassone cotta a lungo con riduzione di Gattinara
Bunet al gianduja
Antipasti e Riso € 35,00 (minimo per due persone)
I salumi del carrello
Tre antipasti del giorno
Un risotto
Menù Bimbo € 15,00 (fino a 12 anni)
Il nostro prosciutto bollito nel fieno
Un piatto di pasta a piacere
Milanese o bistecca alla griglia
Gelato
Aperitivo

Cantina Sociale della Serra – Erbaluce di Caluso Brut DOC
Metodo Charmat 100% Erbaluce
Focaccina di riso farcita di lingua al verde e rotolino di peperone arrosto farcito su bagnetto verde [+++++]


Cantina Orsolani – Canavese Acini Sparsi 2003
50% Barbera, 20% Nebbiolo, 30% Croatina, Freisa e Neretto
E’ da quando siamo entrati che puntiamo il carrello dei salumi! Lo sottoporremo ad un’attenta analisi.

Per la scelta, ovviamente, lasciamo fare… in sala troviamo Francesca la figlia di Anna e Angelo.

Francesca Silvestro (anche nella foto di repertorio sotto) che qualcuno dei nostri attenti Amici Gourmet ricorderà in “borghese” al nostro Meeting di Villa Crespi in quel di Orta S. Giulio (NO).

ma torniamo a noi…
Prosciutto alle erbe cotto nel fieno maggengo, salame cotto monferrini, salame d’ oca, cacciatorino d’ asino, muletta al Barbera, salam d’la duja [s.v.]

Un piatto da re, non trovate?
Vitello marinato in salsa tonnata “vecchia maniera” [13/20]

Nella “vecchia fattoria”: confit d’ anatra, bianco di cappone e tonno di coniglio [13/20]

Polentina di riso con salsiccetta monferrina alla boscaiola [13,5/20]

Capunet e finissima di manzo con mousse di robiole in bagna cauda [14/20]


Az. Agr. Antoniolo – Coste della Sesia Nebbiolo DOC
Arriva il risotto! O meglio, un risotto…

Il VG Team, con la professionalità che lo contraddistingue, è sempre concentrato SOLO sui piatti. Ma qualcun altro ha bisogno di un richiamo all’ordine ![]()

bòni… state bbbbòni…
Risotto Carnaroli nella forma di Valgrana Piemonte [14/20]

Risotto Carnaroli dell’ ortolano [13,5/20]

La “mia” Panissa con riso Baldo e saluggini [14,5/20]

Fracosta di bufalo alla griglia [13,5/20]

Tortina di sfoglia alle mele con gelato alla mela [13,5/20]

Note positive
In tavola c’è qualità, e la possibilità di venirsene via con un conto inferiore ai 40€.
Note negative
non disponibili
Conclusioni
Se ogni cucina locale ha un suo paladino, quello di Vercelli è Balin.
Ristorante BALIN
Frazione Castell’Apertole
Livorno Ferraris (VC)
Tel.:0161/47121 – 0161/477536
Fax.:0161/477536
balin@balinrist.it
http://www.balinrist.it/
Chiuso domenica sera e lunedì
by MdM
Topics: Recensioni Piemonte, Reportage Ristoranti, Vercelli e provincia | 25 Comments »
25 Responses to “Ristorante BALIN – Castell’Apertole (VC) – Chef Anna e Angelo Silvestro”
Comments
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Locale Convenzionato "






















novembre 15th, 2008 at 11:20 AM
Moooooolto carina… ops carino!
novembre 15th, 2008 at 11:49 AM
Credo che nessuno ricordasse Francesca nel reportage sul meeting di Villa Crespi
)
novembre 15th, 2008 at 4:26 PM
Credo che non ci sia nulla di speciale,anzi penso proprio che sia una piola come tante altre
novembre 15th, 2008 at 5:49 PM
@Luca
Bene allora sempre che tu non sia il ristoratore di qualche altra Piola… puoi farci un elenco di equivalenti o superiori sulla zona ? Sarebbe graditissimo, guarda caso siamo qui apposta e non abbiamo la presunzione di arrivare ovunque… se non proprio attraverso il vecchio passaparola anche dei nostri amici gourmet e lettori.
I’m waiting.
Vuggì.
novembre 15th, 2008 at 6:20 PM
Per VG: nella zona, altre proposte simpatiche:
Bivio a Quinto Vercellese,
Armistizio 1848 a Sali Vercellese,
novembre 16th, 2008 at 12:46 PM
prima cosa il titolo è sbagliato:
l’insegna dice TRATTORIA e non Ristorante come scritto nella recensione.
secondo: esistono tante trattorie che in quanto a centralità del gusto nei piatti superano parecchi ristoranti.
terzo: non devi chiedere agli altri gli indirizzi migliori da recensire ma sei tu che dovresti segnalarli senza sbandierarli al vento.
se vuoi te ne dico qualcuno in privato.
novembre 16th, 2008 at 2:55 PM
Salve…
per quanto riguarda il titolo, ti posso dire con sicurezza che Balin si identifica come ristorante, sui biglietti, sul sito e quant’altro, quella vecchia insegna è solo folklore.
Per la segnalazione degli indirizzi, l’intervento di VG voleva punzecchiare quanti (e ce ne sono sempre di più) si limitano a scrivere commenti del tipo: “ci sono mille posti dove si mangia meglio e si spende la metà” e poi, sollecitati anche da altri lettori, se li tengono per loro. Che i consigli siano privati o pubblici, credo che questo atteggiamento poco costruttivo sia da stigmatizzare a prescindere.
Grazie e a presto
novembre 17th, 2008 at 12:46 PM
Per me Balin è il migliore (fra quelli provati) nella zona. Ho provato anche Il Bivio di Quinto (che nomina giovahouse), eccellente, ma Balin è migliore. Sarà per l’atmosfera, sarà per la signora Anna, non parliamo dei risotti…
E se se ne fa anche una questione di rapporto qualità/prezzo, ritengo che questo sia onestissimo per la qualità dei prodotti e della cucina offerti.
Comunque, my 2 cents…
novembre 17th, 2008 at 4:03 PM
Da Balin si sta molto bene, come è ottimo anche il Bivio. Personalmente sono il tipo di locali che preferisco, le materie prime sono ottime, le preparazioni accurate, i locali confortevoli e riescono a farti provare un’ottima esperienza restando all’interno di 50 Euro, e credo che sia molto importante incominciare a capire che si può e si deve dare un servizio ottimo ad un prezzo accessibile. Anche il Nuovomacrì di Trecate, seppur diverso, adotta questa filosofia ed è infatti tra i miei preferiti nella zona Novara – Vercelli.
novembre 17th, 2008 at 6:55 PM
se durante il periodo natalizio è aperto ci vado di sicuro…
novembre 18th, 2008 at 10:53 AM
[...] Ristorante BALIN – Castell’Apertole (VC) – Chef Anna e Angelo Silvestro [...]
novembre 22nd, 2008 at 5:22 PM
Oggi 22-11-2008 Esperienza, purtroppo, totalmente negativa.
Menù degustazione della tradizione a 40€ + bevande – voto da 0 a 10 = 2
se chi conosce la tradizione cucina così la “PANISSA” stiamo freschi, salatissima, fagioli crudi, riso da poco, piatto respinto, come altri del menù.
Prima di portare i piatti in tavola occorrerebbe assaggiarli.
Forse l’ennesima giornata no?!!!!!!!
conto pagato in 2 = € 99
novembre 23rd, 2008 at 2:49 AM
Gentile sig.ra PATRIZIA,
ho letto la su “cattivissima” recensione sul nostro ristorante…..
Mi dispiace molto che lei non si sia trovata bene, ma non credevo così male come descrive…..possibile che nessun piatto (panissa a parte) le sia piaciuto? In 31 anni di questo lavoro lei è la prima a lamentarsi così aspramente.
Per quanto riguarda la PANISSA l’ ho cucinata personalmente io e le posso assicurare che usiamo, per questo piatto, solo ed esclusivamente RISO CARNAROLI DELL’ AZIENDA ACQUERELLO (visto che lei cita: RISO DA POCO), i fagioli saluggini esclusivamente quelli di Saluggia. Poi che a lei non sia piaciuta x diversi motivi quello è un altro conto; magari era troppo saporita x lei e i fagioli andavano più cotti (sempre secondo i suoi gusti) ma l’ altro tavolo di oggi a pranzo ha fatto i complimenti (la vostra e la loro PANISSA era della stessa pentola…….) DE GUSTIBUS….
La saluto e la ringrazio comunque di queste critiche costruttive….
Anna Silvestro Ristorante BALIN
novembre 24th, 2008 at 3:21 PM
Gentile Sign.ra Anna,
Aquerello Carnaroli, Baldo, Vialone, razza ecc. ecc. son solo nomi che prendo per buoni se lei me li dice e che son scritti sul menu.
Il riso(panissa) era crudo, salato….certo, per i miei gusti e chiudiamola li.
Solo una cosa che non ho detto ma che, umilmente, mi permetto di consigliare.
Copra il carrello salumi con adeguata protezione igienica.
PATRIZIA
P.S. il menu, fino a ieri(vedi sopra la Foto) recitava un altro tipo di riso impiegato. Fa lo stesso!
novembre 25th, 2008 at 1:30 AM
Sig.ra Patrizia,
con vero piacere le rispondo: ha ragione sul tipo di riso usato. Nella visita del VG il riso che impiegavamo per la preparazione della panissa era il Baldo. Ora usiamo il Carnaroli Acquerello. Mi scuso ancora per il piatto non gradito; può comunque capitare di non incontrare i gusti di tutti gli ospiti, ma la sua critica mi è parsa un po’ troppo…cattiva. Come faccio a coprire il carrello dei salumi? e con cosa? con tovaglioli? con pellicola? con cloches di plastica o vetro o altro? Accetto consigli….Buona serata Anna Silvestro
novembre 25th, 2008 at 9:19 AM
I salumi li può benissimo coprire con un tulle,tipo retina zanzariere a doppio strato incrociato, per renderle l’idea.
Guardi che il riso era troppo al dente; non è solo una questione di gusto personale. Il riso deve essere cotto anche se capisco che il riso andato oltre è ancor peggio. Crudo non fa neanche bene. Qualche risotto e qualche paniscia-panissa li ho cucinati e mangiati ed è anche per me la prima volta che mi trovo costretta a farlo notare.
I gusti son personali e su questo non ci piove.
Ho archiviato il tutto come “giornata NO”. A volte capita.
Saluti e buon lavoro
Patrizia
novembre 25th, 2008 at 5:02 PM
Sig.ra Patrizia, ma lei crede che in sala stia bene tulle, retina ecc??? Io credo proprio di no.Comunque proveremo….Per il riso TROPPO AL DENTE non le consiglio allora di andare in certi ristoranti PLURISTELLATI E NON: il riso lo cuociono si e no 8 minuti, praticamente crudo come dice lei.Anche noi ogni tanto andiamo a cena….
La saluto e la ringrazio dei consigli
Anna
novembre 25th, 2008 at 8:54 PM
Ognuno è libero di fare quel che vuole: di cuocere il riso in 8 minuti (metà cottura per risi tipo carnaroli….o sbaglio?)Crudo resta però e quando lo riscontro lo dico.
La protezione non deve stare bene ma essere funzionale. A questo serve.Cmq Lei faccia come preferisce, il mio era un umile consiglio in linea con le vigenti disposizioni.
Saluti
Patrizia
novembre 28th, 2008 at 10:34 AM
Cena ieri sera con i colleghi dell’ufficio. Esperienza più che positiva sotto tutti i punti di vista: ambientazione caratteristica e tipica del territorio, impreziosita da luci soffuse e da particolari curati; servizio sempre preciso e cordiale da parte della bella Francesca…
Cucina del territorio moderatamente rivisitata, supportata da materie prime di classe; rapporta qualità prezzo ottimo, e soprattutto piena soddisfazione della totalità dei commensali!
Avevamo già sentito parlare di questo ristorante ma era la nostra prima visita. Da provare e da ritornarci.
dicembre 6th, 2008 at 2:20 PM
mi intrometto sul discorso risotti:il vostro non l’ho assaggiato, ma il riso deve essere cotto punto e basta…magari un minuto in meno o un minuto in più, dipende dai gusti! Ma chi lo cuoce 12-13 minuti forse fa qualcos’altro, ma non un risotto!
Almeno un certo Marchesi, che di risotti un po ne capisce, c’ ha insegnato così…
cmq appena possibile faò pure io un giro… mi prendono bene posti come questo…
ciao
andrea
dicembre 7th, 2008 at 10:33 PM
per sapere se un riso è cotto al punto giusto basta assaggiarlo, non ci sono altre storie.
Patrizia
dicembre 23rd, 2008 at 11:30 AM
Un saluto a tutti,vorrei fare una critica x VG e un punto a favore del Balin..
Penso che VG dovrebbe agire senza farsi annunciare,quando un ristoratore e’ sotto “esame”e’ sempre un po’migliore del solito…forse.Per il Balin,devo andare contro patry,una cosa che apprezzo in Balin come persona è che si impegna sempre al max.nella ricerca di prodotti di buona qualita’.Io son pure cuoco,capita la giornata che non tutto venga buono come si desidera,pero’ bisogna sempre dare una seconda possibilita’.
dicembre 24th, 2008 at 9:24 AM
@Ilpignolo
Hai ragione, ma considerato il servizio (reportage fotografico) da realizzare, l’anonimato dura ben poco ti posso assicurare. Credo invece che abbia davvero senso dare risalto e fotografare i piatti che REALMENTE escono dalla cucina, e non vedere certe fotografie professionali che si trovano su libri o riviste varie, di piatti che MAI sono entrati in carta… in taluni ristoranti.
Grazie comunque del feedback.
VG.
dicembre 29th, 2008 at 10:02 PM
Pignolo fai bene a venirmi contro. Solidarietà con la categoria. Ci mancherebbe!
Per me non è questione di giornata si o no. Il risotto era(per me ed il mio commensale) crudo e salato…..bastava assaggiarlo. Comunque archiviato……i gusti sono differenti. Apprezzato la pacatezza della signora Anna. Fine.
Patry
agosto 11th, 2010 at 1:51 AM
se ce una cosa su cui è difficile cogliere in fallo Balin è il risotto… dieci anni orsono è riuscito a cucinarlo, perfettamente al dente, per 186 persone (era il catering del io matrimonio… ed è stato l’inizio della nostra amicizia). da allora sono stato diverse volte da lui e il riso non me lo faccio mai mancare! lui stesso, dopo 30 anni di esperienza, ha dichiarato che per la cottura del riso occorre usare l’orologio (12 minuti sul fuoco; con questo e altri accorgimenti appresi da lui i risotti sono diventati i piatti più apprezzati quando invito gli amici…).
quanto al riso Acquarello (la cui scatola faceva da portapenne ad Alain Duchasse…) ho la fortuna di essere amico dei proprietari e ho potuto verificare la cura con cui viene prodotto, invecchiato, lavorato…
un incidente può capitare a tutti ma mi sembra poco probabile che, proprio sul risotto, Balin abbia potuto prendere un abbaglio.