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Diario di esperienze e momenti enogastronomici
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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Ristorante GOLD – Dolce & Gabbana – Milano

    By ViaggiatoreGourmet | febbraio 8, 2007

    Provato a Pranzo Mercoledì 1 Febbraio 2007

    Era l’ultimo giorno di Identità Golose a Milano e dopo il pranzo di Lunedì da Andrea Berton (Trussardi alla Scala) e Martedì da Carlo Cracco (Cracco-Peck) , in compagnia di un noto Chef dell’ hinterland Torinese e di un collega “blogger”, per il terzo pranzo decidiamo di “eludere” i consigli del circuito del fuori congresso… e spinti dalla curiosità e dal numeroso “chiacchiericcio” mediatico di queste ultime settimane decidiamo da “temerari” del gusto di “testare” il GOLD … di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

    Del resto si è letto e se ne continua a leggere molto… Camilla Baresani , Davide Paolini , Stefano Bonilli.

    Premetto che ad accoglierci troveremo Giacomo Gallina (Classe 54) Executive Chef del Gold, che ci accompagnerà in un tour interessante del Bistrot , sala Ristorante al piano superiore aperta solo la sera, bar, cucine, e si dimostrerà disponibile nel fornirci ogni informazione a riguardo.

    Ci ha subito ben disposto quando alla mia domanda di rito… cosa ne pensa dell’articolo della signora Baresani, candidamente risponde “aveva ragione abbiamo sbagliato e me ne dispiace”.

    Anche grazie a feedback spesso duri ma ben analitici in effetti si impara molto di più ad “aggiustare” qualche piatto , e risolvere qualche problematica .

    A completare la squadra, il talentuoso Pasticcere Stefano Deiuri e il Direttore di sala Saverio Cognetti, a “governare” un gruppo nutrito di giovani convinti (forse anche troppo) e motivati.


    Mise en place (Del Ristorante aperto solo la sera)
    Cristalli Schott, posateria broggi da notare che è tutto a Brand “Gold” applicato.

    Mise en place Bistrot (manca solo la tovaglia..)

    Menù (in italiano e in inglese (+) )

    Per l’ unica cucina tra Bistrot e Ristorante , due carte per una cinquantina di piatti… davvero un grande impegno sotto tutti i punti di vista considerato che sin dall’apertura il Ristorante/Bistrot “muove” tra pranzo e cena 280/300 coperti.

    Al Bistrot

    Insalata trevisana, indivia, spinacini e gorgonzola 9€
    Paccheri al baccalà olive taggiasche e capperi 12€
    Ravioli ripieni di carne e pere al burro tartufato 12€
    Chitarre al cipollotto, pomodoro e peperoncino 10€
    Crespelle agli asparagi e taleggio 10€
    Risotto al cedro e martini dry 10€

    Bufala , pomodoro e basilico 10€
    Verdure alla griglia con scamorza 10€
    Parmigiana di Melanzane 10€
    Spada alla griglia con capperi, limone e pomodorini 18€
    Tagliata di tonno al riso nero e salsa di soia dolce 18€
    Finissima di salmone marinato con senape dolce 15€
    Costolette di cerco con purea di mele e radicchio 18€
    Ossobuco in gremolata alla Milanese 18€
    Curry verde di pollo con riso profumato 12€
    I dolci del Bistrot 8€

    Healthy Menu (Piatti per fare attenzione alla linea…)

    Bresaola olio e limone con insalata di carciofi 12€
    Tofu scottato al sesamo e vegetali alla soia 8€
    Spaghetti integrali Bio con pomodoro e zucchine 10€
    Trancio di pesce al vapore in cartoccio d’erbe 15€
    Frutta Fresca al piatto 8€

    Al Ristorante

    I Tartufi di Alba e Paolo Parisi…

    Tajarin 25€
    Risotto 29€
    Casoncelli 29€
    Uova “Paolo Parisi” 29€
    Tartare di Carne Podolica 35€
    Carpaccio con battuto di scorzone e lardo 35€

    Antipasti

    Baccalà , patate e tartufo nero 18€
    Culatello e melone d’inverno 18€
    Trio di marinati in tartare 18€
    Carpaccio alto con nero pregiato e foie gras 18€
    Tatin di carciofi e gelato al tartufo 16€
    Terrina di anguilla , spinaci e peperoni 16€
    Insalata di cicorie amare, agrumi e sogliola 15€
    Burrata con battuto eoliano 16€

    Primi Piatti

    Pappardelle allo stufato d’agnello 17€
    Agnolotti al castelmagno e tartufo nero 20€
    spaghettoni ai broccoli , vongole e mandorle 18€
    Risotto alle erbe e frutti di mare in rosso 20€
    Rigatoni ai carciofi, pancetta e caprino 17€
    Gnocchi di patate, gamberi e ragù di trevisana 19€
    Zuppetta d’inverno 13€

    Secondi Piatti

    Orata al forno con fonduta di arance e mirto 20€
    Merluzzo in cassoletta di verze 22€
    Tonno scottato, finocchi e olio al nero 20€
    Astice intero in crema di topinambur 35€
    Controfiletto di manzo in carbonade rivisitata 24€
    Lombatina ai carciofi, animelle e gorgonzola 22€
    Costolette di agnello in crosta croccante 24€
    Bottaggio di pollo al foie gras 20€

    Dolci

    Oro colato e cioccolato 20€
    Tiramisù moderno 12€
    Pavè di cioccolato e menta piperita 12€
    Ricotta , cioccolato e Pistacchio in cialda 14€
    Guazzetto di frutta e gelatina 12€
    Rosso campari e vitamina C 14€

    Coperto 7€


    Foto tavolo e sala ristorante.

    Carta dei vini;
    Decisamente ampia, ma con ricarichi alle volte troppo importanti.
    (16/20)

    Dalla carta anche numerose proposte di servizio al bicchiere… trovate i costi indicati tra parentesi.
    Vi cito solo qualche esempio per farvi capire prezzi e ricarichi.

    Gavi di Gavi 2005 F.lli Borgogno (6€) 30€
    Sauvignon 2005 Jermann (8€) 45€
    Muller Thurgau 2005 Colterenzio (7€) 35€
    SCYRI 2001 COS (14€) 60€
    Barbera Cà di pian 2004 La Spinetta (12€) 55€
    Barolo Viglione 2001 140€
    Brunello Riserva 1999 Il Paradiso (22€) 100€
    Sassicaia 2003 Tenuta San Guido 190€
    Ornellaia 2001 320€
    Poully – Fumè – Chateau de tracy 95€
    Meursalt-Perrieres 2002 Louis Latour 120€
    L’ermite 2002 M. Chapoutier 340€

    Abbinamento Vini; (scegliamo al bicchiere)


    Cà del Bosco 2005 Curtefranca

    Anche l’acqua porta il Brand Gold…


    Pane
    Unica tipologia con grissinoni… fornitore esterno.

    Si parte!


    Dal mare
    Grandi materie prime , un piatto fresco e ricco in un assemblaggio classico.
    (14/20)


    Risotto al Cedro e Martini Dry con caviale iraniano asetra
    Con il cedro a ripulire, grandissimo piatto, con la chicca del caviale a tutto gusto.
    Ammetto che la chicca del Caviale ho paura che nel piatto in carta a (10€) non la trovate,
    ma il buon Giacomo ha voluto “coccolarci” e noi abbiamo decisamente gradito ;-)
    (15/20) + 1 per il Caviale…

    Foto dettaglio Risotto.

    Branzino.
    Buon assemblaggio nell’insieme , cottura perfetta e grande qualità.
    (15/20)


    Foto dettaglio Pesce.


    E terminiamo con un gran Dessert!
    GoldBox! Oro colato e cioccolato.
    A portarcelo direttamente il bravo Pasticcere Stefano Deiuri.
    (16/20)


    Eccovi il severissimo Massimo De Marco alias (Itadakimasu) , nel momento di gustarsi con soddisfazione il GoldBox..
    Dopo questa foto non potrà più smentire di essere stato al Gold.. ;-) e verrà attaccato dai suoi amici “senatori” del gusto, perchè a prescindere…
    gli appassionati… della cucina d’autore e dei ristoranti da 20-30 coperti,
    spesso “snobbano” e valutano con incoerente pregiudizio questi locali da 300 coperti giorno… pretendendo in ogni caso dei piatti di cucina d’autore, curati ed assemblati in modo impeccabile.
    Viceversa a mio parere sono ben altre le valutazioni da farsi in questi contesti e partire con inutili pregiudizi compreso il , “cosa volete che ne capiscano di Ristorazione D&G” non aiuta a valutare con coerenza ed equilibrio cucina e progetto nel suo complesso.
    Poi ognuno di noi ha i suoi gusti e le proprie giuste preferenze in termini di tipologie di cucina e location di Ristoranti e fortunatamente l’offerta è molto ampia ed in grado di accontentare tutti i palati e tutte le tasche…


    Un Caffè con cioccolatino ovviamente GOLD.

    Il Conto;

    Mediamente si spende…

    Al Bistrot tra 25 e 45 €
    Al Ristorante tra 65 e 95 €


    Altra foto “scorcio” della sala Ristorante al piano superiore.

    Note Positive;
    Mi ha fatto una grande impressione Giacomo Gallina, davvero una persona umile, brillante, generosa. Uno Chef che non ama il palcoscenico… e che ha passato 20 anni tra le cucine di America e Asia. Ci spiega quanto sia vantaggioso muovere 300 coperti al giorno in una logica di approvvigionamento delle migliori materie prime, considerato che per fare un esempio se lui gestisce 7 tonni a settimana, e ne riscontra uno non ad un coerente livello qualitativo lo rimanda al fornitore che lo cambia, viceversa il piccolo ristorante che “muove” un tonno a settimana , spesso se lo deve tenere… a prescindere…


    In foto Giacomo Gallina (Classe 54) Executive Chef del Gold
    Viso pulito, mani da lavoratore.

    Note Negative; Dettagli
    L’ingresso davvero troppo “sfarzoso” incute un certo imbarazzo di fondo, a meno che non si sia abituati ad un tenore da Sceicco Arabo, in un certo senso ti fa sentire fuori posto… e come inizio non è proprio il massimo…
    I ragazzi di sala troppo “convinti” , spesso sbrigativi, ritmo e velocità a scapito di rapporto e interazione con il cliente, ma anche questo da valutarsi in una logica della grande quantità di lavoro.
    Il Coperto 7€ … ?!?!? acc…

    Conclusioni;
    300 coperti al giorno , possibilità di scelta su due carte, 50 piatti in totale.
    Numeri importanti che consentono l’utilizzo di ottime materie prime di qualità, ma non consentono piatti dall’assemblaggio complicato e una cucina d’autore “spinta” cerebrale, in grado di portare forti emozioni al Gourmet appassionato.

    E’ un modello ed un offerta di Ristorazione che non deve essere paragonata ai locali di ricerca da 35 coperti a servizio… come viceversa qualcuno vuole fare intendere.
    E’ un locale dove potete trovare delle ottime materie prime in piatti classici, assemblati con orpelli semplici e considerato che tra brigata di sala e cucina ci sono tanti “giovanissimi” qualche errore e qualche impaccio sono da mettere in conto… , certamente il rapporto qualità/prezzo non aiuta, ma se siete alla ricerca di un Ristorante per un dopo teatro , come alternativa alla solita Pizza Milanese Notturna… questa è sicuramente un ottima alternativa oltre che forse l’unica disponibile ad un certo livello.

    Ristorante/Bistrot GOLD
    Piazza Risorgimento – 20129 Milano
    Tel. 02.7577771
    www.dolcegabbanagold.it

    Topics: Backstage Eventi Enogastronomici | 23 Comments »

    23 Responses to “Ristorante GOLD – Dolce & Gabbana – Milano”

    1. maurizio medaglia Says:
      febbraio 8th, 2007 at 12:44

      Quanto rumore per nulla…Gallina è un discepolo di Paracucchi: punto!Davide(Paolini)ha sempre un occhio di riguardo per gli extra-large:e fa bene!!!(sono troppo pochi e la frammentazione dell’offerta,come per le PMI,è eccessiva.Però il “viaggiatore g” fa notare che con questa ritorazione la gestione delle materie prime e il food cost sono meglio gestibili che nella…micro o piccola ristorazione.Dibattito aperto…

    2. Ale Says:
      febbraio 8th, 2007 at 12:46

      Gentile VG,
      come sl solito bella recnsione.Volevo segnalare l’esagerazione del prezzo del Sassicaia 2003 Tenuta San Guido.Infatti questa bottiglia(identici produttore ed annata)mi è stata regalata a natale..:-)..qualche giorno dopo ero nell’enoteca dove era stata presa la bottiglia e casualmente ho visto il prezzo del mio regalo:€…110.Quindi 80 in + al Gold?????!!!!!!..Un po’ esagerati,non pensi?
      Un saluto
      Ale

    3. Anonymous Says:
      febbraio 8th, 2007 at 13:34

      ehi claudio
      ti va alla grande con il caviale eh??
      prima da Uliassi e adesso Gallina ti rifila un risottino con caviale aggiunto.
      Quando usciamo una sera a cena insieme??

      voice

    4. Anonymous Says:
      febbraio 8th, 2007 at 14:33

      Semplicemente folle il ricarico sui vini.
      Mi domando che senso abbia.., che i simpatici DeG vogliano rivolgersi ai Russi miliardari piuttosto che agli sceicchi?
      Neanche nei blasonati tristellati Italici da 25/30 coperti ho visto questi prezzi.
      Per quanto mi riguarda prendero’ altre direzioni.
      saluti
      Tatixs

    5. Anonymous Says:
      febbraio 8th, 2007 at 18:19

      Ho dato un’occhiata veloce a questa recensione…ma scusa non posso proprio trattenere un commento immediato e d’impatto: tanto sfarzo e poca concretezza o essenza.
      Mi spiego…la mise en place (in termini di tecnica e regola) è veramente pietosa, addirittura un coltello al contrario e forse mancano dei bicchieri… o ci sono o non ci sono (dalla foto si vedono i bicchieri per un coperto)…. e poi leggo 7€ il coperto? UTOPIA
      Inoltre non sono d’accordo con il discorso dei tonni…è un discorso di comodo, chi l’ha detto che un ristorante piccolo con pochi coperti è obbligato tenere quello che arriva, sarebbe un lungo discorso e non voglio annoiare …..

      Delusione

    6. ViaggiatoreGourmet Says:
      febbraio 8th, 2007 at 18:44

      Gentile “Delusione”,
      Complimenti per l’occhio… ;-)

      In effetti va detto che l’apparecchiatura della sala Ristorante chiusa a pranzo è stata “improvvisata” per un solo coperto… quindi nella foto del mio tavolo da quattro mancano volutamente gli altri bicchieri… Aldilà di questo dettaglio poi noi abbiamo pranzato nei tavoli di sotto.
      In ogni caso il coperto a 7€ ha lasciato perplesso il sottoscritto quanto gli altri…e viene applicato solo al Ristorante la sera.
      Riguardo il tonno , non faccio il Ristoratore e ho riportato quanto riferitomi, in ogni caso da sempre un maggiore potere negoziale con i propri fornitori, consente di ricevere dei “favori” più di altri, poi non dubito che ci siano fornitori seri e meno seri e quelli che considerano in egual modo piccoli e grandi clienti…

      Un caro saluto.
      VG.

    7. Man-Woman Says:
      febbraio 9th, 2007 at 11:26

      A proposito di ricarichi sui vini, puo’ interessarvi che a Londra pago 42 sterline per un Ronchedone Ca dei Frati che mi costa 11 sterline dal distributore UK (e credo circa 11 euri in Italia dal produttore).

      I ricarichi in sala qui sono in generale intorno ai 3x- 4x anche su vini non ‘nobili’ come l’esempio sopra attesta. Forget Sassicaia.

      Milano non e’ Londra, pero’ insomma vorrei dire a chi grida allo scandalo che tutto e’ relativo…Il costo di una cena va valutato nel suo complesso e non sui singoli items.

      Ciao,

      Man

    8. Anonymous Says:
      febbraio 9th, 2007 at 13:56

      Caro Man, sei fuori strada, il vino in un ristorante e’ “quasi” un servizio che il ristoratore rende al cliente , il suo margine lo deve ricavare altrove….e’ ìmmorale applicare certi ricarichi (se lo fanno a Londra forse ci puo’ stare visto che in Inghilterra non hanno vigneti ma a Milano no)
      E per quanto riguarda gli stilisti che fanno i ristoratori non ne sentivamo proprio il bisogno !
      Ci ritroveremo con Pierangelini, Vissani e la Santini con i loro atelier di Moda ?! Ma per piacere , che ognuno faccia (bene) il proprio lavoro. E poi (e qui concludo) che cattivo gusto il lingotto d’oro all’entrata del Gold!
      Saluti Tatixs

    9. Man-Woman Says:
      febbraio 9th, 2007 at 14:42

      No guarda, gentile Anonimo, non tiriamo in ballo la moralita’! La dimensione morale io la vedo nell’integrita’ dei prodotti, nella trasparenza verso il cliente, nei rapporti con il personale. Nei prezzi, no: un ristoratore per me puo’ anche caricare il 1000% su tutto e andare in Paradiso. Qui sulla terra, ci pensa il mercato. Se i prezzi nel complesso sono troppo alti, la gente non ci va, punto.

      Io personalmente da Gold non ci andrei, per quel che posso vedere e’ troppo kitsch e intuisco che l’ambiente e’ l’opposto di quello che piace a me. Pero’ dal report di VG sembra un posto gestito professionalmente, i piatti sono belli, lo chef ha reagito a critiche legittime da gran signore (certi critici gastronomici dovrebbere imparare da lui…), e non mi importa nulla di chi lo gestisce: se sono bravi nel loro genere, buona fortuna a Gold!

    10. Anonymous Says:
      febbraio 9th, 2007 at 17:18

      NON è TUTTO ORO CIò CHE BRILLA !!!

    11. Anonymous Says:
      febbraio 10th, 2007 at 11:50

      E’ facile fare una recensione positiva quando si arriva in un locale annunciati, quando lo chef ti fa anche il regalino….! Caviale!!!!
      Credo che ognuno ha il diritto di reinvestire i propri soldi come vuole e quindi mi sta bene che Dolce e Gabbana aprano un ristorante. A me fanno orrore e non mi avranno ne come cliente moda ne come cliente cibo.

    12. Anonymous Says:
      febbraio 14th, 2007 at 15:34

      (G)old fashion:non è tutto oro e tutto nuovo ciò che brilla…

    13. Anonymous Says:
      febbraio 20th, 2007 at 15:40

      VG sei arrivato tardi,a polemica già iniziata:quella tra il gastronauta Paolini e la Baresani sul Gold D&G:quanta bella pubblicità gratuita per i due
      a-dorati stilisti:sfido che poi minacciano di non pubblicizzarsi più sul Sole24Ore di De Bortoli,con tutto lo spazio gratuito che gli stanno dando(anche Ricci su Striscia la Notizia in tivù…). Ma vadano tutti a…

    14. Anonymous Says:
      marzo 21st, 2007 at 17:48

      (…)il vino in un ristorante e’ “quasi” un servizio che il ristoratore rende al cliente(…)

      Lavoro nel settore e ti posso dire che quasi tutti i ristoratori del mondo i margini più alti li fanno con il vino.
      Lo chef di un noto tristellato mi ha detto addirittura che loro col cibo vanno in pari (quaranta coperti, trentadue fra cuochi e camerieri) e il guadagno lo fanno col vino.

    15. nxt20feet Says:
      marzo 29th, 2007 at 09:21

      Ristorante terribile. I signori D&G dovrebbero lasciare la ristorazione a veri esperti – una lezione o due da Arrigo Cipriani gli farebbe bene.

    16. Anonymous Says:
      maggio 9th, 2007 at 11:32

      ma io dico e possibile che si fanno dei commenti

    17. Anonymous Says:
      maggio 23rd, 2007 at 11:50

      ciao,

      vorrei proporre il mio curriculum al Gold per affiancare Gallina. Sapresti darmi un contatto?

      Grazie

    18. Anonymous Says:
      giugno 12th, 2007 at 20:55

      Quanto ve la menate!giudicate un ristorante da ben pochi dettagli ma ci si accorge subito che la maggior parte di voi,in particolare i piu’ critici ,ben poco conoscono della ristorazione collettiva e della qualita’ che deve essere garantita in questo genere di strutture,Vi consiglio prima di scrivere giudizi poco lusinghieri(non mi riferisco ai ricarichi) di ponderare bene le parole;quello che per voi e’ un hobby,per altri e’ lavoro,ricerca ,investimento.Cominciate ad imparare cosa si celi dietro la parola”cottura”ad esempio..chimicamente.fisicamente,denaturazioni di principi nutraceutici…

    19. Anonymous Says:
      luglio 17th, 2007 at 11:23

      Caro Altissimo Ceto, mi occupo di giornalismo enogastronomico da anni, perciò mi permetto di sorridere un po’ alla vista del tuo blog. Lo trovo un po’ narcisistico(sebbene nel nostro ambiente, chi non lo è), nel senso che qui in realtà i vari ristoranti e i relativi chef diventano strumentali alla propria immagine di esperto gastronomo. Come dire: vedete, io vado nei migliori ristoranti, mangio alla cucina dei migliori chef… Tant’è vero che ti annunci pure quando ti appresti a recensire ora questo ora quel locale. Il “gastronauta”(consentimi la citazione di Paolini) va in incognito. Ad ogni modo, per tornare al “Gold” devo dire che non ho mangiato male: ma questo è tutto. Voglio dire che non mi sono capottata dalla bontà. Dignitoso, questo è il termine. Ad ogni modo, secondo me ci sono due enormi pecche nel servizio che andrebbero riviste, pena la classificazione del ristorante cone locale “da tamarri” e basta. La prima pecca è la mancanza di tovagliato nel Bistrot. Tu dirai: è la forza dell’estetica, altrimenti il piano del tavolo a specchio non renderebbe. Sì, ma le posate buttate a casaccio su di un piano che magari chissà quante mani sudaticce ha visto prima delle mie, dove le mettiamo? Ci sono molti sistemi carini ed “estetically correct”: sottopiatto, tovaglietta all’americana su misura fino all’appoggia-posate, in tono minimal chic. Secondo errore: il personale non è addestrato a servire il vino. Ho chiesto un calice di bianco. Mi è arrivato un ragazzo con una bottiglia subito infilata nel bicchiere senza dichiarare di quale vino si trattasse e se mi andasse bene. Morale: era un Gewurz Traminer alsaziano che con le mie pennette allo scorfano non stava affatto bene, data la sua alta aromaticità. Mi chiede allora cosa voglio. IUn Pinot o un Tocai, tanto per non scolvolgerli troppo e vedere che soa mi avrebbero proposto.Ecco che il baldo giovane arriva con un Gavi(?) che mi viene nuovamente versato nel bicchiere senza che io neanche possa assaggiarlo prima. Queste cialtronate a 75 euro al pasto sinceramente possono(e devono)essere evitate. Bene, ora che mi sono sfogata, ti saluto e ti auguro un po’ di modestia.
      Baci e abbracci. Nonna Papera

    20. Marco Says:
      dicembre 12th, 2007 at 11:16

      Visitato sabato 8 dicembre 2007. Ci presentiamo all’ingresso del locale (che per quanto mi riguarda non intimorisce affatto) alle ore 20.30: siamo due coppie e dopo aver conferito con l’addetto alle prenotazioni (Bistrot), veniamo abbandonati al nostro destino. Considerando la nostra iniziale diffidenza, non è male come inizio. A seguito delle nostre lamentele, arriva finalmente un ragazzo che, scusandosi, ci accompagna al nostro tavolo. L’ambiente non è male, pur con quella percentuale (variabile a seconda dei gusti personali) di kitch che contraddistingue lo stile dei due proprietari: le sedie sono molto comode, la disposizione funzionale, per 4 persone. Le luci non infastidiscono, pur non essendo soft, così come la musica di sottofondo: nel Bistrot manca la tovaglia, particolare che, igienicamente parlando, è gia’ stato evidenziato da altre recensioni. Ci sono alcuni tavoli vuoti, ma in breve tempo il locale sarà pieno. Ci consegnano il menu’: durante la consultazione compio un grave errore, lo abbandono per un attimo sul tavolo. Come un fulmine arriva un “cameriere” che, senza profferire parola, se ne impossessa correndo a portarlo ad altri avventori: incredibile. Non riporto i nostri commenti, ho gia’ detto che eravamo prevenuti. Altra lamentela, altre scuse e il menu’ mi viene riconsegnato. Alcuni camerieri sono effettivamente molto “convinti”, al limite della (spero involontaria) strafottenza (ma alla fine si riveleranno anche simpatici).

      L’offerta delle portate e’ buona ed attraente.
      La carta dei vini è sufficientemente ampia, anche se i ricarichi decisamente alti rispetto al resto. Scegliamo un Chianti Fonterutoli 2005 (45 Euro). La bottiglia viene presentata correttamente al tavolo, fatta assaggiare, e ripresentata ai commensali con professionalità (finalmente).

      Scegliamo rispettivamente, come prima entre’:
      Ravioli di zucca, Garganelli ai gamberi e due insalate miste. I piatti sono ben fatti e complessivamente niente male, considerando l’elevato numero di coperti (la cucina e’ la stessa sia per il ristorante che per il Bistrot).
      Seconda portata: Pollo ai porcini, tagliata di tonno, pesce del giorno (per due). Un cameriere (responsabile di sala?) ci illustra con efficacia la composizione dei piatti. Anche in questo caso nulla da dire. Il locale inizia a piacerci sempre di più.
      Sorpresa: nel bel mezzo della cena arrivano LORO. Domenico e Stefano sono in compagnia, circa otto persone, e prendono posto al tavolo a fianco. Si nota inevitabilmente una certa fibrillazione da parte del personale, che cerca di accogliere al meglio i “padroni” di casa. Mentre Stefano saluta a fatica i camerieri, sguardo di sufficienza e fisso nel vuoto, Domenico si dimostra nei loro confronti molto più disponibile ed alla mano.
      Dessert: due dolci “GOLD” con foglia d’oro 24K (buoni, da provare, se non altro per la scenografia), due dolci della casa ed infine quattro caffè. Ci allontaniamo definitivamente soddisfatti ed alleggeriti di 245 euro (complessivi).

      Conclusione: ebbene sì, ci siamo ravveduti. Non abbiamo mangiato affatto male, considerando la tipologia del ristorante, ovviamente. Forse hanno capito che le stroncature iniziali non erano del tutto infondate, e sono corsi ai ripari.
      Il locale è decisamente gradevole, alla moda (si dice così), compreso il Lounge Bar e le sale annesse (i bagni meritano assolutamente una visita: sfarzosi, marmo e specchi a tono caldo ovunque, massima pulizia e monitor TV in ogni “stanza”). Per il guardaroba nulla è dovuto.

      Marco

    21. Yolo Says:
      giugno 3rd, 2008 at 19:24

      Anche io ritengo che recensire un locale mentre lo chef ti aspetta sulla porta ti guida nel tour del locale e ti fa pure il regalino del caviale, peraltro non sul menù, non abbia alcun senso. Io ci sono stato 3 volte, 2 volte mangiato bene, la terza -recentemente – ho voluto provare la tanto vituperata cotoletta (vedi commento Baresani) ebbena la ns Camilla aveva perfettamente ragione, la cotoletta è stata un disastro e sembra contrariamente a quanto affermato dalla recensione non ci siano stati miglioramenti.
      La cosa peggiore, pur tra altre note positive – è il sevizio troppo veloce e isterico, non fai in tempo a terminare una portata che già arriva quella successiva. Quanto ai prezzi a Milano c’è di peggio per locali e cucina decisamente inferiori.

    22. Storie vere dal rutilante universo della moda Says:
      luglio 4th, 2009 at 00:13

      [...] anni fa, per la recensione di una bistecca indigesta al Gold (questa sciccheria qua), tolsero la pubblicità al Sole 24 Ore ma son [...]

    23. Ristorante Dolce & Gabbana Gold – Milano – Chef Umberto Vezzoli | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      giugno 7th, 2011 at 21:39

      [...] -> Reportage Gold del 1 Febbraio 2007 [...]

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