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Ristorante dal Pescatore – Santini – Loc. Runate – Canneto sull’Oglio – Mantova
By ViaggiatoreGourmet | settembre 22, 2006
Archivio storico reportage:
-> Reportage del 13 settembre 2006
-> Meeting del 18 febbraio 2010
-> Meeting del 14 aprile 2011
-> Meeting del 12 ottobre 2012
Provato a Pranzo Mercoledì 13 Settembre 2006
Ho prenotato attraverso la form disponibile sul sito web (48 ore prima) , Alberto Santini mi ha risposto confermando la prenotazione.
Il locale risulterà piuttosto “pieno” (circa 20 coperti) .
Quando ci si reca in questi “templi” dell’alta ristorazione italiana, si rischia di “bruciarsi” ancor prima di entrare a causa dell’emozione, della salivazione azzerata immaginando le “prelibatezze” che vi si riscontreranno, e dalla grande aspettativa.
Per Michelin 3 Stelle (oltre a 4 forchette e coltello) , quindi per la guida più prestigiosa, collocazione tra i primi 5 ristoranti in italia.
Per la Guida Espresso (18,5/20) , per il Gambero Rosso 93 (cucina 51) solo dietro a Vissani e Pierangelini…
Locale presente sulla Guida delle Soste, di Relais&Chateaux, delle Grande tables du monde.
Insomma cosa dire… andiamo ad imparare qualcosa, perchè tutti questi riconoscimenti NON arrivano per caso.
Uno “scorcio” della sala davvero bellissima.
Tavoli rotondi, grandi, decisamente distanziati tra loro.
Mise en place
Formale, importante, di gran classe.
Menù
Una carta stimolante con due Menù degustazione indicati
Menù d’estate e Menù dalla Campagna entrambi a 145€
Poi una serie di piatti alla carta davvero interessanti.
Io sceglierò per il Menù d’estate ma il signor Santini , mi guiderà in un percorso più ampio, e io come sempre da bravo “bimbo” e con tanta “fame” di “sapere” e non solo… tenderò la mano senza indugio e piena fiducia per farmi accompagnare / coccolare / viziare.
Carta dei vini;
Completa e diversificata.
(18/20)
Abbinamento Vini; (scelgo al bicchiere)
Verrò guidato e supportato dal giovane Sommelier Andrea Ugolotti, un ragazzo dal sicuro talento solo all’inizio di una splendida carriera, lo percepisco dagli occhi , dalle guance rosse, dall’entusiasmo incondizionato.
Champagne Bonnaire Brut BB (enoteca 30€)
Chardonnay di Cramant per questa cuvée fresca e delicata con note sottili di fiori bianchi e agrumi; dalla spuma ricca e perlage fine, al palato risulta intenso, molto persistente, secco, sapido e rotondo.Vino elegante e ben strutturato.
Grand Rosè Gosset
È prodotto da cuvées con il 56% di Chardonnay, il 35% di Pinot Noir ed il 9% di vini rossi di Bouzy e Ambonnay, segue la vinificazione tradizionale e per il resto tutto il processo di spumantizzazione per rifermentazione in bottiglia secondo il metodo classico champenoise.
Colore rosa salmone brillante con riflessi color lampone, di perlage molto fine dalla lunga permanenza. Nel bouquet è fine, delicato, predominano i piccoli frutti rossi come fragoline, ribes, lamponi e prugne, accompagnati da una leggera nota di cannella. È molto ben equilibrato, perfettamente bilanciato, vivace ed al contempo raffinato.
Chianti Classico Giovanna Morganti Le Trame 2003
Colore Rubino intenso. Profumi ben scanditi. Ciliegia nera, mandorla, erbe aromatiche, pepe.
Per una Beva , sapida e fresca. Razza pura! Razza Classica.
Grande vino!
Pane
C’e’ un addetto con una moltitudine di pani vari, freschi , fragranti.
Stuzzichini;
Culatello di Zibello e del lardo speziato.
Si parte!
Composta di pomodoro e melanzane con olio extravergine di oliva toscano e fiori di basilico
Un apertura di palato a tutta natura, già da questo primo assaggio si ha modo di apprezzare le tecniche di “assemblaggio” dei piatti, e la meticolosità nella presentazione con il posizionamento geometrico di tutte le componenti sul piatto.
(16/20)
Terrina di astice e salmone con caviale asetra malossol, anguilla in carpione al profumo di agrumi.
Un inizio decisamente “complesso” troppi “protagonisti” nel piatto, in competizione tra loro.
(15,5/20)
Tortelli di Zucca (assaggio extra menù)
Piatto che più rappresenta la tradizione della cucina Mantovana.
Impasto Zucca , Amaretti, Parmigiano Reggiano e la noce moscata.
Mi viene Abbinato con un calice di Capitelli di Anselmi 2003.
Emozione “pura” al palato.
(20/20) e lode ! Siamo decisamente a fondo “scala” nel suo genere…
Risotto con porcini d’estate , piselli, erbette dell’ orto e tartufo nero.
Grande risotto, dove riso e “contorno” risultano ottimamente integrati
(18/20)
Crema di cipollotto verde con foie gras (piatto extra menu)
Un piatto valido, ma oramai “scontato” e qui uno si aspetta i piatti che “verranno” …
(15,5/20)
Tortelli ai fiocchi di latte e crema di formaggio di capra (capreria occitana)
Ottimi , anche se hanno pesato i tortelli di zucca, e qui mi sembrava una ripetizione…
(18/20)
Luccio del lago con olio extravergine umbro, prezzemolo, acciughe e capperi di salina (luccio al posto della Spigola prevista nel menù)
Tutto perfetto, ma poca “emozione”.
(16/20)
Cosciette di rane gratinate alle erbe fini (piatto extra menù)
Piatto “sfizioso”
(17,5/20)
Maialino razza cinta senese al forno , al pepe nero di sechuan (allevatore Paolo Parisi a Guado al Tasso)
Piatto decisamente goloso, ottime consistenze, cotenna croccante.
(17,5/20)
Petto d’anatra, salsa all’aceto balsamico tradizionale di Modena e mostarda di frutta. (piatto extra menù)
Forse l’ultimo piatto… mi aspettavo una grande chiusura , sono rimasto non troppo colpito,
un piatto banale, un anatra come tante.
(15,5/20)
Selezione di Formaggi.
Parmigiano di collina (Solignano) , Gorgonzola Malghese Angelo Croce, Caprino stagionato 4 mesi.
La Carta dei Dolci.
Ma si… ne sceglierò un paio…
La vedete in alto a sinistra… assaggio di Torta con amaretti… semplicemente “sublime”.
(voto s.v.)
Variazioni sul cioccolato Grand Cru Guanaja 70% valhronà.
Abbinato con un calice di Sherry.
Interessante
(17/20)
Soufflè all’arancia con coulis al frutto della passione.
Grande soufflè, ottima chiusura (25 minuti di attesa per la preparazione espressa li merita tutti).
Abbinato con un Passito della Corsica.
(18/20)
“Coccole” varie.
Il Conto;
Gosset Rosè 14€
Bicchiere di vino 15€
Bicchiere di vino 17€
Vino Dolce 10€
Acqua 5€
Caffè 4€
Totale Cantina 65€
Menù degustazione D’estate 2006 145€
Totale 210€
Note Positive;
Una grande famiglia al lavoro, Antonio Santini tra i primi tre patron in Italia indiscutibilmente.
La nonna Bruna con Nadia a passare le “consegne” al figlio Giovanni che … non osa … per il momento sta “imparando” si sta “sintonizzando” , quando si sale su una Ferrari , inizialmente si guida sul circuito di casa, ci sarà il tempo per provare qualche nuovo “percorso” …
A chiudere la squadra, Alberto che si occupa del Marketing e delle prenotazioni.
Mi aspetterei qualche emozione in più dalla cucina, ma servizio e accoglienza oggettivamente ad altissimo livello.
Note Negative; Dettagli
Quando mi siedo al tavolo, nel corso della “degustazione” , sono abituato a “ricollocare” i vari oggetti (piattino pane, bicchieri, orpelli vari , cimeli di guerra, etc) che trovo sul tavolo, allontanandone alcuni per preservare la centralità del “Piatto” e non venire “distratto” . Viceversa Dal Pescatore il servizio è talmente zelante che passano con riga e squadra a riposizionare il tutto sulla “zolla” corretta, anche durante la “degustazione” … troppa pressione a tratti.
Conclusioni;
Un pomeriggio importante, per il mio bagaglio di esperienza, ho incontrato un vero maestro di accoglienza, ma anche un giovane Chef Giovanni Santini , che guida la Ferrari in terza marcia, deve lasciarsi andare.. con calma, con grande fiducia nel background che lo sorregge e riuscirà a portare grandi “emozioni” anche nei SUOI piatti.
Da Sinistra Sommelier , VG , Maitre.
Foto realizzata dal buon Patron Antonio Santini, che da grande perfezionista ha lavorato orientando luci e realizzando ben 4 foto tra cui scegliere.
Questo la dice lunga di quanto sia un grande professionista della cura del dettaglio oltre che maestro d’accoglienza. In effetti mi sono sforzato a cercare qualche dettaglio, qualche sbavatura, ma nulla ! Antonio Santini riesce a catturare le mosche con le mani dal tavolo, per poi accompagnarle all’uscita… Un Grande!
Altissimo Ceto per tutta la famiglia Santini e per la squadra di Giovani talenti!
Dal Pescatore “Santini”
di Giovanni e Antonio Santini & C. snc
Loc. Runate – 46013 Canneto sull’Oglio – Mantova
Tel. 0039.0376 723001
www.dalpescatore.com
Aperto da Mercoledì sera a Domenica sera
Topics: Backstage Eventi Enogastronomici | 27 Comments »
27 Responses to “Ristorante dal Pescatore – Santini – Loc. Runate – Canneto sull’Oglio – Mantova”
Comments
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Locale Convenzionato "
















settembre 19th, 2006 at 12:36
ottima recensione bellissime foto
ma ti si percepisce un pò frenato nelle emozioni ricevute
sbaglio??
settembre 19th, 2006 at 12:40
vero… mi aspettavo una cucina maggiormente d’impatto.. di emozione.. viceversa l’ho trovata “seduta” , sicuramente un grande design , ma è anche questione di gusti probabilmente.
Ciao.
settembre 19th, 2006 at 14:20
Due piatti svettano su tutti gli altri per quanto mi riguarda nelle due visite che ho fatto al Pescatore: la Terrina di astice e salmone con caviale e i Tortelli di Zucca. Gli altri piatti un filino sotto.
Ma grande cucina, grande ambiente e grande professionalità.
Un saluto.
Marco62
settembre 19th, 2006 at 16:02
Ascolta, corri troppo, non ti sto più dietro! O rallenti o ti buco le gomme…
Non so dove l’ho letto (ma se ti interessa ci vado a guardare), ma la terrina di astice, salmone e caviale non piace neanche a Nadia. Un saluto come sempre
MdM
settembre 20th, 2006 at 18:28
che buffo, anche qui mise en place con chiacchierino come ai Quattro Mori
http://viaggiatoregourmet.blogspot.com/2006/08/ristorante-quattro-mori-varese-va.html
decisamente il miglior centrino per i miei gusti. Sarà che conoscendone la tecnica apprezzo illavoro che c’è dietro.
settembre 21st, 2006 at 00:15
E’ da sempre “La meta”.
Un mito, sin da quando ero assai piccolo…
Essendo di Mantova l’unica “ritrosia” nei confronti del Pescatore è (era) rappresentata dall’entità dell’investimento: spendere certe cifre per piatti che conosco a menadito, stampati nella memoria gustativa (i piatti della nonna, della MIA nonna…)per quanto eseguiti a livello d’eccellenza, mi ha nel tempo frenato. E spinto verso altri lidi. Sino ad ora. Mi spiace che tu, come molti altri, sia rimasto un tantino deluso dall’esperienza. Siamo ormai tutti proiettati verso una cucina “nuova”. Che sappia stupirci. Piatti studiati. Cerchiamo gli architetti del gusto. I geni artistoidi degli accostamenti. E lo ritengo giusto. Ma riduttivo. Siamo figli della pubblicità, dei colori e delle immagini. Tuttavia non dobbiamo privarci delle emozioni che sa regalare un piatto normale, o “già visto”, quando è eseguito ad arte. Lo considero un dovere morale, un impegno quasi etico. Autoeducativo. Riuscire a smarcarsi dal “gusto” comune, impostoci negli anni dai media. Dalle mode e dal valore artificioso della “complessità”. Dal bisogno di un “quotidiano impatto”. Ho cenato al Laite. Per filosofia di fondo, limpida passione e sfumature caratteriali trovo Fabrizia e Nadia (della quale però ho solo letto) assai affini. Cariche di un’energetica, pacata, semplicità. Ho ancora impressa quella sera. Nessun fuoco d’artificio, nessuno stripping. Niente Pollok, ma un intensissimo Xavier Bueno. Un De Chirico caldo, avvolgente. Una me-ra-vi-glio-sa CUCINA. Quella che,son convinto, troverò pure Dal Pescatore, qust’inverno, quando FINALMENTE conoscerò Nadia e Antonio. Ora che ho rotto gli indugi, ora che son pronto a liberare la testa, chiudere gli occhi e vivere i sapori… e la passione…
Con simpatia, Mirko
settembre 21st, 2006 at 12:12
PS: Scrivendo “…nessuno stripping”, (dimenticando di virgolettarlo) non intendevo volgarizzare le “opere” di alcuni Grandi della Cucina mondiale (vedi appunto il Dripping di pesce di Gualtiero Marchesi, che alla forma unisce la sostanza), ma solo riportare le emozioni dagli occhi alla pancia.
Spogliando, quando ne vale la pena, la fantasia dalla ricerca.
Precisazione magari inutile, ma che ci tenevo a fare.
Grazie ancora, ciao!
settembre 21st, 2006 at 12:59
da altro blog leggo “le sue foto non sono belle” è vero !!
non sono belle ma meravigliose in quanto vere !! foto di piatti che poi si andranno a mangiare (vero??) e che non appassiranno sotto flash e luci.comunque nuovo e vecchio che sia il metodo state tutti e due dalla stessa parte !! dalla parte di chi vuole ricercare assaggiare annusare e raccontarlo agli altri in buona fede (o no??).
io compro, leggo annusso assaggio e mi lascio guidare (che male c’è) da chi è più esperto di me (l’esperienza + importante si fà sul campo in ogni lavoro).
leggero il gambero e guarderò il tuo blog sperando che non sia una gara a chi sputa + in là.
salut
settembre 21st, 2006 at 15:01
MA come fai a mangiare tutte queste cose buone???:)
Ci vediamo Sabato A Squisito!
settembre 21st, 2006 at 17:46
Bravissimo VG ! Sono stato due mesi fa dal Pescatore e ne ho avuto le medesime sensazioni.
Una cucina di algida eleganza e perfezione ma che forse
non da’grossi brividi lungo la schiena come sarebbe logico aspettarsi,la dolcezza quasi mistica di Nadia Santini in contrasto con l’austera professionalita’ di Antonio , il figlio Giovanni col freno a mano tirato e la bravura del Sommelier Andrea Ugolotti (solo un pochino troppo “formale”).
Comunque un’esperienza da fare.
novembre 28th, 2006 at 15:25
210 euro? ho letto bene?
beato chi li puo’spendere…
io al massimo posso sognare
guardando le foto.
dicembre 5th, 2006 at 11:42
I tortelli che si aprono ?…Può capitare… Però qui c’è una stella di troppo ( come pure da altre parti!).Mi sono trovato meglio in un posto meno blasonato come il vicino “Bersagliere” di Goito (onestà stellata figlia del buon Franco Colomabani…). La Michelin dovrebbe essere più equilibrata e dinamica nei giudizi,rivedendoli di anno in anno.Meglio le altre guide!
dicembre 10th, 2006 at 15:33
Come al solito grande recensione.
Alcuni dei piatti, ad esempio la terrina di astice e salmone, li ho provati anch’io, in una visita al Pescatore di un paio d’anni fa e concordo completamente sul giudizio. Anche secondo me i piatti di carne non sono particolarmente eccitanti (a me era capitata una sella di capriolo con riduzione di vino rosso abbastanza anonima); invece ero stato orripilato dalla sala (sono architetto e le lampade Disano da 15 euro le compro come usa-e-getta per le mostre non per un ristorante da 200 euro a cena), ho anche trovato parecchio pacchiano sia l’arredamento che l’accoglienza un po’, come dire, “untuosa”; anche la carta dei vini non mi è parsa stratosferica e con ricarichi un po’ eccessivi (avevo bevuto un banalissimo Chardonnay Cuvée Bois Les Cretes col 100% di ricarico)insomma io l’ho trovato poco emozionante e decisamente sopravvalutato.
gennaio 28th, 2007 at 16:51
Ho letto casualmente il commento dove si critica la guida michelin,esprimendo la preferenza ad altre guide…sarà un giudizio personale quello che è stato dato…però vorrei fare un esempio per “attaccare” quella tesi:la guida del gambero rosso pone in cima alla propria classifica Vissani e Il gambero Rosso.Dietro a questi ci sono quindi ristoranti come Al sorriso,Don Alfonso e Il Caino..solo per menzionarne alcuni.Ho provato tutti questi posti tranne Vissani ,e il Gambero è dietro a quelli che ho citato;si mangia indubbiamnete bene ma non lo si puo anteporre a tutti i ristoranti italiani!!!. Quindi come guida non mi sembra obiettiva.Caro anonimo ti invito a provare prima di criticare ed esprimere giudizi affrettati.
Rinnovo i complimenti a VG!!
Ciao, ale
aprile 10th, 2007 at 23:39
Ho avuto il piacere di cenare Dal Pescatore un mese fà circa ed è stata un’esperienza unica.
Leggendo il mensile “Food & beverage” ho trovato molto simili al mio pensiero le parole scritte da Lorenzo Cairoli: “…un lembo di paradiso in cui l’aria a volte è cosi limpida da poter vedere gli angeli.”
Complimenti di cuore alla famiglia Santini.
Maura e Andrea
aprile 15th, 2007 at 17:23
io,cari,ci vado questa sera e poi vi farò sapere!!!mmm…ho già fame..volevo sapere i vostri commenti..grazie…molto belle le foto!!!a presto
aprile 16th, 2007 at 19:31
rieccomi..è stata una serata fantastica..mangiato benissimo ed il signor antonio è stato molto gentile regalandomi la carta autografata con gli auguri x il mio lavoro…serata indimenticabile
febbraio 6th, 2008 at 15:09
[...] Cerea Ristorante Anteprima Ai Santi – Chiuduno (BG) – Chef Daniel Facen Provincia di Mantova; Dal Pescatore – Santini – Canneto sull’Oglio (MN) – Chef Nadia e Giovanni Santini Provincia di Varese; Il Sole di Ranco – Ranco (VA) – Chef Davide Brovelli La Piazzetta – Ferno (VA) [...]
giugno 2nd, 2008 at 18:45
Un amico è ritornato poco tempo fa e mi ha detto che non è rimasto per nulla entusiasta, anzi è stata una delusione. Ha detto tutto buono ma piatti che non gli hanno trasmesso nessuna emozione… e non è l’utlimo arrivato…mi sembra un po incomprensibile in un ristorante con 3 stelle e altri super punteggi.
Non vorrei che a volte guide e (semplici) persone fossero influenzati più dal nome e dalla fama del ristorante che non dal reale valore della cucina:
con questo non voglio sminuire il valore dei grandi ristoranti ma mi piacerebbe vedere più considerazione per i nuovi ristoranti e giovani chef che nulla hanno da invidiare a certi “grandi”…
ciao
novembre 3rd, 2008 at 15:58
Provato a pranzo il 25/10/2008 per sperimentare la famosa “piacevolezza complessiva” decantata da tutte le guide. E in effetti cosi’ è stato… ambiente, servizio e cordialità assolutamente inarrivabili, il tutto accompagnato da una cucina decisamente “classica” ma di qualità eccellente (il miglior risotto giallo mai assaggiato, per tacere dei tortelli di zucca). Decisamente preferisco cucine piu’ di ricerca (vedi Massimmo Bottura), ma è sicuramente un posto che ogni gourmet deve prima o poi provare. Il tutto per 520€ in due: 2 menu degustazione, 4 calici champagne (2 offerti), 1 bottiglia riesling, mezza bottiglia cabernet, 2 calici recioto (offerti), 2 caffè, 2 cognac, 2 rum (offerti). Occhio al nuovo sommelier giapponese… in gamba ma parla decisamente veloce (e a fine pasto puo’ essere un problema
novembre 4th, 2008 at 10:17
leggo bene..520 euro in due??????
io credo che siamo alla pazzia!!!!!!
gennaio 9th, 2009 at 18:26
Ormai son passati tre anni dalla mia visita dai santini…..vorrei tornare domattina!!!
E’ un posto in cui bisogna andare!
aprile 20th, 2009 at 11:03
Ci sono andato una decina di giorni fa a cena. Ovviamente aspettative altissime e dunque a rischio delusione. Nonostante il locale sia un pò una accozzaglia di stili, l’ho trovato molto accogliente e molto caldo. Quasi un salotto di una lussuosa villa di campagna con splendide viste sul giardino. Questo aspetto mi è veramente piaciuto. L’accoglienza da parte di Antonio Santini è semplicemente impeccabile e la sua è una presenza costante, discreta e di una gradevole cordialità. Più in generale tutto lo staff di sala mi è sembratao preparatissimo e senza sbavature nel servizio, mise en place, ecc. Veramente complimenti alla regia di Antonio Santini. Venendo alla cucina l’esperienza è stata positiva ma un pò sotto alle aspettative (rischio molto comune in questi 3 stelle). Le materie prime sono indubbiamente eccezionali con una menzione per i sublimi salumi. Scegliamo il menu “della campagna”. Ottimo fegato con carciofi. Certamente buoni i tortelli di zucca, ottima la pasta con ripieno di oca e tartufo nero. Solo discreto un manzo brasato alla barbera. Buona la pasticceria. Non mi è invece assolutamente piaciuto il servizio del vino. In generale ho trovato il sommelier molto poco presente e le proposte al calice inesistenti si sono poi rivelate essere 2 mezze bottiglie buone ma molto nelkla media. Insomma mi ha lasciato esterefatto che il menu non avesse il suo abbinamento di vini al calice come ormai avviene un pò ovunque. Trovo questo aspetto una gravissima mancanza in un locale di questo livello. Una stonatura inacettabile che porta il rapporto prezzo/qualità decisamente verso il basso. Alla fine il conto si avvicina ai 450 di cui 340 per i due menu ed il resto di modestissima cantina a parte lo champagne in apertura. Al Signor Santini ancora una volta va riconosciuta la grande classe di offrire un arrotondamento sul conto finale di circa 17 eur in modo da ricomprendere aperitivo, caffè ed acqua. Non ci verranno inoltre conteggiati una degustazione di salumi ed un dolce diviso in due di cui avevamo fatto richiesta extra menu. Veramente grande ospitalità. Alla fine a questo storico locale va l’oscar per l’ospitalità ed il servizio mentre l’aspetto culinario risente di una certa classicità ed una scarsa emozione complessiva. Assolutamente da rivedere la politica del servizio dei vini. Ormai si bevono al calice anche i grandi bordeaux o bolgheri (pagandone le conseguenze…) però almeno non si è costretti alle appena decenti mezze bottiglie della franciacorta.
luglio 8th, 2009 at 18:00
[...] Dal Pescatore – Santini – Canneto sull’Oglio (MN) – Chef Nadia e Giovanni Santini Varese città [...]
febbraio 21st, 2010 at 23:55
CON QUESTA E’ LA SECONDA VOLTA CHE VADO IN COMPAGNIA, FORSE E’ IL GRUPPO DI AMICI AFFIATATI, MA I SANTINI SONO LA SEMPLICE PERFEZIONE, STUPICONO CON LA LORO RICERCA DELL’ORIGINE, INGREDIENTI , RICETTE ETC.
A VOLTE POSSONO SEMBRARE TANTI SOLDI, MA QUI SON SEMPRE BEN SPESI E RIESCONO A FAR SENTIRE A PROPRIO AGIO CHIUNQUE. F A V O L O S O !
ottobre 19th, 2012 at 12:19
[...] Reportage del 13 settembre 2006 -> Meeting del 18 febbraio [...]
maggio 3rd, 2013 at 17:40
[...] Reportage del 13 settembre 2006 -> Meeting del 18 febbraio 2010 -> Meeting del 14 aprile [...]