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Diario di esperienze e momenti enogastronomici
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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2012:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo Riserva

    VENETO

    -La Valpolicella

    -Soave

    -Breganze, IGT ed altre eccellenze regionali

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Borgogno

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Cogno

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Raineri Gianmatteo

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rivetto

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    Filippi

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    I Stefanini

    Le Battistelle

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Monte dall'Ora

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta L'Armonia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Ristorante Pierino Penati – Viganò (LC)

    By ViaggiatoreGourmet | luglio 5, 2006

    Provato a Pranzo Mercoledì 05/07/2006

    La brianza… colline, ville con parchi fantastici… che oasi incredibile … vista da fuori…

    mi trovavo in zona… e pensavo di andare a “testare” Luciano Tona alla Fermata di Casatenovo… di cui “personaggi” al di sopra di ogni sospetto … mi avevano parlato bene … ma purtroppo telefono… e dalla segreteria telefonica scopro ahimè che a pranzo sono chiusi , e così …con la solita guida… alla mano … dove ti vado a capitare ? …

    Ristorante Pierino Penati… a Viganò … una stella michelin… vado a colpo sicuro… penso…

    viceversa sempre di più mi convinco di questa mia “missione” INDIPENDENTE e TRASPARENTE che sto svolgendo attraverso questo BLOG … sia non utile… ma di più…

    Vi cito dai “promozionali” del locale…

    Pierino Penati è un “rinomato” ristorante immerso nel verde della Brianza e di un parco privato odoroso di ulivi, lavanda ed erbe aromatiche.
    I decori raffinati delle sale interne e l’atmosfera confortevole della splendida veranda fanno da subito pregustare momenti di piacevole relax e invitano ad assaporare le raffinate pietanze del sontuoso menù che si basa su piatti della tradizione locale rivisitati con un tocco di creatività.

    Specialità della casa: Pasta agli asparagi e mandorle; Risotto con ortiche, finferli e fiori di campo, servito nella pagnotta (estate); Manzo cotto al vapore all’extravergine d’oliva, sale grosso e cinque condimenti (autunno).
    Dal Menù: frittelle di parmigiano con pomodorino fresco e basilico, agnolotti di zucchine e spinaci, fiori di zucca e ricotta affumicata, risotto allo zafferano con ostrica di pollo al vino rosso, terrina di coniglio al rosmarino, anatra marinata alle cinque spezie con verdurine al burro, piccione arrosto doppia cottura con croccante di patate, fagiolini e olive, budino di pane alle uvette e pinoli con caramello al rhum, crostatina di frolla calda con lamponi gratinati.

    Il servizio è puntuale e discreto e la carta dei vini molto ricca, comprendendo circa 650 etichette.
    Questo ripeto… il “promozionale” … scritto e preparato dal ristoratore…

    Nel corso della mia recensione viceversa troverete le mie impressioni… decisamente in contrasto…
    Posso dire che la “location” sicuramente aiuta… ad assaporare la “pillola” se non ci fosse la location… non esisterebbe il ristorante… questo è un dato di fatto… oggi quantomeno.

    Appena arrivi (nonostante siamo a Pranzo) è inquietante la presenza di auto di grossa cilindrata… BMW X5 , ML Mercedes, Jaguar , Porsche Carrera e varie … bene! mi dico … come “battuta” qui si mangia “male” (quasi certo) e si paga “tanto” (certissimo) … e infatti non mi sbaglierò…

    Premetto che il sottoscritto “guida” una X5 … ma vi posso garantire che la mia è stata una scelta di “sicurezza” per chi passa 4 ore di ogni santo giorno tra autostrade , statali e provinciali…

    Pierino vicevesa è proprio decisamente una “Vetrina”… per gli “indigeni” del luogo… ;-)

    Con il passare del tempo e con il crescere della mia esperienza… tutto questo “sfarzo” di “veicoli” nei parcheggi… mi rende il tutto sospetto… classe nel mangiare… classe nel guidare… non ho visto nel parcheggio … Aston Martin … od “oggetti” del medesimo “tenore” … bensì tanti “vorrei” ma non posso… come la mia X5 del resto… infatti io sono il primo degli appartenenti alla categoria “vorrei ma non posso”… perchè se fosse per me… partirei oggi stesso per farmi 30 relais chateau francesi e relativi tristellati… e invece vado da Pierino … e vi garantisco… che molti dei “personaggi” che ho incrociato da Pierino… potrebbero “serenamente” farsi il tour dei miei sogni… peccato che per loro la cucina ed il servizio di Pierino non hanno nulla che non va…

    accidenti chi ha il pane NON ha i denti chi ha i denti NON ha il pane ;-)

    Appena arrivi…

    come non accorgersi del Patron… dotato di egoipertrofico… fa in modo di farsi notare senz’altro…
    davvero professionale… peccato che si percepisca al volo che se gli parli NON ti ascolta… e alla fine sta “solo” recitando … e pure male… possibile che gli altri clienti non se ne accorgano ?

    Sul conto leggo Penati Pier Giuseppe (lui) & Figli … 2

    credo uno alla cassa… e uno in cucina…

    Quello alla cassa con triplo gessato più che un ristoratore mi appare come un modello di qualche stilista con il suo tri-gessato giacca camicia pantalone (spezzato) e andatura da indossatore … l’altro figlio con “bandana” ogni tanto fa “capolino” dalla cucina… si è scelto un ruolo di “fatica” rispetto al fratello…gli tocca di sudare… tanto di cappello… ;-)

    non c’è dubbio che tutto si svolge sotto lo stretto “governo” del “sapiente” padre…
    sicuramente un Buon Patron… appassionato … dal punto di vista della competenza e “mestiere” nulla da dire…

    tiene a precisarmi che questo “Mestiere” lo fa da oltre 30 anni… e gli toccherà di farlo gli auguro per molti altri… perchè questa è la classica realtà in logica di cambiamento generazionale… dove via il Patron… pochi anni e poi si chiude… o si vende… dico ai figli… tenetevi stretti il Papi … perchè se non ci fosse lui…

    Dalle informazioni che raccolgo… con fatica… pare che il nonno o meglio il padre di Pier Giuseppe abbia avviato il locale… e buona parte della “passione” in effetti …l’ho vista trasferita nel figlio…
    purtroppo non ho notato (dalla mano in cucina) e dal conto … ;-) che la stessa “passione” e “talento” sia passata nei figli (terza generazione) …


    La vista della veranda, dal mio tavolo…


    Pane vario e fresco (voto 6,5)

    Un occhiata al menù … e
    Chiedo il …

    MENU DELLA TRADIZIONE

    Come vino in abbinamento dal Patron … (Il Sommelier Giapponese esegue … mi sembrerebbe viceversa più affidabile… quantomeno “indipendente”… ma nulla l’ego del Patron lo SOVRASTA) mi viene proposto un Veliko Rdece 1998 Movia uvaggio Merlot / Sauvignon una bottiglia che in enoteca si trova intorno ai 18€ … decisamente nelle mie corde… in termine di gusto…
    (voto 7) peccato che in conto per due calici troverò … appunto 18€ 2 X 9 € …

    Si Parte!


    Parmigiano Reggiano con riso zafferano… “impacchettato” …

    Per carità al gusto buono… ma non mi pareva per nulla fatto al momento…
    ed il risotto allo zafferano contenuto del “pacchetto” era evidentemente “riscaldato” …
    una mia impressione certamente… mi scuso per eventuali “errate” interpretazioni…
    (voto 5)

    Sulla carta era indicato…
    L’aperitivo da mangiare ? ovvero ?
    La fabbrica dell’appetitt : ? ovvero ? tutto da interpretare :)
    Composta di coniglio al rosmarino, flan di piselli,
    rotolo al pesce persico, frittella di parmigiano,
    stinco di vitello e pistacchi
    Mi trovo l’assemblaggio di cui sopra… in foto verdure flan… gallinella… insomma qualche variante… sostanziale… rispetto a quanto “prospettato” … mah :)
    Inizio ad essere molto perplesso.. per rimanere sul piatto un assortimento “banale” , “scontato” … anche qui sulla “freschezza” della selezione… non mi sbilancio… ma al gusto… dalle consistenze si capiscono tante cose…
    (voto 5)

    Risotto con radicchi selvatici di campo, verdurine varie… + Formaggio fresco con dei fiori di campo… che da “istruzioni” che mi vengono impartite… è da far sciogliere al centro… del piatto … bene così ho il tempo per fare la foto… ;-)
    La mantecatura è fai da te… il risotto un pò troppo al dente…
    (voto 5,5)

    Porzione esagerata… commenti “ridicoli” del personale… preposto al servizio… “noi le porzioni le facciamo abbondanti qui… mica come in altri posti…” NO Comment…
    Non ci siamo… tra dire questo e dire niente … meglio che non dici niente… possibile che ci sia qualcuno che interpreti postivamente queste “affermazioni” ?

    Nel loro presentarsi parlano di un servizio “discreto” … sinceramente a parte il Patron… il resto del personale per carità… i soliti ragazzi giovani “capaci” e di “Mestiere” con esperienza, ma lontani dall’ aver il “talento” per servire in uno “stellato” … dove a mio modesto parere devi essere molto discreto … parlare con i vari tavoli ma senza disturbare il resto della sala e gli altri ospiti… qui viceversa la clientela mi sembra fatta di numerosi abituè … ed il personale a voce alta tende a voler interagire a sproposito… quasi ci trovassimo in un villaggio o in un hotel a pensione completa…

    Ecco la Super Specialità / Piatto Storico del posto… (così mi viene “venduta”…)
    Manzo cotto a lungo (sembrerebbe 7 ore … ) alla moda di “California”
    con verdurine al burro

    Tutto qui ? un pezzo di manzo cotto 7 ore… e le quattro verdurine al burro… che vedete… (che sanno tanto di mensa ospedaliera.. dure come sassi e crude..)

    questo è un piatto… stellato mi dice il patron… mah :)

    Per carità il manzo buono (voto 7) ma le verdurine al burro… veramente imbarazzanti…
    il classico contorno … del ristorante da 8 € al piatto… ma qui… allo “stellato” qui non ci siamo proprio…

    Arriviamo al Dessert… e penso… qui mi “rifaccio” io appassionato di Dolci…
    in carta era segnato…

    Torta gelato al frutto della passione e cioccolato

    in verità troverò… come vedete in foto Frutti di Bosco con yogurt , su una base di salsa d’arancia e un erba giapponese non ben identificata…di cui non ricordo il nome… una sensazione di aspro che poche volte mi è capitato di riscontrare…

    mah :) stucchevole! come rapporto qualità / prezzo il miglior piatto per loro… con un euro se la sono cavata… e io mi sono portato bruciore di stomaco per una buona parte del pomeriggio…
    accidenti…

    (voto 4,5)

    Caffè e piccola pasticceria…
    Non basta usare un “alzatina” per dare un tono al contenuto…
    Caffè insufficiente , piccola pasticceria … non credo prodotta da loro… mi sembrava semi-industriale… e pensare che dovevo pure sentirmi un privilegiato… (mi fanno osservare “velatamente” che mi hanno portato la piccola pasticceria… agli altri … quelli del menù a 25€ del pranzo… arrivava il caffè solo … soletto… che tristezza…
    (voto 5)

    IL Conto;
    Imbarazzante…

    Menù della tradizione 66€ (3 portate…+ i frutti di bosco… )
    Veliko Rdece Rosso Movia 1998 2 Calici x 9€ = 18€
    Caffè 4€
    Sherry 1975 18€ (ebbene si per “rifarmi” dell’insoddisfazione… mi sono sparato uno sherry per “digerire” meglio la pillola … certamente loro piazzandomi a 18€ pure questo mi hanno sistemato per le feste… e ho fatto solo il loro gioco… )

    Acqua 4€

    Totale 110€ !

    I PRO;
    Per carità non è una zona che conosco… magari come a Novara la zona è assoluto “deserto” enogastronomico… e questo Pierino… è il meno peggio di tutti…
    Se fosse così… cari brianzoli… non sapete quanto siete sfortunati … perchè forse non lo sapete ma c’e’ un mondo di Chef di talento indiscusso e di locali di “livello” a poche decide di km…

    I CONTRO;
    Mai visto un rapporto Qualità / Prezzo così pessimo…
    Evidentemente il figlio alla cassa deve mantenere qualche auto “beverosa” tanto è “spietato” con le voci di spesa…
    Cucina che non ha niente di stellato… decisamente anonima e prima di “emozioni” …
    Personale di servizio in evidente “disagio” per un servizio “stellato” … per carità bravi ragazzi … educati e di “mestiere” ma la sensibilità , l’occhio , la prontezza e la discrezione che sono richieste a personale di livello io non le ho trovate…
    Ripeto con personale e clienti che gridano da una parte all’altra della sala … mi sembrava di stare in un villaggio turistico dove tutti si conoscono… e tutti vogliono far sapere i fatti propri a tutti…


    Conclusioni;

    Sono queste le recensioni che devono fare riflettere… già perchè per il sottoscritto è palese che una serie di elementi non tornano…84 GAMBERO ROSSO 84 ???? Riguardo la “Stella”… a sentire il Patron qui la stella una volta gli è pure stata tolta… ma guarda caso… per un ispettore passato a pranzo… ma la scusa è che loro non avevano la carta principale ma un menù “ridotto” con piatti NON “stellati” e il Patron era in Africa… poi una volta tornato ha ri-sistemato tutto e la stella è ritornata… l’anno dopo … si lo so io cosa ha sistemato… …
    Già perchè è indiscutibile che il buon Pier Giuseppe è dotato di un NETWORK di relazioni per i comuni “mortali” difficilmente replicabile…. infatti penso di essere uno dei pochi a poter scrivere quello che sto scrivendo … senza temere … “rappresaglie” … e se ce ne saranno ben venga…

    La brianza “bene” e non solo… frequenta questa “oasi” e pur di trovarsi una Magnum a metà prezzo in molti sarebbero ben disponibili a “disporre” favori al Patron… compreso rovinare la carriera a qualche bravo giornalista o critico e ispettore di guide…

    Così non avendo io… NULLA da perdere (occupandomi di tutt’ altro… i soldi che incasso me li guadagno a prescindere dalle raccomandazioni e da questo mondo..) , mi voglio permettere di raccontare quello che ho visto… perchè se posso “evitare” a qualcuno di “buttare i propri soldi … lo faccio anche volentieri… questo è il mio spirito… che mi porta con passione a evidenziare gli ABISSI che “riscontro” girando per ristoranti… già perchè 100€ sono sempre cento euro ma c’e’ MODO e MODO di spenderli! o dovrei dire RISTORANTI E RISTORANTI …

    Sulla Guida delle soste 2006 riguardo il Pierino trovo scritto … “Una selezione accuratissima delle materie prime, unita a tecniche di preparazione dominate con sicura professionalità , si combinano per offrire al palato esperienze gustative eccellenti”

    Ma stavano parlando di QUALITA’ ? o di PREZZO ? riguardo il criterio di selezione… delle materie prime…

    mi dispiace proprio … ma ho vissuto ALTROVE esperienze gustative eccellenti… con ben altre materie prime…

    Adios Pierino!

    Ristorante Pierino Penati
    Via XXIV Maggio, 36
    23897 Viganò (LC)
    Tel. +39 039 956020
    www.pierinopenati.it
    ristorante@pierinopenati.it

    Topics: Backstage Eventi Enogastronomici | 32 Comments »

    32 Responses to “Ristorante Pierino Penati – Viganò (LC)”

    1. muccapazza28 Says:
      luglio 6th, 2006 at 01:21

      Porca Vacca Ciccio ci hai dato sotto a sto giro….
      Alla faccia dell’Altissimo Ceto, ho compreso la tua incazzatura non tanto dal testo quanto dalla mancanza della tua foto assieme allo chef.

      Cmq quelle verdure tornite sono di una tristezza da mensa ospedaliera e da quello che ho capito anche al gusto non erano un granché….

      Mucca

    2. Anonymous Says:
      luglio 6th, 2006 at 01:59

      grande claudio.sei tutti noi. continua cosi’.appena puoi vai al sorriso di soriso.e’ una delle mie piu’ grosse curiosita’.ma praticamente nessuno c’e’ stato mai(o quasi).ed anche la lucanda ad osio sotto ed il gelso di s. martino a cazzago(in odore di seconda stella). attendo fiducioso.affettuosi saluti.norbert

    3. Anonymous Says:
      luglio 6th, 2006 at 03:00

      Per Il Sorriso puoi rivolgerti a JFSebastian …
      Pia

    4. ViaggiatoreGourmet Says:
      luglio 6th, 2006 at 07:18

      Foto con lo Chef.. mucca.. con tanti ristoratori e Chef che ci mettono passione e impegno chi riuscendoci.. chi meno… ma il talento non è per tutti.. va in ogni caso apprezzata la passione e l’impegno.. per carità tutti lavorano per guadagnare.. ma tra la Marta del TANTRIS (esempio) che per 85€ si è fatta un “culo” quadro per farmi mangiare quello che ho mangiato .. e oltre 100€ per 3 piatti di cui uno da mensa ospedaliera.. meno male che non l’ho incontrato lo “Chef” .. qui è palese l’intento di far soldi… e punto.
      Ciao.

    5. Anonymous Says:
      luglio 6th, 2006 at 19:39

      claudio,
      diglielo che al sorriso sei già andato:)

    6. ViaggiatoreGourmet Says:
      luglio 6th, 2006 at 19:52

      sorry…Norbert… ho provato a risponderti oggi ma non sono riuscito a collegarmi… dicevo Al Sorriso sono stato già due volte… prima di scrivere ci andrò una terza… ero andato scettico per via della terza stella … ma mi devo ricredere… in più proprio oggi a pranzo sono stato da Marchesi … che mi rivendica la terza … da quello che ho visto la merita di più il Valazza… ad ogni modo sarò più esauriente nelle due recensioni dedicate…
      Ciao.

    7. Anonymous Says:
      luglio 7th, 2006 at 11:31

      ma veramente ci credi a quello che dici???????non ti stai dando troppa importanza????? torna tra normali mortali…..
      alto ceto: gia’ dal tuo nick vuoi differenziarti dagli altri…
      ps: non sono un ristoratore o facente parte di alcuno staff, sono solo un banalissimo frequentatore di locali, anche pluristellati, ma io di basso ceto!

    8. ViaggiatoreGourmet Says:
      luglio 7th, 2006 at 13:16

      Gentile Anonimo,
      Amico di Penati… sei l’unico evidentemente che non ha capito il riferimento “ironico” All’altissimo Ceto!

      Mi dispiace…
      Ti inviterei a leggere con attenzione le recensioni.

      Un Salutone.

    9. Lorella Says:
      luglio 9th, 2006 at 15:11

      Ma… invece di fare lo sborone…. mi vendo per 1400, guadagno 20.000, spendo 5000…. ma perchè non ti fai un sito decente tutto tuo???? Così, in mezzo al casino, non è da “Altissimo ceto”!!!

    10. Anonymous Says:
      luglio 9th, 2006 at 16:47

      da giovane, per raccimolare qualche soldino mentre studiavo, ho lavorato per il “signor Pierino”. Lavoravo pressochè il sabato o/e la domenica, soprattutto matrimoni ma anche al ristorante. Io davo una mano in cucina avendo studiato, inizialmente, in un istituto alberghiero milanese. Devo dire la verità, mi ci ritrovo parecchio nella descrizione fatta. Della serie tutto fumo e niente arrosto. Pierino: molto borioso; i figli: saccenti e spocchiosi (la cultura è come la marmellata: chi meno ne ha, più la spande); il personale: salvo alcune eccezioni (lo chef Piero) risentiva dell’egocentrismo del padre padrone. Non voglio sputare nel piatto dove ho mangiato, a volte anche bene….ma certo l’abito non fa il monaco.
      Saluti

    11. ViaggiatoreGourmet Says:
      luglio 9th, 2006 at 18:56

      Lorella… quale casino ?
      Non mi sembra un Blog diverso da tanti altri… sullo sborone… hai ragione qui ho esagerato… ;-)
      mea culpa ma ero davvero arrabbiato…

    12. Anonymous Says:
      luglio 10th, 2006 at 19:39

      Ciao Altissimo Ceto,
      non condivido la critica iniziale rivolta alla “vetrina” o presunta tale di macchine di grossa cilindrata lì esposte per fare bella mostra di sè; d’accordo che siamo in Brianza, e che “tutti” siamo stati contagiati dalla logica dell’apparire, però mi rifiuto di credere che la clientela di Pierino sia composta esclusivamente da “vetrinisti”!
      E poi scusa, sei tu il primo a guidare una BMW X5 per “ragioni di sicurezza”…vorrei sapere come fai tu a conoscere i motivi (sicurezza, vanto, prestigio, invidia, “vorrei ma non posso”, ecc.)che hanno spinto i clienti di Pierino ad acquistare quelle macchine, magari è gente che fa il tuo stesso lavoro ed è pertanto mossa proprio dalle tue stesse motivazioni…o no?
      Un’altra cosa: quando vai a “Il Sorriso”, o a “Villa Crespi”, o da “Il Pescatore” o in altri cento locali di quel tenore…dimmi un po’, quante FIAT Panda trovi nel parcheggio riservato ai clienti?
      Fatta questa premessa mi congratulo con te per la passione che coltivi e per la straordinaria precisione delle tue recensioni: credo che tu abbia fatto centro, IN PIENO!!!!!!!!!!!!!!!!!

    13. Anonymous Says:
      luglio 20th, 2006 at 12:06

      non ho capito la critica all’abbondanza della porzione di risotto.
      Io quando vado in un ristorante voglio “mangiare” , non assaggiare 2 forchettate di risotto che non mi arrivano neanche all’esofago.

      Ben vengano le porzioni abbondanti al massimo le lascio li.

    14. Anonymous Says:
      novembre 29th, 2006 at 17:51

      Potrei consigliare un paio di tavole in quel di Lecco neo-provincia oltre al pluriennato Pierino. Mi limiterò a indicare, nella comasca, ad Appiano Gentile, il Ristorante Tarantola condotto dall’omonima fam. ( gli Alaimo di Lombardia…): si mangia una decina di mono-stellati italiani in un boccone… Prenda buona nota il Viaggiatoregourmet.

    15. maurizio medaglia Says:
      dicembre 6th, 2006 at 16:13

      Anche se coperto dall’anonimato,condivido la valutazionme dell’anonimo che paragona i Tarantola agli Alaimo (ma mi ha sentito dirlo in giro ?…). ‘Viaggiatore g’,che ami il ‘Pinocchio’di Borgo Manero e le famiglie ristoratorie,recati quando puoi in quel d’Appiano Gentile:è consiglio d’amico; il ‘Tarantola’ è un extra large di grande valore e tenuta.

    16. maurizio medaglia Says:
      dicembre 6th, 2006 at 16:15

      Dimenticavo:dai ‘Tarantola’ si fanno belle foto…

    17. Anonymous Says:
      dicembre 17th, 2006 at 10:46

      vg,ti seguo da molto,e ti giuro che non ho mai riso cosi tanto.
      hai saputo usare le giuste dosi di ironia senza lasciarti prendere troppo la mano.
      notavo un’altra cosa a mio avviso piuttosto deplorevole per uno stellato.la totale mancanza di decorazioni e guarnizioni.non dico che i “piatti” avrebbero cambiato aspetto,però,almeno una spruzzata di prezzemolo come guarnizione te la mette pure il più infimo locale.
      ho letto il sito internet del locale,e anche quello non mi ha entusiasmato.diverse parole scritte tutte attaccate,una certa megalomania che si può palpare,per poi arrivare all’apoteosi.CAZZUOLA e ossobuco.ora,non sono lombardo,però,dato che sono un cuoco,a scuola mi hanno insegnato aa scrivere il nome dei piatti,quindi,presumo si riferissero alla cassoela,perchè,almeno nella mia regione (ma credo pure nel resto d’italia),la CAZZUOLA non è un piatto,bensi un utensile che usa il muratore.
      ahhh,come hai detto,chi ha il pane non ha denti,se vuoi fare lo snob scrivendo e parlando in italiano,almeno prenditi la briga di impararlo,sennò,parla e scrivi in dialetto,almeno non fai Orrori ortografici,e forse la gente ti apprezza un po di più perchè dimostri spontaneità.
      o sbaglio?
      comunque Vg,continua su questa strada,stai facendo un ottimo lavoro.
      p.s:prova a ritornare al ristorante,vediamo se ti accolgono ancora con il sorriso in faccia :)

    18. Anonymous Says:
      aprile 28th, 2007 at 10:35

      Ottima recensione. Per molte delle tue osservazioni…una risposta: sei stato in Brianza!!!
      Primo: sboronare Secondo: ego (e macchine) ipertrofiche Terzo: assoluta mancanza di discrezione ed eleganza.
      Se vai in qualunque ristorantino di Lissone trovi esattamente lo stesso “AMBIENT”…
      Ciao!

    19. Anonymous Says:
      aprile 30th, 2007 at 01:02

      sei arrivato troppo prevenuto, a tutti si concede un’ altra chance….

    20. jimbo Says:
      settembre 1st, 2007 at 01:56

      Ciao Ragazzi, sono un Giovane Oste di Verona, aspirante Sommelier (non riesco a far l’ultimo esame perchè sono troppo impegnato nel “bicchiere”) e sto tentando di gestire una locanda lasciatami dalla madre…Bene…grande VG mi rispecchio nella tua innocenza e nel tuo pretendere…è un mestiere duro,ma a certi livelli deve garantire qualcosa…Il message di stima per le ore che sto passando qui in grande passione…E aloraaa…viva l’Amarone e il Pinot nero…naturalmente..prosit

    21. Anonymous Says:
      settembre 5th, 2007 at 17:03

      Ul Piero lè propri un brau fioeu.La so cusina lè na roba indescrivibila.Al vaga avanti in sci ammò una desina d’ann.

      Roby

    22. Indice Recensioni Ristoranti suddiviso per Regioni | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      ottobre 27th, 2007 at 11:51

      [...] Provincia di Como; Ristorante Il Cantuccio – Albavilla (CO) – Chef Mauro Elli Provincia di Lecco; Pierino Penati – Viganò (LC) Provincia di Lodi; Ristorante L’Arsenale – Cavenago d’Adda (LO) – Chef Fabio Granata Rece by [...]

    23. Tommaso Farina Says:
      novembre 5th, 2007 at 19:25

      Mi spiace Claudio, non sono d’accordo con te. Pierino è riuscito a mantenersi grande in anni e anni. Francamente non ho visto questi cedimenti. Solo crescite.

    24. Viaggiatore Gourmet Says:
      novembre 5th, 2007 at 21:44

      Gentile Tommaso,

      Queste crescite quando le hai viste ? Io è più di un anno che non vado da Pierino e detto tra noi con oltre 500 ristoranti di eccellenza in Italia ho ben altri posti dove tornare , tu invece lo metti come un indirizzo da consigliare… bè magari a 26 anni (tua età) certe sfumature non si notano.
      Buona fortuna.

    25. Tommaso Farina Says:
      novembre 6th, 2007 at 18:23

      Boh, si vede che nemmeno Raspelli e quelli del Gambero Rosso conoscono le sfumature, e non hanno nemmeno l’attenuante dell’età… :-)

    26. admin Says:
      novembre 6th, 2007 at 18:29

      Infatti noi siamo il nuovo che avanza. ;-)

    27. Carlo Zaccaria Says:
      novembre 8th, 2007 at 23:23

      Claudio, il tuo commento a Tommaso rattrista e non poco. Non è mai l’età a fare la differenza ma le competenze acquisite. Certe sfumature leggibili nel tuo commento non rappresenteranno mai il nuovo che avanza ma il passato di triste memoria che qualcosa avrebbe dovuto insegnare.
      Mi spiace aver letto questa discussione, propongo un incontro riappacificatore magari davanti ad una bella e rustica cassoeula lontano da stelle di vario genere.

    28. admin Says:
      novembre 9th, 2007 at 09:37

      Osti Carlo, la mia battuta sull’età non era certo riferita alla competenza enogastronomica di Tommaso , per comprendere viceversa le sfumature legate a come un Patron di sicuro mestiere (come quello di Penati) cerchi di inventarsi un mestiere per i propri eredi è un altro discorso e da Penati vedo grandi problemi di cambiamento generazionale , problema peraltro diffuso anche in altre location stellate e bistellate, inevitabile turn over e ruota che gira… dico io per fortuna.
      VG.
      Perdonate ma io principalmente guardo fuori dal piatto , a guardare nel piatto sono già in troppi.
      Grazie.

    29. Carlo Zaccaria Says:
      novembre 9th, 2007 at 16:33

      Ok Claudio, ora tutto mi è più chiaro. Penso che la novità che tu e il tuo staff proponete con risultati che da sempre apprezzo, debba essere accompagnata anche dalla volontà di vivere serenamente questo settore che continua a dar dimostrazione di essere stracolmo di veleni.
      Hai inoltre perfettamente ragione a guardare molto fuori dal piatto. Personalemte ritengo che il servizio sia una delle cose più importanti e che ultimamente abbia visto scadimenti impressionanti. Molti non prestano nemmeno più attenzione a come aprono una bottiglia.
      E’ indispensabile però discuterne a tavola. Urge quindi organizzare. A presto.

    30. bonds Says:
      dicembre 11th, 2007 at 17:13

      Su alcuni aspetti secondo me hai colto in pieno, però poi mi sa che ti ha preso un po’ il nervoso e il giudizio ne ha risentito….. fare una recensione dopo una sola visita (negativa) è forse ingeneroso. Cercando di essere sintetico: ti dò ragione su ambiente (nel bene e nel male), scarsa duttilità del patron, servizio non sempre all’altezza e anche sul genere di clientela prevalente. Sulla cucina ho avuto maggior fortuna e il “pezzo di carne cotto a lungo” che ho avuto in sorte era davvero notevole e non aveva come contorno quelle tristi verdurine!
      La mia personalissima impressione è che il punto di forza del ristorante sia la capacità di gestire meglio di molti altri stellati gli eventi ad alto numero di coperti. Abitando nella zona, mi è capitato relativamente spesso di partecipare a matrimoni e simili con ricevimento da Pierino o comunque col loro catering……. e (temo che qualcuno potrebbe avere un collasso per questa mia “bestialità”) funzionano molto meglio di posti molto più celebrati come Villa Crespi, che probabilmente quando lo chef titolare si occupa di persona di tutto sono anni luce superiori.
      Hai cominciato la recensione dicendo che volevi andare alla Fermata, progetto accantonato per sempre? La mia visita (positiva)risale a troppi anni fa per avere un valore, ben prima che ricevesse la stella….stella che credo poi abbia perso perchè è rimasto chiuso per un certo periodo. A presto.

    31. eparos Says:
      dicembre 3rd, 2008 at 18:49

      quoto in pieno il VG….mangiato maluccio e speso parecchio (ci sono stato perchè invitato e costretto); ristorante per mobilieri in affanno ormai…perchè quelli che non lo sono hanno già cambiato locale da tempo!! peccato non poter fare nomi ma il patron et filiis lo sanno.. eccome se lo sanno…..

    32. romina Says:
      gennaio 9th, 2009 at 18:10

      quasi completamente d’accordo con il commento.
      Anche a me parlavano da tempo di questo ristorante, ma è stata un’esperienza assolutamente deludente!
      Cucina media
      Cantina scarsa e con rincari notevoli
      Servizo pessimo (il proprietario si aggira come un falco sedendosi al tavolo con i clienti abituali più danarosi…. e i camerieri che sembrano appena usciti da una pizzeria. L’apice l’han toccato quando, dopo aver detto che non gradivamo il dolce, ci hanno servito caffè e piccola pasticceria dicendo “è gratis”)
      Frequentazioni: la creme de la creme dei signorotti della brianza…

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