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Cartoline dall’evento La Personalità del Moscato 2012 – Ca’ D’ Gal – Santo Stefano Belbo (CN) – Menù by Da Vittorio
By ViaggiatoreGourmet | luglio 27, 2012
Domenica 29 e Lunedì 30 luglio le porte dell’azienda Ca’ D’ Gal si sono aperte per presentare in anteprima l’annata 2011 del Moscato d’Asti Vigna Vecchia in una speciale degustazione dedicata anche all’intera produzione, in un ideale percorso di degustazione in compagnia dei nostri sommelier.
Partner d’eccezione della due giorni è stato il Ristorante Da Vittorio della Famiglia Cerea di Brusaporto (BG), premiato dal 2010 con le Tre Stelle della Guida Michelin, che ha proposto un esclusivo viaggio nel gusto attraverso il menù e i finger food preparati appositamente.
Due giornate estremamente diverse: la prima riservata agli appassionati, che hanno potuto visitare la cantina per conoscere e degustare i vini, abbinandoli con le proposte gastronomiche elaborate dallo staff del Da Vittorio; la seconda dedicata agli “amici“, agli addetti ai lavori, che durante la cena di gala sono stati coinvolti in un percorso eno-gastronomico davvero intrigante, che ha visto abbinate tre annate del Moscato Vigna Vecchia alle creazioni della brigata del tristellato bergamasco, capitanata da Bobo Cerea. Di seguito le nostre consuete cartoline dall’evento di lunedì…
L’azienda
Ha una sua storia quest’azienda fatta di vigne e di vini, una storia d’uomini e di fatti compiuti con tenacia e semplicità. Già il nome ha precisi riferimenti al passato, quando il bisnonno Giuseppe Gallo decise che era giunto il momento di far fruttare bene quella terra di collina così ardita.
Nella seconda metà del secolo scorso quest’uomo dedicava già molto impegno nella coltivazione della vigna e vinificava le sue uve, producendo alcune bottiglie e vendendo poi il mosto alle industrie dell’Asti che muovevano in quel periodo i loro primi passi.
Da allora ai giorni nostri la vigna ha continuato a ricevere le stesse cure, dapprima col Giuseppe e poi col figlio Riccardo. Poco per volta tra i pensieri di chi condivideva questo spazio di terra sulla collina di Valdivilla a Santo Stefano Belbo si è perseguita la convinzione che il vino doveva essere l’obiettivo principale d’ogni impegno, così la vinificazione delle uve si è susseguita negli anni fino al 1980, quando in seguito a una brutta grandinata, le uve iniziarono a essere conferite alla cantina Cooperativa Vallebelbo.
Il 1988 è stato l’anno che ha rappresentato il completamento della vicenda del vino, quando Alessandro Boido decideva d’accordo con mamma Rina, papà Riccardo e la sorella Laura di vinificare le uve, affinando e imbottigliando i suoi vini.
È nato così il primo Moscato d’Asti il cui vitigno ancora oggi ha il predominio assoluto, essendo l’85% della superficie (Ha dieci circa) dell’azienda coltivato con questa varietà.
La vigna si è specializzata, dedicando un’attenzione particolare agli interventi più drastici: eliminando i diserbi e le concimazioni eccessive e cercando sempre più il rispetto della natura.
Si è arrivati così alla svolta decisiva quando il Moscato d’Asti Vigneti ha ceduto il posto a selezioni più impegnative: il Moscato d’Asti Lumine è frutto di un’attenta selezione delle uve in vigna, prima ancora che in cantina, dove con il loro diradamento si è voluto abbassarne le rese fino a produrre 60-65 Hl per Ha, così da ricercare in ogni annata il miglior risultato.
In memoria dei tempi passati, “quando i nostri padri le uve le vendemmiavano mature, al punto da dover lottare con le api per raccoglierle, privilegiando la presenza marcatamente zuccherina dell’ uva moscato”, nel 1997 una piccola vigna con 50 anni d’età (1Ha circa), esposta a “sorì” ha dato origine al Moscato d’Asti Vigna Vecchia (vendemmia di uve surmature), che per scelta dell’azienda è vinificato solo nella primavera seguente l’ultima vendemmia e commercializzato nel periodo di fine estate dopo un breve stoccaggio in cantina.
Questa particolare consapevolezza e il rispetto rigoroso dell’ambiente ha regalato un’altra intuizione: l’Agriturismo a completamento della vigna e della cantina. Dal recupero dell’abitazione dei nonni è nata infatti una piccola struttura dedicata all’incontro con gli ospiti. Vi sono sei camerette accoglienti, una sala per il ristoro, curate dalla presenza della mamma Rina in cucina e da Carla e Alessandro al ricevimento di chi viene da fuori per scoprire i vini di Langa, per conoscere da vicino la realtà produttiva dell’azienda, in un paesaggio davvero piacevole e rilassante.
Risorse download:
-> Presentazione del Moscato Vigna Vecchia
-> Scheda tecnica sul Moscato Vigna Vecchia
Gli invitati stanno arrivando
I tavoli apparecchiati al centro dell’agriturismo
(ph. Umberto Molon)
Intorno le vigne vecchie del Moscato
Lume di candela in tavola
Moscato d’Asti Docg Vigna Vecchia 2006 - Ca’ D ‘Gal
Le Vecchie Vigne in questione sfiorano i 50 anni d’età e sono adagiate sulla collina Valdivilla e completamente esposte a sud. Sia l’età del vigneto che il suolo particolarmente sabbioso portano a rese basse e al contempo a uno spessore considerevoledella struttura e del profilo del vino, che sono le chiavi per le straordinarie capacità d’invecchiamento di questo prodotto.
Gil Grigliatti, appassionato gourmet piemontese, presenta i piatti della serata
Piattooo!
Spugna di piselli alle erbe con zuppetta di crostacei e gamberi di Oneglia
Dopo una serie di ghiotti finger food. Il menù inizia con un soffice pan di Spagna ai piselli che si inzuppa golosamente nel brodetto di crostacei. I rinomati gamberi di Oneglia padroneggiano il palato con le loro note dolci e iodate.
Moscato d’Asti Docg Vigna Vecchia 2007 - Ca’ D ‘Gal
Passiamo all’anno successivo, che ben si accosta al piatto che stanno per servirci, grazie alla sua freschezza e alle peculiarità tipiche dell’annata.
Morbido di salmone con crema al cipollotto bianco e aria di pesca
Il salmone affina i suoi sentori nell’eterea nuvola di pesca. Il marino delicato del pesce è reso morbido dalla crema al cipollotto e s’infrange nella spuma del frutto, allietando il nostro gusto e richiamando meravigliosamente quello del Moscato.
I patron, Alessandro e Carla, con VG
Moscato d’Asti Docg Vecchie Vigne 2008 – Ca’ D ‘Gal
Sul risotto, dove i sentori dolci e fruttati sono più netti che negli altri piatti, hanno scelto di abbinare l’annata 2008, che mantiene più fresche e lampanti le note varietali atte ad abbracciare il piatto.
Risotto pilaf con scampi al curry, ananas, fragole e mandorle tostate
La cucina orientale prende il sopravvento sia per la scelta del riso pilaf e sia per l’accostamento di pesce e frutta di origini asiatiche. Il riso è profumato dal curry, che ben si sposa con gli scampi e trova una soluzione inedita e ben calibrata con l’acidità zuccherina dell’ananas e delle fragole.
Momento musicali della band tedesca Boppin’B
Prendono la parola Francesco Cerea, tra le altre cose responsabile delle pubbliche relazioni per Da VIttorio, seguito dal patron dell’azienda Alessandro Boido
Giusto per fare venire ancora di più l’acquolina, tutto lo staff di Da Vittorio sfila tra il pubblico con i dessert che saranno poi in degustazione nel loro famoso buffet
Il buffet viene imbandito nella cantina in men che non si dica
Ce n’è per tutti i gusti!
Vivissimi complimenti allo staff del Da Vittorio per un buffet assolutamente memorabile
Bobo Cerea con Alessandro Boido
Il banco assaggio vini con alcune eccellenze piemontesi e non solo
Alcuni amici produttori di Alessandro e Carla hanno partecipato alla serata con i loro prodotti
Barolo Docg Cannubi 2008 - Damilano
Saumur Blanc Les Ecotards 2010 - Domaine Michel Chevré
Colli Tortonesi Doc Il Montino - La Colombera
Metodo Classico Millesimato Extra Brut - Del Tetto
Barbaresco Docg Ronchi 2008 - Albino Rocca
Come sempre il buffet dei dolci dei Cerea viene preso d’assalto
Bobo Cerea sempre in prima linea
Anche Matteo Toso, sommelier del ristorante La Rei del Boscareto Resort & Spa, non ha saputo resistere al richiamo di queste prelibatezze
La band scende dal palco e si mescola al pubblico a suon di rock ‘n’ roll
Davide Ostorero, direttore del ristorante La Rei del Boscareto Resort & Spa
VG con Fabrizio Rebollini, chef del ristorante Belvedere 1919
La sempre sorridente Elisa Semino, patron dell’Azienda La colombera
I saluti finali dei protagonisti…
… e una foto di gruppo a suggellare questa grande serata!
Alla prossima! Stay tuned.
Viaggiatore Gourmet
Azienda e Agriturismo Ca’d'Gal
12058 S. Stefano Belbo (CN)
Via S.V. di Valdivilla, 1, Loc. Valdivilla
Tel. 0141 847103
E-mail: info@cadgal.it
Sito internet: www.cadgal.it
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