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Pizzeria Alla Stella Promessa alias Da Nicolino Pizza e Panino – Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo – Milano
By ViaggiatoreGourmet | gennaio 22, 2011
NB Lo chef Nicola Cavallaro ha ceduto l’attività, quindi questo reportage è da intendersi come memoria storica.
Non c’è niente da fare, quando uno è un punk anarchico e imprevedibile, questa attitudine viene sempre a galla… fa sempre a modo suo. Quando un ristoratore “medio” è in promessa di stella, minimo minimo corre a fare incetta di argenteria, alzatine per la pasticceria, si imbottisce la cantina di vini francesi e possibilmente offre Steinbruck… (del DucaConte) all’aperitivo. L’avete fatto anche voi non fate finta di niente. Se poi la iattura della stella promessa, questa stressante gogna mediatica, si protrae per due anni di fila, lo spirito libero alza la testa e reagisce. E cosa si inventa? Pizza! I messaggi al teatrino guidaiolo e alla ristorazione milanese lanciati da un’iniziativa del genere sono tantissimi, ma d’altronde a Nicola una sana vis polemica non è mai mancata e il fermento intorno a lui non nasce solo dal lievito madre di cui ama circondarsi. Consci di tutto ciò, prendiamo la via dei navigli e andiamo a testare.
Archivio Storico Reportage:
-> Reportage del 26 Settembre 2006
-> Reportage del 15 Gennaio 2009
Le guide cartacee
Michelin assegna due coperti e lo segnala NUOVAMENTE come stella promessa per quest’anno
Espresso assegna 14,5/20
Gambero Rosso assegna 81 – cucina 50
Touring Club assegna due forchette
Sala e mise en place
Boutique
Dettagli Pianogrillo
Abbinamento Beverage
Questa volta optiamo per degli abbinamenti a base di birra: due pezzi di storia e una novità italiana. Il prodotto più interessante verrà introdotto durante il percorso!
Stuzzichini
Piattooo!
Pizza, gambero rosso, olive, capperi e pomodoro di Pianogrillo impasto diretto 48 ore di lievitazione
Che farcitura! Da sottolineare anche la cottura fatta in un “normale” forno Rational. Quelli a legna non si possono più usare, da Nicolino ci si organizza con le attrezzature che passa il clero (del San Cristoforo
)
Occhio consapevole e tensione palpabile…
Blanche de Namur Bière sur Lie – Brasserie du Bocq
Pizza alla amatriciana impasto indiretto 48 ore lievitazione
L’impasto indiretto e la lievitazione lunghissima danno i migliori risultati.
Altra farcitura golosissima!
L’occhio di quello che sa bene di aver fatto centro! – Al suo fianco una Chiara Giovoni in splendida forma a governare il nostro servizio. Bravi!
Gnammmm! Eddai non è carino morsicare il monitor….
Prodotta a Treviso da Mathias Muller, bavarese d’origine…
La bianca Birra artigianale di frumento con farro – Weißbräu Müller
Panino con salame casereccio e sfilatino di pasta di pizza [+++++]
Pane e salame TRI-Stellari!
Salame prodotto dall’azienda agricola di famiglia… “da Nicolino pizza e panino“
Pizza, Camembert e coppa
Saison Blonde cruivé – Brasserie Dupont
Lo chef è proprio goduto quando sforna una pizza! Guardate com’è soddisfatto!
Pizza, aglio, olio e peperoncino
Dev’essere una bella soddisfazione avere fama di preparare una delle migliori versioni di questo super classico e poi potersi autocitare sfornando un monumento del genere.
Chapeau!
Birra artigianale chiara BBONA! ‘na biretta Pils – Birradamare
Spaghetti Verrigni trafilati in oro con aglio, olio Pianogrillo e selezione di peperoncini
Appunto
Versione 2.0
Carta di riso, astice al vapore, cime di rapa, mango e peperoncino
Un assaggio del Cavallaro che tutti conosciamo, il giramondo che la fusion la sa fare. Un roll complesso ed equilibrato, etnico e sudista, curato nei minimi dettagli. Vedete come sono scure le uova di salmone? Marinate in salsa di soya e mirin. Perfetto.
Cono di phyllo ripieno di ricotta montata
Cannolo siciliano 2011???
Budino di latte di cocco, gelatina di arancia e gelato di rapa rossa
Chocolate obsession
Altro superclassico del San Cristoforo che Nicola non fa mai mancare.
Qualcuno si ricorda della Barbie Chocolate Obsession? Presentata all’Eurochocolate 2006, la ritroviamo su ebay quotata 80€. Che lo chef sia un appassionato?
Caffè e coccole finali [+++++]
N.B. La Pizzeria Alla Stella Promessa opera in barba agli ispettori Michelin, quindi quando chiamate per prenotare e aggiudicarvi la vostra SuperPizza (NON è IN CARTA) specificate che non siete a rimborso spese della Rossa e avrete accesso alla Miglior Pizzeria di Milano senza ombra di dubbio. Certificata Vuggì. Alegher!
Viaggiatore Gourmet
Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo
20143 Milano (MI)
Via Lodovico il Moro, 11
Tel. 02.89126060
Chiuso sabato a pranzo e domenica
E-mail : info@nicolacavallaro.it
Sito: www.nicolacavallaro.it
NB Lo chef Nicola Cavallaro ha ceduto l’attività, quindi questo reportage è da intendersi come memoria storica.
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5 Responses to “Pizzeria Alla Stella Promessa alias Da Nicolino Pizza e Panino – Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo – Milano”
Comments
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Locale Convenzionato "















gennaio 24th, 2011 at 13:33
beh, il forno a legna dà qualcosa in più in ogni caso e son 20 anni che dicono che andrà fuori legge…….. dubito accadrà mai
gennaio 24th, 2011 at 17:29
[...] Pizzeria Alla Stella Promessa alias Da Nicolino Pizza e Panino – Nicola Cavallaro Ristorante a… [...]
febbraio 21st, 2011 at 13:28
Sono molto perplesso, in quanto un po’ deluso dall’esperienza in questo ristorante che il buon Claudio ha recensito già tre volte.
Considerato che tutte le sere non siano uguali e che può succedere di sbagliare specialmente in tavoli numerosi come il nostro (8px) provo ad offrire il mio contributo sotto forma di alcuni suggerimenti:
1. Servizio in sala, due persone forse sono troppo poche, abbiamo aspettato molto prima che arrivasse il vino da noi ordinato (15/20 min)
2. Se alcune portate non sono più presenti in quanto la materia prima è terminata (vedi ostriche), è consigliabile avvertire prima gli ospiti al tavolo e non servire il piatto con prodotti differenti, anche se di grande qualità.
3. Prestare attenzione alla cottura degli spaghetti “Senatore Capelli”
4. Prestare attenzione che le portate cotte non siano fredde.
5. Suggerisco un passaggio dello chef al tavolo la prossima volta, non siamo riusciti a vederlo nemmeno all’uscita.
Nella speranza che queste mie annotazioni possano essere di aiuto, un saluto a tutti,
Nicolò
febbraio 22nd, 2011 at 10:56
Buongiorno,
mi permetto di intervenire per rispondere alle osservazioni che il sig. Nicolò ha avuto l’accortezza di segnalare e che sicuramente ci saranno utili per migliorare ulteriormente il servizio.
Per quanto riguarda l’attesa del vino mi spiace ma purtroppo prima è buona regola attendere che il tavolo abbia completato l’ordinazione del cibo, che purtroppo ha richiesto più tempo del previsto. Avevo proposto di comporre un percorso ad hoc con una degustazione per tutto il tavolo che consentisse di inserire delle variazioni rispetto ai percorsi di degustazione previsti dai nostri Menu, ma purtroppo poichè i singoli avevano esigenze diverse (chi solo antipasto-primo, chi primo-secondo, chi antipasto-secondo e chi menu) non è stato possibile organizzarsi in modo ottimale, nonostante qualche accortezza sia stata fatta nei confronti di chi aveva solo 2 portate rispetto alle 5 dei 3 col menu (leggasi assaggio offerto di spaghetti per tutti gli altri).
Per le ostriche purtroppo ci deve essere stato un difetto di comunicazione forse dovuto anche al momento conviviale della tavolata, e ci dispiace leggere la lamentela quando “in presenza” il fatto di aver raddoppiato scampi e gamberi rossi per compensare l’assenza delle fines de Claire era stato commentato positivamente. In ogni caso è sicuramente stata una nostra mancanza non aver insistito maggiormente per chiarire la modifica sul plateau.
Sicuramente i suggerimenti relativi alla cucina saranno utili per poter porre maggiore attenzione.
Come spesso accade le imperfezioni purtroppo vengono marcate anche a scapito delle note positive di un servizio o delle accortezze verso i propri clienti, come la disponibilità nel modificare 2 menu degustazione su 3 sostituendo un piatto, la disponibilità nel consentire ai commensali senza menu di non “stare a guardare” e la disponibilità a non far uscire all’esterno a fumare quando il tavolo era rimasto l’ultimo di fine serata (sebbene non fosse dovuto).
Purtroppo per quanto riguarda il saluto dello chef all’uscita, la cucina era stata chiusa e non ha potuto aspettare che fossero consumati caffè, sambuca (e sigarette) con calma, in quanto passata la mezzanotte del sabato la stanchezza si fa sentire e chi lavora nella ristorazione un po’ come Cenerentola non desidera altro che l’inizio della pausa della domenica.
Ci auguriamo di poter fare meglio la prossima volta.
Grazie per il commento.
Chiara
Sommelier – Nicola Cavallaro
novembre 10th, 2011 at 12:14
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