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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2012:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo Riserva

    VENETO

    -La Valpolicella

    -Soave

    -Breganze, IGT ed altre eccellenze regionali

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Borgogno

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Cogno

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Raineri Gianmatteo

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rivetto

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    Filippi

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    I Stefanini

    Le Battistelle

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Monte dall'Ora

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta L'Armonia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Buon Compleanno! Il nostro omaggio a Massimo Bottura Chef/Patron Osteria La Francescana – Modena

    By MdM | settembre 24, 2010

    Buon Compleanno Massimo! Questo reportage è il nostro modesto omaggio/tributo da parte di tutto il VG-Team e degli Amici Gourmet che hai deliziato nel corso delle nostre visite… Per la tua squisita cortesia, per la tua classe, per il tuo vivere la professione di Chef riuscendo ancora a fare sognare noi semplici appassionati Gourmet. Grazie di cuore! Claudio alias Vuggì alias L’Altissimo…

    A esplicita domanda, Ferran Adrià rispose: “che cos’è la creatività?”. “Creatività è non copiare”. Dietro un’affermazione all’apparenza semplicistica, si nasconde un mare di implicazioni complesse, specialmente per un cuoco. E’ possibile davvero realizzare un piatto senza condividere un’idea di fondo o una soluzione tecnica con nessuna creazione di nessun collega? Evitando eccessive retoriche, possiamo almeno affermare che alla mensa di “El diablo” succedeva proprio questo: apparivano piatti davvero nuovi, pensati in modo diverso e supportati dalle innovazioni tecnologiche necessarie per poterli realizzare. Tra i suoi “allievi”, Massimo Bottura è sicuramente uno di quelli che ha sfruttato meglio i tre anni passati nelle cucina del Bulli, imparando non solo a utilizzare i marchingegni del caso, ma soprattutto ad acquisire un approccio mentale che permettesse una vera originalità. Ed è questo quello che rende tale un menù creativo, davvero creativo: trovarsi davanti cose che non siano la derivazione di nient’altro. Un ristorante può essere grandissimo offrendo le versioni più sontuose della crema di legumi+prodotto ittico, la più elegante trimurti frutta+foie+crostaceo, la più estrema scomposizione del tiramisù e via così. Ma se uno vuole fare il creativo davvero, beh tutto questo se lo deve dimenticare. Così, meditando sulla via di Modena, una questione mi premeva più delle altre: come farà Bottura a mantenere la promessa fatta al ringhiante Max Laudadio, in quel di Identità Golose, di fare cucina di tradizione (fare un menù dedicato a parte non vale!), senza tradire il retaggio di cui sopra? Fosse stato solo un contentino dato al più grande incompetente che avesse mai trattato argomenti di gastronomia mi sarebbe andato bene, ma dubitavo che un’anima pura come Massimo potesse prendere così alla leggera una dichiarazione programmatica in ambito culinario fatta sotto gli occhi sornioni dell’altro suo maestro, Alain Ducasse. Aiuto! Adrià e Ducasse spingono, c’è in mezzo Bottura e, mia personalissima opinione, per risolvere il complicato rebus ci vorrà pure un Gualtiero Marchesi… e non sono manco arrivato a Reggio Emilia.

    Archivio storico reportage:

    -> Reportage del 10 Gennaio 2008
    -> Meeting del 26 Giugno 2009
    -> Meeting del 25 Novembre 2010

    Le guide cartacee
    Michelin assegna due stelle e tre coperti
    Espresso assegna 19,5/20 – Punteggio più alto assegnato dalla Guida
    Gambero Rosso assegna 92 – cucina 64
    Touring Club assegna tre medaglie e cinque forchette

    La squadra

    Lo staff di cucina

    Yoji Tokuyoshi (Sous Chef)
    Takahiko Kondo
    Davide Di Fabio
    Riccardo Forapani
    Michele Castelli
    Nicolò Rossi
    Francesco Vincenzi
    Marcello Cantergiani
    Rogerio Maldonado
    Tomoki Yamauchi

    Lo staff di sala

    Giuseppe Palmieri (Direttore di sala e Sommelier)
    Andrea Garelli
    Francesco Ramazani
    Matteo Merighi
    Eleonora Poggioli

    I ruoli non sono importanti. È la Squadra che conta!

    Sala e mise en place

    Menu
    Riportiamo, come sempre, i menu degustazione e quello alla carta.

    I menu degustazione

    TRADIZIONE € 90
    Culatello Spigaroli 40 mesi e Prosciutto di Modena 30 mesi
    Tortellini del dito mignolo in brodo
    Tagliatella al ragù
    Mora romagnola laccata all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
    Gelato di crema e vaniglia con amarene Levi rifinite alla saba

    CLASSICI € 130
    Ricordo di un panino alla mortadella
    Croccantino di foie gras con cuore di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
    Tortino di scalogni di Romagna, porri, tartufi e sale di Cervia
    Cinque stagionature di Parmigiano Reggiano
    Compressione di pasta e fagioli
    Ravioli di cotechino e lenticchie
    Bollito misto… non bollito
    Caldo e freddo di zuppa inglese

    SENSAZIONI € 160
    L’espressione della nostra ricerca

    Il menu alla carta

    APERITIVI
    Rosé del Cristo metodo classico ‘04 € 15
    Anna Maria Clementi Cà del Bosco ‘01 € 20
    Champagne Grand Cru Marie Ledru € 25

    ANTIPASTI DEL TERRITORIO
    Prosciutto di Parma 36 mesi
    Culatello Spigaroli antiche razze 42 mesi dop
    Salame nostrano e Pancetta Spigaroli 24 mesi € 35

    ANTIPASTI DI MARE
    Baccalà alla materana: ceci, peperoni cruschi e brodo di cipolla bruciata € 35
    Pane burro e alici € 30
    Crudo di dentice grigliato in astratto € 40
    Filetto di capitone con saba, mela verde e polenta € 40
    Sgombro con ghiaccio di zenzero in brodo agrumato € 35

    ANTIPASTI DI TERRA
    Vellutata di patate spuma di cipolla dolce e royale di frattaglie € 35
    Caesar salad preparata a Modena in chiave aromatica € 35
    Aglio dolce, lumache, prezzemolo… € 35
    Le cinque stagionature del Parmigiano Reggiano in diverse consistenze e temperature € 35
    La dolce ambrosia di foie gras con Aceto Balsamico Tradizionale
    di Modena extra vecchio € 45

    PRIMI PIATTI DI TERRA
    Tagliatelle al ragù € 30
    Tortellini tradizionali modenesi in crema densa di Parmigiano Reggiano di Bianca Modenese € 30
    Tortellini del dito mignolo in brodo di cappone € 30
    Ravioli di quinto quarto in crema di verdure, succo e scorza di tartufo € 35
    Conchiglie, Pastificio Gerardo di Nola, in omaggio al Piemonte… salato
    (fassona del consorzio La Granda) € 40

    SECONDI PIATTI DI MARE
    Coda di rospo in crosta di lardo, purea di topinambur chips di rafano e mostarda di mele campanine € 45
    Astice in salsa spumosa al Riesling € 60
    Caldo freddo di branzino e verdure marinate € 50
    Merluzzo nero in guazzetto nero: omaggio a T. Monk € 45
    Mineralità: scampi, gamberi, pesce in tataki, ostrica, rapa rossa, cetriolo, sedano rapa ed erba Buon Enrico € 45

    SECONDI PIATTI DI TERRA
    Guancetta in crosta di tartufo scorzone, crema di patate, succo di vitello € 45
    Bollito misto… non bollito € 45
    Piccione morbido e croccante in fondo Barozzi (caffè e fondente) € 50
    Faraona arrosto in cotture ottimizzate € 45
    Maialino da latte laccato in ristretto di marinatura e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena € 45

    LA NOSTRA SELEZIONE DI FORMAGGI ITALIANI
    Taleggio DOP (latte vaccino, pasta morbida)
    Gorgonzola DOP naturale (latte vaccino 200gg di stagionatura)
    Bitto stagionato presidio Slow Food (latte vaccino)
    Parmigiano Reggiano Bianca Modenese presidio Slow Food 24 mesi
    Parmigiano Reggiano Caseificio Morello di Mezzo 40 mesi
    Parmigiano Reggiano di collina 60 mesi
    Pecorino di fossa
    Pecorino dei Templari
    Robiola di capra da pascolo Roccaverano (100% capra)

    Selezione accompagnata da pane alle spezie e composte € 25

    Carta dei vini [17,5/20]

    Eccolo…
    Giuseppe Palmieri
    , inarrivabile selezionatore “Beverage” e colonna PORTANTE della Francescana.

    Abbinamento Vini
    Optiamo, come di consueto, per il servizio al calice.

    Pane [+++++]

    Le tipologie di pane sono prodotte con lievito madre: per la pagnotta bianca ne usano uno di 120 anni preso da un forno di Matera;  per i panini bianchi ne usano uno ricavato dalle amarene e uno per il pane ai cereali prodotto da loro a partire dalle mele campanine.

    Tipologie di pane abbiamo: pagnotta bianca e pagnotta ai cereali misti serviti entrambi affettati; gli zoccoletti bianchi; il pane al rosmarino; il pane di patate; grissini lunghi.

    Aperitivo

    Annamaria Clementi 2001 – Ca’ del Bosco

    Piattooo!

    Si comincia subito col botto

    Veli di grasso di mare e alici marinate [+++++]

    Ok, ci proviamo. In un velo croccante, quasi impercettibile al tatto, c’è un’intera composizione lipidica. Per “grasso di mare” si intende il grasso estratto da uno sgombro (grasso animale marino) abbinato a dell’olio di nocciole (grasso vegetale terrestre), alghe (”grasso” vegetale marino? sicuramente supporto iodato), pollini (”grasso” floreale terrestre? comunque nota dolce). E’ il condimento solido dell’alice marinata, 4 sensazioni grasse e le loro relative persistenze a rincorrersi. La parte più aromatica ce la mettiamo noi, con le dita. Prima di pescare veli e pesciolini dal piatto, strofiniamo con delicatezza i polpastrelli nelle zeste di limone servite a parte… in realtà il nome del piatto non è quella mera descrizione qui sopra, ma a beneficio della teatralità ve lo dico ora, trattandosi del perfetto riassunto di tutte queste elucubrazioni. Il piatto si chiama L’alice e la sua anima

    E poi le dita si lavano. ;-)

    Un banco di ostriche in Riviera [18,5/20]

    L’avvertimento di Massimo: “Mi raccomando, masticate il ghiaccio!”

    Rompiamo a cucchiaiate la spessa coltre di ghiaccio e dirigiamoci nell’iperspazio. Crudo totale, mare totale, tempesta totale. Ostrica e Oyster Salad insieme con alghe, pasta di mandarino e di bianco di limone creano un vero muro di sensazioni marine e acide contro cui scontrarsi. Ma la riviera? Mi piace pensare al Calamaretto Rimini Fest e alla sua voglia di nobilitare le grigliatone panate di pesce romagnole: lì Mauro Uliassi ha lavorato sulla qualità della carbonella, ma qui la cosa è più sottile e decisamente più potente. Sotto il ghiaccio da rompere è intrappolato del fumo. Se il liceo scientifico non mi inganna, l’aria calda sale e quella fredda scende. Questo semplice principio fisico spiega l’ordine dello chef e il principio stesso del piatto: tenendo sempre un po’ di ghiaccio nel cucchiaio e mangiandolo insieme al resto, il fumo resta “attaccato” al boccone, in una parola il fumo si mangia. Emozionante solo a pensarci, frustrante nel tentativo di raccontarlo a parole.

    Pouilly-Fuissé Tradition 2004 – Domaine Valette distribuito in Italia da Velier

    Sgombro in gelatina affumicatandu finocchio [16,5/20]

    Lo sgombro è quello da cui si è estratto il grasso per l’anima dell’alice. Avere un pesce azzurro così magro sembra un vantaggio, in realtà pone un problema: l’acidità di un agrume ora diventa troppo. Bisognerà creare un brodo di agrumi, lavorandolo col quello di sgombro. Il contrasto di temperatura lo dà la polvere ghiacciata di zenzero, l’affumicatura della gelatina di finocchio dona al pesce un aroma consueto.

    Muscat sec – Le petit Domaine de Gimios distribuito in Italia dalla Sarfati distribuzione

    Ultimi ritocchi al tavolo…

    Tagliolino freddo… ispirato allo spaghetto marchesiano [17/20]

    Ve l’avevo detto che ci voleva una mano del Maestro ed eccola qui. L’idea dello spaghetto freddo al caviale, trasportato in riviera. Ma non è solo con una citazione che Marchesi può togliere Massimo d’impaccio. Vedrete più avanti.

    Una sarda che vuole diventare una saraghina ed una saraghina che vuole diventare un’aringa [17/20]

    Parlando di valorizzazione del territorio: è già difficile trovare le saraghine sulle tavole del lungo Adriatico, allora che cosa ci fa a Modena alla tavola di un bistellato? E’ il messaggio che vuole trasmettere Massimo Bottura, confrontando questa materia prima con i suoi colleghi più illustri e mandando avanti in prima persona la promozione dei prodotti della sua regione.

    Dry white table wine St. Marsan Roussanne e Marsanne – A. Bertelli Wine

    Anguilla, saba e mela campanina [19/20]

    Un quadrato e un cerchio. Essenziale, pulito, perfetto. L’Emilia Romagna raccontata senza nient’altro, accompagnata e supportata dalla consueta provocazione botturiana quando si parla di territorio: guardate! L’unagi è più buono a Comacchio che in Giappone e la Kabayaki? Mirin, saké, zucchero… pfui! Qui c’è la saba, già perfettamente equilibrata in dolcezza. Ma dalle parti di Massimo basta guardarsi intorno per fare anche meglio dell’originale: tra Modena, Reggio e Mantova c’è la mela Campanina su cui lavorare. E che lavoro: quella che lo chef porta al tavolo nel barattolino non è una riduzione vera e propria, ma una “concentrazione”: si prende il centrifugato di mela e si lavora nel rotovapor in atmosfera modificata, abbassando così la temperatura a cui il liquido bolle. Senza superare un certo calore il liquido si stringe, non cuoce. Il sapore è intenso, ma è crudo, freschissimo. Un Romagna-Giappone 3 a 0 così netto, mi sembra davvero una bella promozione.

    Come ormai avrete capito, Massimo Bottura ha concepito questo menù sensazioni come una partecipazione attiva alla valorizzazione della cultura gastronomica della sua Regione. Arrivati a questo punto abbiamo finito la prima metà del percorso, quella del “distretto del nord adriatico”. Tanto per capirci, siamo partiti da Cattolica e siamo arrivati a Comacchio. Tra un paio di intrusi inizierà il percorso di terra, denominato “Il cortile e il banco del macellaio”.

    Omaggio a Monk: merluzzo nero in salsa al nero [19,5/20]

    Omaggio Thelonius Monk: può essere che tutto ’sto nero sia dovuto solamente al fatto che il celebre pianista fosse nero anche lui? Mmmm… troppo semplice. No, credo che l’omaggio, la citazione, sia più in profondità. Il total black, la sottrazione dei punti di riferimento visivi, tanto cari ai gourmet d’oggigiorno, è la vera metafora dello stile di Monk. Il suo suonare (apparentemente) disarmonico, i pattern ritmici disordinati e complessi, imprevedibili per qualsiasi ascoltatore, è l’ispirazione. Si assaggia la pelle del merluzzo, aspettandosi la solita pelle piacevolmente croccante, ma interviene la copertura di carbone di verdura, alghe e ricci di mare a rinnovare la sensazione della rosolatura. Si prende un cucchiaio di brodo e nemmeno la consueta sapidità della seppia è un appiglio sicuro per l’assaggio: il tonno essiccato, il katzuobushi, spezza la solita battuta da quattro quarti, proprio quando ci sembrava di essere entrati nel groove. Sapidità su sapidità su sapidità, si comincia a canticchiare una melodia, ma la nota che la chiude è proprio una nota alla Monk: sembra dissonante, ma è zenzero, consistenza di verdure appena sbollentate, la foglia di Oyster Salad. Alla fine di tutto, quel nero che avrebbe dovuto confonderci resta l’unica certezza, il ride del batterista Kenny Clarke su cui Thelonius e Massimo strutturano le loro imprevedibili composizioni.

    Bon bon di foie gras e aceto balsamico tradizionale 40 anni, mandorle e nocciole [18/20]

    Un piatto storico in versione mini assaggino, giusto per aggiornare me che, per un motivo o per l’altro, sono rimasto lontano dalla Francescana per un bel po’…

    Meursault 2004 Les Tillets – Domaine Roulot

    Vacca che vacca è questa! [s.v.]

    E uno pensa che la successione dei piatti in un menù sia determinata solo da esigenze di scalcheria e invece alle volte capita anche di dover onorare doveri diplomatici. Dopo l’umiliante hat-trick subito in precedenza, la compagine nipponica aveva giusto bisogno di un colpo così. Che vacca è? La vacca kobe! A mani basse, tra i migliori crudi di carne che si possano trovare. La marmorizzazione di grasso della carne la vedete da voi, c’è il caviale al posto del sale, il sughetto è un ristretto di aceto balsamico, quello giovane, con un po’ più di acidità. Così smaccatamente goloso, ruffiano, che il punteggio sarebbe imbarazzante. Della serie un grande chef si dimostra tale anche quando non cucina.

    Pancia di maialino con gelato di mostarda [18,5/20]

    Riprendendo il discorso del menù: nel piatto precedente il macellaio aveva lavorato davvero di fino, qui si torna più sul ruspante. Parliamo di quinto quarto di maiale, di tipicità emiliane e, ancora una volta, di una sfida Emilia-Giappone. Moreno Cedroni per il suo Susci ha lavorato sui sostituti del riso e sui condimenti da abbinare ai pesci, Enrico Crippa ha introdotto la carne nel Nigiri di Fassona e Massimo Bottura prende il sushi più pregiato, quello fatto con la parte più grassa del maiale del mare, l’otoro (più o meno la ventresca) di tonno e pensa bene di adattare l’idea al maiale di terra, usando la stessa parte. La rosolatura estrema in una spessa padella di ferro ingolosisce il tutto, il gelato alla mostarda è un wasabi locale e dà contrasto di temperatura.

    Il quinto quarto della dispensa [s.v.]

    Eccolo qui. Per me questo piatto è stato la chiave di tutto il menù. L’idea con cui Massimo è riuscito veramente, come forse nessun altro, ad annullare la tensione tra creatività e tradizione, facendo qualcosa di più di  una “semplice” cucina classica, ma facendo storia; usando la più grande lezione di Gualtiero Marchesi e portandola alle estreme conseguenze. Parlo dell’approccio sinestetico alla cucina, l’affrontare la sfera gustativa prendendo ispirazione da ambiti culturali diversi. Dalla storia si è sempre preso, dalla pittura anche, dalla scultura già visto, dalla musica non ne parliamo… ma dall’antropologia dell’alimentazione no, davvero non si era mai visto. Qui dentro c’è la storia dell’italica dispensa, della casalinga che nei decenni apre il mobile che ha in cucina e vede cosa ci trova. C’è la dispensa antica, quella con tutte le parti della testina del maiale, preparate apposta per masticatori allenati, per amanti del suino hard-core, niente lunghe cotture o terrine fondenti di testa. C’è la dispensa contemporanea, con tutti i piccoli avanzi di pasta nei vari formati e c’è, invisibile, la dispensa – come definirla? – post moderna. Bisogna guardare bene la foto e notare che il brodo ha due strati di consistenze diverse. Sullo strato inferiore, quello di testa di maialino da latte, fluttua un liquido leggermente più consistente, preparato a partire dalla più caratterizzante e solitaria presenza dei nostri frigoriferi (la vera credenza di oggigiorno, appunto): il vasetto di yogurt. L’acqua di filtrazione acida di uno yogurt di bianca modenese viene leggermente gelificato, per completare la storia della dispensa e rinfrescare il palato dal suino.

    Vellutata di patate, spuma di cipolle, brodo e fegato di faraona [18/20]

    Siamo partiti dalla Riviera, finiamo in casa di Vasco Rossi, a Zocca, nell’azienda agricola “Il Feudo” dove Monica Maggio alleva allo stato brado “razze e specie antiche, rare e particolari”. Dal cortile del Feudo arriviamo al cortile che conclude il percorso del menù Sensazioni ispirato ai prodotti dell’Emilia-Romagna dalla “A alla Zocca”. Nella corte, e giusto nel campo appena adiacente, troviamo tutti gli ingredienti del piatto, la faraona da cui si ricava il brodo saporitissimo e un fegato che la dice lunga sulla vita che ha fatto il nostro amico pennuto, dato che fonde come un foie gras; patate, cipolle e qualche goccia di aceto balsamico. Beh, era giusto concludere allentando la tensione intellettuale con una preparazione per golosoni come questa.

    Auslese Graacher Himmelreich 2005 – Joh. Jos. Prüm

    Syrah Rohône Wine 2003 – Domaine Romaneaux-Destezet Hervé Souhaut

    Caccia al piccione [19/20]

    Uno dei più grandi piatti di piccione che si possano assaggiare, questo è fuori dubbio. Cotture perfette, una rappresentazione “raw” con tanto di sangue e pallini.

    Rielaborazione dei sapori dell’orto in inverno [18/20]

    Un classico della Francescana, declinato in tutte e quattro le versioni stagionali. Piante, germogli, verdure in varie consistenze, ma anche le rappresentazioni della cenere del camino, della neve in varie temperature.

    Una patata in attesa di diventare tartufo [19/20]

    La prima foto apparsa su Facebook di questo piatto ha suscitato grande fermento tra i gourmet ed effettivamente è un piatto dall’apparenza davvero invitante. Il tubero più povero, la patata, che cosa può fare in attesa di diventare un tartufo? Si alleggerisce con una carezza di bianco d’uovo, si profuma con un baccello si bacca di Tahiti… e parliamo di “robba de classe”, della pasticceria storica francese: demi-soufflé di patata e pate à bombe in accompagnamento. Allora sì che il tartufo avrà voglia di concedersi.

    , è tanto buona quanto sembra in queste foto. Si scava il tubero col cucchiaio finché non resta solo la buccia, ma ci sarebbe da mangiare anche quella.

    Ciabot Distillato di aloe vera – Distilleria Genziana

    Marshmallow [+++++]

    Non le stringhe bianche e rosa da bancarella natalizia, ma quelli arrostiti sul fuoco, da veri boy scout!

    Coccole finali [+++++]

    La tipica torta Barozzi di Modena, i bigné alla crema con vaniglia Madagascar e copertura al cioccolato, cioccolatini ripieni di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, gelatina di frutto della passione con frutto della passione croccante, quadretto di pasta frolla e nocciole del Piemonte con lampone disidratato, scorze d’arancio candito.

    Caffè [+++++]

    Note Positive

    Beh, siamo in uno dei ristoranti più importanti del Mondo, mi sembra una buona partenza…

    Note Negative

    ???

    Conclusioni

    Un menù del genere e l’approccio filosofico che lo sottende, dovrebbe avere una forza rivoluzionaria. Speriamo che chi di dovere tra chef colleghi, addetti ai lavori e presunti tali la colgano. Noi ne abbiamo percepito il potenziale e adesso passiamo la palla ai nostri lettori e Amici Gourmet.   Buon Compleanno!

    Viaggiatore Gourmet

    Osteria Francescana
    Via Stella, 22
    Modena (MO)
    Tel. 059.210118
    Chiuso: domenica e sabato a pranzo
    Ferie: in Agosto e due settimane a Dicembre
    E-mail: info@francescana.it
    Sito Web: www.osteriafrancescana.it


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    Topics: Modena e Provincia, Recensioni Emilia Romagna, Reportage Ristoranti | 3 Comments »

    3 Responses to “Buon Compleanno! Il nostro omaggio a Massimo Bottura Chef/Patron Osteria La Francescana – Modena”

    1. Filippo82 Says:
      ottobre 1st, 2010 at 17:22

      Questo è un 3 stelle… Complimenti!

    2. Osteria La Francescana – Modena (MO) – Chef Massimo Bottura | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      ottobre 2nd, 2010 at 12:48

      [...] Buon Compleanno! Il nostro omaggio a Massimo Bottura Chef/Patron Osteria La Francescana – Mode… [...]

    3. simone bonin Says:
      ottobre 3rd, 2010 at 12:26

      La più bella, intensa ed emozionante recensione di sempre!!!!
      Complimenti ;)

    Comments

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