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  • Radio Casseruola

    HeadLine News: Radio Casseruola: Segnala il passaggio di Enrico Bartolini da Le Robine di Montescano al Devero Hotel di Cavenago Cambiago. Da Luglio 2010 Massimo Sola subentra a Bruno Barbieri come Executive Chef di Villa del Quar a Verona. Stay tuned... Redazione VG - Milano.
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    Autore: Chelminski Rudolph


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    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


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    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Bellavista

    Ca' del Bosco

    Contadi Castaldi

    Gatti Enrico

    La Montina

    Majolini

    Il Mosnel

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    Castellani Michele & Figli

    Coffele

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    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

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    Maculan

    Nardello

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    Portinari

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    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Trabucchi

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    Zenato

    Zymé

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    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Dorigati

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    Endrizzi

    Ferrari

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    Hofstatter

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    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

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    Peter Dipoli

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    Ristorante Savini – Milano (MI) – Chef Matteo Torretta – Patron Sebastian Gatto

    By MdM | luglio 12, 2010

    E’ il terzo aggiornamento sulle vicende Torretta-Gatto in galleria a Milano. Quello che ormai potrebbe sembrare un passaggio di routine si è rivelato un punto della situazione doveroso in uno snodo cruciale dell’evoluzione del locale più storico del capoluogo lombardo. Si parte con le voci incontrollate seguite al divorzio consensuale con Enrico Baronetto, ora in forze all’Anteprima di Chiuduno, che ormai davano il Savini come già convertito a trattoria-pizzeria-bruschetteria, da verificare per dovere di cronaca. Si continua con l’omaggio al ristorante più premiato dai nostri lettori, premiato con tre-awards-tre nelle categorie Miglior Ristorante Emergente, Miglior Chef Emergente e Miglior Maitre. E poi resta il piacere gastronomico, quello di seguire uno chef under 30, tra i più dotati tecnicamente, nel momento più interessante della sua evoluzione. E’ una cucina a cui sono legato, quella di Matteo: sarà l’essere quasi coetanei, ma quello che in altre cucine vedrei come difetto, lui riesce a usarlo per trasmettermi altre vibrazioni. Sento nella concentrazione estrema di una salsa un’urgenza espressiva, una voglia tutta punk di avventarsi su quell’accordo non per dimostrare l’intonazione dello strumento ma per liberare un’energia; vedo nei bicchierini di infusi e consommé -ormai una delle sue firme- la necessità di continuare a raccontare la storia di quel piatto, la tendenza cantautorale a stendere testi tante volte verbosi, ma da cui il racconto non può prescindere. Cercheremo di darvi conto di tutti questi aspetti recensione facendo.

    Archivio storico reportage:

    -> Reportage Savini del 25 Febbraio 2009
    -> Reportage Savini del 6 luglio 2009

    Le guide cartacee

    Michelin assegna 4 coperti
    Espresso assegna 14/20
    Gambero Rosso assegna 79 – cucina 53
    Touring Club assegna 4 forchette
    Guida Critica Golosa Massobrio assegna la corona radiosa

    Sala e mise en place

    Menu

    Riportiamo, come sempre, il menù degustazione e quello alla carta.

    I MENU DEGUSTAZIONE

    Menu Tradizionale
    Insalata di lingua con cipollotto croccante e salsa verde
    Risotto alla milanese
    Cotoletta alla milanese con purè
    Barbayada
    Tiramisù caldo
    € 95,00

    Menu a sorpresa
    Sei passaggi a sorpresa ideati dallo chef Matteo Torretta.
    € 100,00

    Menu Degustazione Torretta
    Alice marinata con cetriolo e spuma di latte
    Crudo di gamberi su anguria e zabaione all’aneto
    Compressione di seppie e peperoni
    Raviolo alla barbabietola con triglia e zafferano
    Capasanta scottata con scampo su crema di banana alla vaniglia e gelatina di crodino
    Coppa di maiale con spuma di patate e peperoni
    Ricordo di una macedonia
    € 130,00

    I menu degustazione sono disponibili per l’intero tavolo

    IL MENU ALLA CARTA

    Antipasti
    Sgombro in verde € 27,00
    Ventresca scottata con insalatina di germogli e mandorle con vinaigrette
    al frutto della passione e latte di cocco € 29,00
    Terrina di foie gras con margaridas e pan brioches € 32,00
    Polipo arrosto con ostrica e mozzarella con salsa al limone € 29,00
    Insalata di lingua con cipollotto croccante e salsa verde € 24,00
    Frittura leggera di alici su composta di cipolle rosse, pinoli e pane agliato € 25,00

    Primi Piatti
    Risotto alla milanese € 26,00
    Spaghettoni affumicati con vongole e pomodoro confit alla plancia (dedicato a Mauro) € 29,00
    Tagliolini al nero di seppia su tartare di astice e gazpacho € 35,00
    Ravioli di barbabietole ripieni di bouiabaisse con triglia allo zafferano € 30,00
    Gnocchi di patate arrosto con melone e brodo di prosciutto € 27,00
    Secondi di Pesce
    Ricciola affumicata su cavolfiori crudi e cotti, olive e germogli di senape € 32,00
    Baccalà al vapore profumato alla lavanda su crema di borragine e zenzero € 35,00
    Rombo ripieno di gamberi su porri brasati e ristretto al bacon € 40,00
    Ombrina in estate € 35,00

    Secondi di Carne
    Cotoletta alla milanese con purè € 40,00
    Agnello marinato alla menta con zucchina e asparagi € 38,00
    Bianco costato di vitello in panzanella con consommé di sedano e mela verde € 35,00
    Quaglia ripiena di foie gras e lime con guazzetto di frutti rossi e olio d’oliva € 42,00
    Coppa di maiale iberico con peperoni del Piquillo, crema di patata e alghe marine € 38,00
    Costata di fassone con peperoni verdi fritti,
    ristretto di carne e crostino alle olive (per due persone) € 110,00

    Dessert
    100% rosa € 20,00
    Gin tonic al piatto € 18,00
    Sinfonia di liquirizia € 20,00
    Dolce e piccante € 20,00
    Ricordo di una macedonia € 20,00
    Cheesecake con gelatina di fragole e gelato al gelso € 20,00

    I fornitori
    Longino&Cardenal
    Selecta
    Macelleria Villa
    Pessina Carni
    Ge-Ge Pesca
    Paolo Parisi

    Carta dei vini [16/20]

    Abbinamento Vini

    Optiamo, come di consueto, per il servizio al calice.

    Pane: integrale, al burro, focaccia al sale Maldon, pane bianco su pomodoro al forno e timo, filone di semola con senape e guanciale [+++++]

    Menzione speciale per il pane senape e guanciale alla vostra destra!

    Ricordiamo che dietro il progetto Savini c’è la regia di Sebastian Gatto, imprenditore attivissimo e con mille idee in testa che verranno scoperte via via. Partiamo con i prodotti di grande selezione “brandizzati”.

    Aperitivo [+++++]

    Scampo con gelatina di Crodino e limone

    Panzerotto con scarola e tonno rosso, gnocco fritto, sarde marinate su infusione agra di pomodoro con fave e bacon, foglia di ostrica

    Beh, per essere in una trattoria-pizzeria non manca niente: lo gnocco fritto, la roba in scatola, il crodino… aperitivo in deciso progress!

    Foie gras vegetale: avocado marcato alla plancia glassato al burro, su crema di piselli e limone con salsa Perigeux (fondo di carne con tartufo e foie gras) [16/20]

    Non certo ispirato al “Faux Gras” vegetale proposto da qualche delirante vegetariano, piuttosto al lavoro di Josean Martinez Alija, chef del Guggenheim. La grassezza naturale del frutto e la prima cottura a bassa temperatura ne ricreano la consistenza e la testura, la salsa Perigueux dà la nota animale e l’opulenza di una classica scaloppa… e in più un raffinato profumino di tartufo che non guasta mai.

    Champagne brut tradition Grand Cru – Egly Ouriet

    Piattooo!

    Crudo di gamberi con anguria, crema di uovo di Paolo Parisi e consommé di anguria [16,5/20]

    Materie prime allo stato puro, la cui interazione è lasciata alla golosità del cliente più la doppia firma di Matteo: l’anguria, con cui già rinfrescava la zuppa di pesce, e il rinforzino da bere.

    Riserva del Fondatore 1997 Giulio Ferrari Metodo Classico – Cantine Ferrari

    Baccalà in infusione di lavanda con crema di borragine e zenzero [16,5/20]

    A vederlo arrivare già si capiscono diverse cose. Essenziale, pulito, immediato, un passo verso la semplicità più difficile, quella consapevole. La mano iberica sul baccalà l’ha sempre avuta (si vede qui sotto come sfoglia, e non ha perso una goccia di albumina in giro, sara sugosissimo!) il bel colore intenso della salsa ci indica altrettanto carattere nel trattamento della verdura. Un piatto così una volta lo avrebbe sottovalutato, oggi è un piatto del viaggio.

    Blanc Fumé de Pouilly 2005 – Didier Dagueneau

    La disciplina ferrea di Enrico, figlia delle sue esperienze dal luciferino Gordon Ramsay, ha lasciato il segno… i ragazzi se la cavano benone.

    Spaghetti freddi: cotti nel fumetto aromatizzato alle alghe nori e coriandolo. Raffreddati e mantecati con tartare di ostrica, olio, sale affumicato, alga nori in polvere , acqua di ostriche e uova di tobico al wasabi [17/20]

    Un piatto davvero “Uliassiano :-) Matteo resta fedele allo spaghetto Vicidomini, freddo e caricatissimo di mare. Attenti all’uso delle uova di pesce perché usare un “banale” caviale sarebbe solo una sboronata e un’occasione persa per supportare l’ostrica – e la sua acqua! – con una sapidità diversa, che renda il tutto più completo. Le uova di tobiko sono piacevolmente croccantine e si intonano a meraviglia, anche cromaticamente con l’alga nori. Anche qui è impossibile non notare l’evoluzione rispetto agli spaghettoni al caviale affumicato e limone candito, uno degli intoccabili dei passati menù degustazione Savini-Torretta… c’è maggiore coerenza, decisione, precisione nell’esposizione, quest’ultima per me fondamentale quando si hanno nelle mani (e nella testa) sapori così d’impatto.

    La ricetta

    Ingredienti

    -    200 gr. di spaghetti

    -    2 lt. di fumetto di pesce (brodo di pesce)

    -    18 ostriche

    -    50 gr. alga nori tritata

    -    2 fogli di colla di pesce

    -    Sale q.b.

    -    Olio q.b.

    -    Pepe q.b.

    -    Germogli di cetriolo q.b.

    Procedimento

    Far bollire un litro di brodo di pesce, salarlo e cuocere gli spaghetti. Tenere freddo il brodo di pesce e utilizzarlo per raffreddare gli spaghetti una volta cotti. Durante la cottura della pasta, aprire le ostriche conservando la loro acqua e tritarne i frutti. L’acqua conservata andrà passata all’etamina e con la colla di pesce si andrà a creare un disco di gelatina. Scolare gli spaghetti freddi, condirli con le ostriche tritate, l’alga Nori, sale, pepe, olio e servire.

    Chardonnay 2006 Sicilia Igt Tenuta Regaleali – Tasca d’Almerita

    Ravioli di barbabietola ripieni di bouillabaisse con triglia allo zafferano [15,5/20]

    A volte ritornano ;-)

    Alto Adige Terlaner Riserva “Nova Domus “ 2006 – Cantina Terlano

    Gnocco con melone e consommé di prosciutto [15,5/20]

    Quando si dice mangio un prosciutto e melone che è un piatto unico… forse per concludere era meglio un centrifugato di melone, pochi amanti del porco come me apprezzerebbero la lunghissima persistenza suina del consommé sul finale del piatto, nemmeno il melone ce la fa!

    Villa Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi 2006 Riserva  – Villa Bucci

    Sì, sì, la scuola è quella.

    Ricciola affumicata con cavolfiori crudi e cotti e germogli di senape [15,5/20]

    Bellissima la consistenza della ricciola e la sua pelle croccante e saggio l’uso dei germogli.

    Vigneti delle Dolomiti San Leonardo 2001 – Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot – Tenuta San Leonardo

    Agnello al sentore di menta con zucchine e asparagi in escapece [16,5/20]

    Il piatto con cui ha conquistato l’esigente pubblico degli Altissimo Ceto Awards! Suggestioni regionali interpretate con intelligenza, in un piatto golosissimo, proprio “de panza”.

    La ricetta

    Ingredienti

    -    Lombo di agnello

    -    Zucchine

    -    Salsa di soia

    -    Foglie di menta

    -    Limone

    -    Asparagi

    -    Aceto bianco

    -    Sale q.b.

    -    Pepe q.b

    Procedimento

    Marinare per una notte il lombo di agnello con la salsa di soia e le foglie di menta. Tagliare la zucchina a cilindri e togliere la parte centrale, sbianchirla, rosolare e sfumare con l’aceto bianco.

    Tagliare e mondare gli asparagi, sbianchirli e marcarli in padella.

    Privare l’agnello della marinatura, salarlo, peparlo e rosolarlo. Terminare la cottura in forno lasciandolo rosa al centro.

    Preparare un carpaccio di zucchina  nel senso della lunghezza, condirla con un pizzico di sale e buccia di limone grattugiata. Arrotolarla su se stessa formando dei cilindretti.

    Isola dei Nuraghi Igt “Barrua” 2004 – Agricola Punica

    Coppa di maiale iberico su spuma di patate e alghe, peperoni del Piquillo e salsa ponzu [16/20]

    L’azienda che fornisce questi celebri prodotti (coppa e peperoni), potrà sfruttare queste foto per il prossimo catalogo ;-) dopo un secondo di carne dove si è pescato un po’ in giro per l’Italia (per l’ispirazione, l’agnello era comunque british), si fa un giretto in Spagna, seconda patria culinaria dello chef. Cottura spericolata e un gioco di richiami tra l’alga nella spuma (contorno liquido in forma di salsa) e il katsuobushi, sgombro essiccato che arricchisce la salsa ponzu (salsa solida in forma di contorno) insieme alla soya e al succo di Yuzu.

    Il carrello dei formaggi

    by Guffanti – Arona (NO)

    Macaron alla Big Babol panna e fragola [+++++]!

    e +++! Per la piccola pasticceria, dopo il gelato all’estaté, si continua a scavare nei ricordi dell’oratorio. Ci sono voluti decine e decine di macaron sperimentali nonché diverse telefonate alla Perfetti per riuscire a riprodurre l’esatto sapore della Big Babol, quella bianca e rosa, e il risultato è esilarante! Nemmeno il commensale più compìto e formale potrà evitare di lasciarsi andare in qualche infantile manifestazione di stupore… un vero virtuosismo di pasticceria ma anche, e soprattutto, un sacrosanto invito a prendersi tutti meno sul serio, e magari farsi una risata :-)

    Gelato al Wasaby affumicato con mela verde e cannuccia di cioccolato fondente [+++++]

    Dopo tutta quella dolcezza ci voleva qualcosa di fresco… e poi prepara la bocca al trip psichedelico che sta per arrivare!

    Kyr Royal a modo mio by Niccolò Calcagni [+++++]

    La tradizione dei cocktail espressi al tavolo non poteva essere abbandonata e l’abbinamento è d’effetto.

    100% Rosa: caviale di lampone, membrana con mousse alle more su zucchero croccante, gelatina di consommé di fragole con granita alla vodka e lampone, brodo di rabarbaro, gelato mela e barbabietola con gelée ai frutti rossi con burro aromatizzato al  lampone  da spalmare sul pan cake [17/20]

    Parlando di trip psichedelici… mettiamoci i nostri occhialoni rosa e immaginiamo di vivere nella copertina di “Are you Experienced” di Jimi Hendrix… un posto dove il caviale è rosso, la granita morbida, i fiori si mangiano e pure i dentisti danno il loro contributo alla pasticceria (questa non ve la spiego, ci penserà lo chef!)

    Un dolce complessissimo ma altrettanto goloso e piacione… quando si arriva ai dolci e si ha la sensazione di “ricominciare da capo”, vedendosi arrivare un piatto così, assaggi introduttivi e una pasticceria curata  e di qualità beh, ci si sente sempre più coccolati e si percepisce ancora di più l’attenzione ai dettagli di una brigata. Bravi.

    Il mio boccone preferito: i blinis (classico perfettamente eseguito) da accompagnare al burro rosa

    Coccole finali: mini tiramisù, operà,  gemma di uova a bassa temperatura, magnum al cioccolato bianco e caffè, lecca-lecca di cioccolato e rosa caramellata, cremino alla nocciola e lamponi, biscotto salato al cioccolato e cereali , sfera di cioccolato ripiena di mousse ai frutti rossi, gianduia morbido [+++++]

    Un’immagine del genere è il perfetto esempio e corollario del ragionamento di cui sopra. Bavaresi, lecca lecca, tiramisù, operà… per molti ristoranti un’intera carta dei dolci.

    Zucchero filato

    Il solito bambinone :-)

    Carrello dei distillati

    La Squadra

    Lo staff di cucina

    Executive Chef Matteo Torretta
    Sous Chef  Matteo Gelmini
    Sous Chef  Giovanni Bon
    Pasticcere Victor Milani
    Capo partita Letizia Erba
    Capo partita Andrea Villa

    Lo staff di sala

    Maitre Nicola Lisanti
    Sommelier Niccolò Calcagni
    Comis di sala Lucas Spagnuolo
    Comis di sala Simona Mannatrizio

    Costo menu: 120 €

    Costo servizio al calice: 45 €

    Note Positive

    Ambizione, attenzione ai dettagli e uno chef giovane, preparato e in crescita.

    Note Negative

    Niente da segnalare

    Conclusioni

    Forse, per rilanciare il nome della più tradizionale istituzione gastronomica di Milano, affidarsi a una masnada di giovinastri poteva sembrare una contraddizione. Eppure, visita dopo visita (Matteo da questo punto di vista “sente” molto il cambiamento e ci chiama sempre in momenti strategici) si sente che è proprio l’energia derivata dall’ambizione e da un po’ di incoscienza a dare maggiori frutti e soddisfazioni. Mentre altri critici – non che io mi voglia annoverare nella categoria, beninteso – hanno un po’ bacchettato questo atteggiamento, io mi sono sempre sentito di premiarlo, così come i nostri lettori. Al di là delle chiacchiere, sembra proprio che questi ragazzacci resteranno in Galleria ancora per molto e, a mio parere, sarà un piacere seguirli.

    Il Savini Shop

    Showroom dei prodotti a marchio e gli abbinamenti pensati dallo chef. Il primo di una serie…

    Viaggiatore Gourmet

    Ristorante Savini

    20121 Milano (MI)
    Galleria Vittorio Emanuele II
    Via Ugo Foscolo, 5
    Tel. 02.72003433
    Fax 02.72022888

    Il ristorante è aperto dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 con disponibilità ad accogliere gli ospiti anche dopo il termine delle rappresentazioni al Teatro alla Scala. Sabato a pranzo e domenica sera chiuso.

    Il bistrot, la pasticceria e la caffetteria sono aperti tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.00. Lo Shop Savini Style è aperto da martedì a domenica dalle 11.00 alle 21.00, lunedì chiuso.

    E-mail: prenotazioni@savinimilano.it
    Sito internet: www.savinimilano.it

    by MdM


    Visualizzazione ingrandita della mappa


    Vi segnaliamo, che questo Ristorante è convenzionato con il Circuito Amici Gourmet e quindi i titolari della nostra esclusiva Card riservando con il proprio codice personale possono ottenere una serie di condizioni di privilegio (es: Miglior Tavolo, Aperitivo di Benvenuto, Piatto in più, NO costo Coperto e Servizio).

    Sei un appassionato Gourmet? Un addetto ai lavori? Un nostro affezionato lettore? E non sei ancora titolare della Nostra Card esclusiva Viaggiatore Gourmet? Sostieni la nostra Guida e in cambio ricevi coccole e privilegi scopri come… QUI. Ti aspettiamo!

    Topics: Convenzionato Viaggiatore Gourmet, Milano e provincia, Recensioni Lombardia, Reportage Ristoranti | 11 Comments »

    11 Responses to “Ristorante Savini – Milano (MI) – Chef Matteo Torretta – Patron Sebastian Gatto”

    1. elfa75 Says:
      luglio 12th, 2010 at 12:13 PM

      Sono stata al ristorante Savini per il mio anniversario su invito di mio marito.
      E’ stata una serata meravigliosa, l’atmosfera di lusso mi ha molto colpito.
      Una volta ordinato dal menù alla carta e iniziato a gustare le mie papille gustative sono andate in estasi: sapori nuovi mai provati prima eppure INCREDIBILI!
      Voglio festeggiare da Savini tutti i miei anniversari che veranno!!!
      Garzie a mio marito per questa bella scoperta: Pa tu si che sai prendermi per la gola!

    2. NicolaDes Says:
      luglio 12th, 2010 at 4:14 PM

      Grandi…

      continuate così….e un nuovo e sentito complimenti anche a voi golosoni viaggiatori, ogni nuovo reportage che ci regalate qui sul vostro sito aumenta la nostra stima verso di voi…

      Viva il gusto e le emozioni…E basta inutili e bacchettone critiche dai professori (o presunti tali) della cucina

    3. Torre Says:
      luglio 12th, 2010 at 4:31 PM

      Ottimo menù, ottimo servizio e ottima compagnia… insomma un’esperienza fantastica. HO cenato al Savini in occasione di un’importante ricorrenza con mio padre, e ancora oggi ne ricordiamo i sapori, i colori e le atmosfere. Complimenti a tutti per averci fatto passare una serata indimenticabile.
      C.

    4. tango Says:
      luglio 12th, 2010 at 6:51 PM

      ottima recensione siete sempre professionisti,devo dire che tutte le volte che sono andato acena da matteo torretta e’ stato un crescendo di emozioni .questo ragazzone va premiato e’ veramente bravo tutti dicono che e’ una promessa ma secodo me e’gia una realta’.vai torretta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    5. sdepang Says:
      luglio 12th, 2010 at 8:26 PM

      Bello vedere un sito dove l’approfondimento non si limita a un commento e qualche foto ma dove invece gli articoli redatti sono molto più gradevoli essendo correlati da molte immagini, grazie!!!
      Per quanto riguarda la nuova gestione del Savini, dopo un iniziale avvicinamento da parte mia e della mia signora con qualche riserva (causa la giovane età del cuoco), abbiamo dovuto ricrederci trovando la cucina del nuovo chef paradisiacamente entusiasmante, gli abbinamenti creativi ed innovativi hanno fatto scoprire al nostro palato gusti mai provati prima oltre ad essere rimasti deliziati alla vista dalla presentazione di piatti ricchi di colori e di forme degne del “miglior pittore”. Imperdibile a nostro avviso una cena in questo locale per chi si fermasse a Milano anche solo per una sera.

    6. fraliso Says:
      luglio 12th, 2010 at 9:46 PM

      Finalmente una rece che rende giustizia al Savini e allo chef Matteo Torretta, ho mangiato al Savini diverse volte e sempre molto bene, il recensore ha reso molto bene l’idea di cucina di Torretta, una cucina fatta di sapori colori e accostamenti inusuali che non a tutti possono piacere, soprattutto ai cultori e soloni della cucina tradfizionale, penso sia ora (senza esagerare) che il Savini e Torretta meritino la tanto agognata Stella Michelin. Termino con la speranza che il Torretta rimanga ancora per molto tempo al Savini, visto il movimento di chef che ultimamente ha interessato il settore, comunque vada il Savini e Torretta sulla piazza di Milano sono il nuovo che avanza.

    7. MrFurbis Says:
      luglio 13th, 2010 at 11:28 PM

      Eravamo a casa con la mia Lei…
      Si lamentava del fatto che la Dublino dove ha vissuto da un anno a questa parte, fosse più calda e accogliente di una fredda Milano che si preparava all’inverno..
      “Guarda che le città vanno vissute” le risposi io….
      “ok usciamo!!! mettiti qualcosa di carino”
      La portai in centro, classico giro in Duomo e poi decisi di avventurarmi in questo famoso ristorante il cui nome tante e tante volte ha riempito la bocca di quella gente comune che comune non si sente…
      Avevo paura di scontrarmi con un muro di “vecchio classico” un ambiente della vecchia Milano…e invece..
      Un mondo che non mi aspettavo di trovare…. un ambiente giovane e moderno….. curato nei minimi dettagli da questo chef che con un solo sguardo ai suoi collaboratori era in grado di guidarli in quella che….scusate ma io definirei perfezione!!
      Mi sentivo in centro a Milano, mi sentivo a casa, mi sentivo al Savini, mi sentivo in un ambiente dove discrezione e perfezione viaggiano in parallelo….
      Della cucina e dei piatti che questo Sig Torretta ci presentava portata per portata, posso dire con certezza che la mia lei, in quel momento non rimpiangeva la sua Dublino….
      Signori persino il pane rimane impresso in questa giungla di sapori e di emozioni!
      Grazie Torretta, spero che tu possa crescere e possa farci scoprire nuove strade del sapore oltre a quelle che ci hai già presentato

    8. Silvia75 Says:
      luglio 19th, 2010 at 3:57 PM

      Per me cenare dallo chef Torretta è unico in ogni suo aspetto, è il vizio irrinunciabile, è la conferma del fatto che creatività e passione portano lontano,è un mondo a parte, è la continua scoperta di nuovi sapori.
      Se a quest’arte si unisce l’atmosfera romantica e lussuosa del Savini, ecco, questo è ciò che definisco “perfezione”.

    9. Angeleste Says:
      luglio 19th, 2010 at 7:54 PM

      per completezza potreste indicare quanti
      clienti sedevano al momento a tavola oltre a voi?
      Grazie

    10. NdM Says:
      luglio 19th, 2010 at 9:42 PM

      Gentile Angeleste,
      non è per noi possibile rispondere alla tua richiesta perché abbiamo pranzato nella saletta e non si passa dalla sala principale per raggiungerla.
      Saluti

    11. Angeleste Says:
      agosto 20th, 2010 at 2:11 PM

      buongiorno
      senza nulla togliere alla bravura dello chef e della sua brigata,chiunque esso sia,penso che sia necessario sapere quanti ospiti fossero in quel momento a tavola.
      Servirne 3 o 33 penso che sia una gran bella differenza.
      Complimenti per il sito e per le belle foto!

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