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    maggio: 2010
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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2012:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo Riserva

    VENETO

    -La Valpolicella

    -Soave

    -Breganze, IGT ed altre eccellenze regionali

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Borgogno

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Cogno

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Raineri Gianmatteo

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rivetto

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    Filippi

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    I Stefanini

    Le Battistelle

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Monte dall'Ora

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta L'Armonia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Guida Vini di Altissimo Ceto – Piemonte – I Roero

    By EnoCentrico | maggio 18, 2010

    Articolo a cura di Ivano Antonini.

    Curatore della Guida dei Vini on-line dedicata alle eccellenze e Referente regionale del Piemonte.

    Questa volta il Piemonte della Guida dei Vini di Altissimo Ceto, vuole prendere in considerazione le eccellenze scaturite dal vitigno Nebbiolo provenienti da quel posto magico che è il Roero. Terra di grande cucina e di grandi vini, è un luogo tuttavia un po’ “dimenticato” dal “grande pubblico”. I vini recensiti non sono moltissimi, ma sono tutti meritevoli della giusta considerazione che si meritano.

    Per prima cosa la solita piccola legenda su come orientarsi nei nostri articoli. Al primo punto troverete la graduatoria finale che è scaturita al termine delle nostre sessioni, visualizzando i soli punteggi. Tale graduatoria è suddivisa prima di tutto per tipologia e poi per punteggio. In caso di medesima valutazione, si segue il classico ordine alfabetico riferito ai produttori. In rosso sono segnalati i vini che hanno ricevuto il premio speciale, dato all’unanimità dal nostro panel, ovvero l’ Altissimo Ceto. Accanto al vino troverete la categoria di riferimento al prezzo che potrete trovare indicativamente sullo scaffale di un’enoteca.
    Al secondo punto, sarà ripresa la medesima graduatoria, questa volta integrata con relativa foto all’etichetta e le note di degustazione. Ai nomi di ciascun produttore è “linkata” la propria scheda aziendale. Cliccandoci sopra, potrete accedere a dati, recapiti e le corrispondenti schede tecniche. Tutto questo al fine di avere il massimo delle informazioni relative al vostro vino interessato. Al terzo punto vengono inserite ogni volta, le considerazioni finali emerse e che sono state espresse sempre dal nostro panel, al termine di ogni sessione.

    1) LA GRADUATORIA:

    92/100 – Roero Riserva Ròche d’Ampsej Correggia 2006 (Cat. F)

    89/100 – Roero Bricco Medica Cascina Val del Prete 2006 (Cat. C)
    89/100 – Roero Riserva Ròche d’Ampsej Correggia 2005 (Cat. F)
    89/100 – Roero Riserva Monbeltramo Malvirà 2005 (Cat. E)

    88/100 – Roero Riserva Sudisfà Negro Angelo 2006 (Cat. D)
    88/100 (?) – Roero Riserva Renesio Malvirà 2005 (Cat. E)

    86/100 – Roero Giacomo Vico 2006 (Cat. C)
    86/100 – Roero Riserva Trinità Malvirà 2005 (Cat. D)
    86/100 – Roero Prachiosso Negro Angelo 2007 (Cat. C)

    85/100 – Roero Castelletto Malabaila 2005 (Cat. C)

    84/100 – Roero Riserva Braja Deltetto 2005 (Cat. D)

    I prezzi sono indicati per categorie in funzione della variabilità che potete trovare da enoteca ad enoteca:

    Categoria A Fino a 14,00
    Categoria B Tra Euro 12,00 e 17,00
    Categoria C Tra Euro 15,00 e 20,00
    Categoria D Tra Euro 18,00 e 25,00
    Categoria E Tra Euro 23,00 e 30,00
    Categoria F Tra Euro 28,00 e 50,00
    Categoria G Tra Euro 45,00 e 70,00
    Categoria H Oltre i Euro 70,00

    2) LE NOTE DI DEGUSTAZIONE:

    92/100 – Roero Riserva Ròche d’Ampsej Correggia 2006 (Cat. F)

    Altissimo Ceto.

    Difficile, molto difficile, stabilire se questa versione 2006, sia la migliore in assoluto che sia mai stata fatta da questa azienda, poichè la 2001 e la 1999 erano (e lo sono tuttora) davvero di ottimo livello. In ogni caso, Ornella Costa (senza dimenticare il valido aiuto dell’enologo Luca Rostagno) si è fatta trovare pronta all’appuntamento con un’annata che si farà ricordare ed è riuscita a cogliere quanto di meglio si potesse ottenere di buono da quelle bellissime uve. E’ arrivata a confezionare così un vino, tra i migliori, che questa denominazione si ricordi. Il colore esprime la vivacità e la vitalità di una veste rubino tendente al granata, luminosa e raggiante, precursori di un’energia che si riversa nel frutto al vertice per eleganza e definizione aromatica. La fragranza di frutta rossa da mordere trova complessità e profondità in sentori che, con l’acquisire di ossigeno e del tempo necessario, trovano compimento in un quadro speziato marcato e note di tabacco, che imprimono ritmo ed articolazione al vino, senza mai dare l’impressione di dare cedimenti pro-evolutivi, rimanendo ben saldo e compatto in virtù di un profilo che il tempo darà ancora maggiore ampiezza. Al palato, il primo impatto sembra essere un po’ scorbutico nell’approccio, prima di prendere confidenza e regalarti emozioni con avvolgenza, stoffa e carattere, attraverso dei tratti molto “dolci”, compresi i tannini dalla grinta mordente, integrati e senza quella chiusura più asciutta della versione che l’ha preceduta e che vi racconteremo in seguito.

    89/100 – Roero Bricco Medica Cascina Val del Prete 2006 (Cat. C)

    Altissimo Ceto.

    Il lavoro e la cura che riversa Mario Roagna nei suoi vigneti e nella produzione dei suoi vini, sono davvero un esempio per molti viticoltori e per tutti quei consumatori che amano trovare nel vino, un qualcosa che possa raccontare le vicissitudini personali sul piano professionale, che un vignaiolo vive nella vita di tutti i giorni. Quindi si possono perdonare, come in questa versione, certe venature del profilo aromatico, non proprio definite ed un po’ “sfuggenti”, che gli impediscono di andare oltre la soglia dei 90 punti, perchè quello che perde da una parte, viene guadagnato sul piano della grinta e del carattere. A cominciare da un frutto davvero centrato e comunicativo in termini di emozioni che gli permettono di ottenere tuttavia un Altissimo Ceto meritato e davvero convinto. In bocca necessita ancora di tempo e pazienza, prima di riesca ad ottenere un filo conduttore che gli permetta di trovare coesione, tra un giusto peso ed uno spessore adeguato al millesimo di provenienza e quella venatura acido-sapida che in questo momento sembra vivere un ruolo da prima donna.

    89/100 – Roero Riserva Ròche d’Ampsej Correggia 2005 (Cat. F)

    Le difficoltà da parte nostra in questo caso, riguardano il dover dare una dimensione e le descrizioni ad un vino che è risultato convincente e di altissimo livello, ma che possiede sicuramente delle proporzioni più “umane”, se paraganata al 2006 descritto sopra, il quale veleggia decisamente su quote appartenenti ad un altro pianeta. Il millesimo 2005 non gli ha permesso alle uve di raggiungere quella maturità e quella pienezza, che sembrano invece appartenere alla 2006, dando dei tratti più “calorosi” nel frutto con minore articolazione e più portati verso un filone evolutivo. Anche se non stancante. Il profilo olfattivo del Ròche è comunque ampio e profondo, ma avendo solo in minima parte quel carattere balsamico proprio delle grandi annate, perde qualcosina sul piano della incisività. Nella gustativa, abbiamo un’avvolgenza sicuramente più ridimensionata, ma che si profila verso una chiusura molto lunga e che potrebbe essere di maggiore gittata, se non venisse frenata da una grado di asciugatura del tannino particolarmente evidente.

    89/100 – Roero Riserva Mombeltramo Malvirà 2005 (Cat. E)

    Altissimo Ceto.

    La strada che porta a parlare di eccellenze nella denominazione del Roero, deve necessariamente fare tappa in quello splendido luogo che è la cantina Malvirà e condotta in maniera egregia dalla passione e dalla cura dei fratelli Damonte. L’esaltazione del linguaggio territoriale di Massimo e Roberto, passa attraverso la caratterizzazione delle loro tre Riserve. In questa annata, lo sprint viene aggiudicato dal Mombeltramo che porta a casa punteggio e menzione. Grazie anche ad un carattere aromatico decisamente più aperto ed espansivo. In questo momento è quello più “completo”, un quadro toccato in tutti i suoi punti con un filo logico, che imprime ritmo e cadenza ineccepibili. Al palato è largo, pur non possedendo quella profondità che si ritrovano in ben altri millesimi e che, dal millesimo 2005, ha acquistato la ruvidezza del tannino, il quale non riesce a dare la giusta vigoria e vitalità in fase gustativa.

    88/100 – Roero Riserva Sudisfà Negro Angelo 2006 (Cat. D)

    Altissimo Ceto.

    Stiamo parlando di una azienda storica sita nel comune di Monteu Roero, ma quella gestita da Giovanni ed Angelo Negro sembra aver spolverato negli ultimi anni, un blasone che sta acquistando nuovamente un passo costante verso un ridimensionamento dello stile dei vini. Quest’ultimo sembrava proseguire su un livello qualitativo elevato ma alquanto statico nei suoi passaggi e privo di esaltazioni sul piano della personalità. Tuttavia, la versione 2006 della Riserva Sudisfà, possiede maggior slancio, con un frutto ricco, espressivo ed integro. Incisività data anche da venature balsamiche di grande classe che impreziosiscono un naso rendendolo particolarmente intrigante. Al gusto percorre una strada sul filo della tensione e che tende a fare luce, incidendo delle scosse all’interno dello spessore di questo vino, aiutati anche da un tannino particolarmente esuberante, ma non intralciante nella profondità.

    88/100 (?) – Roero Riserva Renesio Malvirà 2005 (Cat. E)

    Il Renesio avrebbe le potenzialità, espressive e caratteriali, che gli permetterebbe di arrivare a giocare un ruolo assolutistico nell’ambito della produzione aziendale, se non fosse per una chiusura olfattiva che risulta (in questo momento) di difficile comprensione nel trovare la giusta chiave di lettura di questo vino. Pur concedendogli una notevole ossigenazione. Un carattere “cupo” e “nero” come l’etichetta che lo rappresenta, non allenta la tensione per quel filo di “nervosismo” del frutto, involuto su se stesso ed abbastanza discostato dagli altri elementi. Al palato c’è da sottolineare comunque la pienezza che lo eleva ad un ruolo di primo piano, ma al quale preferiamo trincerarci dietro ad un punto interrogativo, in attesa che il tempo porti consiglio e la giusta coordinazione e profondità.

    86/100 – Roero Giacomo Vico 2006 (Cat. C)

    Il Roero della famiglia Vico è una delle rappresentazioni più autentiche ed affidabili del panorama di questa denominazione. Difficile rimanere delusi da questa etichetta, compatta e solida, acquisita da anni di viticoltura attenta e coerente con l’espressione territoriale. Ma questo rappresenta anche un suo “limite”. Un quadro dove ci piacerebbe trovare maggiore grinta e personalità, dando quel sigillo al giusto merito, per il lavoro effettuato in vigna ed in cantina. Ogni tanto, avere una virgola fuori posto in un contesto di assoluto valore, può aiutare a trovare maggiore slancio nella personalità. Anche al palato, dove la solidità e l’equilibrio si confermano le carte vincenti di questo vino, assisiti da elementi che determinano l’aspetto qualitativo tratto dall’indice di maturazione dell’uva, esaltato dalla bontà dell’annata. E proprio questo gli avrebbe consentito di trarre maggiore beneficio…

    86/100 – Roero Riserva Trinità Malvirà 2005 (Cat. D)

    Il Trinità viceversa è la Riserva di Casa Malvirà, più immediata nell’approccio. Decisamente il più essenziale dei tre, sia a livello olfattivo che gustativo. Il suo plus è rappresentato comunque dal fatto che riesce ad esprimere in maniera più semplice e meno cerebrale, il profilo stilistico dato dai fratelli Damonte e consigliato vivamente a quei consumatori, magari alle prime armi in termini di Nebbiolo da Roero e che vuole compiere i suoi primi passi in questa denominazione. Aiutati da un vino dalla chiave di lettura decisamente più facile e incentrata su un frutto fragrante e croccante e con il giusto grado di speziatura che gli dona quel tocco di complessità, pur non essendo profondo per via di un’annata che si è fatta sentire anche sul Trinità. Palato, avvolgente al primo impatto, poi chiusura in scioltezza, caratterizzata anche da un tannino meno “scorbutico” dei suoi fratelli.

    86/100 – Roero Prachiosso Negro Angelo 2007 (Cat. C)

    Il Prachiosso è un’interpretazione della denominazione che vuole essere improntata più sul frutto. Dotato di minore articolazione aromatica e gustativa del Sudisfà, abbiamo un quadro aromatico sicuramente più “dolce”, diretto e lineare, aiutato anche da un’annata che ci ha messo sicuramente del suo. Tratti più morbidi anche al palato, reso solo scomposto da un tannino forse più integrato nella massa, ma più grossolano rispetto alla 2006 e che non sappiamo se troverà in futuro, una sua addomesticabilità.

    85/100 – Roero Castelletto Malabaila 2005 (Cat. C)

    La 2005 ha dato, al Castelletto dell’azienda Malabaila, un’aspetto abbastanza crudo nei toni, dato in primo luogo da una venatura erbacea del frutto tendente al vegetale, incidendo non poco su un profilo olfattivo comunque di livello, ma frenandolo sul piano della complessità. Anche al palato, riscontriamo uno spessore, dove la percezione calorica data dall’alcol, tende a primeggiare e dare un ritmo alla cadenza gustativa più portata verso l’evoluzione e che non trova la giusta collaborazione e quella complicità della freschezza acido-sapida, che gli avrebbe permesso maggiore articolazione.

    84/100 – Roero Riserva Braja Deltetto 2005 (Cat. D)

    Stesso discorso annata/vino per la Riserva di Antonio Deltetto. Un vino di territorio e fortemente espressivo nei toni del Nebbiolo, ma con un profilo olfattivo, dove quel passaggio all’insegna dello speziato e del tabacco traducibili in un segnale evolutivo particolarmente importante, rende complicata l’articolazione di una complessità che ne esce ridimensionata. Definizione delle sfumature e finezza comunque ci sono, mentre la sensazione pseudo-calorica è riscontrabile anche al palato, dove l’acidità sembra viaggiare con il freno a mano tirato, senza imprimere la grinta che abbiamo trovato (e che troveremo…) in altre versioni del Braja.

    3) CONSIDERAZIONI FINALI

    In primo piano abbiamo due annate così diverse tra di loro. Ma tanto forti da determinare i tratti ed i caratteri dei profili olfattivi e gustativi dei vini assaggiati e capaci, in alcuni casi,  di andare anche oltre a quanto viene dato al vino, attraverso una certa filosofia aziendale.

    Da una parte abbiamo l’annata 2005. Non un’annata da ricordare, ma neanche da dimenticare. Anzi! Molti produttori sarebbero pure contenti, se tutte le annate difficili fossero come questa. Tuttavia, ha mostrato i suoi aspetti più difficili sia dal punto di vista in alcuni tratti da “annata calda”, segnati da un’estate molto particolare e che ha inciso su un carattere del frutto rivelatosi più solido e compatto di quella descritta in seguito, ma con dei “segnali” più portati verso l’evoluzione, traducibili in espressioni speziate, decisamente presenti. Interessando anche le trame tanniche, con delle indicazioni nello specifico che interessano il lato più ruvido ed asciutto degli stessi. Inoltre, le piogge che hanno interessato i mesi di settembre e ottobre, hanno riversato le loro “problematiche” sulla finezza e l’eleganza dei vini. Quel carattere balsamico che si ritrova sovente nelle grandi interpretazioni territoriali delle eccellenze raccontate sopra, si è tradotto attraverso delle note più portate verso delle piccole sfumature da “vegetale cotto” che, ci ripetiamo, non influiscono sul piano dell’apprezzamento generale dei vini, ma soltanto su quello della finezza. Vini che sono, senza ombra di dubbio, molto buoni, ma che gli impediscono quel piccolo salto in avanti e che gli avrebbe permesso di elevarli al girone, appartenenti invece alle grandi annate.

    Grande annata che può essere considerata invece la 2006. Anche se diversi assaggi che abbiamo effettuato in anteprima dell’annata 2007, fatti in questo momento, sembrerebbero fugare i dubbi nutriti invece all’esordio di quest’ultima. Cosa che gli permetterebbe di creare non pochi problemi, sul piano della rivalità con la 2006. Certo, tutto questo non influisce sul ruolo di prim’ordine ricoperto sicuramente dalla 2006, ma quelle doti di incisività e di grinta del Nebbiolo, sembrerebbero “uscire” anche dai vini ottenuti della 2007, i quali, all’apparenza sembravano più sonnacchiosi sul loro carattere polposo, “dolce”, robusto ma con un carattere un po’ cupo nei modi. Ma questo sarà argomento delle prossime sessioni.

    Quello che più importa comunque a tutti noi e che interessa in particolar modo e più da vicino i consumatori, è che il Roero vino, sta acquistando maggiore importanza in un mercato “dominato” nella “rivalità” da parte dell’Arneis e che ha portato l’immaginario comune a credere che il Roero, territorio, fosse buono solo per il vitigno a bacca bianca.
    In tutto questo non possiamo e non vogliamo dimenticare, che un ruolo fondamentale l’ha indubbiamente svolto il compianto Matteo Correggia. Matteo ha dato molto per questa terra ed ha contribuito a far conoscere il Roero, fuori dai confini territoriali. I suoi vini hanno sempre tradotto la forza ed il carattere del magico terroir di Canale, aiutato anche da un manipolo di piccoli produttori che oggi, più che in passato, i loro sforzi ed il loro operato è richiesto a gran voce per continuare a tenere alto il buon nome del loro territorio, in questi periodi sicuramente non facili. Per tutti.

    Articolo redatto da:

    Ivano Antonini.

    Curatore della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e Referente regionale per il Piemonte.

    Sommelier Professionista, Degustatore Ufficiale e Relatore ai corsi A.I.S.
    Sommelier operante presso il Ristorante Relais & Chateaux “Il Sole di Ranco”.
    Miglior Sommelier Professionista d’Italia AIS 2008, Miglior Sommelier della Lombardia 2001 e Sommelier dell’anno per la Guida de L’espresso 2006.

    Si Ringrazia i componenti del panel di degustazione del portale Viaggiatore Gourmet-Altissimo Ceto per aver preso parte alle sessioni di assaggio.

    Di seguito, potete trovare gli altri post inerenti la nostra Guida dei Vini on-line:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d’Alba.

    -Le Barbere d’Asti e altre Barbere.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le “bollicine” metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. – prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. – seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune “chicche” dolci.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell’Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

    Per chiudere, un particolare ringraziamento per la loro disponibilità, allo staff del:

    RE CARLO Cafè
    Piazza Motta, 8
    21100 Varese (VA)
    Tel. 0332.242056
    Fax 0332.238006

    La Guida dei Vini on-line by Altissimo Ceto. Dedicata alle sole eccellenze. Sponsored By Amici Gourmet – Network esclusivo di appassionati Gourmet.

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    Topics: Degustazioni Vini, Guida dei Vini, Piemonte | No Comments »

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