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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2012:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo Riserva

    VENETO

    -La Valpolicella

    -Soave

    -Breganze, IGT ed altre eccellenze regionali

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Borgogno

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Cogno

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Raineri Gianmatteo

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rivetto

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    Filippi

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    I Stefanini

    Le Battistelle

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Monte dall'Ora

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta L'Armonia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Guida Vini di Altissimo Ceto – Trentino Alto-Adige – Le “bollicine” metodo classico

    By EnoCentrico | dicembre 22, 2009

    Articolo a cura di Luisito Perazzo.

    Referente regionale della Lombardia, il Trentino Alto-Adige ed il Friuli Venezia-Giulia.

    Il primo capitolo che introduce la produzione enologica della regione Trentino Alto-Adige, si concentra sull’affascinante mondo delle produzioni metodo classico regionali. Un mondo pieno di sfumature olfattive, di personalità e di grandi vertici qualitativi. Ma diamo subito spazio alla graduatoria ed al racconto dei vini.

    Per prima cosa la solita piccola legenda su come orientarsi nei nostri articoli. Al primo punto troverete la graduatoria finale che è scaturita al termine delle nostre sessioni, visualizzando i soli punteggi. Tale graduatoria è suddivisa prima di tutto per tipologia e poi per punteggio. In caso di medesima valutazione, si segue il classico ordine alfabetico riferito ai produttori. In rosso sono segnalati i vini che hanno ricevuto il premio speciale, dato all’unanimità dal nostro panel, ovvero l’ Altissimo Ceto. Accanto al vino troverete la categoria di riferimento al prezzo che potrete trovare indicativamente sullo scaffale di un’enoteca. Con l’asterisco vengono segnalati i virus, ovvero vini che non appartengono alla denominazione trattata, ma che possono avere, per certi versi, delle profonde somiglianze.
    Al secondo punto, sarà ripresa la medesima graduatoria, questa volta integrata con relativa foto all’etichetta e le note di degustazione. Ai nomi di ciascun produttore è “linkata” la propria scheda aziendale. Cliccandoci sopra, potrete accedere a dati, recapiti e le corrispondenti schede tecniche. Tutto questo al fine di avere il massimo delle informazioni relative al vostro vino interessato. Al terzo punto vengono inserite ogni volta, le considerazioni finali emerse e che sono state espresse sempre dal nostro panel, al termine di ogni sessione.

    1) LA GRADUATORIA:

    Extra Brut e Non dosati:

    88/100 – Trento Extra Brut Riserva Lunelli Ferrari 2002 (Cat. F)

    87/100 – Trento Extra Brut Perlè Nero Ferrari 2003 (Cat. G)
    *87/100 – VSQ Valentino Brut Zerò Podere Rocche dei Manzoni 2000 (Cat. E)

    86/100 – A.A. Extra Brut Cuvée Marianna Arunda s.a. (sbocc. ‘09) (Cat. E)
    86/100 – Extra Brut Pojer & Sandri Cuvée ‘05 ‘06 (Cat. D)

    Brut:

    92/100 – Trento Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari Ferrari 2000 (Cat. H)

    90/100 – Trento Brut Riserva Letrari 2004 (Cat. E)

    89/100 – A.A. Brut Riserva Arunda 2005 (Cat. F)

    88/100 – Trento Brut Riserva Methius Metius 2003 (Cat. F)
    88/100 – Trento Brut Perlè Ferrari 2004 (Cat. E)

    87/100 A.A. Brut Parlein Arunda 2002 (Cat. E)

    86/100 Trento Brut Riserva Endrizzi 2004 (Cat. C)

    Rosé:

    88/100 – A.A. Brut Rosé Excellor Arunda s.a. (sbocc. ‘09) (Cat. E)
    *88/100 – Extra Brut Rosé Casa Vinicola Bruno Giacosa 2007 (Cat. n.c.)
    88/100 – Brut Rosé Pojer & Sandri s.a. (Cat. D)

    87/100 – A.A. Brut Rosé Arunda s.a. (sbocc. ‘09) (Cat. D)

    86/100 – Trento Brut Perlè Rosè Ferrari 2005 (Cat. F)

    85/100 – VSQ Brut Rosè Letrari 2005 (Cat. D)

    I prezzi sono indicati per categorie in funzione della variabilità che potete trovare da enoteca ad enoteca:

    Categoria A Fino a 14,00
    Categoria B Tra Euro 12,00 e 17,00
    Categoria C Tra Euro 15,00 e 20,00
    Categoria D Tra Euro 18,00 e 25,00
    Categoria E Tra Euro 23,00 e 30,00
    Categoria F Tra Euro 28,00 e 50,00
    Categoria G Tra Euro 45,00 e 70,00
    Categoria H Oltre i Euro 70,00

    2) LE NOTE DI DEGUSTAZIONE:

    Extra Brut e Non dosati:

    88/100 – Trento Extra Brut Riserva Lunelli Ferrari 2002 (Cat. F)

    Apertura di articolo tutto dedicato all’esordio della nuova Cuvée di Casa Ferrari. Esordio felice, ma non folgorante. Gli 88 punti sono tutto sommato un ottimo punteggio che riflettono la struttura e lo spessore di questo metodo classico, ma siamo sicuri che potrà dare di più in futuro, per quanto riguarda carattere e personalità. Per certi versi, il carattere di chiaro timbro stilistico della casa trentina c’è tutto, ma è la personalità quella che viene leggermente offuscata, smussata e limitata per via di un evidente marchio olfattivo dato dal legno. Con questo non vogliamo dire, ripetiamo, che il prodotto non sia valido, ma che potrebbe incontrare delle difficoltà di apprezzamento e di collocazione presso gli aficionados delle bollicine targate Ferrari. Abituati a riscontrare nel bicchiere, dei vini che confermino in tutte le loro fasi, delle caratteristiche giocate sulla maggior freschezza e vitalità. Con il plus di vedere terminare la bottiglia nel tempo di un amen. E l’esordio del Perlè Nero, lo scorso anno, di medesima annata insegna, su quanto quest’ultimo fosse più in linea con lo stile aziendale.

    87/100 – Trento Extra Brut Perlè Nero Ferrari 2003 (Cat. G)

    Nonostante si tratti solo del secondo millesimo in uscita sul mercato, per gli amanti del Mondo bollicioso di Bacco, questa versione del Perlè, sembra aver già compiuto il suo rodaggio. Motivo in più se queste riguardano due millesimi difficili come la 2002 e la 2003. Questa interpretazione del Pinot Nero in purezza, targato 2003,  sfoggia una cromia dorata carica, sintomo di un’annata che lascia il segno a partire già dal colore. La sua massa importante e imponente include un perlage serrato, minuto e persistente. Il seguito, racconta note singolari di zucchero filato, delle sfumature boisè appena accennate e dei grandissimi richiami soffusi e complessi di agrumi e fiori gialli. Due velocità per questo vino, molto più slanciato nella fase olfattiva, rimane un po’ frenato nello sviluppo gustativo dove, pur non risentendo troppo il peso dell’annata calda che si porta sulle spalle,  di sicuro il corpo e la sostanza non è di pari grado alla scorrevolezza nell’assaggio riscontrata nella versione precedente risultando un po’ contratto su se stesso. Ma la variante dei millesimi, rappresenta il bello ed il lato più affascinante del vino e noi siamo pronti ad accettare e trarre beneficio da questo bicchiere.

    *87/100 – VSQ Valentino Brut Zerò Podere Rocche dei Manzoni 2000 (Cat. E)

    Non bisogna mai abituarsi soltanto ai picchi di eccellenza per quanto riguarda i Barolo, per questa casa di Monforte d’Alba. Più volte nel passato, da questa prestigiosa azienda, nata per volontà del fondatore Valentino Migliorini e ora nelle mani del figlio Rodlfo, sono uscite delle ottime interpretazioni di spumanti ottenuti con il metodo tradizionale, quasi a dimostrare la ricchezza di Langa e la sua volontà di dare origine a delle valide alternative ai vini rossi. Per celebrare tutto questo, abbiamo voluto inserire la Cuvée aziendale più importante, come “virus” in questa sessione, ottenendo un pregevole risultato che colpisce non tanto per la differenza di stile, ma quasi per un’identificazione di un “territorio lontano” da quello che ha caratterizzato gli altri vini degustati.  Fatto da una struttura robusta tipica di Langa, con profumazioni vanigliate e speziate date dal soggiorno in legno piccolo dei vini base,  ma che incarna una (pseudo) leggiadrìa, che si traduce con un vivace sviluppo gustativo ed una progressione davvero da vino di carattere. Da poche settimane ha già fatto il suo esordio il millesimo 2002, il quale si caratterizza per un corpo più snello, delle sfumature boisè meno importanti e con una maggiore freschezza gustativa.

    86/100 – A.A. Extra Brut Cuvée Marianna Arunda s.a. (sbocc. ‘09) (Cat. E)

    Una versione abbastanza atipica, quella riguardante la più recente sboccatura, mandata in anteprima da Josef Reiterer, della Cuvée Marianna. Sin dal primo impatto con il bicchiere, ritroviamo un colore, peraltro splendido, più marcato rispetto al passato e una paletta olfattiva che mostra toni di miele millefiori, pesca matura e albicocca. Da qualche anno, Josef  segue la strada di vinificare il Pinot Nero in acciaio e di riservare l’affinamento in barrique allo Chardonnay, conferendo trama, impronta ed agilità sia olfattiva che gustativa. Al palato è piacevole, equilibrato e non amaro. Una bocca sempre giocata sull’armonia e sulla lunghezza abbastanza sottile, che non tradisce un fondo minerale “obbligato”.  Si potrebbe definire un vino di “personalità” che piace di più a tanti ma piace di meno a troppi. Ma vista la produzione esigua, se lo può  anche permettere.

    86/100 – Extra Brut Pojer & Sandri Cuvée ‘05 ‘06 (Cat. D)

    Certo, non è il vino aziendale che ha la volontà di “combattere” in prima linea, nè tantomeno di stupire chicchessia. Ma gli intenti sono comunque chiari e precisi. Non potrebbe essere altrimenti, sapendo che al timone ci sono Mario Pojer e Fiorentino Sandri, la “coppia” più estrosa del Trentino. La cuvée in questione è un bi-millesimato, che si esprime attraverso un profilo sensoriale in maniera variegata, complessa, personale ed elegante. In sintesi, il vino piace molto giacchè raccoglie temi floreali, tostati e di grande fruttosità. Al palato si propone con soavità di beva, ma è qualche elemento di sicura maturità gustativa, che fa scattare la legge dei grandi numeri e che inevitabilmente lo marca nella sua posizione.

    Brut:

    92/100 – Trento Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari Ferrari 2000 (Cat. H)

    Altissimo Ceto

    Eh sì… Lo sapevamo! Certo che lo sapevamo! Tutto sembrava già scritto, ma non poteva essere altrimenti, quando dal calice in questione, si sono levati profumi netti e distinti, numerosi e complessi, intensi e durevoli. Ed in maniera più allargata, e come esaltazione del tutto, una corona di finissime bollicine, completa l’aspetto visivo e accompagna quelli olfattivi. Ma è l’assaggio che definisce in maniera inequivocabile, questa storica (nostra) Riserva “tricolore”. Un gusto pieno e denso, che scandisce il frutto con una perenne freschezza, morbido e allo stesso tempo minerale, tanto equilibrato quanto progressivo. Un “Giulio” che si “dissocia” da annate più recenti, sviluppando un carattere meno slanciato se paragonato alla ‘99,  dimostrando una maturità più sicura e che molto probabilmente si rivelerà meno virtuosa in futuro, ma che assicura il medesimo e felice connubio con la tavola. Un vino, una conferma, una garanzia!

    90/100 – Trento Brut Riserva Letrari 2004 (Cat. E)

    Altissimo Ceto

    Notevole e chiarissimo lo sprint di qualità che riguarda la storia recente dei metodo classico di questa antica azienda trentina, condotta con entusiasmo e passione da Lucia e Leonello Letrari. A favore gioca anche il millesimo, che aiuta soprattutto nella riuscita della loro cuvèe di punta, regalando un profilo olfattivo, equilibrato, complesso e avvolgente. Nello specifico appare una gamma odorosa che coniuga perfettamente fragranze di rifermentazione e toni speziati, senza mai tralasciare la vitalità, anche all’ingresso gustativo, mettendo in evidenza grinta e carattere e dando sfogo alla retro-olfattiva, con elementi floreali e la croccantezza del frutto. Linee di acidità segnano una beva che rinnova mela, mandorla e pan tostato e si rilancia in un finale che mette in sintonia della valutazione, tutto il panel di assaggio, in maniera entusiasta.

    89/100 – Brut Riserva Arunda 2005 (Cat. F)

    Altissimo Ceto

    Nel variopinto mosaico dei metodo classico della famiglia Reiterer, c’è spazio per ogni tipo di libera interpretazione stilistica, tutte personali, tutte diverse. Così che in questa riserva si riscontra un vino che non lascia dubbi, nel senso della sua veste libera e lineare, fresca e definita, lunga e minerale. Basterebbero pochi elementi per descrivere questo vino che raggiunge le vostre tavole, scendendo dall’alto, dalle strade tortuose di quella cantina-laboratorio in quel di Meltina, ma soprattutto prodotto da uve derivanti da vigneti con spiccate altitudini con i loro 800 metri. A noi non ci resta che consigliarlo e a voi di assaggiarlo, nella speranza che anche voi possiate riscontrare le medesime sensazioni, partendo dal colore appena paglierino con una grana minuta e persistente. Al naso un profumo variegato, fragrante e vena balsamica dove tra tanti emerge la salvia, il timo, la nespola, l’ananas ed il tiglio. Di estrema eleganza e piacevolezza, anticipa una bocca appagata, nella quale, la soffice spuma rende gradevole e aromatica una fase che si esaurisce con una condotta molto lenta e che si congeda in modo fiero e minerale, con un timbro sapido e di carattere…alpino e rinfrescante. Come un gelido soffio ventoso invernale di Meltina.

    88/100 – Trento Brut Riserva Methius Metius 2003 (Cat. F)

    Corsi e ricorsi storici… Quando ci si trova di fronte un millesimo difficile, le capacità qualitative di un’azienda presente sul territorio sin dal 1858, vengono “facilmente” esaltate.  Nonostante le evidenti problematiche di conservare una spina dorsale di grande freschezza capace di uscire con dinamismo da un corpo solido e compatto, messo ancor più in evidenza dalla vinificazione in legno e dalla sosta per più di cinque anni sui lieviti, riesce ad esprimere ed imprimere un profilo gusto-olfattivo che non si traduce con note evolute, pastose o mature. Lo spettro aromatico si rivela tanto diverso quanto nitido e finemente apprezzabile, con un susseguirsi di frutti, fiori e fragranze che colloca il campione in un centro-bocca in maniera perentoria e che lo lancia nei piani alti della graduatoria, anche attraverso una svolta palatale che si dipana tra gusti e retrogusti. Ricchezza, concentrazione, ma che a nostro modo di vedere ci piacerebbe trovarlo in futuro con una maggiore vitalità, non tanto per quella legata al millesimo, ma per quella in vista di una minore caratterizzazione data dal legno.

    88/100 – Trento Brut Perlè Ferrari 2004 (Cat. E)

    Se esiste un vino con le bollicine capace di rappresentare in un’unica espressione stilistica, metodo e uve, zona e clima, denominazione e terroir, storicità e capacità aziendale, quello ha un nome e si chiama Perlè. Certamente un etichetta di riferimento per tutta la spumantistica italiana, non solo quella trentina e che viene esaltata, nella sua linearità e semplicità,  ancor più in presenza di un millesimo come il 2004. Elegante, intenso, persistente. Come suo solito è lo specchio espressivo e misurato, racchiuso da una cornice che lo protegge con alternati spunti fruttati e lievitosi, dallo sviluppo gustoso e suadente. Una bolla non da voli pindarici, ma un vino semplicemente da bere!

    87/100 A.A. Brut Parlein Arunda 2002 (Cat. E)

    Altissimo Ceto

    Se ci fossero delle categorie di vino per ogni produttore, alle quali attribuire degli aggettivi più o meno espliciti in virtù delle loro caratteristiche, il Parlein di Arunda sarebbe di sicuro quella “citrina e tagliente”. Con ciò abbiamo detto tutto, o meglio quasi tutto, tanto che oltre ad una mirata freschezza e bevibilità, è capace di offrire una morbidezza di fondo che rende riuscito un equilibrio e che viene scortato da note di mimosa e fiori di pino. Una interpretazione sottile e lineare, del vitigno Pinot Bianco, da viticoltura biodinamica, con il plus della personalità data dalla casa di Meltina e dal suo patron Josef.

    86/100 Trento Brut Riserva Endrizzi 2004 (Cat. C)

    Questa azienda, per tutta la sua linea generale, si conferma stabilmente tra quelle al top della produzione enologica Trentina. Incominciamo a parlarvene da quì, partendo dall’etichetta del loro Brut Riserva, che sfodera classe e dinamismo, e viene rappresentata da una cuvèe generosa dalle tante sensazioni, non solo odorose ma anche visive, che trovano il loro culmine in una beva che convince per l’armonioso frutto e che conquista con una chiusura di erbe aromatiche e di limone candito.

    Rosé:

    88/100 – Brut Rosé Excellor Arunda s.a. (sbocc. ‘09) (Cat. E)

    Abbiamo più volte ripetuto in questo articolo, come sia abbastanza ricorrente, trovare delle impronte ricche di personalità nelle Cuvée di Arunda. Se a questo bagaglio, aggiungiamo un Rosé fatto da sole uve Pinot Nero ecco che abbiamo già detto in sintesi, che cosa vi potreste aspettare dal bicchiere di questo Excellor. In un’era dove le bollicine rosate vanno di moda, indipendentemente da quale latitudine esse provengano e da quale tipologia siano esse prodotte, fa molto piacere respirare in una bollicina rosata, tanta freschezza, eleganza e carattere. Elementi dati da lampi odorosi con richiami di fragola, fieno e rosa, e che si al palato si dispone su tonalità morbido e cremoso, tale da renderlo piacevole in un vortice beverino e di grande pulizia sul finale.

    *88/100 – Extra Brut Rosé Casa Vinicola Bruno Giacosa 2007 (Cat. n.c.)

    Altissimo Ceto

    Fiato alle trombe per un esordio in grande stile Giacosa, per l’Extra Brut Rosè targato 2007. Se non si conoscesse la profonda serietà che contraddistingue, da sempre, le scelte della storica maison de negoce di Neive, continuamente caratterizzate da grande ponderatezza, analisi e valutazioni qualitative, si potrebbe pensare ad un voler seguire le mode, salutando quella che rappresenta la prima versione di questa bollicina rosata. Ma l’assaggio fugherà qualsiasi dubbio, già nel vederlo scendere nel bicchiere con quel suo colore rosato tenue scintillante, carico di energia. L’impatto olfattivo è di grande vinosità che lascia spazio ad una complessità ricca e soffusa. Da ricercare. E’ di seguito con l’assaggio, che ritorna a dare sfogo nuovamente alla sua vitalità, vista la scelta (coerente con la linea già adottata dal fratello maggiore) di “impostarlo”, tipologicamente parlando,  come Extra-Brut. Una spina dorsale fatta dall’acidità, netta e decisa, che congeda il palato, con grande morbidezza ed eleganza. Da berne a fiumi…

    88/100 – Brut Rosé Pojer & Sandri s.a. (Cat. D)

    Notiamo subito, e non solo sul piano del punteggio, come ci sia un diverso cambio di marcia nel bicchiere del Brut Rosé di Pojer & Sandri, rispetto alla versione “bianca”. Crediamo anche, che questa cuvée abbia trovato una sua precisa collocazione, non tanto quella giocata sulla grassezza e sullo spessore, ma quanto alla volontà di seguire la linea della finezza, dell’equilibrio e della personalità. L’equilibrio è l’elemento che contraddistingue questo vino in tutte le sue fasi. Nella visiva, con una veste calibrata e non troppo “prepotente” a livello cromatico. Nella olfattiva, con l’insieme delle sensazioni che si legano in armonia, senza che nessuna prevalga sulle altre, con sentori di lampone, fragola, mentuccia ed alloro. Un assaggio morbido e rotondo, fresco, gradevole e fruttato in chiusura. Sostanziale nella forma e privo di cedimenti.

    87/100 – Brut Rosé Arunda s.a. (sbocc. ‘09) (Cat. D)

    Mancava solo questa tipologia per avere piena conferma dei vertici qualitativi raggiunti oggi con le cuvée top, dalla micro-azienda di Meltina. Livelli sempre buoni, ma a livello qualitativo, mai raggiunti prima d’ora. Quindi, piena conferma anche per il loro Brut Rosé, un vino ormai collaudato,  seguendo un suo preciso e coerente stile. Veste salmonata che anticipa quanto avremo al naso con effluvi di fragola, chiodi di garofano, gelatina di arance e cannella. Al palato intercede con ritmo gustativo sapido e vivace, seppur pieno e sostenuto. Sulla scia del finale, chiude con eleganza e note di lievito con ricordi ammandorlati.

    86/100 – Trento Brut Perlè Rosè Ferrari 2005 (Cat. F)

    Non abbiamo timori a dire che di fronte a noi, abbiamo una delle migliori interpretazioni del Perlè Rosé. Un luminoso e brillante colore rosa antico, reso ancor più scintillante da un perlage minuto e vivace. Al naso è ricco, pieno e netto con aromi di fragoline di bosco, ribes, prugna gialla, geranio e pan brioche. Al palato si esprime su tonalità meno marcate e più delicate, di quanto riscontrato invece in fase olfattiva. Bocca che punta dritto all’equilibrio e all’avvolgenza, esprime discreta lunghezza con uno sviluppo che appare facile e sicuro. Un vino che ha raggiunto, come detto in introduzione, un vertice qualitativo molto alto, ma che propone vertici di miglioramento molto ampi e sarà capace di acquistare in futuro, anche maggior equilibrio.

    85/100 – VSQ Brut Rosè Letrari 2005 (Cat. D)

    Anche se profondamente distante dai vertici raggiunti con la loro Riserva, si può sottolineare una prova egregia anche per il Brut Rosé di Letrari. Giocato molto sul frutto a livello olfattivo, stigmatizzata da una finezza fragile e un po’ sfumata, si prepara per l’assaggio con elementi distintivi di grande freschezza. Al palato è tutto più ridimensionato per via della sua sottigliezza, ma con un finale caratterizzato di bella eleganza.

    3) CONSIDERAZIONI FINALI

    Questa volta le nostre considerazioni finali restano molto contenute. Diventa difficile fare un’analisi tecnico-critica del panorama delle produzioni metodo classico di una regione come l’Alto-Adige, per le sue estreme e difforme variabilità, fatte non solo dalle diversità territoriali specifiche per le due (sotto)zone. La considerazione più ovvia che ci resta da fare al nostro lettore/consumatore, è quella che non vi dovrete aspettare delle bollicine di grande spessore o struttura e/o da grandi impatti olfattivi . Salvo pochissimi casi, i vini sono caratterizzati da corpi alquanto minuti e delicati, con alle spalle delle forti acidità che danno sempre delle grandi freschezze, spesso accompagnate da carboniche molto esuberanti nella forza. Ma l’elemento principale resta il livello qualitativo generale raggiunto da questi vini e pronti a scommettere che essi raggiungeranno livelli ancor più superiori, con gli anni a venire.

    Auspicio sicuramente confortante per trarne beneficio nelle nostre spumeggianti scelte, per i brindisi per le prossime feste!

    Cogliamo l’occasione con questo articolo per augurarvi i nostri più sinceri auguri per le imminenti festività, da parte di tutto lo staff del panel di assaggio della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto.

    Articolo redatto da:

    Luisito Perazzo.

    Referente regionale per la Lombardia, il Trentino Alto-Adige ed il Friuli Venezia-Giulia.

    Sommelier Professionista Freelance. Esperienze come Sommelier da Gualtiero Marchesi e al Savini di Milano.
    Miglior Sommelier Professionista d’Italia 2005 e Miglior Sommelier della Lombardia 2004.

    Ringrazio i componenti del panel di degustazione del portale Viaggiatore Gourmet-Altissimo Ceto per aver preso parte alle sessioni di assaggio.

    Di seguito, potete trovare gli altri post inerenti la nostra Guida dei Vini on-line:

    Piemonte

    - Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba.

    - I Barbaresco.

    -I Langhe Rosso.

    Lombardia

    - I Franciacorta

    Friuli Venezia-Giulia

    -I vini bianchi (prima parte). Chardonnay, Friulano, Malvasia e Pinot Bianco.

    -I vini bianchi (seconda parte). Sauvignon, Pinot Grigio e “blend”.

    Marche

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    Toscana

    -Montalcino ed i suoi vini.

    Sicilia

    -I vini bianchi e rossi dell’Etna.

    -I vini binchi e rossi di Sicilia.

    Per chiudere, un particolare ringraziamento per la loro disponibilità, allo staff del:

    RE CARLO Cafè
    Piazza Motta, 8
    21100 Varese (VA)
    Tel. 0332.242056
    Fax 0332.238006

    La Guida dei Vini on-line by Altissimo Ceto. Dedicata alle sole eccellenze. Sponsored By Amici Gourmet – Network esclusivo di appassionati Gourmet.

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    Topics: Alto-Adige, Guida dei Vini, Reportage Ristoranti, Trentino | No Comments »

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