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Cracco Ristorante in Milano – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco
By ViaggiatoreGourmet | ottobre 7, 2009
In questi anni il Ristorante Cracco è stato per il sottoscritto, una palestra, una mensa, un punto di riferimento. Difficile in Italia trovare una squadra di talenti così ben assortita, nel trittico Carlo Cracco (Chef), Matteo Baronetto (Sous Chef) , Luca Gardini (Sommelier). Non ho mai nascosto che ci troviamo in casa di uno dei miei tre Chef preferiti di sempre, ed anche nel viaggio di oggi fatto di piatti nuovissimi, ritrovo delle certezze, una mano, un ritmo, che solo in questo grande laboratorio del gusto ed in pochissimi altri si è soliti trovare.
Archivio Storico Reportage:
-> Reportage Cracco-Peck del 28 Giugno 2006
-> Reportage del 09 Maggio 2007
-> Reportage del 20 Gennaio 2009
-> Meeting del 2 Dicembre 2009
-> Meeting del 17 Novembre 2010
Le guide cartacee
Michelin assegna due prestigiose stelle e quattro forchette e coltello
Espresso assegna 18,5/20
Gambero Rosso assegna 93 – cucina 64 (Last second… nella edizione 2010 -4 punti (89) fuori dal Club Tre Forchette…)
Touring Club assegna le cinque forchette (ristorante di lusso) e le due medaglie (cucina eccellente)
Veronelli assegna le tre stelle
Guida Critica Golosa Massobrio assegna la corona radiosa
Uno scorcio di una delle suggestive sale.
Zona Accoglienza (Bar)
La nostra visita, è stata occasione anche della consegna con foto di rito dei nostri AWARDS 2008, considerato che per impegni di lavoro Matteo e Luca non erano riusciti a partecipare al nostro Galà di Premiazione in quel di Lugano (CH).
Luca Gardini – Miglior Sommelier 2008 - Scelto da 393 ns. Lettori su 957 votanti complessivi di categoria.
Matteo Baronetto - Miglior Sous Chef 2008 - Scelto da 495 ns. Lettori su 998 votanti complessivi di categoria.
Il prossimo Mese Edizione Awards 2009, tante novità e consuete nomination con votazioni online. Stay tuned…
Mise en place
Mise table du chef
Menù
Come sempre vi riportiamo i menù degustazione e quello alla carta.
Menù degustazione
Trippa di baccalà, uova di salmone e coniglio
Insalata di verza, pane ai fagioli e alici
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi
Risotto allo zafferano con midollo alla piastra
Vitello impanato alla milanese, con cavolfiore
Selezione di formaggi dal carrello
Arachidi e cachi
Nuvola di mascarpone al caffè e torroncino
Fico d’india fresco e zabaione all’origano
€ 130.00
Menù degustazione
Insalata russa caramellata al coriandolo
Ostrica cotta al sale con cachi, pompelmo e noci
Cagliata di latte, con ristretto di crostacei
Filetto di triglia, orchidea al vapore, limone verde e peperone alla senape
Crema bruciata all’olio di vaniglia, mais e uva
Spaghetti d’uovo marinato, ricci di mare e caffè
Corzetti di pasta di semola, funghi e pinoli tostati
Manzo bollito, anice e verdure al latte
Oca stufata alle verze
Ragù di rognone, alici e tartufi di mare
Castagne bollita e latte
insalata di frutta autunnale e gelato alle spezie
€ 160.00
Menù alla carta
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi 38,00
Nasello al vapore con patate e olive fresche 38,00
Tuorlo d uovo marinato con radicchio rape e frutta secca 38,00
“Marinara” di pesce in foglie con verdure croccanti 38,00
Gamberi rossi dorati con Castelfranco e crema di capra 46,00
Timballo di selvaggina con zucca(per due persone) 70,00
Risotto con olio d’acciughe, limone e cacao 36,00
Risotto allo zafferano con sugo di coriandolo fresco 36,00
Cappelletti in brodo di cappone, castagne e ostrica al sale 36,00
Spaghetti alla curcuma con calamaretti 38,00
Ravioli di zucca cotti sul rosmarino, con garusoli 36,00
Rombo chiodato in crosta di cacao,con finocchi farciti (per due persone) 96,00
Coda di rospo al nero di seppia con broccoli 42,00
Astice blu allo spiedo, verze brasate al sugo di crostacei 66,00
Sogliola arrosto, salsa di crostacei, fagioli cannellini e ceci 44,00
Vitello impanato alla milanese,con cavolfiore 42,00
Rognone di vitello al forno con ricci di mare e rape bianche 40,00
Agnello allo spiedo con olive fresche e carciofi 42,00
Filetto di lepre dorato e glassato con castagne mele cotogne e salsa di melograno 44,00
Animelle gratinate all’arancio, gruè di cacao, con coste 42,00
Fassone arrosto, anice stellato con patate croccanti 42,00
Oca stufata alle verze 42,00
Selezione di formaggi al carrello 30,00
Nuvole di mascarpone al caffè e torroncino 28,00
Crocchette di cioccolato fondente, chinotto e caviale 50,00
Cremino di cioccolato fondente, finocchio candito, uva, castagne 28,00
Caco al forno, arachidi, gelato al fior di latte e pinoli tostati, salsa al nocino 28,00
Cannoli di zucchero, crema al gianduja e birra 28,00
Insalata di frutta autunnale e gelato alle spezie 28,00
Carta dei vini [18/20]
Luca è davvero un attento e bravo selezionatore, spazio all’Italia come non mai, tante chicche, grande attenzione al rapporto qualità/prezzo. Per il nostro percorso al calice calcolate 90€ . In genere gli abbinamenti al calice sul degustazione grande spaziano tra 60 e 90 € .
Abbinamento Vini
Ricorderete Luca nei percorsi creativi di abbinamento al calice dei degustazione, spaziare tra distillati, birre, thè, vini Francesi anche prestigiosi. In questa ultima “release” Luca resta in Italia e ci fa scoprire in anteprima tante etichette e produttori del nostro paese meritevoli di grandi considerazioni, anche alla ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo.
Pane [+++++]
Pane e grissini. Inoltre, sfoglie di riso al nero di seppia, al naturale, alle alghe, al guscio di ghianda e sfoglie di patate al curry, al nero di seppia, al naturale, al prezzemolo, alle patate viola peruviane. Per le prime si fa stracuocere il riso, lo si fa riposare, si estrae l’amido, lo si stende, poi lo si fa essiccare e per ultimo si frigge. Stesso procedimento per le seconde, ma vengono cotte al forno.
Piattooo!
Aperitivo; Iniziamo sintonizzando una delle migliori bolle Italiche a Nord-Est
Prosecco di Valdobbiadene 2007 – Silvano Follador – Biodinamico
Insalata di alghe e alici marinate [18,5/20]
Vernaccia di San Gimignano Z 2008 – Mattia Barzaghi
Stagione anticipata per il tartufo. Provenienza e calibri certificati.
Passerina Evoé 2008 – Azienda vitivinicola Ciù Ciù (Biologica)
Un vino sul piatto a venire che esalta ma non va in contrapposizione, gusto minerale iodato dal mare, secco deciso, che ricorda il fieno, la banana matura, la camomilla, finale che ricorda la liquirizia dolce.
Trippa di baccalà, tonno di coniglio e uova di salmone [19/20]
Uno dei tre piatti del viaggio, puro “godere” al palato. Geniale il contrasto tra la delicatezza del coniglio e l’uovo di salmone.
Gewurztraminer Pinus 2007 – Weingut Zimmerhof – Solo 1.100 bottiglie per un vino che sembra un “Alsaziano”
Insalata calda di verza, garusoli e fagioli [18,5/20]
Una verza con l’ostia che diventa una sfoglia, fagioli croccanti, la pelle del musetto fatta essiccare e gonfiata con un pan di fagioli.
Moscato d’Asti Moncucco 2007 – Fontanafredda
Cagliata di latte vaccino al sugo di crostacei [19,5/20]
… “Come il cervello di un Gambero” nella definizione una deriva “Leemaniana“
Tocai Friulano Bianco degli ulivi 2006 – Aldo Polencic
Gamberi rossi dorati, Castelfranco al vapore e crema di capra [19/20]
Triglia al vapore, mais e aglio al limone verde [18,5/20]
Nasello dorato, patate morbide, olive fresche [17,5/20]
Carjcanti 2006 - Azienda agricola Gulfi
Spaghetti d’uovo marinato al caffè, ricci di mare e sedano [18,5/20]
Schiava riserva Gschleier 2007 – Cantina Girlan
Cappelletti di carne in brodo, ostrica e castagne [18,5/20]
Vernaccia di Oristano Antico Gregorio – Azienda agricola Attilio Contini
Riso allo zafferano, coriandolo fresco, seme di nespola [18,5/20]
Nerello mascalese Faro 2006 – Faro Palari
Insalata di funghi porcini, corzetti di pasta, pinoli tostati [18/20]
Sangiovese Montecucco Grotte Rosse 2005 – Azienda agraria Salustri
Oca stufata, verdure al latte [18,5/20]
Franciacorta Docg rosé 2005 – Le Marchesine
Ragout di rognone, tartufi di mare, indivia [18,5/20]
Barbaresco Canova 2006 – Azienda agricola Ressia
Granita alla mela e caffè [+++++]
Brachetto d’Acqui Trentasei 2007 – Isolabella della Croce
Caco al forno, gelato ai pinoli, cocco e nocino [17,5/20]
Recioto di Soave Vigna Marogne 2004 – Tamellini
Brandy Pieno Grado 1988 – Villa Zarri
Caffè [+++++]
Coccole finali [+++++]
Zabaione all’origano (ricordo anche una gelatina al caffè amaro con Zabaione al Rhum) , orchidee al vapore con semi di finocchio e polvere di liquirizia.
Note Positive
Uno dei laboratori creativi tra i più attivi in Italia. Una bella squadra. Una cucina risultanza di lavoro, applicazione, metodo, talento.
Note Negative (Dettagli)
Per le tre stelle… continuità , continuità, continuità, dettagli/coccole, tempi/regia/governo. Ma con un fortissimo turnover di personale tra sala e cucina, pur mantenendo i tre pilastri fondamentali ci sta, che inevitabilmente non tutto fila liscio sempre come si vorrebbe e si saprebbe fare. I tempi cambiano… i giovani non sono più disposti a lavorare 15 ore al giorno, fanno questioni sul Sabato e Domenica, una volta potevi tenere in “stage” anche 10 persone in cucina. Oggi proporsi al TOP da disciplinare puro Tre Stelle Michelin finanziariamente sembra davvero appannaggio di pochi…
Conclusioni
Tappa imprescindibile per l’appassionato Gourmet, tanto che ci torneremo presto con l’inserimento di una tappa nel nostro Calendario esclusivo di Eventi/Meeting riservato agli Amici Gourmet.
Viaggiatore Gourmet
Ristorante Carlo Cracco in Milano
Via Victor Hugo, 4
20123 Milano (MI)
Tel. 02.876774
Fax. 02.861040
Chiuso: sabato a pranzo, lunedì a mezzogiorno e domenica
E-mail: info@ristorantecracco.it
Sito internet: www.ristorantecracco.it
Visualizzazione ingrandita della mappa
Topics: Milano e provincia, Recensioni Lombardia, Reportage Ristoranti | 17 Comments »
17 Responses to “Cracco Ristorante in Milano – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco”
Comments
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Locale Convenzionato "














ottobre 7th, 2009 at 09:07
Tempi che cambiano… Social network, tendenze… Facebook…
Vi rigiro i commenti recepiti da Facebook… vedo che è più facile per i NOSTRI lettori intervenire su quella piattaforma. Faremo in modo tecnicamente a breve di convididere qui e là i commenti in tempo reale.
Alex Berry Redpassion
Mamma mia! Ma ha perso una sacco come bellezza! Dalle foto mi sembra peggiorato di brutto! Porzioni iper iper ridotte e colori bruttissimi! Che peccato!
Ieri alle 17.40 ·
Emilia Patruno
eccellente, come chef e come persona…
Ieri alle 17.41 ·
Alex Berry Redpassion
Ma la cucina la fa tutta la brigata o pensate che basta solo un uno chef eccellente!!!!! Tra l’altro da operatore (Sous chef di una grande struttura Milanese), l’ho conosciuto e assicuro che è arrogante e presuntuoso! Simpatico solo con chi gli va a genio (Pochissimi) e probabilmente con giornalisti “gastro” e clienti! Ovvio!!!!
Non è polemica!!!! Parlo per fatti vissuti!
Ieri alle 17.49 ·
Chiara Giovoni
a me Carlo Cracco piace un sacco! (e fa anche rima…) e anche io sono simpatica o antipatica a seconda di chi mi va a genio…mica sono Madre Teresa! Mi fa sorridere questa cosa…come se uno solo perchè è uno chef famoso si debba intrattenere con chiunque!
Ieri alle 17.57 ·
Claudia Marchese
i colori sono perfetti, rispecchiano esattamente tutti gli ingredienti di qualita,ma la gente non sa di quanto lavoro e denaro ha bisogno la preparazione
Ieri alle 18.04 ·
Claudio Gorgoni
per me CRACCO non si discute e’ attualmente uno dei migliori chef in italia . per quanto riguarda la cromatica di queste foto be….. ci stiamo avviando all’autunno quindi colori attuali.per quanto riguarda la brigata e’ lo chef che se la sceglie addestra e dirige.una brigata senza un grande chef e come un orchestra senza direttore.
Ieri alle 18.05 ·
Ivan Vinci
Per rispondere al primo post di Alex, credo che i colori seguano la stagionalit… Visualizza altroà, per l’esattezza l’autunno. Il colore cupo, un po’ spento, con qualche tono di rosso qua e la…mi danno questa sensazione. Il cadere delle foglie, i paesaggi autunnali, con le chiome aeree ormai sulla strada della morte, in fase di caduta, quando ancora esiste del verde ma ormai superato dal sempre più presente marrone, un’avanzata senescenza. Per quanto riguarda sia le porzioni sia la personalità dello chef non oso dire nulla. Un plauso per i vini. Comunque una personalissima interpretazione emotiva dovuta alla sola vista dei piatti.
Ieri alle 18.17 ·
Luca Piazzi
I colori sono giusti per il periodo, non capisco solo l’asparago, dalle mie parti (ferrarese) sono di stagione a maggio-giugno. C’è qualche varietà tardiva in questo periodo?
Ieri alle 18.20 ·
Alex Berry Redpassion
Siete fuori strada! Se guardate bene capite, se fate i fans buon divertimento!
Io faccio la mia critica in base a quello che vedo! ( Magari in 10 anni di alta cucina nessuno mi ha detto che sono daltonico, cosa molto difficile in certe cucine!)
Tre cose:
Chiara io non ho nessuna intenzione di intrattenermi con Cracco, lo conosciuto, si è comportato male nei confronti di un mio chef davanti alla sua brigata (tra l’altro era ospite!) .Essere famoso non è uguale ad essere Dio e poter criticare e trattare male i tuoi colleghi cuochi e le cucine di tanti ottimi ristoranti come lui fa spesso!
Claudia conosco a perfezione costi, qualità e fatica di questo mestiere! Tra l’altro lo faccio anche con passione! Ho lavorato un paio di anni con Paola Budel, cioè scuola Marchesi come Cracco, Berton, Oldani! Forse qualcosa avrò imparato?
Ivan e Claudio i colori non seguono sempre i colori dell’autunno, se nò il tardivo ve lo serviremmo marrone e non rosso come va servito anche da cotto. Tra l’altro se la brigata non va non va, non sempre si possono avere campioni e a volte lo chef non riesce a formarla come vorrebbe!
Per il resto Cracco è uno dei Migliori chef di Milano! Non si contesta! Però questo giro non mi sono piaciuti i piatti e lo faccio presente! STOP
Ieri alle 19.47 ·
Ivan Vinci
Assolutamente convinto che le ciambelle non riescano sempre con il proprio buco o sempre con il buco perfetto. Per quanto riguarda l’asparago è vero che sia fuori stagione(aprile, maggio, giugno) ma io concederei anche la…. licenza poetica dal momento che anche tu ammetti che sia uno dei miglioiri chef di MIlano. Comunque la mia osservazione si riferiva solo al colore dei vari piatti da un’analisi non troppo meticolosa delle foto.
Ieri alle 20.10
Massimo Sola
Scusa Alex.
io credo (e sono comunque l’ultimo a dover parlare viste le mie recenti esperienze e comportamento) che il Signor Cracco vada rispettato per quello che fa tutti i giorni. Alti e bassi capitano nel nostro mestiere, come in tutti i mestieri… Non è certo Dio, e conoscendolo, mai ha voluto farlo credere a nessuno al mondo. Trovo sia … Visualizza altropersona umile e tenace, qualità assai rare nel mio/tuo mondo, rendimene atto!!!
Forse ha perso le staffe con il tuo Chef e tutta la sua brigata? E dove sta la cosa strana? Secondo me andrebbe piuttosto interpretato un comportamento del genere, non subito additato come cafone e presuntuoso… detto questo rispetto ora e rispetterò sempre le opinioni di tutti (quasi), purchè possano dare adito a chiaccherate “pacate” come questa. CHIAROOOOOO
07 ottobre alle ore 19.11
Matteo Torretta
da matteo baronetto e carlo cracco bisogna solo imparare grandissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Sab alle 23.08
ottobre 8th, 2009 at 02:38
Grande genio della cucina italiana!
Presentazioni uniche e contrasti sempre più stimolanti.
Una cucina che non smette mai di stupire.
Però non esiste qualità che giustifichi tali prezzi…questa è l’unica cosa che sento di dover osservare.
Cordiali saluti e tutto il mio appoggio al fantastico lavoro che state svolgendo
Simone
ottobre 11th, 2009 at 19:07
Una grande conferma !! Ritornare a distanza di mesi e ritrovare l’attenzione per ogni singolo cliente (non solo per chi può permettersi passaggi quasi settimanali) è sicuramente motivo di grande merito anche per un pluristellato.
Veramente grandi, e Luca Gardini sempre una piacevole compagnia. A presto.
novembre 16th, 2009 at 00:05
[...] Gardini, sommelier professionista in forza al Ristorante Cracco di Milano, si è aggiudicato la seconda edizione del concorso europeo della Worldwide Sommelier [...]
dicembre 9th, 2009 at 09:26
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febbraio 17th, 2010 at 14:59
E’ veramente difficile parlare di Carlo Cracco e del suo ristorante. Molto premiato e da parecchi anni in testa sulle principali guide. Io ci sono stato 4 volte e sempre alla ricerca di quella massima soddisfazione ed esaltazione che purtroppo non ho mai provato. Questa la ragione per esserci tornato: sperare di trovare quella ricerca e quella perfezione geniale che viene spesso menzionata nelle guide ma anche dal nostro VG. L’ultima visita in particolare mi ha lasciato abbastanza basito. Già le altre volte non avevo riscontrato un’accoglienza particolarmente calorosa e quel giusto mix di saper accogliere e trattare il cliente con professionalità ma anche con quel formalismo che caratterizza un certo tipo di ristoranti. Pensiamo ad Antonio Santini, piuttosto che alla famiglia Moroni per non dire della Sig.ra Cannavacciuolo… L’accoglienza è solo fredda e non anche professionale. Veniamo fatti accomodare in una delle due sale che ormai risentono del passare degli anni. Minimal / de luxe ma ormai un po’ superate. Le tovaglie grigie (molto belle) fanno a pugni con i colori legno e cuoio delle boiserie e delle sedie e poi… uno strato di polvere sulla pietra nera sotto le abat-jour fa bella mostra di se! Che dire? L’impressione è che manchino certe attenzioni nella gestione dell’arredamento della sala. Stuzzichini e ottimo champagne. Scegliamo uno dei due menu (quello più tradizionale) e con sorpresa attendo invano il sommelier pensando alla degustazione di colui che è stato nominato miglior sommelier d’Italia. Niente di tutto ciò: ci viene proposta una bottiglia a tutto pasto (che poi si rivelerà buona) direttamente dal cameriere (o era il maitre?!). Il famoso Luca Gardini, comparirà a metà cena ma solo per servirci una delle portate, senza qualificarsi e senza neanche spiegare il piatto. Impressione sulla persona e sulla sua professionalità: pessima. In sala manca o comunque non si sente la presenza di un maitre, ruolo che parrebbe essere svolto dal cameriere più anziano (peraltro simpatico e gentile ma non un maitre non un maestro di accoglienza). I grissini sono ottimi, il pane invece niente di speciale. L’ostrica e l’uovo di quaglia fantastici. Mi illudo infatti che questa sarà la volta buona e che uscirò dal ristorante felice e comprendendo i 18,5/20 che Espresso assegna… invece no! Il resto della cena passerà senza lasciare segno: musetto di maiale fondente in buona parte lasciato nel piatto (francamente non capisco questo piatto costituito da un cubo di grasso a lunga cottura, senza particolare sapore ne carattere), a parziale risarcimento ci viene offerta, fuori menu, l’insalata russa caramellata che è bella da vedere ma non emoziona il palato. Risotto alla milanese veramente troppo al dente, cubo di milanese buono ma nulla più… ultimo guizzo gli ottimi dolci in particolare la nuvola di mascarpone. Senza particolare entusiasmo visitiamo, su invito del maitre (?) la cucina e salutiamo Cracco. Poche volte in questo tipo di ristorante ho rimpianto il conto salato come qui. Mi sono anzi sentito un po’ derubato non tanto per il cibo (il concettualismo e la ricerca estrema di Cracco possono non piacere a tutti), quanto per la pessima accoglienza, per il servizio scarso e ancor di più per la parte che avrebbe dovuto riguardare il sommelier che è un binomio inscindibile dallo chef. Inspiegabile. Tuttavia, il locale era vuoto e debbo dire, con tristezza, che anche gli altri due tavoli si sono alzati non troppo sorridenti. Aggiungo che era anche una delle giornate in cui era previsto l’evento della cena a 4 mani con Lo priore, menu che non abbiamo scelto in quanto doveva essere per tutto il tavolo ed i commensali hanno preferito provare il solo Cracco. Se un ristorante di questa fama, in centro a Milano, in settimana alla sera rimane vuoto, a parte qualche frettoloso turista, ci si dovrebbe preoccupare e cambiare subito rotta almeno per quanto riguarda il servizio e il trattare il cliente come si conviene. Chi va da Cracco e dai suoi colleghi si aspetta un momento speciale e ne accetta il prezzo. Non ci tornerò mai più!
marzo 1st, 2010 at 09:59
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giugno 3rd, 2010 at 20:19
Buonasera a tutti!
confermo quanto detto da Alex, c’ero pure io presente e sinceramente il comportamento del grande chef non è stato “da grande”; tra l’altro ordinava in continuazione bicchieroni (non certo di acqua) ai camerieri come fosse a casa sua e si rivolgeva a tutti in modo arrogante… brutto esempio direi. Per il resto al suo ristorante sono stato una volta sola e mi sono trovato bene, ma non lo metterei nella mia (personalissima) top three…
Ciao a tutti!
giugno 10th, 2010 at 20:20
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giugno 10th, 2010 at 20:24
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giugno 10th, 2010 at 20:32
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luglio 1st, 2010 at 09:38
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settembre 30th, 2010 at 09:05
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novembre 17th, 2010 at 06:49
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novembre 29th, 2010 at 17:07
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dicembre 15th, 2010 at 10:42
Mi sono recata da Cracco Sabato sera 18/12/2010 ed è stata una grossa delusione. Premetto che da un po’ di tempo io e mio marito ci regaliamo delle cene nei ristoranti stellati e piano piano li stiamo provando tutti. Cracco è molto pubblicizzato e sicuramente è situato in una bellissima zona di Milano. Già la partenza non è stata buona abbiamo aspettato 40 minuti in saletta(ci hanno servito delle patatine particolari e un bicchiere di vino per scusarsi).Il tavolo che ci hanno assegnato era davvero microscopico(non da 2 stelle michelin) ed i camerieri di sala erano solo 2 ed hanno corso tutta sera (non aiutando i clienti della sala a rilassarsi).Noi abbiamo optato per un menù degustazione che il ristorante denomina “classico” nulla di emozionante, piatti presentati con poca fantasia, abbinamenti poveri e non eccezionali ed alcuni piatti per me non buoni (alcune pietanze non le ho finite).A mio avviso anche il risotto allo zafferano sapeva troppo di parmigiano. Non avendo ancora la capacità di differenziare i ristoranti tendo a metterli a confronto e sicuramente davanti ai Fratelli Alajmo Cracco davvero scompare…..Altro punto a sfavore verso fine serata la stanza è diventata gelida , abbiamo chiesto (non solo noi) di poter alzare la temperatura della stanza e ci è stato detto che la causa era l’uscita dei clienti che aprendo e chiudendo la porta creavano corrente. Ultimo neo non piccolo Cracco non si è neanche presentato fuori dalla Cucina ( se c’era perchè non mi meraviglierei di sapere che stava cucinando qualcun altro..) è la prima volta in vita mia che in ristoranti di questo livello il cuoco non esca a salutare i suoi clienti.
gennaio 20th, 2011 at 10:16
[...] Milano (MI) – Chef Gaetano Simonato Joia (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Ristorante del Bulgari Hotel – Milano (MI) [...]