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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2012:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo Riserva

    VENETO

    -La Valpolicella

    -Soave

    -Breganze, IGT ed altre eccellenze regionali

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Borgogno

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Cogno

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Raineri Gianmatteo

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rivetto

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    Filippi

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    I Stefanini

    Le Battistelle

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Monte dall'Ora

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta L'Armonia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Guida Vini di Altissimo Ceto – Sicilia. I vini bianchi e rossi dell’Etna

    By EnoCentrico | luglio 28, 2009

    Articolo a cura di Luca Martini

    Referente regionale per la Sicilia e l’Abruzzo.

    Oggi, con le degustazioni della nostra Guida dei vini on-line, ci spostiamo in Sicilia ed andiamo sulle pendici dell’Etna. Ultimamente i vini di questa denominazione, stanno vivendo un periodo molto florido. E a ragione. Il nostro percorso inoltre passerà tra vie tradizionali e moderne, cercando di cogliere degli spunti, ideali come chiavi di lettura dei vini. Senza dimenticare l’importanza che può giocare il valore dell’annata.

    Prima la solita legenda per i nostri novelli lettori, su come orientarsi all’interno di questo articolo. Al primo punto troverete la graduatoria finale, limitata ai soli punteggi, che è scaturita al termine delle nostre sessioni. A differenza degli altri articoli, dove la divisione veniva fatta in funzione dell’annata, qui sarà divisa per tipologia e distinguendo i vini imbottigliati con la DOC, da quelli invece con l’IGT. In rosso sono segnalati i vini che hanno ricevuto il premio speciale, dato all’unanimità dal nostro panel,ovvero l’ Altissimo Ceto.

    Al secondo punto, sarà ripresa la medesima graduatoria, questa volta integrata con relativa foto all’etichetta e le note di degustazione. Ai nomi di ciascun produttore è “linkata” la propria scheda aziendale, dove potrete accedere a dati, recapiti e, a breve, alle categorie con i prezzi possibili in enoteca e le corrispondenti schede tecniche. Tutto questo al fine di avere il massimo delle informazioni relative al vostro vino interessato. Al terzo punto vengono inserite ogni volta, le considerazioni finali emerse e che sono state espresse sempre dal nostro panel, al termine di ogni sessione.

    Non ci resta che augurarvi buona lettura…

    1) LA GRADUATORIA:

    Gli Etna bianco DOC

    90/100 – Etna Superiore Pietramarina Benanti 2005
    87/100 – Etna Outis Biondi 2007
    86/100 – Etna Cuveè Vigne Niche Tenuta delle Terre Nere 2007
    84/100 – Etna Tenuta delle Terre Nere 2008

    I bianchi IGT

    87/100 – Edèlmio Benanti 2005
    86/100 – Guardiola Passopisciaro 2007

    Gli Etna rosso DOC

    92/100 – Etna Prephylloxera Vigna di Don Peppino Tenuta delle Terre Nere 2007
    90/100 – Etna Feudo di Mezzo Quadro delle Rose Tenuta delle Terre Nere 2007
    89/100 – Etna Calderara Sottana Tenuta delle Terre Nere 2007
    89/100 – Etna Guardiola Tenuta delle Terre Nere 2007
    88/100 – Etna Quota 600 Graci 2006
    88/100 – Etna Feudo Girolamo Russo 2006
    88/100 – Etna Tenuta delle Terre Nere 2007
    87/100 – Etna Outis Biondi 2006
    87/100 – Etna Santo Spirito Tenuta delle Terre Nere 2007
    86/100 – Etna Rovittello Benanti 2004
    86/100 – Etna A’ Rina Girolamo Russo 2006
    86/100 – Etna San Lorenzo Girolamo Russo 2006
    85/100 – Etna Serra della Contessa Benanti 2004
    85/100 – Etna Graci 2007
    85/100 – Etna Reseca Gulfi 2005
    84/100 – Etna Cottanera 2006

    I Rossi IGT

    89/100 – Passopisciaro Passopisciaro 2007
    87/100 – Lamorèmio Benanti 2004
    87/100 – Fatagione Cottanera 2007
    87/100 – Grammonte Cottanera 2007
    87/100 – L’ Ardenza Cottanera 2007
    85/100 – Nume Cottanera 2006

    2) LE NOTE DI DEGUSTAZIONE

    Gli Etna bianco DOC

    90/100 – Etna Superiore Pietramarina Benanti 2005

    Altissimo Ceto

    Anche in quest’annata il nostro amato Benanti, sfodera un’altra grande prova. Un vino che già dal suo colore luminoso, sprigiona energia da tutti i pori. Un vino che, se paragonato all’annata precedente, fa un ulteriore passo in avanti nel carattere dove fonde personalità, temperamento e un’indole unico nel suo genere. Certo, non a tutti può piacere il Pietramarina di Benanti, poiché presenta molte caratteristiche in comune con i grandi Riesling tedeschi, ma le sue peculiarità sono uniche e impersonificate dalla forza del vulcano. Inoltre, finezza, freschezza ed una grande sapidità, sono gli altri elementi di questo cavallo di razza, che avrà sicuramente bisogno ancora di tempo in bottiglia per farsi domare.

    87/100 – Etna Outis Biondi 2007

    La bontà dell’annata è impersonificata anche nell’Outis bianco e crediamo che Ciro Biondi, possa essere molto soddisfatto del suo vino. A noi ci piacerebbe immaginarlo come una primavera sull’Etna, un tripudio di profumi, un calore appena pronunciato ed il respiro di quell’aria sapida, di come quando si alza il vento. In bocca è più appoggiato sulle tonalità calde, alternate da sprazzi di media freschezza, ma in chiusura, presentano sempre quel timbro di fabbrica del produttore che accorda sempre vini di grande pulizia aromatica. Complimenti!

    86/100 – Etna Cuveè Vigne Niche Tenuta delle Terre Nere 2007

    I vini di Marco De Grazia, sembrano possedere una personalità tutta loro al punto di sembrare “diversi”, ma conservando sempre un filo conduttore che li lega al territorio di origine. La sua rigorosa selezione in vigna e l’estrema cura in cantina di Marco, sono riuscite a fare un vino che possiede una grande finezza e delle sensazioni amalgamate che raggiungono l’apice con uno spettro olfattivo molto ampio. Al palato, troviamo una buona struttura, supportata da una bella freschezza, articolatà da una buona mineralità. Dicevamo di vini diversi, i quali, a cominciare dai bianchi, avranno ancora molto da dire in futuro.

    84/100 – Etna Tenuta delle Terre Nere 2008

    Nel quadro generale di questo vino, giocano un ruolo importante le vigne più giovani dell’azienda. Infatti, troviamo un naso giovanile e “ruspante”, non di grandissima complessità aromatica, con dei “vivaci” sentori agrumati. Anche al palato ha bisogno di qualche mese per poterlo apprezzare in maniera più armonica. E’ giovane e ha bisogno di crescere. Anche in vista dei prossimi millesimi.

    I Bianchi IGT

    87/100 – Edèlmio Benanti 2005

    Passano i millesimi ma siamo sempre più convinti che il “nostro” Benanti esprima molto del suo carattere spiccato, soprattutto comunicandolo attraverso i suoi vini bianchi. Anche nell’Edèlmio appone il suo timbro. Crediamo che se si debba spiegare a qualcuno, cos’è la mineralità in un vino, non c’è come i vini bianchi di questa azienda per spiegarlo al meglio. Un vino meno espressivo, se vogliamo, rispetto al Pietramarina, ma con un frutto più caldo e, a oggi, più suadente. In bocca troviamo la stessa coerenza, con un bilanciamento tra sapidità e freschezza, davvero notevole.

    86/100 – Guardiola Passopisciaro 2007

    Un vino dove si fonde la personalità del vulcano con la natura ampia e dal frutto maturo dello Chardonnay, esprimendosi su toni di grande eleganza e linearità. Mentre al palato, abbiamo un vino di maggior spessore, anche di un notevole grado alcolico, magari con una freschezza non capace di sostenerla appieno, ma con un finale di grande sapidità gustativa. Un bravo al Sig. Franchetti.

    Gli Etna rosso DOC

    92/100 – Etna Prephylloxera Vigna di Don Peppino Tenuta delle Terre Nere 2007

    Altissimo Ceto

    Standing ovation! Questo Vigna di Don Peppino è il più grande capolavoro che ci abbia mai regalato Marco de Grazia.  Come una grande tela Espressionista di Van Gogh. Provate ad unire degli elementi unici come il terroir etneo, la forza tutta ricchezza e complessità di una vigna a piede franco, i colori caldi dell’annata 2007 e la maestria di Marco e avrete così ottenuto un’opera d’arte  e capirete dove si può arrivare a fare con l’enologia. Al palato poi sfodera potenza, grande eleganza, esuberanza di giovinezza ed una trama tannica di grande impatto, sebbene sia già amalgamata.  Già impostato su alti livelli, ma capace di dare ancora tanto.

    90/100 – Etna Feudo di Mezzo Quadro delle Rose Tenuta delle Terre Nere 2007

    La diversità e l’unicità dei vini di Marco de Grazia, si capiscono proprio in questo. Se da una parte abbiamo l’espressività quasi rodaniana del Vigna di Don Peppino, dall’altra, in questo Quadro delle Rose, abbiamo un carattere tutto borgognone. Con una femminilità impersonata da una rosa canina appena colta, complesso ed elegante, di grande stoffa, mentre il carattere etneo è sfoderato al palato, con potenza, mineralità e persistenza gustativa molto gradevoli.

    89/100 – Etna Calderara Sottana Tenuta delle Terre Nere 2007

    In un’ipotetica lotta tra i due vini citati sopra, secondo noi, prende sempre più consistenza il posizionamento del Calderara Sottana. Al quale possiamo attribuirgli un ruolo da buttafuori, per come si fa largo e per l’intenzione di ricavarsi il suo spazio. Dotato di naso elegante e minuzioso. Al palato si scopre essere l’uomo muscoloso del gruppo. Un “fisico” però non palestrato, ma bensì robusto di costituzione e con un gran futuro da scortarsi sulle sue spalle.

    89/100 – Etna Guardiola Tenuta delle Terre Nere 2007

    Naso incisivo e croccante per il Guardiola, dove si alternano con i giusti ritmi, frutto e minerale. Fino alla fine del bicchiere. Meno potente del Calderara Sottana e dove la seta ed il velluto risultano essere le principali caratteristiche di questo campione.

    88/100 – Etna Quota 600 Graci 2006

    Il Quota 600 è un vino di razza. Ben vinificato, si porta dietro le caratteristiche dell’annata, dove il frutto si esprime con un po’ di “nervosismo”. Ottenuto da uve nerello mascalese in purezza, provenienti da vigne a piede franco, situato intorno ai 600 mt s.l.m., come lascia intuire il nome. Un vino raffinato, elegante come una nobildonna siciliana, che esprime un frutto che denota una maturazione in vigna perfetta e che difficilmente riesci a dimenticarti. In bocca ritroviamo la spina dorsale fatta di grande freschezza, alternata a mineralità e sapidità, irrobustita da una struttura di grande stoffa. In questo vino abbiamo il sole, la classe, ma anche il mistero intrigante, di questa bella signora dai capelli neri.

    88/100 – Etna Feudo Girolamo Russo 2006

    Chi conosce quel grande personaggio umile e gran lavoratore di Peppe Russo, non può non immaginare ai suoi vini, se non la fotocopia della sua persona. Chiusi ed introversi prima e rilevatori di emozioni poi, Peppe cerca sempre di mantenere tutto integro, e portare in bottiglia ciò che la madre terra gli dona. Nel Feudo 2006 troviamo maggiore equilibrio rispetto al A’ Rina. L’impatto olfattivo regala un frutto più fragrante, seguito al palato da un perfetto ricamo tra le componenti gustative, reso vivace da lampi di mineralità ed un tannino incisivo ma allo stesso tempo docile. Il ricordo che ci lascia a fine assaggio è quello legato a un’espressione di esplicita e suadente femminilità.

    88/100 – Etna Tenuta delle Terre Nere 2007

    Altissimo Ceto

    Se ci avessero detto prima che a fine degustazione, avremmo dato l’Altissimo Ceto al “base” di Marco de Grazia, non gli avremmo creduto. E invece, eccoci qui, a raccontare quello che il territorio etneo può raccontare attraverso un vino chiaro, schietto, nitido e se vogliamo, semplice. Un vino setoso, raffinato, senza grandi muscoli, ma di grande vivacità. Dalla grande facilità di beva. Un vino che ci piacerebbe bere in un ristorantino vista mare, magari davanti ad un piatto alle sarde, sempre che ce lo servino alla sua temperatura di massima espressione guduriosa, ovvero 16°. E quindi capirete il motivo dell’assegnazione dell’Altissimo Ceto a questo vino.

    87/100 – Etna Outis Biondi 2006

    Da premiare ed evidenziare la costanza qualitativa dell’azienda Biondi, dove Ciro, anno per anno, ci fa provare belle emozioni attraverso la personalità dei suoi vini. Naso pulito ed elegante, con un timbro aromatico un po’ freddo, dove l’annata 2006 svolge un ruolo da protagonista. Un vino coerente nel suo stile di eleganza e finezza, ma bisognoso di tempo di addomesticamento per via della sua irruente giovinezza.

    87/100 – Etna Santo Spirito Tenuta delle Terre Nere 2007

    Credo che siano molti di più i vini che produce Marco de Grazia, che le parole da usare per descriverli. Di fronte abbiamo un’altra perla dell’enologia siciliana (e non solo…) più paragonabile questa volta, rispetto agli altri suoi fratelli,  ad un diamante grezzo. Bisognoso di tempo per potersi raffinare e dotato di un frutto più “cotto” se paragonato a quelli sopra citati. Al palato freschezza e sapidità sono sempre di casa, con dei tannini che contribuiscono ad intuirlo solo ad aspettare di farlo montare con il tempo, in un’ipotetica scala di classe.

    86/100 – Etna Rovittello Benanti 2004

    I vini di casa Benanti sono tutti legati dal medesimo filo conduttore. Espressione, più di altri, della mineralità espressiva del terroir etneo e da quel frutto che si presenta caldo, ma con lampi quasi “glaciali”. Anche nel Rovittello incontriamo forza e potenza, che giocano come elementi fondamentali nel quadro generale del vino.  Abbastanza sottile e lineare al palato con una trama tannica, ancora non integrata nella sintesi del vino.

    86/100 – Etna A’ Rina Girolamo Russo 2006

    I vini di Peppe Russo in quest’annata, pur essendo molto buoni, sono stati frenati nel loro potenziale dalla non ottimale maturazione fenolica, causata dal forte vento di scirocco che soffiava periodicamente quell’anno. Il risultato è un A’ Rina, più esile e più “nervosetto” del solito. Mentre al palato abbiamo comunque forza e potenza espressiva, ma con un tannino più crudo.

    86/100 – Etna San Lorenzo Girolamo Russo 2006

    Idem come sopra. Anche se il San Lorenzo si presenta come il “maschio” di casa Russo. Gioca soprattutto sulla potenza con un estratto che riesce a bilanciare l’importante componente alcolica e offrire dei positivi spunti caratteriali.

    85/100 – Etna Serra della Contessa Benanti 2004

    I nostri dubbi riconducibili sugli sviluppi interlocutori dell’annata 2004, li troviamo anche nel Serra della Contessa. Frutto maturo, ma con sensazioni vegetali e traducibili al palato,  con lo stesso tannino ben in  mostra e con una struttura abbastanza esile.

    85/100 – Etna Graci 2007

    Se Graci voleva presentarci il “bisbetico” della sua famiglia, possiamo dire che c’è riuscito in pieno! Un vino che rispecchia appieno la territorialità dell’Etna, dandoci un campione di espressione vocata alla struttura e alla potenza, ma dove ci sarebbe piaciuto trovare al naso, maggiore freschezza e fragranza di frutto, così come al palato maggiore snellezza gustativa.

    85/100 – Etna Reseca Gulfi 2005

    Se potessimo figurare l’Etna come ad una figura geometrica, degustando il Reseca di Gulfi possiamo pensare ad un esagono. Dove abbiamo una figura geometrica che chiude tutti i suoi punti, ma marcata da una spigolosità gustativa che marca e traccia lo sviluppo al palato, non perfettamente integrati nella sua struttura. Crediamo che sia anche figlio della sua annata e che in futuro troveremo un vino sicuramente più smussato e con una componente acido-sapida che aiuti maggiormente la beva.

    84/100 – Etna Cottanera 2006

    Semplice nel suo raccontarsi come una fiaba per bambini, chiave di lettura di facile comprensione. Al gusto e più piacevole di quanto invece non lasciava presagire lo spettro olfattivo, un vino fatto alla vecchia maniera, per un pubblico ampio che cerca piacevolezza immediata e dove si fonde tradizione e innovazione allo stesso tempo.

    I Rossi IGT

    89/100 – Passopisciaro Passopisciaro 2007

    Altissimo Ceto

    Elegante è l’aggettivo più consono per descrivere il Passopisciaro di Franchetti. Una finezza, unita a un espressione di forza, ne fanno un vero cavallo di razza. La scorrevolezza gustativa conferisce una piacevolezza di beva davvero invidiabile. Da sottolineare la qualità della trama tannica e la lunghezza che progredisce con distensione ed eleganza e sottolinea un finale fruttato.  Piacevole oggi, grande domani.

    87/100 – Lamorèmio Benanti 2004

    Questi vini si sono fatti notare per la loro diversità, con uno spettro olfattivo caldo e suadente, un frutto croccante che dona sentori quasi esotico – tropicali e che si esaltano al palato con uno pseudo calore gustativo. Come tutti gli altri vini descritti in precedenza, la mineralità è di casa. Di sicuro, oggi, è il rosso più interessante di casa Benanti. Una chiusura di bocca avvolgente e ben bilanciata da sapidità e freschezza…o’ lamorèmio.

    87/100 – L’ Ardenza Cottanera 2007

    Un vino che ha preso più la direttiva rapida e comoda della Messina-Palermo, anziché inforcarsi nella ben più tortuosa e ripida Catania-Castiglione di Sicilia. Potenza, forza, avvolgenza e balsamicità caratterizzano l’olfatto di questo vino. Al palato ha messo la quinta e viaggia comodamente sui 130 km/h, senza sgarrare di una virgola, con equilibrio, avvolgenza ed un tannino minuto e ben fuso. Un vino che l’abbiamo trovato lineare, ma che ci sarebbe piaciuto con qualche curva in più, con lo scopo di avere, di certo, maggiore personalità.

    87/100 – Fatagione Cottanera 2007

    Un vino che gioca tutto sulla sua estrema semplicità, moderno nello stile come L’Ardenza,  enologicamente parlando è fatto pure molto bene, anche se non è di certo lo specchio del territorio etneo. Pulito e scorrevole, fresco e sapido, dove i suoi 14°alcolici non si fanno sentire affatto. Per gli amanti del genere, sconsigliato per chi invece, è alla ricerca di modernità.

    87/100 – Grammonte Cottanera 2007

    Anche nel Merlot dei Cambria, troviamo quel pizzico di innovazione, con quel suo naso suadente, complesso ed articolato. Anche se al palato, gli va’ riconosciuto, è molto diverso rispetto ad altri pari vitigno siciliani e non. Sviluppo, concentrazione e avvolgenza, tipiche della 2007, con il plus di maggiore freschezza. Anche in questo vino, il nostro “navigatore” fa fatica a rintracciare il vero percorso.

    85/100 – Nume Cottanera 2006

    Presentata l’annata 2006, subito si capisce lo stacco con il resto della produzione. Meno concentrato e più impostato su tonalità fredde e vegetali, anche a livello gustativo, non riesce a tenere il passo e scala la montagna, inserendo un rapporto non adeguato. Sarà solo questione di tempo?

    3) CONSIDERAZIONI FINALI

    Chiamatelo come volete voi… “il monte”, “il vulcano”, ma l’importante è che la parola Etna rimanga ben impressa nelle vostre menti, perché “vini alla mano” si può tranquillamente asserire che siamo davanti ad un nuovo Eldorado, da quì la decisione di degustarli e raccontarveli separati dal resto della Sicilia, ma mostrando delle personalità veramente importanti. Chiaro, ne siamo convinti, che non sono di certo i degustatori di Altissimo Ceto che scoprono questo angolo, anzi, questo “cono” di Sicilia. Ma il nostro viaggio è stato molto variegato, ve lo abbiamo voluto raccontare attraverso colori, sensazioni ed emozioni. C’è stata anche qualche delusione, ma quello crediamo che sia più da imputare all’annata di origine che, qui, più di ogni altra zona sembra poter influire in maniera importante e decisionale sulla “costruzione” dei vini. Anche se la maestria di vinificazione dei produttori, possono “livellarli” e modellarli per renderli dei vini di buona fattura, l’annata sarà sempre lì, presente, a dire la sua. Per motivi legati alle nostre professioni, li seguiamo da diversi anni e quindi siamo in grado di dare delle direttive anche per coloro che possiede qualche tesoro nascosto nelle loro cantine.

    A cominciare dalla 2004, annata che crediamo sia stata non facile per il territorio etneo. Evidenzia dei vini ossuti e abbastanza esili se paragonato ad altre annate che sono seguite. Vini con tannini evidenti, che giocano un ruolo fondamentale sulle personalità di ciscun vino, evidenziando più di altre annate, delle caratteristiche che diventano più o meno importanti a seconda del periodo di raccolta delle uve e alla loro maturità fenolica di origine.

    La 2005 ha dato origine a vini più equilibrati, specialmente per i bianchi, e che si mostrano con caratteristiche più intriganti, dotati di maggiore personalità e con delle freschezze e delle strutture che gli possono permettere di passare in questura, per il ritiro del passaporto e compiere così, il loro viaggio verso la longevità in bottiglia. La 2006 è stata un annata che, ci dicono, è stata difficile per la periodicità con il quale, il vento di scirocco soffiava. Grandi tenori alcolici, grandi avvolgenze per i rossi, ma con delle discordanze legate alla durezza dei tannini e dei quadri aromatici che hanno evidenziato delle note vegetali abbastanza presenti, segno di maturazioni fenoliche non completamente raggiunte. Tenendo presente che sarebbe troppo presto per parlare della 2008, focalizziamo la nostra maggiore attenzione sull’annata 2007. Si presenta veramente grande, concentrati, ma mantenendo il loro timbro minerale ed un varietale ben definito, con delle impronte date dal Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio che, se provenienti da vigne ben curate e facendo delle scelte rigorose, possono dare frutto a vini che possono rivaleggiare anche con delle ottime versioni ottenute da Nebbiolo e Sangiovese. Li accomunano in diverse caratteristiche e nelle diverse interpretazioni. Da un lato, se vinificati in maniera troppo innovativa, possono dare origine a vini carichi, con dei tratti somatici evidenti e ruffiani e privi di grandi personalità. Dall’altro, se vinificati nella maniera più tradizionale, danno luogo a vini che vibrano, con tannini, magari spigolosi, ma con la volontà di farsi rispettare e ricordare.  La nostra migliore interpretazione, sarebbe quella di seguire una chiave di stampo borgognona, dove far esaltare le peculiarità dei vitigni d’origine, attraverso la loro profondità e mineralità ed in più, seguendo quelle che sono le direttive, date dalle singole originalità dei cru. Comunque, a tutti i produttori vanno i nostri complimenti ed un…Bene, bravi, bis.

    Articolo redatto da:

    Luca Martini.

    Referente regionale per la Sicilia e l’Abruzzo.

    Di seguito, potete trovare gli altri post inerenti la nostra Guida dei Vini on-line:

    Piemonte

    - Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba.

    - I Barbaresco.

    Lombardia

    - I Franciacorta

    Hanno partecipato alle sessioni di degustazione, i componenti del panel di assaggio del portale Web Viaggiatore Gourmet-Altissimo Ceto.

    Le degustazioni si sono svolte presso il Ristorante di Cristiano Cini:

    RISTORANTE LA NUOVA TAGLIATELLA
    Viale Giotto, 45/47
    52100 Arezzo
    Tel: 0575 21931               
    e-mail: cristina.raffaelli@alice.it

    La Guida dei Vini on-line by Altissimo Ceto. Dedicata alle sole eccellenze. Sponsored By Amici Gourmet – Network esclusivo di appassionati Gourmet.

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    Topics: Guida dei Vini, Sicilia | 3 Comments »

    3 Responses to “Guida Vini di Altissimo Ceto – Sicilia. I vini bianchi e rossi dell’Etna”

    1. mvfr Says:
      luglio 29th, 2009 at 09:39

      un appunto: il Guardiola Passopisciaro bianco 2007 è uno chardonnay, non un sauvignon ….
      …..
      una richiesta: pensate possibile accostare alle classifiche il prezzo dei vini? così tanto per avere una visione più ampia.
      Grazie vi leggo sempre con piacere e attenzione.
      ciao Vitt

    2. Guida Vini di Altissimo Ceto – Sicilia – Una signora in bianco…e in rosso. | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      settembre 14th, 2009 at 17:04

      [...] di Sicilia. Dopo aver affrontato la bellissima degustazione che ha visto come protagonista, l’Etna ed i suoi vini ora, affrontiamo il discorso in maniera più ampia, andando a toccare l’eccellenza enologica [...]

    3. pietro Says:
      dicembre 22nd, 2009 at 14:33

      Caro VG.non sono molto d’accordo con i tuoi dati sui vini ETNEI, Mark de Grazia è un amico.
      Ma mettere tutti i suoi vini nella tua classifica è molto azzardato per l’ottima reputazione che hai tra noi lettori di blog, poi fai tu.
      1) Pietradolce
      2) Fiore di villagrande oppure il loro base che è grandioso……secondo noi…ristoratori e amanti del vino vigne niche…spento e poco persistente al palato, il suo base potrebbe andar bene.

      ciao e buone feste

    Comments

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