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D’O – Cornaredo (MI) – Chef Davide Oldani
By ViaggiatoreGourmet | giugno 4, 2009
Davide Oldani e il suo Chef Hide Matsumoto sono il simbolo di un locale che funziona tra tanti che soffrono. Alla base una squadra di fedelissimi ben coordinati e ben motivati evidentemente. Un’iniziativa quella del D’O sempre in progress, sempre in aggiornamento, ogni nostra visita è sempre ricca di spunti e novità.
Archivio storico reportage:
-> Reportage D’O del 30 Giugno 2007
-> Reportage D’O del 3 Luglio 2008
-> Squadre Vincenti! Vivaio D’O, in esclusiva Sei ricette dello Chef Davide Oldani
-> Reportage D’O del 3 Giugno 2011
Le guide cartacee
Michelin una stella e una forchetta e coltello
Espresso assegna 16,5/20
Gambero Rosso assegna 80 (56 in cucina)
Touring Club assegna due forchette e una medaglia
Veronelli assegna due stelle
Guida Critica Golosa Massobrio assegna la corona radiosa
Il 2008 è stato anche l’anno dell’ambrogino d’oro conferito a Davide Oldani
“Interiors”
Per il nostro “set” anche una splendida seduta Zarina Design Cesare Cassina.
Tovagliato, tailor made from Texilario.
Menù
Menù degustazione
Lattuga mantecata, perle colorate
Vellutata tiepida di legumi, cappelletti di curry e cioccolato
“Puntine” glassate, caffè e asparagi
Caramello morbido, semi di girasole tostati
€ 32
Menù alla carta
Lumache brasate, “galletta”, miele, limone e prezzemolo € 11,50
Nero di seppia al cucchiaio, ortiche, salsa di piselli e bottarga € 11
Birra amara e spumosa, asparagi e semola fritta € 12
Cipolla caramellata, parmigiano caldo e freddo € 11,50
Cedro, cannella, pinoli, latte e riso € 12
Gnocchi arrostiti, germogli primaverili, pera ed eucalipto € 12,50
Tortelli di cacao e patate, cozze, timo e cicerchie € 11,50
Crema tiepida di crescione, passatelli di paprica dolce e uvetta € 10
Fricassea di lingua, emulsione di barbabietola alla diavola € 14,50
Navarin d’agnello, gremolada alla milanese e prugne disidratate € 15
Cavolfiore cremoso, rabarbaro e ricci di mare € 14,50
Nasello al vapore, tobico e alette di pollo leccate € 14,50
Coscia si rana, quaglia, datteri e rafano € 16
“Cassata” di squaquerone, scaglie di ivoire, albicocche secche e pistacchio € 14
Biscotto alla zafferano dorato, arancia, finocchi e gelato al the € 6,50
Caprese, sorbetto di fave e senape in grani € 7
Cappuccino D’O € 6,50
“Pavè” di fragole, ricotta e basilico mantecati € 6,50
Carta dei vini [16/20]
Carta snella (180 etichette) in linea con il resto del locale. Tutte le etichette sono servite anche al calice.
Piattooo!
Nero di seppia al cucchiaio, ortiche, salsa di piselli e bottarga [16,5/20]
Oggi nel reportage protagonista anche il mitico Hide Matzumoto.
Lumache brasate, “galletta”, miele, limone e prezzemolo [16/20]
Tortelli di cacao e patate, cozze, timo e cicerchie [17/20]
Fricassea di lingua, emulsione di barbabietola alla diavola [16,5/20]
Ivoire cremoso e rabarbaro [16/20]
“Cassata D’O”: squacquerone, scaglie di ivoire, albicocche secche e pistacchio [16,5/20]
Caffè [+++++]
Note Positive
Un locale sempre in “movimento” quanto il suo patron, un’esperienza che vale più di mille parole.
Note Negative
Nulla da segnalare.
Dettagli
Il telefono del D’O è sempre bollente… la lista d’attesa è molto lunga, bene organizzare per tempo la propria visita.
Conclusioni
Per le conclusioni mi avvalgo di un contributo sintetico, quanto illuminante del mitico GdF … nostro storico “Forumista” e attivo contributore. Commenti che potete visionare in originale all’indirizzo: http://forum.altissimoceto.it
…Capire che questa cucina piace ad una fascia di clientela ampia perché non offende anche se non trascende.
Si declina su toni sapidi e dolci e consistenze spesso cremose.
Che sono i gusti e le texture che raccolgono il consenso più ampio.
Il Perchè di un successo… che è come una griffe resa disponibile in pret a porter.
By GdF.
Qualche simpatico scatto Backstage
Davide in “Borghese”.
Viaggiatore Gourmet
D’O
Via Magenta, 18
Località San Pietro all’Olmo
Cornaredo (MI)
Tel. 02.9362209
Chiuso domenica e lunedì
Ferie: 1-31 Agosto
N.B. Ricordatevi del pagamento in contanti, al D’O niente Bancomat o Carte di Credito.
Topics: Milano e provincia, Recensioni Lombardia, Reportage Ristoranti | 3 Comments »
3 Responses to “D’O – Cornaredo (MI) – Chef Davide Oldani”
Comments
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Locale Convenzionato "














giugno 8th, 2009 at 16:44
Giusto una correzione al capitolo Ferie: chiudono il 18 luglio
maggio 10th, 2010 at 14:15
Giriamo spesso alla ricerca di ristoranti, trattorie e locande che abbiano un’impronta gastronomica che li differenzi dal sempre più diffuso monotono regime alimentare. Non è facile però trovare qualcosa per cui sia davvero valsa la pena muoversi. Da Davide, dopo tanto tempo, ho finalmente ricevuto sensazioni nuove. I gusti mi hanno sorpreso e dato proprio un’emozione, al palato, alla mente ed al cuore. Unico neo: dover aspettare fino al 23 ottobre per poterci tornare!
giugno 16th, 2010 at 14:30
provato a cena il 15/6. accoglienza freddina, sedie scomode (per noi niente Zarina…), chiedo se si possono assagiare due antipasti e mi viene detto cortesemente di non fare lo splendido… la comanda viene presa a memoria dallo chef (salvo poi veder arrivare i primi sbagliati). fin qui le note dolenti. i piatti invece denotano grande maestria nella scelta dell’accostamento di ottime materie prime e nella loro elaborazione. eccede un po’ il caramello della parmigiana di melanzane, negli gnocchi si perdono un po’ i vari ingredienti, ma la semola gambero marsala e mandorle è spettacolare, la caglaita con alici semplicemente perfetta. l’accompagnamento dei vini al calice è solerte e professinale anche se i vini proposti non sono di altissimo livello e le bollicine d’apertura erano temperatura ambiente. nel frattempo l’acqua è finita e dobbiamo chiedere noi una nuova bottiglia (un po’ troppo trattoria…). nessuna coccola con il caffè e niente pane se non con il secondo. il conto fa quasi dimenticare ogni dettaglio negativo per uno stellato. 70 euro per 4 portate di alto livello con abbinamento al calice. tuttavia dopo questa esperienza “no frills” rimane un po’ di amaro in bocca. si ha l’impressione di restare un po’ in mezzo al guado tra la trattoria di paese e il grande ristorante gourmet. in fondo un po’ di coccole (anche se poi retribuite…) fanno parte del piacere che si ha a regalarsi una emozione (e quanto ne abbiamo bisogno…)