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Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto
By ViaggiatoreGourmet | gennaio 20, 2009
Un doveroso aggiornamento della recensione/Reportage di Carlo Cracco Ristorante in Milano, un locale tra i più visitati dal sottoscritto durante l’anno per la sua collocazione “strategica” e perché non ho mai nascosto che Carlo Cracco in Italia resta tra i miei 3 Chef preferiti.
Archivio Storico Reportage:
-> Reportage Cracco-Peck del 28 giugno 2006
-> Reportage del 09 maggio 2007
-> Reportage del 7 ottobre 2009
-> Meeting del 2 dicembre 2009
-> Meeting del 17 novembre 2010
-> Meeting del 9 novembre 2011
-> Reportage del 4 marzo 2013
Le guide cartacee
Michelin Assegna due prestigiose stelle
Espresso [18,5/20]
Gambero Rosso 93 (Cucina 64)
Touring Club Assegna le cinque forchette (ristorante di lusso) e le due medaglie (cucina eccellente)
Veronelli Assegna le tre stelle
Guida Critica Golosa Massobrio Assegna la corona radiosa
La Squadra;
Chef Carlo Cracco, Sous Chef Matteo Baronetto , Sommelier Luca Gardini, Direttore Davide Ostorero (che ci viene segnalato in uscita purtroppo…)
Questa volta reportage con prospettiva “live” , dal prestigioso tavolo in cucina…
Una visuale sul Pass davvero invidiabile per gli appassionati Gourmet (Matteo Baronetto at work).
Mise en place
Spazio anche agli “attrezzi” da lavoro di Vuggì (Lampada, Obiettivo Macro, Registratore, Penna (la carta serve sempre) , Iphone).
Menù
Riportiamo il menù alla carta e i due menù degustazione
Antipasti
Tuorlo d’uovo marinato, crema di lattuga, funghi e te € 38.00
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi € 38.00
Fegato grasso cotto allo spiedo, purea di sedano rapa e olive fresche (per 2 persone) € 84.00
“Marinara” di pesce in foglie con verdure croccanti € 40.00
Insalata calda d’autunno con capriolo e rafano € 40.00
Nasello al vapore con salsa di baccalà alla vicentina € 38.00
Primi
Risotto al parmigiano, caffè e concentrato di zucca € 36.00
Risotto allo zafferano con midollo alla piastra € 36.00
Risotto con olio d’acciuga, limone e cacao € 36.00
Spaghetti , filoni di vitello e burro di gamberi € 36.00
Ravioli di broccoletti cotti sul rosmarino e frutti di mare e semi di basilico € 36.00
Secondi di pesce
Rombo chiodato al forno in crosta di cacao, broccoletti e corbezzoli ( per due persone ) € 90.00
Trancio di branzino dorato con patate, funghi e cipolline € 44.00
Cicala di mare con verze brasate al corallo € 55.00
Merluzzo nero fritto con pomodori canditi allo zenzero € 42.00
Secondi di carne
Vitello alla milanese con verzino e zucca € 40.00
Rognone di vitello al forno con ricci di mare e spugnole € 40.00
Petto di piccione allo spiedo, spezie con terrina di fegatini all’ostia e giuggiole € 40.00
Animelle di vitello dorate all’uva, ceci e funghi € 40.00
Filetto di lepre dorato e glassato con castagne, mele cotogne e salsa di melograno € 44.00
Germano reale allo spiedo, frutta secca, broccoli e cavolfiore (per due persone ) € 80.00
Fassone arrosto, anice stellato con patate croccanti € 40.00
Dolci
Cioccolato fondente e avocado al peperoncino € 25.00
Crocchette di cioccolato gianduia, chinotto e caviale € 50.00
Caco al forno, pesto di arachidi e bignè caldo al nocino € 25.00
Insalata di mele, uva e macadamia con sorbetto al fior di latte € 25.00
Cupola di cioccolato, anice, pere e corbezzoli € 25.00
Nuvola di mascarpone al torroncino e pistacchio € 25.00
MENU DEGUSTAZIONE
Ceci fritti con mortadella
Involtino di patate, indivia e noci
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi
Risotto allo zafferano con midollo alla piastra
Vitello impanato alla milanese con verzino e zucca
Selezione di formaggi italiani
Cioccolato bianco, uva e nocciole
Nuvola di mascarpone al torroncino e pistacchio
Barbajada
€ 130.00
MENU DEGUSTAZIONE
Insalata di cachi, noci e cacao
Ostrica, alghe e lattuga alla liquirizia
Marinara in foglie con verdure croccanti
Spaghetti d’uovo, funghi e asparagi di mare
Ravioli di broccoletti cotti sul rosmarino e frutti di mare
Fassone arrosto con anice stellato e barbabietola
Rognone di vitello al forno con ricci di mare e spugnole
Babà al sugo di carne con midollo
Cremoso all’arancia, carota e paprika
Cioccolato fondente e avocado al peperoncino fresco
Lenti a contatto al caffè
€ 160.00
Carta dei vini [17,5/20]
Con la separazione dai fratelli Stoppani (Peck) autonomia piena per Luca Gardini sulla carta, certo però un lavoro da rifare anche in termini di approvvigionamenti e spazi di conservazione…
Abbinamento Vini (Beverage) :
Andremo come di consuetudine al calice, guidati per mano da uno dei migliori talenti della Sommellerie Italiana. Il nostro percorso “guidato” al calice verrà quotato in conto a 55€ (trattamento di favore da cliente abituale).
Aperitivi…(al Calice) Cocktail da 15 euro a 34 euro per le Bollicine
Es: Dom Perignon 34€ , Giulio Ferrari 28€
Viene usata la formula “Gradite un aperitivo…” e NON “Possiamo offrire un aperitivo…”
- Degustazione Classica abbinamento calice
Range Da 60-65-70 euro
- Degustazione Creativa abbinamento calice
Range Da 100-110-115 euro (Con Cognac e grandi millesimi)
Acqua Offerta - Caffè 5€
Sottofondo musicale:
Nel tavolo in cucina… ”Live from The Kitchen”
Pane [+++++]
Pane e grissini. Inoltre, sfoglie di riso al nero di seppia, al naturale, alle alghe, al guscio di ghianda e sfoglie di patate al curry, al nero di seppia, al naturale, al prezzemolo, alle patate viola peruviane. Per le prime si fa stracuocere il riso, lo si fa riposare, si estrae l’amido, lo si stende, poi lo si fa essiccare e per ultimo si frigge. Stesso procedimento per le seconde, ma vengono cotte al forno.
Aperitivo
Code Noir Champagne brut – Henri Giraud
Piattooo!
Ceci fritti con mortadella [+++++]
Un sintonizzare “rustico” a tutto gusto!
Coteaux du Layon Faye d’Anjou Les Noels de Montbenault 2000 da uve chenin – Prodotto da Domaine Richard Leroy
Insalata di cachi, noci e cacao [18/20]
Sintonizziamo subito il “concept” dello Chef; materie prime, assemblaggi, equilibri , giochi di temperatura, grandissimi riscontri e persistenze al palato, fanno di questa cucina una GRANDE CUCINA.
Bloemenbier, prodotta da De Proef Brouwerij.
Birra ad alta fermentazione per accompagnare il piatto da metà in poi…
Insalata calda, funghi, bacon e ricci di mare crudi [18,5/20]
Un valido esempio di “attualità” ovvero concretezza e rusticità.
Gevrey Chambertin 1999 – Sérafin Père & fils
Ostrica, alghe e lattuga alla liquirizia [19/20]
Un esplosione di sapori al palato.
Riesling Kabinett trocken – Gleisweiler Hölle – Weingut Heiner Sauer
Foglie di zucca e scampi [17,5/20]
Furore Bianco Fiorduva – (Fenile 30%, Ginestra 30%, Ripoli 40%) – Cantine Marisa Cuomo
Capesante in crosta di parmigiano e pomodoro [18/20]
In arrivo un abbinamento “creativo” del bravo Luca… Tè Verde Gyokuro.
Ravioli di broccoletti cotti sul rosmarino e frutti di mare e semi di basilico [18/20]
Risotto al parmigiano, caffè e concentrato di zucca [18/20]
Altro abbinamento “creativo” con il Cognac.
Fantastica combinazione.
Nectar de St Rémi Ratafia – Coopérative Vinicole de Germigny
Finanziera [17,5/20]
Rivisitazione davvero gradita.
Vin Santo La chimera 1993 Toscana Igt – Castello Monsanto
Lasagna d’uovo marinato, broccolo fiolaro e trippa [18/20]
Anni ottanta…
Rosso toscano di Brunello 1980 – Tenuta Case Basse di Soldera Gianfranco
Fassone piemontese arrosto, anice e patate fritte [17,5/20]
La Syrare 2004 – Domaine Alain Gallety
Piccione alle spezie cotto allo spiedo, torrone di fegatini e nocciole [17,5/20]
… Arriva il piatto di Matteo Baronetto, vincitore al concorso Internazionale dell’Olio di Oliva di San Sebastian.
Crema bruciata alla vaniglia, con sentori di mare per via delle seppie cotte a lungo nell’olio e per i garusoli [17,5/20]
Servito nel bellissimo “Degustaolio”, Alessi, TASTE HUILE, Design Lorenzo Piccione di Pianogrillo e Köbi Wiesendanger.
Nuvola di mascarpone, polvere di funghi e mandarino [17/20]
Nocino 2003 – Villa Zarri
Insalata di frutta invernale con gelato al fior di latte [17,5/20]
Coccole Finali [+++++]
Il Conto:
Menù Degustazione 160€ + Abbinamento al Calice 55€
Ci si diverte a partire da 215€, se calcoliamo che alle Calandre per un “medesimo” percorso… se ne spendono 330€ a persona, è anche un ottimo rapporto qualità/prezzo quando si parla di eccellenza.
Note Positive
Grande squadra, idee, coerenza, continuità, tanto lavoro, fanno di questo ristorante un laboratorio, una vetrina, un luogo di culto perché no… qualcosa di unico , che trasmette energia, sensazioni ed emozioni positive.
Note Negative (Dettagli)
Forse i sottopiatti a brand “Cracco-Peck” da attualizzare…
Conclusioni
Una grande cucina, ottimi interpreti nei vari ruoli, rendono l’esperienza da Cracco, qualcosa che il Gourmet “navigato” vorrebbe ripetere e poi ripetere e poi ripetere, ancora, ancora, ancora, e sempre…
Altissimo Ceto a Carlo Cracco e a tutta la sua squadra!
In foto Matteo Baronetto e Luca Gardini
Viaggiatore Gourmet
Ristorante Carlo Cracco in Milano
Via Victor Hugo, 4
20123 Milano (MI)
Tel. 02.876774
Fax. 02.861040
Chiuso: sabato a pranzo, lunedì a mezzogiorno e domenica
E-mail: info@ristorantecracco.it
Sito internet www.ristorantecracco.it
Topics: Milano e provincia, Recensioni Lombardia, Reportage Ristoranti | 54 Comments »
54 Responses to “Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto”
Comments
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Locale Convenzionato "
















gennaio 20th, 2009 at 12:03
A quando risale la tua visita? Ci sono stato settimana scorsa (il 13/1… vedi post alla recensione precedente) e il menu’ degustazione da 160 EURI era completamente diverso. Se non sbaglio mi hanno pure detto che era forse il 2ndo giorno che lo servivano dopo la riapertura, e non penso l’abbiano già cambiato. Ad ogni modo riquoto le mie impressioni ESTREMAMENTE positive
gennaio 20th, 2009 at 12:07
Gentile Buauro,
E’ un passaggio di “aggiornamento” del 27/11/2008 … quasi due mesi fa. Mea culpa ma ho addirittura arretrati da smaltire da Agosto 2008 …
gennaio 20th, 2009 at 16:03
scusate tanto … io eviterei paragoni con le calandre
gennaio 20th, 2009 at 16:40
Gentile FaunoFun Alias ANONIMO… perchè se vuoi permetterti di venire qui a dirci cosa dobbiamo fare nascosto da un nickname… ho paura che trovi “lungo”.
E’ un tema molto attuale invece… confrontare percorsi Degustazione Completa + Abbinamenti al Calice di ristoranti che operano nella medesima “classe” eccellenza.
O ritieni le Calandre Fuori Classifica ?
Vuggì.
gennaio 20th, 2009 at 17:40
Le cucine di Cracco e Alajmo sono completamente diverse, anche se ovviamente si stà parlando dei massimi livelli nazionali. Ho personalmente trovato lo stile di Cracco piu’ complesso e ricercato (e di conseguenza anche piu’ difficile da apprezzare) e questo senz’altro genera non poche controversie: basta vedere la miriade di recensioni negative su Cracco sulla stampa (Raspelli in primis) e sui vari forum, mentre il buon Alajmo viene sempre osannato ovunque (meritatamente direi
). Un appunto sui prezzi del vino da Cracco: lasciando sbizzarrire il Sommelier mi è stato presentato un conto vini di 115€ (comprensivo di Cognac che in effetti non so quanto possa avere influito) + 28€ di aperitivo che ho digerito di meno. A chi dice che si puo’ trovare di meglio risponderei che si puo’ trovare senz’altro qualcosa di diverso (e magari piu’ aderente ai propri gusti)… di meglio c’è ben poco
gennaio 20th, 2009 at 17:44
A mio modestissimo avviso il ristorante merita sempre la visita,ma a me con 55 euro per le bevande penso mi servano solo il te verde!!!
Sicuramente i prezzi e i menu che fanno per voi
non sono gli stessi che per i normal people.
Io ho trovato il cibo eccellente,ma la lista dei
vini ed i ricarichi applicati mooolto alti.E vero
siamo in centro a milano,ma ci vanno giù pesanti.
Comunque personale in sala ai massimi livelli e il
gardini,che sospetto vada a provvigione..,molto preparato
Saluti
Piero
gennaio 20th, 2009 at 18:48
[...] Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto [...]
gennaio 20th, 2009 at 18:54
[...] Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto [...]
gennaio 20th, 2009 at 21:40
Carissimo viaggiatore gourmet, perche ti riscaldi così tanto? io mi chiamo samuele e il mio nickname è come altri nickname non vedo cosa ci possa essere di male . . . ho espresso solo un mio parere che possa essere per gusti personali, possa essere esperienze fatte possa essere cio che vuoi ma io spendo 400 euro alle calandre e esco felice e ne spendo 250 da cracco e mi resta un po di amaro in bocca(molto relativamente comunque perche ho comunque passato una grande serata) io non navigo nell’oro e mi permeto 2 o massimo 3 viaggi gastronomici in un anno se permetti quando li faccio voglio godere, anzi GODERE, io ho espresso quello che per me è stato e ribadisco che ad oggi le calandre non hanno pari sia per lo chef Massimiliano Vs Baronetto (Se ho ben capito adesso lo chef è lui dato la partecipazione e la vincita a sansebastian) e Sabbadin Vs Gardini (poi sarà che a me piace molto le virtu del vino e di cenare a the verde in un ristorante ai vertici non mi fa impazzire, magari assieme a del sushi è più allocato(Per ME))
Comunque problemi non ne ho e se vuoi puoi chiedermelo in diretta invece che mandarmi mail sulla mia casella postale chiedendomi “Calandre . . . Problemi? Sono qui per risolverli . . . ” cosa vorresti dire? parliamone!!!
Ciao a Presto
gennaio 20th, 2009 at 23:08
@faunofun
Perdona ma spesso dietro gli anonimi si nascondono i “soliti” personaggi, e la e-mail è un modo per “capire”.
Gusti personali, legittimo esprimere il tuo parere… Se permetti forse è la strafottenza di un certo Raffaele Alajmo che mi rende indigeste le Calandre ultimamente, ma è un problema mio , non sopporto personaggi in preda ad un delirio di onnipotenza, per fortuna esistono i Cracco gli Scabin, i Cedroni, gli Uliassi, gli Alciati, i Mei, insomma persone che rispettano i clienti e chi lavora per portarceli…
Poi ognuno è libero di portare i propri soldi dove meglio crede.
Vuggì.
gennaio 21st, 2009 at 03:05
Ciao Vuggi,
c’e’ un errore nella valutazione del gambero Rosso?? (cucina 64?) …
ciao
Luca
gennaio 21st, 2009 at 03:23
sbaglio o ce l’hai un po con noi veneti? vedi anche Perbellini…speriamo di no…
vabbè che pure Cracco è nato verso Vicenza…
E per curiosità chi sono gli altri due preferiti?
Da Pino Cuttaia e da Niko Romito ci sei già andato a fare un giro?
ciao
gennaio 21st, 2009 at 06:57
Gentili,
@Luca
Confermo 64 … Sono cambiate le valutazioni della cucina nella guida del Gambero… ti riporto la classifica delle migliori cucine 2009.
67 Leader da solo Pierangelini, 66 Il Canto (Lo Priore) , Combal.Zero (Scabin) , Torre del Saracino (Gennarino) , 65 Le Calandre, Piazza Duomo (Crippa) , Vissani, 64 Cracco, LA Madia (Cuttaia) , Uliassi.
@Andrea
) Mio nonno è nato a Piove di Sacco… (da cui il cognome) caschi male… o magari sono solo più esigente…
Cuttaia è un grandissimo ci sono stato e recensione quasi pronta, Romito ci manca… gli altri due preferiti te li dico la prossima puntata
Un caro saluto.
gennaio 21st, 2009 at 14:59
chissà perchè € 55 per questo percorso al calice annusa tanto di bufala promozionale…
gennaio 21st, 2009 at 17:52
Concordo con la recensione, dal momento che ho apprezzato molto la cucina ad ogni mia visita. Nota di merito anche per il menù degustazione più tradizionale, che raggiunge livelli incredibili su alcuni piatti.
Sul vino, da grande appassionato, non posso che essere soddisfatto dell’ampia offerta e del supporto grandioso dato dal sommelier.
Ma per 55 euro davvero non si beve nulla da Cracco, se è vero che un calice (mezzo calice ad onor del vero, sarei contento di avere scattato una foto…) di Giulio Ferrari ultima annata è stato regolarmente “offerto” ad euro 28. Forse c’è da aggiustare il tiro su alcuni ricarichi: il vino è un perfetto complemento ad un grande cucina, ma deve comunque rimanere un piacere per il cliente, non un frustrante balzello.
Piccolo appunto per VG: il valore aggiunto della tua guida è la possibilità di rendere, a noi appassionati avventori, un’idea realistica di come sarà la nostra esperienza.
Forse sarebbe più corretto parlare di alcuni calici offerti, piuttosto che di degustazione vini a 55 euro, perché chi non conosce il posto potrebbe credere sia così: alla sua prima visita lo troveremo deluso e arrabbiato, col ristorante in parte, ma anche con la guida di riferimento
gennaio 21st, 2009 at 21:25
Confermo quanto detto da Vuggì,il sig.raffaele alajmo,mi ha rovinato una bellissima cena creata magistralmente dal grande Massimiliano,un vero peccato!
Ciao Vittorio
gennaio 21st, 2009 at 21:49
Ciao Vuggì,
grazie dell’informazione….
Luca
gennaio 22nd, 2009 at 01:30
..ma in genere cracco é presente in cucina…vero?
gennaio 22nd, 2009 at 04:26
Ciao VG,
Anche io sono curioso di conoscere i restanti due cuochi tuoi favoriti…
Per quanto riguarda Cracco, vorrei chiederti come funziona la storia del tavolo “con vista”, potresti delucidarmi in merito per cortesia? Siccome mi reco con una certa frequenza da Cracco mi piacerebbe provare una volta questa “emozione”.
Intanto aspetto con ansia una tua di Beck e Pierangelini… Mancano solo loro!
P.S. Anche una ri-visitina da Bottura sarebbe quanto mai gradita, la migliore cena di sempre a mio modesto parere.
gennaio 22nd, 2009 at 04:53
Ah P.P.S cosa è successo con Raffale Alajmo?
gennaio 22nd, 2009 at 07:56
[...] stile Cracco (per certi versi inarrivabile per sfide, stimoli e proposte di abbinamenti, vedi anche questo ultimo servizio di Vuggì) ma del fatto che ieri sera mi sono goduto una serata gustosa e soddisfacente dal punto di vista di [...]
gennaio 22nd, 2009 at 09:11
@ gentile davijack,
Hai ragione sul trattamento di favore da cliente abituale (settimanale) oggi chiamo luca e mi faccio comunicare le “tariffe” legate al servizio al calice , dessert e benvenuti compresi, per la clientela “mordi e fuggi”
@ gentile marcio,
Si Carlo Cracco è presente in cucina.
@L_caco
Mi risulta che il tavolo in cucina sia “gestito” direttamente dallo Chef, quindi immagino che per “meritarselo” sia condizione indispensabile essere dei clienti decisamente abituali e ben introdotti.
Riguardo Raffaele, niente di particolare, solo che mio padre che ha gestito un bar per 35 anni riservava un sorriso e una buona parola per ogni cliente che sceglieva il suo locale rispetto a quello di fianco… Raffaele viceversa alle persone che magari prendono ferie dal lavoro , si sciroppano 300-400 km andata e altrettanti di ritorno, pagano carburante, pedaggio, 330€ di conto a testa e magari gli comprano anche il libro… ecco sapere che tutto per lui è così DOVUTO e SCONTATO , mi rende più semplice portare i miei “pochi” soldi in altri ristoranti dove sono decisamente più graditi… Per fortuna l’offerta è decisamente AMPIA.
Vuggì.
gennaio 22nd, 2009 at 09:36
Ciao VG,
Anche io ci sono stato da Cracco non molto tempo fa (lo stesso tavolo in cucina). Mi ha fatto piacere vedere le foto dei piatti che non abbiamo mangiato quella sera. Gardini e’ proprio incomparabile. E Baronetto (solo un trentenne!) è già un grande. Purtroppo anch’io sono arretrato come te, dopo il mio recente viaggio gastronomico nell’Europa. Un giorno, magari ti faccio vedere le mie foto!
gennaio 22nd, 2009 at 10:37
@VG
Ti seguo dalla tua prima recensione su cracco..sempre gradite le recensioni.
Ma il reportage su Gennarino Esposito??
Ogni mattina aspetto quello!
E il Gambero Rosso? Pierangelini ti fa problemi sulle foto?
gennaio 22nd, 2009 at 10:47
@Leo
Gennarino è quasi pronto… mea culpa per il ritardo!
Pierangelini … lo chiamo , mi presento e sento cosa mi dice.
Grazie dei vostri “stimoli” e segnalazioni.
Un caro saluto.
Vuggì.
gennaio 22nd, 2009 at 12:19
Che birra ad alta fermentazione ti ha servito?
gennaio 22nd, 2009 at 12:50
@All
Sentito Gardini by Phone vi riporto aggiornamento tariffe ufficiali.
Aperitivi…(al Calice) Cocktail da 15 euro a 34 Bollicine
Es: Dom Perignon 34€ , Giulio Ferrari 28€
Viene usata la formula “Gradite un aperitivo…” e NON “Possiamo offrire un aperitivo…”
- Degustazione Classica abbinamento calice
Range Da 60-65-70 euro
- Degustazione Creativa abbinamento calice
Range Da 100-110-115 (Con Cognac e grandi millesimi)
Morale ho avuto uno “sconticino” da cliente abituale di 55€.
Punto.
Un caro saluto a tutti.
Vuggì.
gennaio 22nd, 2009 at 12:51
Sono stato da Cracco (proprio nella saletta con vista cucina, ormai due anni e mezzo fa) le considerazioni che posso fare sono che, per il menu degustazione, avevo speso 110 €. Ora Cracco era Cracco anche due anni e mezzo fa, mi pare sinceramente eccessivo dire che è un buon rapporto qualità prezzo, con tutto il rispetto………
secondo, il voto 17,5 per la frutta con il gelato mi fa terribilmente dubitare che i voti, diciamo così, siano un po’…..laschi e poi mi viene da pensare male
Infine, concordo sul fatto che certi prezzi sono riservati al notro mitico ViaggiatoreGourmet. Ciao a tutti
gennaio 22nd, 2009 at 13:26
@Gentile Alberto,
Perdona il 17,5.. , hai valutato bene (clicca per ingrandire sulla foto) contenuti ed assemblaggio ? Non è proprio una macedonia casalinga…
Riguardo il “mitico” ringrazio
Riguardo “certi prezzi” , hai ragione ma proprio perchè certi prezzi o certi inviti arrivano da TUTTI… non mi lascio certamente influenzare.
@Gentile Albe
Bloemenbier, prodotta da De Proef Brouwerij http://www.proefbrouwerij.com/
Vuggì.
gennaio 22nd, 2009 at 22:48
Caro VG,
il mio intervento voleva sì in parte essere una critica, ma di certo costruttiva. Lo considero un consiglio spassionato.
E’ pacifico che si possano ricevere trattamenti differenti per i più svariati motivi, ma dal momento che miri a rendere un servizio per chi un ristorante lo visita per la prima volta o comunque non di frequente (altrimenti non leggerebbe una guida…), penso che sia utile indicare quale sia il trattamento standard.
E’ un consiglio da utente, sei libero di ritenerlo insignificante, il traffico ti darà ragione
Per il discorso dell’aperitivo, la critica era ugualmente costruttiva.
La formula è certamente quella comunicata da Luca, ma penso sia bene che i prezzi siano chiari prima; il cliente gradisce sicuramente un aperitivo, ma è bene che sia comunque in qualche modo informato sul prezzo…
Sui ricarichi, penso che ci siano noti i prezzi di dom perignon, giulio ferrari, ecc. alla fonte. Se viene servito un calice che è inferiore al tradizionale 10cl, diciamo sui 5/6 cl, e lo si fa pagare il 50% del costo della bottiglia, penso sia pacifico che il ricarico è attorno al 500/600%. Su una bottiglia di costo medio potrebbe essere considerato eccessivo.
Magari non dal cliente abituale, settimanale, quotidiano. Che però non è quello che permette di fare i soldini, talvolta
Davide
P.S.: libero di non pubblicarlo, a conferma del fatto che il tutto vuole solo essere un consiglio di un appassionato per te sulla prima parte, per il Cracco team sulla seconda
gennaio 26th, 2009 at 10:49
Ciao,
sono stato da Cracco un paio di settimane prima di te.
Anche io faccio una segnalazione sui prezzi: tu hai speso 55 euro per il tuo percorso di degustazione, composto da – se non erro – 10 vini, tutti di ottimo livello.
Noi per 80 euro a persona abbiamo avuto 4 vini, tutti buoni ma senza grandi etichette.
gennaio 26th, 2009 at 12:07
Ciao, sono stato da Cracco, ho visto cose molto notevoli per un addetto ai lavori come me, però con 55 euro mi sono bevuto giusto l’aperitivo……troppo esagerato!!!!conto x 4 persone 1100 euro…..prezzi surreali per quello che abbiamo mangiato.ci sono posti molto migliori secondo me
gennaio 26th, 2009 at 13:30
concordo con chi ha espresso perplessità sulla convenienza del percorso al calice..
tanto per fare un esempio.. il soldera costa diverse centinaia di euro in carta.. quindi provate ad ordinarlo da comuni clienti.. non basteranno 55 euro per il solo calice..
ed è questa proprio la maggior critica che personalmente faccio al sommelier.. che ho trovato anche poco interessato a capire i gusti e le esigenze del cliente..
gennaio 26th, 2009 at 13:51
quanto detto non inficia minimamente sul giudizio complessivo del ristorante che è eccellente.. anche per quanto riguarda il servizio in sala
gennaio 27th, 2009 at 03:22
La spiegazione per tutto questo dibattito sul vino è semplice: il nostro gentile Vuggì è un cliente abituale. Punta. Basta.
Tutti i ristoranti, non solo Cracco, e tutti i sommelier, non solo Gardini, trattano bene i loro clienti abituali. E’ giusto? Chi sa. Ma personalmente, mi va bene cosi.
gennaio 27th, 2009 at 11:16
gentile alifewortheating
mi spiace doverti contraddire ma vado da cracco da 7 anni.. e con clienti abitualissimi.. un bicchiere spesso è stato offerto anche a noi..
ma soprattutto da quando è arrivato il nuovo sommelier son botte da orbi..
personalmente ritengo lui sia l’unica nota stonata (più per come si comporta, che per i prezzi) in un ristorante fantastico..
gennaio 28th, 2009 at 06:39
Caro ketto,
Non ho abbastanza esperienza per fare commento dal punto di vista di un cliente abituale. Ma devo dire, Gardini ci ha trattato benissimo durante la mia unica cena da Cracco e mi farebbe tanto piacere tornare.
gennaio 30th, 2009 at 09:43
[...] Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto [...]
gennaio 31st, 2009 at 21:51
[...] Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto [...]
febbraio 5th, 2009 at 16:25
[...] Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto [...]
marzo 16th, 2009 at 21:03
Durante aquisti milanesi ci siamo fermati a pranzo.
Non possiamo dire di esserci trovate male sarebbe una menzogna, ma siamo rimaste un po attonite.
Insomma pensavamo di piu essendo cosi tanto menzionato
Due note decisamente negative.
I ricarichi dei vini ed Il fatto di fare pesare in sala la loro bravura del resto la gente viene per mangiare e divertirsi nel stare bene, mica a lezioni di vita
sabrina e gabriella
giugno 10th, 2009 at 07:02
[...] Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Ristorante Sadler – Milano (MI) – Chef Claudio Sadler Joia (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Tano Passami L’olio – Milano (MI) – Chef Gaetano Simonato Trussardi Alla Scala (MI) – Chef Andrea Berton Ristorante Il teatro del Four Seasons Hotel – Milano – Chef Sergio Mei Nicola Cavallaro – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro Ristorante del Bulgari Hotel – Milano (MI) – Chef Elio Sironi Ristorante Savini – Milano – Chef Matteo Torretta Hotel & Ristorante Nhow – Milano – Chef Davide Castoldi Ristorante Paradosso – Milano – Chef Danilo Angé Gold – Dolce & Gabbana – Milano – Chef Giacomo Gallina Gref Food&Charme – Milano (MI) – Patron Roberto Gruttadauria Ristorante La Corte – Milano (MI) – Chef Massimiliano Cacciapuoti Ristorante Sempione 42 – Milano (MI) – Chef Andrea Alfieri Ristorante Il Liberty – Milano (MI) – Chef Andrea Provenzani Teatro7 – Milano (MI) – Chef Riccardo Guarnieri Cicala02 – Milano (MI) – Chef Francesco Passalacqua Trattoria Emilia e Carlo – Milano (MI) – Chef Paolo Gatta Livet Restaurant & Bar – Milano (MI) – Chef Guido Brambilla Acanto – Hotel Principe di Savoia – Milano (MI) – Chef Fabrizio Cadei Ristorante Manna – Milano – Chef Matteo Fronduti Provincia di Milano [...]
giugno 18th, 2009 at 01:24
[...] Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Ristorante Sadler – Milano (MI) – Chef Claudio Sadler Joia (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Tano Passami L’olio – Milano (MI) – Chef Gaetano Simonato Trussardi Alla Scala (MI) – Chef Andrea Berton Ristorante Il teatro del Four Seasons Hotel – Milano – Chef Sergio Mei Nicola Cavallaro – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro Ristorante del Bulgari Hotel – Milano (MI) – Chef Elio Sironi Ristorante Savini – Milano – Chef Matteo Torretta Hotel & Ristorante Nhow – Milano – Chef Davide Castoldi Ristorante Paradosso – Milano – Chef Danilo Angé Gold – Dolce & Gabbana – Milano – Chef Giacomo Gallina Gref Food&Charme – Milano (MI) – Patron Roberto Gruttadauria Ristorante La Corte – Milano (MI) – Chef Massimiliano Cacciapuoti Ristorante Sempione 42 – Milano (MI) – Chef Andrea Alfieri Ristorante Il Liberty – Milano (MI) – Chef Andrea Provenzani Teatro7 – Milano (MI) – Chef Riccardo Guarnieri Cicala02 – Milano (MI) – Chef Francesco Passalacqua Trattoria Emilia e Carlo – Milano (MI) – Chef Paolo Gatta Livet Restaurant & Bar – Milano (MI) – Chef Guido Brambilla Acanto – Hotel Principe di Savoia – Milano (MI) – Chef Fabrizio Cadei Ristorante Manna – Milano – Chef Matteo Fronduti Provincia di Milano [...]
giugno 23rd, 2009 at 00:01
[...] Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Ristorante Sadler – Milano (MI) – Chef Claudio Sadler Joia (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Tano Passami L’olio – Milano (MI) – Chef Gaetano Simonato Trussardi Alla Scala (MI) – Chef Andrea Berton Ristorante Il teatro del Four Seasons Hotel – Milano – Chef Sergio Mei Nicola Cavallaro – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro Ristorante del Bulgari Hotel – Milano (MI) – Chef Elio Sironi Ristorante Savini – Milano – Chef Matteo Torretta Hotel & Ristorante Nhow – Milano – Chef Davide Castoldi Ristorante Paradosso – Milano – Chef Danilo Angé Gold – Dolce & Gabbana – Milano – Chef Giacomo Gallina Gref Food&Charme – Milano (MI) – Patron Roberto Gruttadauria Ristorante La Corte – Milano (MI) – Chef Massimiliano Cacciapuoti Ristorante Sempione 42 – Milano (MI) – Chef Andrea Alfieri Ristorante Il Liberty – Milano (MI) – Chef Andrea Provenzani Teatro7 – Milano (MI) – Chef Riccardo Guarnieri Cicala02 – Milano (MI) – Chef Francesco Passalacqua Trattoria Emilia e Carlo – Milano (MI) – Chef Paolo Gatta Livet Restaurant & Bar – Milano (MI) – Chef Guido Brambilla Acanto – Hotel Principe di Savoia – Milano (MI) – Chef Fabrizio Cadei Ristorante Manna – Milano – Chef Matteo Fronduti Provincia di Milano [...]
luglio 10th, 2009 at 17:55
[...] Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Ristorante Sadler – Milano (MI) – Chef Claudio Sadler Joia (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Tano Passami L’olio – Milano (MI) – Chef Gaetano Simonato Trussardi Alla Scala (MI) – Chef Andrea Berton Ristorante Il teatro del Four Seasons Hotel – Milano – Chef Sergio Mei Nicola Cavallaro – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro Ristorante del Bulgari Hotel – Milano (MI) – Chef Elio Sironi Ristorante Savini – Milano – Chef Matteo Torretta Hotel & Ristorante Nhow – Milano – Chef Davide Castoldi Ristorante Paradosso – Milano – Chef Danilo Angé Gold – Dolce & Gabbana – Milano – Chef Giacomo Gallina Gref Food&Charme – Milano (MI) – Patron Roberto Gruttadauria Ristorante La Corte – Milano (MI) – Chef Massimiliano Cacciapuoti Ristorante Sempione 42 – Milano (MI) – Chef Andrea Alfieri Ristorante Il Liberty – Milano (MI) – Chef Andrea Provenzani Teatro7 – Milano (MI) – Chef Riccardo Guarnieri Cicala02 – Milano (MI) – Chef Francesco Passalacqua Trattoria Emilia e Carlo – Milano (MI) – Chef Paolo Gatta Livet Restaurant & Bar – Milano (MI) – Chef Guido Brambilla Acanto – Hotel Principe di Savoia – Milano (MI) – Chef Fabrizio Cadei Ristorante Manna – Milano – Chef Matteo Fronduti Provincia di Milano [...]
ottobre 10th, 2009 at 00:39
[...] GARDINI Sommelier presso il Ristorante “Cracco” di Milano. Miglior Sommelier Professionista d’Italia 2004, Miglior Sommelier della Romagna [...]
maggio 25th, 2010 at 18:30
[...] Gardini, sommelier del Ristorante Cracco – [...]
agosto 30th, 2010 at 07:54
[...] piatto di Matteo Baronetto del Ristorante Cracco, vincitore al concorso Internazionale dell’Olio di Oliva di San [...]
settembre 14th, 2011 at 23:37
[...] alla Ciau del Tornavento) Vincenzo Manicone – 1989 secondo chef (esperienze significative da Cracco a Milano e al Pinocchio di Borgomanero) Josè de Jesus Vazquez Palma – 1989 – [...]
novembre 7th, 2011 at 23:30
[...] Storico Reportage: -> Reportage del 28 Giugno 2006 -> Reportage del 09 Maggio 2007 -> Reportage del 20 Gennaio 2009 -> Reportage del 10 Ottobre 2009 -> Meeting del 2 Dicembre [...]
novembre 8th, 2011 at 09:53
[...] Milano – Chef Carlo Cracco e Matteo Baronetto | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto!
su Recensione Ristorante Cracco – Milano (MI) – Chef Carlo Cracco e Matteo BaronettoCartoline dal 110mo Meeting di Altissimo Ceto Ristorante Officina Cucina – Brescia – Chef Andrea [...]
luglio 3rd, 2012 at 17:24
[...] -> Reportage Cracco-Peck del 28 giugno 2006 -> Reportage del 09 maggio 2007 -> Reportage del 20 gennaio 2009 -> Reportage del 10 ottobre 2009 -> Meeting del 2 dicembre 2009 -> Meeting del 17 [...]
febbraio 20th, 2013 at 00:18
[...] Cracco: -> Reportage Cracco-Peck del 28 giugno 2006 -> Reportage del 09 maggio 2007 -> Reportage del 20 gennaio 2009 -> Reportage del 10 ottobre 2009 -> Meeting del 2 dicembre 2009 -> Meeting del 17 [...]
marzo 4th, 2013 at 09:11
[...] -> Reportage Cracco-Peck del 28 giugno 2006 -> Reportage del 09 maggio 2007 -> Reportage del 20 gennaio 2009 -> Reportage del 10 ottobre 2009 -> Meeting del 2 dicembre 2009 -> Meeting del 17 [...]