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Diario di esperienze e momenti enogastronomici
per appassionati viaggiatori esigenti e golosi
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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

  • « Ristorante IL BALUARDO – Mondovì (CN) – Chef Marc Lanteri | Home | Mille, Centomila, un Milione di Risotti alla milanese nel Mondo per la Giornata delle Cucine Italiane – 17 gennaio 2009 »

    Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro

    By NdM | gennaio 15, 2009

    NB Lo chef Nicola Cavallaro ha ceduto l’attività, quindi questo reportage è da intendersi come memoria storica.

    In foto Lo chef/patron Nicola Cavallaro, lo troviamo decisamente in forma diventare papà aiuta a trovare equilibrio, rigore, organizzazione.

    Contributo Video;Vuggì intervista lo Chef Nicola Cavallaro

    Si parla di storia e percorso, i Maestri, ristorazione Milanese, Chef Preferiti, Guide Gastronomiche…

    Lo chef/patron che ha rilevato due anni fa l’Ape Piera sta costruendo intorno a sé  un locale che, oltre al nome rispecchi completamente la sua cucina e la sua personalità, certamente per la piazza di Milano e senza alle spalle degli investitori, un percorso lungo e ricco di insidie, ma Nicola oltre alla testa dura ha le spalle grosse e sa aspettare con pazienza e fiducia anche i riconoscimenti delle guide principali…Michelin in primis.  Sa essere innovativo con le sue contaminazioni orientali quando esegue piatti di pesce, ma ritorna tradizionale quando si occupa delle pietanze di terra.  Dedica altresì molto tempo alla selezione delle materie prime e il suo  locale è arredato con semplicità e gusto.

    Uno “scorcio” del Naviglio proprio in fronte all’ingresso.

    Archivio Storico Reportage:

    -> Reportage del 26 Settembre 2006
    -> Reportage sulla pizza di Nicola Cavallaro

    Le guide cartacee
    Michelin Due Forchettine
    Espresso
    14,5 /20
    Gambero Rosso  78 (Cucina 55)

    Touring Club Lo inserisce per la prima volta, assegnandogli due forchettine
    Veronelli Assegna 86/100 punti
    Guida Critica Golosa Massobrio Assegna il faccino radioso, commovente, 10 e lode

    Le Squadra

    Nicola Cavallaro Chef/Patron, Sous Chef Dario Palminteri, in sala il bravo Emanuele Carnicelli.

    Mise en place

    Classica ed essenziale, con il grissinone (un classico di Nicola) a spizzicare la candida tovaglia.

    Menù

    Vi riportiamo il menù completo per l’inverno 2008/2009

    TRADIZIONE

    I crudi al naturale
    Scampi € 4.50 l’uno
    Gamberi Rossi € 3.50 l’uno
    Ostriche fines de claire label rouge € 3.50
    Ostrica Belon du Belon 00 € 4.50
    Grand Plateau € 65.00
    4 belon, 4 fines de claire, 4 scampi, 6 gamberi, cevice di capesante, sgombro
    e capasanta cruda, uova di salmone balik
    Mini Plateau € 38.00
    2 belon, 2 fines de claire, 2 scampi, 3 gamberi, cevice di capesante,
    carpaccio di spada, uova di salmone balik € 39,00

    Antipasti € 13.00
    Terrina di bollito con cremoso di salsa peverada e germogli
    Selezione di salumi artigianali

    Pasta e… € 13.00
    I tortellini in brodo di cappone di Nonna Elena
    Spaghetti Senatore Cappelli con aglio, olio Pianogrillo e selezione di peperoncini
    Il guanciale l’uovo e il pecorino: “La Carbonara”

    Pesce e Carne € 18.00
    Quaglia ripiena, polenta bianca e suo tocio.
    Seppia e carciofo (interpretazione)

    Dolci € 8.00
    I scream: selezione di sorbetti di nostra produzione
    Tiramisu

    Quarantacinque
    Terrina di bollito con cremoso di salsa peverada e germogli
    I tortellini in brodo di cappone di Nonna Elena
    Quaglia ripiena come a casa, polenta bianca e el so tocio
    Tiramisù

    INNOVAZIONE

    I crudi € 18.00
    Gambero rosso insalata frizzante di finocchio arancia e balik
    Finti ravioli di capesante ripieni di ricci di mare e caramellati. Zuppa di miso
    Scampo su zuppetta di melone bianco e cetriolo, ricotta e pepe verde
    Sgombro crudo, leggermente affumicato. Zenzero e Tamari
    Selezione dei 4 crudi € 23.00

    Antipasti € 15.00
    Polpetta di baccalà mantecato su zuppetta di ceci marmellata speziata di pomodoro
    Creme brulee al parmigiano reggiano e prosciutto crudo di Montagnana (PD)

    Pasta e… € 15.00
    Ravioli di coda alla vaccinara con pomodoro confit e salsa di ricci di mare
    Gnocchi di lenticchie al ragù di gallinella di mare e guanciale croccante
    Rigatoni giganti con gamberi rossi lingua di vitello e tartufo

    Carne e Pesce € 22.00
    Battuta di fassona piemontese uovo di quaglia, chips di manioca, pere e pepe verde
    Guanciale di vitello morbido e croccante, speck, zucca e caffè
    Sgombro, rucola, liquirizia, sedano rapa
    Capesante, gallinella, bok choy e peperoncino

    Dolci € 10.00
    Chocolate obsession: (marquise all’amaretto, gelato alla nutella e mousse sale di maldon, mousse pistacchio e aranciabon bon al caffè, shot al rum)
    Coni di phyllo ripieni di ricotta montata con nocciole, cioccolato e arancia
    Crème brûlée x 3: cocco, zafferano, zenzero

    Sessantacinque
    Gambero rosso insalata frizzante di finocchio arancia e balik
    Finti ravioli di capesante ripieni di ricci di mare e caramellati. Zuppa di miso
    Gnocchi di lenticchie al ragù di gallinella di mare e guanciale croccante
    Sgombro, rucola, liquirizia, sedano rapa
    Crème brûlée x 3: cocco, zafferano, zenzero

    Carta dei vini [16,5/20]

    Vi “linkiamo” la carta vini in formato .pdf

    Abbinamento Vini

    Si opta per il servizio al calice

    Pane [+++++]

    Pane alla cipolla, al pomodoro, al burro, al sesamo e del pane cotto a legna (l’unico non prodotto dalla casa). Grissini lunghi. Sono riscontrabili miglioramenti, basta dare un’occhiata… infatti grazie al nostro archivio immagini, vi mostriamo la presentazione del Pane nella visita 2006

    26/09/2006

    Aperitivo

    Si parte con il botto. Subito una gradita bollicina. Riserva del fondatore Giulio Ferrari 1999  (100% Chardonnay) – Cantine Ferrari.

    In accompagnamento “due olive” e un assaggino di olio nel Taste-Huile Alessi by Pianogrillo.

    Olio extravergine Pianogrillo particella 34.

    e … Olio extravergine Ca’ Rainene prodotto dall’azienda agricola Ca’ Rainene di Paolo Bonomelli (Lago di garda, varietà Casaliva).

    Piattooo!

    Alice del mar Cantabrico con del burro di affioramento della Normandia e crostino di pane cafone [+++++]

    Un entreé sfizioso, un bel sintonizzare mano e carattere dello Chef.

    Gambero rosso crudo proveniente da Mazzara del Vallo con sale al tea verde [+++++]

    Ottima selezione della materia prima, di cui abbiamo constatato anche la freschezza.

    Moscato del Veneto 2007 dry Sirio – Società agricola Vignalta

    Finto raviolo di capesante ripieno di ricci di mare e caramellato, germogli di crescione. Mela verde, mozzarella di bufala, gambero rosso, olive di Gaeta [15/20]

    Grande il connubio tra le capesante caramellate e i ricci di mare. Bella trovata e buona esecuzione per il finto raviolo.  Per quanto riguarda il secondo assaggio si riscontra un’ottima realizzazione e una grande fusion di sapori tanto diversi al palato.

    Roncús bianco Vecchie Vigne 2004 – Azienda agricola Roncús

    Peperone piquillo ripieno di baccalà mantecato con chip di polenta [14,5/20]

    Ci è stato servito tiepido, forse un po’ più caldo sarebbe stato meglio.

    Gnocchi di lenticchie con ragu di gallinella, pomodoro confit e e guanciale croccante [16/20]

    Un piatto che ci ha sorpreso, perché inaspettato. Una portata che si rifà a un piatto della tradizione  meridionale come la pasta e lenticchie, ma che ci stuzzica ancora di più per l’uso degli gnocchi. Gradevole il guanciale croccante e quel piccantino riscontrabile al palato.

    Oltrepò Pavese Bonarda Doc Possessione di Vergombera 2005 – Azienda agricola Bruno Verdi

    I tortellini in brodo di cappone di Nonna Elena [15/20]

    Un po’ di parmigiano grattato…

    Un classico, che non si rifiuta mai.

    Spaghetti Senatore Cappelli con aglio, olio Pianogrillo e selezione di peperoncini [17/20]

    Il piatto che da Nicola Cavallaro proprio non può mancare. Tutte le volte è una vera goduria. Ottima pasta e perfetta l’esecuzione.

    Pinot nero Alto Adige 2006 – Tenuta Kränzel

    Costola di bue brasata sull’osso con un letto di polenta di Storo e gremolada [14,5/20]

    Piatto “RuStEgO” La carne viene cotta per 36 ore e forse… sono troppe.

    Colli Euganei rosso 1997 (75% merlot, 25% sauvignon) – Società agricola Vignalta

    Zuppa di agrumi con il suo sorbetto [14,5/20]

    Un dessert al suo debutto… ancora da “registrare”.

    Chocolate obsession: gelato alla nutella e mousse sale di maldon, shot al rum, mousse di cioccolato, marquise all’amaretto con pane alle mandorle, mousse di cioccolato al cardamomo con grissino [15,5/20]

    Una valida declinazione sul cioccolato.

    Coccole Finali [+++++]

    Sensibili migliorie anche per la piccola pasticceria.
    Archivio immagini, di seguito la presentazione delle coccole nella visita precedente

    26/09/2006

    Caffè di Gianni Frasi [+++++]

    Note Positive

    Il talento di Nicola Cavallaro è cristallino ed anche in quest’occasione ce ne ha dato un “assaggio”. Ottime materie prime e buona esecuzione. Un netto miglioramento del servizio in sala. Va sottolineato che durante la nostra visita nel locale c’erano una ventina di clienti, difficili da trovare a pranzo in altri ristoranti di questo livello. Interessanti la carta vini e le proposte per le colazioni di lavoro.

    Note Negative

    Nulla da segnalare.

    Dettagli

    Da registrare purtroppo, vista l’ottima performance giornaliera, una tovaglia bucherellata sul tavolino di servizio. Un bicchiere e un piatto sbeccati…  dettagli, dettagli Nicola…

    Conclusioni

    Nicola Cavallaro prosegue con applicazione sulla strada che ha intrapreso tre anni fa, i miglioramenti ci sono e si vedono, ma ha bisogno, come lui stesso ammette, ancora di tempo per migliorarsi  considerato che trattasi di un vero One Man Company.  Per ottenere i consensi unanimi della critica deve solo porre più attenzione al servizio di sala, anche se molto è già stato fatto e la scelta del nuovo maître ne è la prova. In particolare deve concentrarsi sui dettagli, perché molte volte è sulle piccole cose e sui piccoli “insignificanti” dettagli che ci si gioca una stella e un anno di duro lavoro e grandi sacrifici.

    “Dimenticavo” se vi è venuta “voglia” di Cavallaro … noi

    Martedì 24 Febbraio 2009 – Ore 12:30 abbiamo organizzato un Meeting dei nostri lettori come da Calendario.  Se volete farci compagnia siete i benvenuti, ma scrivete a eventi@altissimoceto.it per riservare subito il vostro posto. Grazie.

    Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo
    20143 Milano (MI)
    Via Lodovico il Moro, 11
    Tel. 02.89126060
    Chiuso sabato a pranzo e domenica
    E-mail : info@nicolacavallaro.it

    Sito www.nicolacavallaro.it

    ———————–

    by (NdM) Nicola Di Maso

    NB Lo chef Nicola Cavallaro ha ceduto l’attività, quindi questo reportage è da intendersi come memoria storica.

    Topics: Convenzionato Viaggiatore Gourmet, Milano e provincia, Recensioni Lombardia, Reportage Ristoranti | 21 Comments »

    21 Responses to “Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro”

    1. micsea Says:
      gennaio 16th, 2009 at 15:24

      Mah! a me ha lasciato un pò perplesso. Ci sono andato con alte aspettative e ne sono uscito un pò deluso. Una grande nota di merito per i crudi ed in particolare le ostriche. Più modesto il resto dei piatti, compresa la senatore cappelli tanto magnificata qui sopra. Insomma non mi aveva molto impressionato anche se, nello scenario milanese, rimane un discreto indirizzo.

    2. nicola cavallaro Says:
      gennaio 16th, 2009 at 23:19

      Andare al ristorante con alte aspettative fa spesso correre il rischio di uscirne delusi, succede. Come succede che tutte le sere non siano uguali. Se fossimo perfetti saremo forse anche un pò più ricchi e magari più sereni. Il tempo la voglia e anche l’aiuto di clienti che con la loro critica, meglio se costruttiva, potranno aiutarci di certo. Ecco perchè non arrivano i riconoscimenti Cladio te lo dicevo. Siamo un ristorante discreto, buono per me. Ma non ottimo. : ) Dettagli….

    3. Mille, Centomila, un Milione di Risotti alla milanese nel Mondo per la Giornata delle Cucine Italiane - 17 gennaio 2009 | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      gennaio 17th, 2009 at 09:05

      [...] Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro [...]

    4. mangione Says:
      gennaio 17th, 2009 at 10:17

      I scream…. starebbe per gelato?

      Ci vuole fantasia…

    5. nicola cavallaro Says:
      gennaio 17th, 2009 at 15:22

      yes

    6. nicola cavallaro Says:
      gennaio 17th, 2009 at 15:28

      a quanto pare la citazione ti dice poco. http://www.youtube.com/watch?v=7rK3s_BP9kE

    7. mangione Says:
      gennaio 17th, 2009 at 16:15

      Grazie per la risposta, almeno so che non è un erroro comunque mi sembra completamente fuori luogo.

    8. mangione Says:
      gennaio 17th, 2009 at 16:15

      errore

    9. micsea Says:
      gennaio 19th, 2009 at 11:31

      Buongiorno Nicola Cavallaro. Fa piacere vedere la sua risposta. E’ vero, quando si va in un ristorante con alte aspettative si può rimanere un pò delusi. Mi è capitato varie volte in “grandi” ristoranti. Ad es. da Santin, da Tano per non dire di Bocuse! Credo che il suo punto di forza sia la scelta (splendida e certamente sapiente) della materia prima e del crudo in particolare. Poi è vero, ogni sera è un discorso a parte. Anche dal mio mito Aimo che visito con una discreta frequenza, la pasta è diversa ogni volta… Quello che volevo segnalarle è che la sua senatore Cappelli l’ho trovata troppo salata per cui poco risaltava la miscela di peperoncini peraltro ottima. La mia “critica” voleva essere costruttiva e spero che tale le sia sembrata. Cambi il frigorifero dei vini (ha l’aspetto di quelli che si trovano nelle pizzerie) nella sala perchè stona con il buon gusto della’arredamento e delle scelte cromatiche. Comunque passerò a ritrovarla!

    10. Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo - Milano (MI) - Chef Nicola Cavallaro | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      gennaio 30th, 2009 at 00:00

      [...] Nicola Cavallaro Ristorante al San Cristoforo – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro [...]

    11. Buauro Says:
      febbraio 4th, 2009 at 11:49

      Alla fine ieri sera (3/2/2009) sono riuscito a collaudare il locale. La qualità del servizio fa subito intendere che ci si trova in un locale che punta in alto (unico peccato veniale è il fatto che mi è stato chiesto almeno 10 volte durante la serata “tutto bene?”… Per il mio gusto un paio sono sufficenti ;-) ). Molto a tono anche l’ambiente, anche se concordo con micsea che la vetrinetta dei vini in vista stona un po’.
      Note positive anche dalla cucina. Oltre ad una buona selezione di ostriche mi sono lanciato sulla degustazione dei crudi: eccellente il finto raviolo di cappesante con ricci di mare e molto buono lo scampo su zuppetta di melone bianco… un peccato invece che il gambero rosso (peraltro di eccellente qualità) risultasse un po’ troppo in secondo piano rispetto al finocchio che vi era accostato. Buone impressioni anche dai gnocchi di lenticchie al ragù di gallinella di mare e guanciale croccante, e molto positiva anche l’interpretazione della seppia con guanciale e carciofi. Visto quanto se ne è parlato qui e in altri posti (l’Espresso li definisce “Troppo Cremosi” mentre il buon Vuggi’ li osanna) era inevitabile anche l’assaggio dei famosi/famigerati spaghetti aglio e oglio :-) . A parere personale é un piatto riuscito dove la forte nota piccante non và a coprire il sapore dei peperoncini e dell’olio, anche se la pasta avrebbe avuto bisogno di un 30 secondi di cottura in piu’. Conto per 2 sui 160€ comprensivo di 6 ostriche, degustazione di crudi, 2 primi, 1 secondo, 1 caffè + franciacorta brut Uberti (che ha inciso per circa 60€). Sicuramente un locale consigliabile che meriterebbe un paio di punticini in piu’ sulle guide nostrane.

    12. Gabriele PZ Says:
      aprile 27th, 2009 at 23:22

      Premetto: non sono un vero intenditore culinario: mi piace mangiare bene e apprezzo chi, in ogni mestiere, punta alla qualità e alla ricerca.
      Sono stato da Nicola Cavallaro venerdì scorso e per me è stata un’eccellente esperienza.

      Chiaramente non ho trovato tutti i piatti allo stesso livello, ma comunque:
      -antipasto creme brulee al parmigiano e prosciutto crudo: eccellente, sono rimasto veramente colpito dai sapori decisi e dall’esecuzione
      -spaghetti aglio e olio, di cui tanto si è letto: per me eccezionali, sicuramente i migliori che ho mai mangiato (e sono un amante del genere)
      -filetto di angus: buona esecuzione, ma nessuno stimolo particolare, diciamo per me un po’ sottotono. Probabilmente è colpa mia, avrei dovuto scegliere qualcosa di differente e più creativo, ma non vado pazzo per il pesce -che da Cavallaro spopola- e mal me ne incoglie
      -dolci di buon livello , anche se non ‘col botto’(assaggiato chocolate passion e creme brulee assortite)

      Il servizio mi è molto piaciuto: il maitre garbatissimo e il cameriere forse esageratamente amichevole (credo che una coppia giovane e alla mano come la nostra stimoli qualche simpatia in più del normale), ma comunque mai esagerato. Apprezzo molto una certa cortesia informale, che mette gli avventori a proprio agio.
      Il vino al calice ci è sempre stato ben consigliato.

      E comunque, ragazzi: 85 euro a testa, gustando cibo di ottimo livello, in abbondanza e con vino al calice. L’ultima volta da Aimo e Nadia non vi dico neanche quanto ho speso, e la differenza qualitativa tra i due ristoranti non è senz’altro direttamente proporzionale alla differenza di conto.

      P.S. l’ambiente mi piace abbastanza (in questo per esempio il confronto con Aimo è impietoso per quest’ultimo), ma è un vero peccato che il progetto architettonico di DAP Studio (architetti di qualità eccellente) sia stato stravolto: uno chef che ambisce alla qualità e apprezza la ricerca, non dovrebbe chiamare un imbianchino che prende un pennello verde e distrugge uno spazio che era all’altezza del cibo che si gusta.

    13. azazel Says:
      maggio 13th, 2009 at 22:45

      Siamo un ristorante discreto, buono per me, ma non ottimo.
      Hai ragione Nicola (scusami se mi permetto di darti del tu), ho mangiato stasera nel tuo ristorante, mi ripeto rispetto a post precedenti:materie prime ottime, a tratti strepitose (ricci anche se leggermente ricorrenti nel menù), creatività non esibita e classe (il gambero e petto d’oca sembrava creato da Ciccio Sultano dopo una passeggiata a Mortara, anche se il personale dovrebbe avvisare della piccantezza notevole della salsa alle mele, che a me non ha disturbato ma siamo il lombardia non in calabria e non è per tutti i palati), il finto raviolo di cappasanta uliassico (che per me è una lode sperticata), e non lo dico per ricondurre la tua cucina ad altre, ma per onorare il tuo talento.
      però però..il gambero rosso nascosto dietro una fetta troppo spessa di mela? e da essa mortificato, la fragola troppo matura.chocolate obsession troppo virante verso un amaro eccessivo, il vitello tonnato troppo asciutto nel complesso.queste le piccole pecche di una cucina che però definirei buona, non discreta, e con possibilità future di eccellenza.
      Ma le note veramente dolenti sono altrove.
      Nessuno chiede se vogliamo un aperitivo. E vabbè.
      Magari non è proprio previsto. bicchiere sbeccato. E vabbè. Capita, me ne accorgo quando il vino è versato e non dico nulla. Il personale con 8 coperti in sala porta uno dei 2 vini in ritardo rispetto al piatto, oltre alla già lamentata da qualcun altro pletora dei “tutto bene?”.Non è previsto predessert, che a questo livello fa veramente specie, sommato alla piccola pasticceria un po’ misera e alle porzioni! Non sono certo un frequentatore di mcdonald e di trattorie da tanto al chilo ma se ordino antipasto (per giunta una degustazione) primo e dolce ambirei che il mio appetito (normale giuro) venisse soddisfatto senza ricorrere all’abuso del pane e dei grissini (peraltro di ottima fattura. Non mi era mai capitato in locali stellati o che perlomeno ambissero ad esserlo!E qui passo alla nota successiva: la considerazione di Nicola con cui ho aperto questo post: l’idea è che questo ristorante si sia rassegnato a non poter essere qualcosa di più, che ci si accontenti di portare a casa il compitino, e giuro io tutte queste considerazioni volevo riferirle a te Nicola, le avevo in canna mentre scendevo le scale, poi ci siam salutati, ma i nostri sguardi non si sono incrociati e non ho avuto lo spunto, e questo post non vuole essere uno sputtanamento ma, davvero, la segnalazione di pecche rimediabilissime, benchè numerose e presenti da molto tempo a quanto pare.
      Ps..se fai arrivare un piatto extra ai vicini di tavolo che sono amici è cattiva politica non farlo arrivare anche al mio tavolo che ha le posate da 15 minuti ma nessun piatto, un’altra piccola cosa che mi ha lasciato male, piccole attenzioni che non ci son state rivolte nonostante all’ingresso io sia entrato salutandoti come “chef”, segnale che in genere viene colto come segno d’apertura alla comunicazione.
      Grazie per l’attenzione

    14. micsea Says:
      maggio 18th, 2009 at 16:41

      Io sono tornato da Nicola Cavallaro perchè comunque rimane un posto che merita. Anche il mio ritorno ha confermato le impressioni contrastanti che avevo riscontrato: da una parte grandissime materie e dall’altra qualche non convincente come un coniglio cotto a bassa temperatura molto secco e poco gustoso.
      Concordo con quanto afferma Azazel sul fatto che si ha l’impressione che Nicola Cavallaro si sia quasi rassegnato a non arrivare ai massimi livelli. Ciò sarebbe un peccato perchè non gli manca la classe ne le idee. Questo mio post, per quel che può valere, vuole rappresentare uno stimolo ad andare avanti sulla via delle’eccellenza. Grazie comunque a Nicola che tornerò senza dubbio a trovare.

    15. mrmozo Says:
      maggio 26th, 2009 at 22:21

      Grazie alla descrizione su questo e altri blog, in occasione di un viaggio a Milano ho provato la cucina dello Chef Cavallaro, con mia moglie. Pranzo eccellente: materie prime eccezionali per una cucina di gran livello. Ottimo anche il servizio, che non ha mai esagerato con i “tutto bene” di cui avevo letto…
      La Chocolate Obsession per un patito come me è un tripudio.
      Un punto minori: sinceramente toglierei le piantine finte dai tavoli!!
      Un oasi di gran cucina a Milano senza scomodare gli intoccabili (per me ) Luoghi e Cracchi.

      un piccolo ps (off topic) un po’ polemico sulla struttura di questo blog di altissimo ceto: mi mancano moltissimo le recensioni. La sensazione è quella della ricerca di soci, piu’ che di condivisione di esperienze di cucina a livello eccelso. in un altro post, VG tra l’altro parlava del fatto di avere la tessera come lasciapassare per un trattamento “migliore”. Ecco, queste son cose che personalmente non apprezzo, pur nella coscenza che si tratta di uno dei blog di avventure enogastronomiche migliori in Italia!!

    16. spikkio Says:
      luglio 7th, 2009 at 12:19

      Sono stato proprio ieri sera da Nicola. Cena splendida. Due piccole pecche, a mio parere:
      1) mi risulta difficile capire coem un ottimo ristorante si perda sui 2.5 euro di coperto
      2) paccheri, calamaro ripieno e fassone spettacolari

      complimenti per gli abbinamenti con i vini (ottima malvasia del friuli)

      ciao e alla prossima

    17. diana Says:
      settembre 24th, 2009 at 09:12

      ciao a tutti,
      sono stata ieri sera a cena da Nicola,come sempre non sono stata delusa,ottimi Spaghetti Senatore Cappelli con aglio, olio Pianogrillo e selezione di peperoncini,assolutamenti perfetti.
      La degustazione del pesce azzurro un’esperienza paradisiaca per il gusto!
      Ottimo il servizio,presente ma discreto!
      uniche 2 pecche
      il mobile della cantina dei vini
      il colore delle pareti!
      Complimenti per l’altissima qualità dei cibi preparati!
      A presto

    18. netdjver Says:
      ottobre 24th, 2009 at 20:24

      Ho mangiato in questo locale a fine luglio.
      I piatti che ho provato erano ben riusciti, ma, devo dire, che dopo aver preso il primo avrei voluto riordinare lo stesso piatto: buonissimo ma ci voleva il microscopio per vederlo… davvero era un fondo di piatto. D’accordo un primo scarso( fa molto stile e porta al secondo) però non esageriamo! Mica è regalato!

    19. netdjver Says:
      settembre 23rd, 2010 at 07:31

      Eccoci, sono tornato ieri sera(22sett 2010) a cenare da Cavallaro. Vorrei dire di aver mangiato male, ma non posso! Alcuni piatti erano molto buoni, altri buoni ma non esilaranti. TUTTAVIA, NON CI TORNERO’ PIU’. Perché? I prezzi rispetto a quelli indicati su questo sito ( che erano vecchi) sono aumentati di circa il 50%!!! Il primo innovazione è passato a 22 euro… ma va bene, può anche starci dentro. Quello che però non posso accettare è che ti diano l’elemosina nei piatti, le proporzioni sono OFFENSIVE, una vera presa in giro. Ora, avendo l’esperienza pregressa(vedi precendente commento) mi sono tutelato ordinando ” me lo faccia abbondante” e mi sono ritrovato il solito piatto invisibile. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che quella era la versione abbondante e che quella normale era la metà! Ora mi chiedo: Ma se pago 22 euro per un primo potrò averlo delle dimensioni che voglio? (nei limiti di quello che è logico presentare). Se lo chiedo abbondante, lo voglio abbondante! E siccome lo pago abbondante me lo devono dare abbondante! Signori, 22 euro per un primo sono un sacco di soldi non vi fate prendere in giro da questi nuovi chef che vi vogliono far credere che quantità e qualità siano inversamente proporzionali… non è così! Ad ogni modo, sintetizzando, tanto il punto è stato ampiamente chiarito: 2 primi, 1 antipasto, 2 dolci 90 euro tondi tondi. So acqua(1 bott) e niente vino o caffè o altro. Qualità presente, ma proporzioni offensive, prezzi alti( in un anno +50%). Un atro che vuole arricchirsi sugli sprovveduti ( e ce ne sono tanti, peccato che molti non sono presenti su questa “guida”… se no ne avrei da scrivere di cose:-)

    20. nicola cavallaro Says:
      ottobre 9th, 2010 at 17:48

      Gentile netjver non voglio entrare nel merito di come si gestisca un’attività commerciale di ristorazione con 10 dipendenti, di certo le entrate sono quelle che permettono di pagare tutto e tutti. Voglio solo dirle che dietro un piatto innovazione c’è lavoro tanto lavoro. La porzione dei tortelli d’astice da lei presa era di 8 pezzi mi ricordo ancora. Quindi circa il 40 per cento in più di quelli che diamo usualmente. Lei l’ha pagato per normale e le è stato dato abbondante. Un astice costa circa 20 euro al chilo e ha circa il 60% di scarto. I prezzi erano nel menu da lei consultato. Liberissimo di non prendere nessun piatto e andare via se tanto si sentiva offeso dalla cifra scritta sul menù. Non mi sembra comunque di essere fuori dalla linea di nessun ristorante ne in città ne fuori del nostro livello. E mai mi permetterei di pensare che un mio cliente sia uno sprovveduto.
      Nicola Cavallaro

    21. pantera33 Says:
      febbraio 9th, 2011 at 12:03

      Sono stato ieri per un lunch, ho preso il menu´da 35 euro:Insalata di puntarellecon crostini e alice(1) di Sciacca,Tagliolini al nero di seppia con riccio di mare,peperoncino e sedano di Verona,spuma di yogurt con mango.
      Mi sono alzato da tavola affamato,porzioni microscopiche soprattutto i tagliolini (una forchettata).Probabilmente avrei potuto scegliere di meglio anche se la qualita´era accettabile (i tagliolini veramente buoni)ma con 35 euro si puo´dare di piu´e meglio (almeno un secondo piatto).
      I Tagliolini erano quasi freddi !

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