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    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

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    Villa Matilde

    Villa Raiano

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    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

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    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

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    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Krug. Ovvero la classe e lo stile al servizio dello Champagne.

    By EnoCentrico | gennaio 8, 2009

    VIDEO VG-TV.

    Evento del 18 Novembre 2008.

    C’è lo Champagne e poi c’è Krug! Questa frase emblematica che sembra a prima vista arrogante ed ambiziosa, è stata lo slogan che ha caratterizzato lo scandirsi delle ore di una bellissima giornata passata al Ristorante Seven di Ascona in Svizzera, della quale vi abbiamo già ampiamente documentato dalle nostre consuete cartoline. Ma il significato di queste parole, hanno un senso ancor più profondo. Il tutto viene sintetizzato nel risultato che tutti noi conosciamo e che è esordito in un’avventura partita nel 1843, dove la storia di una famiglia ed il lavoro continuo verso l’eccellenza hanno portato alla creazione di un mito e di un qualche cosa di indefinito e di misterioso che, sì, appartiene al Mondo dello Champagne, ma che però, in maniera del tutto onirica, gravita su di un universo completamente a parte. Ed oggi per noi e per tutti i lettori di Altissimo Ceto questo bellissimo incanto si è materializzato nella persona di Rémi Krug, in questa intervista esclusiva dove con classe, riserbo e self control ci ha prima colpito per la sua proverbiale disponibilità e poi ci ha deliziato dandoci delle risposte non scontate alle nostre domande, cercando di dare tutte le spiegazioni alla nostra ”sete” di conoscenza di tutti i segreti, ma conservando sempre quell’alone misterioso che ruota intorno al mito Krug. E noi da semplici amatori vogliamo, con questo racconto, avere la pretesa di raccontare almeno una parte dei segreti appartenenti a questa leggenda e a voi non resta di proseguire nella lettura del post e nella visione delle parti restanti dell’intervista.

    Come anticipato siamo stati ospiti della famiglia Breuer presso il Ristorante Seven di Ascona, in una giornata per noi memorabile, tanto per i nostri ricordi, quanto per le nostre papille. Consci del fatto di aver potuto far parte di un gruppo ristretto di persone che hanno avuto la fortuna di assistere ad una sinfonia, magnificamente suonata da un’orchestra fatta di suoni, luci, parole, profumi e sapori e che ha avuto in Rémi Krug, un ottimo direttore d’orchestra e consapevoli di come sono così rari questi momenti, tanto da aver fatto la loro “prima” quì, in suolo elvetico, nella vicina Ascona.

    “Parliamo di quello che volete ma assolutamente niente che riguarda il business dell’azienda, perchè io mi considero in pensione”-queste sono state invece le prime parole che ci ha rivolto Rémi Krug, in uno splendido italiano del quale avete modo di apprezzarlo nella nostra intervista. Già perchè Rémi ha lasciato il posto di comando a suo nipote Olivier. Al comando di una nave che, come tutti sanno, fa’ ormai parte della ”compagnia” di bandiera LVMH, dal 1999.

    Rémi Krug ha dapprima tenuto banco senza cedimenti, per ben tre ore, nella parte tecnica della giornata. Dove alternava ogni momento con parole intriganti, ascoltando attendamente le domande di ciascun partecipante ed esercitando tantissimo il pubblico sugli esercizi di memoria. Questo non solo perchè la traduzione dell’interpretazione dello stile Krug sia soltanto da ricercare nei profumi o nel gusto, ma abbia un significato più intimo da ricercare nella propria memoria.

    Ma che cos’è finalmente questo celebrato stile Krug? Sembra strano dirlo e può suonare in maniera abbastanza eccentrica sostenere che lo stile Krug sia tutto da ricercare nel bicchiere della sua cuvée di base, quella che una volta portava il nome di Private Cuvée e che oggi tutti noi conosciamo con il nome di Grande Cuvée. Forse, perchè questa Grande Cuvée possiede qualcosa di speciale, diversa da tutte quelle prodotte dalle altre grandi case, e che per la famiglia Krug rappresenta fondamentalmente il loro biglietto da visita più importante, quella che a tutti gli appartenenti al ristretto gruppo del Krug Fans club mondiale, si è avvicinato per la prima volta e quello che ha permesso di innamorarsi a questa Maison. Per parola di Rémi, chiunque abbia avuto modo di incontrare lungo il suo percorso, è in grado di raccontargli come è stata la loro “prima volta”. Dicevamo che la Grande Cuvée è la più difficile da realizzare, al contrario dei millesimati che sì, incarnano in essi lo stile Krug, ma che, proprio perchè sono dei millesimati, sono prodotti solo ed esclusivamente nelle grandi annate e sono frutto soltanto della miscellanea di vini di quella annata. La lavorazione della Grande Cuvée viene sintetizzata da Rémi Krug in quattro parti.

    Il primo capitolo porta il titolo di: UVA.

    La Champagne è la regione che si trova più a nord, tranne poche altre eccezioni, per la maturazione dell’uva. Questo porta ad avere problemi per la sua estrema variabilità di ogni singola annata e che si ripercuotono poi nelle incognite della lavorazione di una cuvée, che deve cambiare sempre, per poi essere sempre se stessa perchè deve portare addosso lo stile di una casa. Ma l’annata non è l’unico fattore a determinare le difficoltà di questa creazione che vengono ampliate dalle caratteristiche che rendono unico, ma differente, il territorio della Champagne. Specie per una azienda come Krug debba contare solo in parte sui vigneti di proprietà e molto per gli acquisti delle uve, derivanti da un mosaico fatto di prima da vigneti, ciascuno con il proprio microclima, esposizione e ”terroir”. Poi da uve quali lo Chardonnay, il Pinot Nero ed il Pinot Meunier. Ma anche di parcelle e perchè no, di gente, in quanto la loro serietà nella lavorazione dei vigneti, è fondamentale per l’ottima riuscita del risultato finale.

    Secondo capitolo: Fermentazione del vino base.

    Quella che viene anche chiamata prima fermentazione avviene, per tutti i vini, in barriques, perchè, a detta di Krug, sono degli strumenti in grado di esprimere tutto il meglio che l’uva vuole comunicare, tradotta in termini di alta fedeltà. Ma questi piccoli fusti arrivano anche ad essere usati per 35-40 anni prima di essere cambiati. Inoltre, per filosofia aziendale, i vini che stazionano per i primi tre anni nelle barriques nuove, vengono venduti ad altri produttori, aspettando quindi che queste siano “lavate” e che non cedano più in maniera importante i loro componenti aromatici.

    Terzo capitolo: La Cuvée.

    La Cuvée dei vini base è il momento più importante, e più affascinante, per realizzare il prodotto che dovrà seguire la filosofia aziendale e quindi degno di tutte le attenzioni. Da parte di tutti. Già, perchè oltre agli enologi aziendali è richiesta la presenza e l’assaggio dei componenti famigliari e, a loro, spetta la decisione finale. Questa operazione viene eseguita annualmente, di solito in febbraio, è può richiedere diversi giorni. Vengono prima compiuti gli assaggi dei diversi vini di ogni uva e di ogni singola parcella provenienti dall’ultima annata, questo per avere un quadro completo sull’annata appena prodotta. In seguito, in base alle caratteristiche di questi vini, viene effettuato l’assaggio dei vini “di riserva”, frutto di annate passate e conservate in piccoli tini di acciaio. Si arriva quindi al momento di calcolare le percentuali dei diversi vini che andranno a così comporre la cuvée. Difficilmente, a questo risultato, si arriva al primo istante, anzi si arriva quasi sempre a dover correggere “il tiro” più volte, anche in occasione di annate molto buone, come nel caso, della 1985. “Quell’annata aveva dato dei vini talmente potenti” -ci viene ricordato da Rémi - “che abbiamo dovuto prendere dei vini di riserva di annate più magre per attenuare la loro prepotenza, oltre a quello di prelevare, da quella cuvée, i vini di 20 fusti che provenivano dalle uve di Ambonnay e che risultavano i più influenti per metterli nel millesimato ed avere infine una Grande Cuvée da incanalare su dei binari più consoni allo stile aziendale e che possedesse infine i suoi normali standard che noi ricerchiamo in essa”. Questo perchè una volta che il vino andrà in bottiglia, per la seconda fermentazione, non si potrà più correggere ed il risultato lo si apprenderà solo dopo 6-7 anni, dopo la sboccatura, quando raggiungeranno le tavole dei consumatori ed i Krugisti (così vengono chiamati i fanatici dello stile Krug) non permetterebbero mai alcun tipo di errore.

    Quarto capitolo: Il Tempo.

    In realtà è l’unico capitolo dove nessuno può intervenire, ma è fondamentale per la riuscita dello stile Krug. Nel caso della Grande Cuvée e per il Rosè raggiunge i 6-7 anni di maturazione. Per le altre Cuvée della Maison, tutte millesimate, e le cui cuvée sono realizzate partendo dai vini frutto di una singola annata, vengono definite soltanto quando il vino ha raggiunto la maturazione ideale in bottiglia e possono arrivare a 10 anni per il Millesimè, 11 anni per il Clos du Mesnil e 13 anni per il Clos d’Ambonnay. Discorso a parte per il Collection che, contrariamente a quanti pensano che siano dei R.D., non sono altro che una parte degli stessi millesimati che hanno subito un ulteriore invecchiamento in cantina, a parità di sboccatura. Questi millesimati possono arrivare a vedere la luce anche dopo 27 anni!

    E giunta l’ora di alcune domande da parte del pubblico presente…

    Pubblico: “Come si diventa dei conferitori di uva per la Maison Krug?”

    Rémi Krug: “I nostri conferitori sono persone fidate, dove questo rapporto di fiducia dura, in alcuni casi, da diversi decenni. Tuttavia, nel corso degli anni, può succedere che qualcuno di essi possa decidere di non apportare più le sue uve nelle nostre cantine perchè magari ha deciso di intraprendere la strada della produzione in proprio. In questo caso se tra i nostri conferitori, ci sono dei conoscenti che vogliono diventare nostri conferitori, prima vengono seguiti dal nostro staff direttamente sul territorio, in seguito gli viene dato un periodo di prova. Questa prova durerà circa tre anni ed è fatto da vinificazioni di queste uve, in maniera separata dal resto della produzione, per testare la qualità di questi vini. I vini ottenuti in questi tre anni non vengono mai usati per le nostre cuvée e vengono venduti ad altri produttori. Nel caso che questa prova vada a buon fine entrerà di diritto nella grande famiglia Krug.”

    P.: “Le vostre scelte sulla Cuvée vengono fatte in base ai vitigni di provenienza?”

    R. K. : “No. A parte i nostri due single vineyards come il Clos du Mesnil ottenuto da sole uve di Chardonnay ed il Clos d’Ambonnay di solo Pinot Nero, per tutte le altre Cuvée della casa vengono utilizzati tutti e tre i vitigni permessi, ma non sappiamo in quale percentuali. Mi spiego, in una cuvée della Grande Cuvée possono entrare anche tra i 600-800 diversi tipi di vino, ma non sono in grado di dire in quali percentuali vi è entrato lo Chardonnay ad esempio. Le dirò di più, in ogni Grande Cuvée c’è un poco di Clos du Mesnil ed un poco di Clos d’Ambonnay, ma le percentuali possono variare di anno in anno ed aumentano nel caso di un’annata non particolarmente felice, dove saremo già in grado di dire in partenza che non verrà prodotto alcun millesimato come nel caso, vado a memoria, della ‘77, la ‘78 oppure la ‘84.”

    P.: “Che importanza ha la liqueur d’expédition sul prodotto finale?”

    (Questa liqueur è la “soluzione” messa alla fine, in seguito alla sboccatura e fatta in gran parte di zuccheri ma che può includere anche dei Brandy o dei Cognac in base alle ricette “segrete” aziendali)

    R. K. : “Nessuna. Noi usiamo solo zuccheri ed i nostri Champagnes vengono dosati al minimo, per mantenere, il più possibile, la purezza dei nostri vini. Quindi, la morbidezza e la rotondità che sentite nei nostri prodotti sono solo il frutto del lungo invecchiamento a cui vengono sottoposti i notri prodotti.”

    P.: “Il vostro Rosè come viene ottenuto?”

    R.K.: “Il colore del nostro Rosè, non è ottenuto da alcun tipo di assemblaggio con vini rossi ma è solo il frutto della vinificazione in rosato di una parte delle uve di solo Pinot Nero.”

    Dicevamo della storia prestigiosa cominciata nel 1843 ad opera del suo fondatore Johann-Joseph Krug, il quale incarnava perfettamente il DNA di famiglia. Dimostrato abbandonando il suo posto in seno ad un’altra prestigiosa casa, per arrivare a crearne una tutta sua, al fine di poter dare sfogo al suo talento e proseguire così la sua corsa verso il suo ideale di Champagne. DNA che è stato trasmesso anche alle generazioni seguenti, in quanto nessuno si accontentò mai dei risultati ottenuti ma furono sempre compiuti sforzi, investimenti ed idee per proseguire sempre lungo e diritto sulla strada dell’eccellenza, pur guardando indietro con fierezza per i risultati ottenuti, ma guidando senza sosta, con ottimismo, verso il futuro.

    Fino ad arrivare ad oggi a Rémi Krug. Anche se quest’ultimo ci ricorda di appartenere ormai al passato e che il presente e quindi il prossimo futuro si chiama Olivier Krug.

    Nella seconda parte dell’intervista ci viene raccontato di alcuni segreti che rendono così unico il loro Champagne più singolare, il Clos du Mesnil. Singolare in quanto, come ci viene spiegato, va’ in contrapposizione a quella che rappresenta invece la filosofia Krug. Gli viene chiesto anche su quali vini sono orientati i suoi gusti e le sue preferenze. Anche sui vini italiani…. E voi? Conoscete l’aleatico? :D

    Intervista a Rémi Krug – Seconda parte.

    Se non riuscite a visualizzare il filmato, cliccate qui.

    Nella terza ed ultima parte andiamo a fondo nel significato di cosa significa essere Krug, che cosa sarebbe stato se non si fossero trovati nella Champagne e già che ci siamo chiediamogli di cosa pensa di…Internet.

    Intervista a Rémi Krug – Terza parte.

    Se non riuscite a visualizzare il filmato, cliccate qui.

    Bene, non ci resta che raccontare dei vini…

    Bicchiereeeee!

    Champagne Brut Grande Cuvée Krug N.M.

    Giudizio EC: 18,5/20

    Non solo vi è stato spiegato più volte di come la Grande Cuvée sia l’emblema della filosofia Krug, ma è anche la sintesi di cosa significa coniugare potenza e femminilità, forza ed eleganza, maturità e freschezza, tutto questo in un bicchiere di Champagne. Dove le bollicine rappresentano un optional, anzi la normale conseguenza per potersi chiamare Champagne. Perchè, sono convinto che i Krug, ne farebbero anche a meno! Voi non siete convinti? Se incontrerete un giorno Rémi, chiedetegli di quella volta che trovò una bottiglia di Grande Cuvée già aperta in frigorifero… Sì, quella che fu dimenticata prima di partire per un mese in vacanza all’isola d’Elba…

    Noi invece siamo però convinti che le bollicine siano quel veicolo che serve per estendere la magnifica coreografia offerta da questo vino. Appagano dapprima la vista, per il loro essere così sottili, minute ed armoniose ottenuto solo con il lento passare dei sei anni di affinamento. All’olfatto sono quel veicolo che servono per trasportare in superficie tutta la fragranza che potrebbe offrire un panettone appena sfornato. Mentre al palato si propongono con quel solletico che tiene unita, da una parte, la larghezza prodotta dalla struttura del vino e che scivola lasciando quel senso di maturità, e dall’altra l’acidità vibrante che con quel suo carattere nervoso ed inquieto tiene in piedi tutta la sua voglia di farsi bere e farsi desiderare.

    Champagne Brut Rosé Krug N.M.

    Giudizio EC: 17,5/20

    Personalmente, trovo che il Rosè di Krug sia il prodotto MENO interesssante della gamma proposta dalla prestigiosa Maison, pur considerando che lo Champagne in questione sia a tutti gli effetti in linea con la filosofia Krug. Ma forse proprio perchè è il suo essere Krug, con quel suo carattere da maturo e la sua potenza che fanno perdere le quotazioni dell’apprezzamento per quanto riguarda il mio modestissimo parere. Mi spiego. Per conto mio, trovo che uno Champagne Rosè, anche se possiede “ciccia e muscoli”, si debba esprimere comunque in tutta la sua femminilità, conservando il suo frutto al massimo della sua croccantezza, frutto che sia da mordere e non da spalmare, mentre al palato deve impressionare al primo istante, lasciando poi però lo spazio alla lunghezza dei suoni, la sapidità e la sua eleganza. Tutte doti che, intendiamoci, possiede questo Rosè ma in maniera, sempre secondo me, troppo accentuata.

    Champagne Brut Vintage Krug 1998 (in anteprima)

    Giudizio EC: 19/20

    Questo Vintage non sembra per niente soffrire il fatto che la sua commercializzazione avvenga dopo la strepitosa (e quasi al limite della perfezione…), vendemmia 1996. Il Vintage di Krug, come ci spiega Rémi, è un prodotto che tutto sommato ritengono sia facile da realizzare in quanto è il risultato dell’assemblaggio di vini delle tre uve permesse e che provengono da un’annata molto buona. L’annata molto buona per Krug tiene in considerazione tutto! L’andamento climatico, la maturazione dell’uva, la vendemmia in perfette condizioni e soprattutto il risultato finale valutando i vini al termine della loro prima fermentazione. Quest’ultimo dato è importante per dare allo Champagne finale il timbro di famiglia, marchiandolo con la tanto decantata “filosofia Krug”, ma conservando i caratteri dell’annata. Ecco quindi che dopo la strepitosa, prepotente ed esplosiva 1996, arrivare la solare, docile, sorridente e meno “nervosa” 1998. La comparazione con la precedente fa’ pensare che il suo apice, lo possa raggiungere a memoria molto lunga ma prima del suo fratellino maggiore. Questo perchè padroneggia un frutto dalla matrice calda, con un’ampiezza aromatica che trova la sua traduzione in tantissimi termini che vengono sprigionati ogni volta che si portano al naso. In bocca è avvolgente, cremoso e accattivante. Il tutto puntellato da quei pali che sostengono la struttura, chiamati, freschezza e sapidità. Di notevole sepssore l’evidenza data dalla grandissima eleganza in chiusura.

    Champagne Brut Collection Krug 1981

    Giudizio EC: 19+/20

    Quali emozioni potrebbe rappresentare uno Champagne bevuto a distanza di 27 anni dalla sua vendemmia. Lo Champagne in generale poco o niente, perchè sono pochi quelli che possono regalare ancora molto, ma non dimentichiamoci che quì stiamo parlando di Krug, e per di più, di un vino che ha, solo ora, visto le luci della ribalta della sua commercializzazione. Il vino mostra i muscoli ed il suo carattere amplificato da aromi che sfociano nel sottobosco e nello speziato della sua singolare maturità, tanto che, se servito a temperatura ambiente in uno di quei bicchieri neri, si potrebbe facilmente confodere con un rosso. Ma la sua valutazione non è da considerarsi soltanto perchè oggi ci gustiamo uno Champagne di 27 anni, ma anche (e soprattutto!) per il fatto che i suoi anni li portà con grande professionalità, serietà e leggiadrìa. Il tutto, giocando delle carte vincenti, che portano il nome di voluttuosa opulenza, accattivante maturità, grande freschezza e superba eleganza. Senza dimenticarsi del suo finale. Vi ricordate quando vi ho parlato all’inizio di esercizi della memoria? Ecco, questo serve per portarci il suo ricordo  addosso ancora oggi.

    Conclusioni.

    In conclusione a tutto diventa ancora difficile capire quale sia il segreto della filosofia Krug. Mi rendo perfettamente conto che non serve un post così lungo, un’intervista e tante degustazioni per capirlo fino in fondo. O forse il segreto sta’ proprio in questo? Apprezzare Krug per come è. Degli Champagnes unici, uguali nello stile ma  ognuno profondemente diverso dall’altro. Da sempre. Quindi assistiamo pure ai cambiamenti generazionali e alle proprietà, mentre il Mondo intorno continuerà a girare e cambiare. Possono cambiare i governi, possono cambiare le nazioni, ma Krug rimarrà sempre Krug. Quel qualcosa di misterioso e unico che gravita su un universo a parte. Già, perchè c’è lo Champagne, e poi c’è Krug!

    Recapiti:

    Maison Krug
    5, Rue Coquebert
    51100 Reims

    Tel: (0033) 03 26844420
    Fax: (0033) 03 26844449
    e-mail : krug@krug.fr
    web site: www.krug.fr

    Si ringrazia la:

    Moët Hennessy Suisse SA
    Ch. des Coquelicots 16
    CP 496
    CH-1215 Genève 15

    Rappresentata dalle persone:

    Sig.ra Alison Hick
    Senior Brand Manager

    Sig. Luigi de Santis
    Regional Sales Manager

    SEVEN ways to be different - Nelle persone della Famiglia Breuer, Chef Ivo Adam , Davide Biolcati
    Via Moscia, 2 CH-6612 Ascona (Piazza)
    +41 91 780 77 77
    www.seven-ascona.ch
    adam@seven-ascona.ch

    Per “l’after” il mitico Urs Mader
    CANTINA DELL’ORSO
    Via Orelli, 8 – CH-6612 Ascona
    +41 091 785 80 20
    buy@orsovini.ch
    www.orsovini.ch

    Cin! Cin!

    Ivano Antonini alias EnoCentrico

    ivano.antonini@altissimoceto.it

    Topics: Cantine&Vini, Degustazioni Vini, Interpreti del Vino | 1 Comment »

    One Response to “Krug. Ovvero la classe e lo stile al servizio dello Champagne.”

    1. Intervista esclusiva a Margareth Henriquez – Presidente della Maison Krug – Cartoline dalla presentazione della “Tresure Box” – Milano (MI). | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      novembre 25th, 2009 at 17:45

      [...] passati solo pochissimi mesi dall’intervista esclusiva rilasciata da Remi Krug, che è già tempo di ospitarne un’altra sulle pagine del nostro portale. Ospite alle [...]

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