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Diario di esperienze e momenti enogastronomici
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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    IWF Merano 2007 – I vini – Toscana #1

    By EnoCentrico | gennaio 7, 2008

    Quale miglior modo per introdurre il racconto dei vini delle aziende toscane, se non quello di sentirne il suo simpatico accento attraverso le parole di uno dei grandi enologi italiani? Qui di seguito la prima parte della simpatica ed interessante intervista a Luca d’Attoma.
    (chiedo scusa anticipatamente se le luci del video non sono tra le migliori…)

    VIDEO VG-TV

    Quarta puntata del racconto del Wine Festival di Merano, dopo Alto-Adige, Piemonte prima parte e seconda parte, arriva il momento della prima parte con le recensioni dei vini delle aziende toscane.


    Apre il racconto la Fattoria La Massa, la tenuta di proprietà di Giampaolo Motta che si trova in una delle più belle posizioni di Panzano in Chianti. Diciamo subito che non condivido del tutto la sua scelta di togliere dalla DOCG del Chianti Classico dall’annata 2003, del suo vino di punta, ovvero il Giorgio Primo, modificando di non poco le percentuali dei vitigni. Alcuni sostengono che così si snatura l’identità del sangiovese, io mi limito solo a constatare che fino all’annata 2001, il sangiovese nelle percentuali da disciplinare DOCG, gli dava maggiore slancio di beva e maggior grinta.
    Ma questo Lo vedremo nel dettaglio avendo avuto la fortuna di fare una mini-verticale di tre annate. Ma il primo vino che assaggiamo è il La Massa 2005 (16,5+/20) di buona fattura e con una bella trama tannica. Il Giorgio Primo 2005 (17/20) in questo momento si concede soltanto mostrando il suo spessore, il suo maggiore carattere rispetto alla versione 2004 e a quella del 2003, di difficile valutazione invece il suo profilo olfattivo. Non è difficile valutare quello invece del Giorgio Primo 2004 (16,5/20) che si mostra al naso con un frutto surmaturo, mentre in bocca troviamo un bello spessore, buona la trama tannica ma senza quel vigore che troviamo invece nel Giorgio Primo 2001 (18,5/20), caratterizzato, come dicevo, da una maggiore eleganza e con un tannino dolce in chiusura.


    Cambiamo completamente il modo di interpretazione del vitigno sangiovese con l’azienda Fèlsina, guidata da Giuseppe Mazzocolin (in foto) e con la consulenza di Bernabei. Si trova a Castelnuovo Berardenga, un comune che da’ origine a vini solitamente più scarichi di colore, con toni più floreali e con un frutto meno carnoso rispetto ai pari vitigno di quelli provenienti dal cuore del Chianti Classico, perchè da Fèlsina siamo al confine con la zona dei Chianti dei Colli Senesi e il vigneto Fontalloro si trova proprio a cavallo delle due denominazioni.
    Il Professor Mazzocolin è una persona di grande cultura, di origini venete e innamorato della Toscana, proprio a Fèlsina ha trovato il suo habitat, lo sentite nelle sue parole quando vi parla della tenuta e dei suoi vini. Ci ha presentato il Chianti Classico Berardenga 2005 (16,5/20), versione dotata di grande freschezza e linearità e come sempre ci ha abituato, un buon bicchiere che difficilmente delude. Mazzocolin è soddisfatto dei due cru in una splendida versione come quella del 2004, vini profondamente diversi ma accomunati dal loro timbro di grafite (e non perchè ci sia del cabernet…), minerale e con quella trama tannica vibrante. Da una parte abbiamo il Chianti Classico Riserva Rancia 2004 (18,5/20) con una vena più speziata rispetto al “fratellino” Fontalloro 2004 (18,5+/20), con un frutto più croccante e in questo momento, con un profilo olfattivo più espansivo. Ma esperienze passate dicono che per il Rancia è solo questione di tempo…


    Altra azienda seguita da Bernabei è Fontodi, guidata dalla famiglia Manetti, imprenditori nel campo della terracotta ed instaurati a Fontodi in quel di Panzano in Chianti dal 1968.
    Batteria di ampio respiro quella proposta da Giovanni Manetti (in foto con il sottoscritto) incominciando dal Chianti Classico 2005 (16,5+/20), in una delle migliori versioni e dotato di un tannino di maggiore grinta rispetto alle recenti annate. Il Chianti Classico Riserva Vigna del Sorbo 2004 (18,5/20) è tecnicamente ben fatto, la percentuale del 10% circa di cabernet incide sulla morbidezza e nel profilo olfattivo, rendendolo più carnoso, ma la coabitazione con il sangiovese è felice senza sovrastarlo nell’incisività. Il Flaccianello della Pieve 2004 (18,5+/20) è stranamente meno esuberante rispetto al Sorbo, dico stranamente perché nelle degustazioni orizzontali del passato succedeva esattamente sempre il contrario. Ma dalla sua ha il fatto di essere dotato di un tannino più minuto e più graffiante. Su un piano più in basso troviamo il Syrah Case Via 2004 (17,5/20), il vino è dotato di spessore, buona l’eleganza, ma presenta un frutto meno nitido e la freschezza in bocca manca di energia rispetto alla struttura.


    Ci spostiamo a Radda in Chianti dove troviamo l’azienda di Martino Manetti ovvero la Montevertine. Il Sangiovese a Radda offre vini meno polposi rispetto a quelli prodotti nella Conca d’Oro di Panzano, dotati di una trama tannica di grande incisività e che li rendono meno “popolari” dal punto di vista dell’apprezzamento. Se a questo aggiungiamo lo stile aziendale, la somma da’ vini profondamente in linea a quella toscanità che tutti parlano ma che in pochi mettono in pratica. Chi si ricorda i Sangiovese prodotti verso la fine degli anni ‘80? Ecco a Montevertine li si produce ancora come allora…
    Il Pian del Ciampolo 2005 (16,5+/20)ci fa’ intuire che l’annata, questo per dire che non sempre quando si parla di una difficile annata come la 2005 per il sangiovese il risultato ne è conseguente, è ben riuscita a Montevertine e si potrebbe collocare per grinta sopra la 2004. Annata che comunque non delude né sul Montevertine 2004 (18/20) che si presenta con un frutto più polposo rispetto al Pergole Torte 2004 (18+/20) che dalla sua possiede invece un profilo olfattivo più aperto e con un carattere speziato più dolce e più articolato.


    Ritorniamo ora a Panzano alla Tenuta Vecchie Terre di Montefili, condotta dal grande Roccaldo Aculti. I suoi vini sono sempre di alto livello, di grande coerenza, senza sbavature anche se i top selection, quest’anno mi sono sembrati leggermente sottotono nella versione 2004. Dico leggermente in quanto li ho trovati un filo più evoluti e meno croccanti nel frutto rispetto alle versioni precedenti.
    Infatti assaggiando il Chianti Classico 2005 (17/20) la musica cambia a livello aromatico con una bella eleganza e fine in chiusura, una versione molto bella del Sangiovese che è anche l’unico attore dell’Anfiteatro 2004 (17,5/20), il vino è molto buono ma rispetto alla 2003 (anch’esso assaggiato), preferisco la grinta di quest’ultima. Discorso un filo diverso per Il Bruno di Rocca 2004 (17,5+/20), ottenuto da 60% Cabernet Sauvignon e 40% Sangiovese che risulta più energico rispetto all’Anfiteatro.


    Storia recente quella dell’azienda di Tolaini nata soltanto nel 1988. Qual’è la ricetta per fare dei grandi vini? Ci vuole prima di tutto un grande territorio, e quello di Castelnuovo Berardenga lo è. Ci vogliono i soldi per fare una cantina, e anche questi ci sono, ottenuti da patron Tolaini ( a sinistra nella foto dal loro sito) dal suo prestigio che ha maturato nel tempo nel campo degli autotrasporti in Canada. Ci vuole un grande enologo, e per questo è stato preso Michel Rolland (a destra nella foto). Infine l’esperienza. Per questo ci vorrà tempo, anche per vincere la diffidenza di chi vedeva la figura di Rolland in Toscana, ma per il momento siamo sulla buona strada. Sono due validi esempi il Due Santi 2004 (17,5/20) a prevalenza di Cabernet Sauvignon, vino di ottima fattura, di buona trama che ha nell’eleganza il suo punto di forza. Tutt’altro vino il Picconero 2004 (18,5+/20) a prevalenza di uve merlot, vitigno che sembra avere un certo feeling con Rolland, c’è l’intenzione di far diventare questo vino il prodotto aziendale di punta. Presenta già da subito un grande spessore, buona la trama tannica con un tannino vivace, mentre il profilo olfattivo ha un bel frutto maturo, il legno non è supponente, cè una bella componente balsamica e una buona mineralità anche se è comunque alla ricerca di una sua linea e di un suo equilibrio. Da conservare…

    Ci spostiamo in tutt’altra zona, siamo nell’aretino. In una bellissima tenuta che è la Fattoria Petrolo. Ho dei ricordi bellissimi sui vini di questa azienda negli anni pre 1997, per poi suscitare in me qualche perplessità per via del profilo olfattivo un po’ evoluto per il sangiovese del Torrione ed uno stile troppo “concentrato” del merlot del Galatrona. Tuttavia devo ammettere la mia positiva impressione sui 2005 portati a Merano, anche se difficili nel giudicarli definitivamente per via della sua precoce esuberanza. Il Torrione 2005 (18,5/20) stupisce per l’annata che mi aspettavo decisamente inferiore rispetto alla 2004 ma tant’è che il vino ha meno spessore ma è tornato sui binari del classico sangiovese, definizione di frutto, speziatura dolce di tabacco, acidità e tannino vibrante. Bella versione anche quella del Galatrona 2005 (18,5/20), un merlot in purezza molto meno sui canoni della concentrazione e sulla vena cioccolatosa e vanigliata data dal legno degli anni passati, con uno spirito più marcato. Consiglio nel caso lo aveste preso, di dimenticarlo in cantina…

    Belle anche le prove dei top selection, versione 2003 dell’azienda Capannelle, di proprietà della famiglia Sherwood, che ha la “forza” di proporre i vini con più maturazione/maturità e a Merano di servirli nei decanter, per il suo cambiamento repentino e imprevedibile a contatto con l’aria.
    Ecco quindi un Chianti Classico Riserva 2003 (18/20) in splendida forma, dove le uve “migliorative” per il sangiovese ( :D ) sono il colorino ed il canaiolo, buona la definizione e la nitidezza aromatica, con una vena speziata abbastanza marcata, mentre il Solare 2003 (18,5+/20) si presenta con maggior vigore, un frutto più polposo e meno speziato e con una trama tannica in evidenza, ma senza essere troppo agressiva.

    Sono solo due i vini Marchesi Antinori assaggiati. Da una parte abbiamo il Cortona Syrah Bramasole 2004 (17,5/20), prodotto nella tenuta La Braccesca in quel di Montepulciano. Il risultato è la migliore versione fin qui prodotta, per via del suo profilo olfattivo nitido e la sua articolazione gustativa. Il secondo vino viene dalla loro tenuta di Bolgheri ed è un felice ritorno, dopo la parentesi non prodotta del 2002 (ma che in compenso ci ha riservato un bel Bruciato 2002…), con il Guado al Tasso 2003 (18,5/20) con dei progressi sul piano dello spessore e dell’eleganza e che sono sotto il naso di tutti con il passare delle annate, anche se personalmente preferei sempre trovare maggiore incisività, cosa che il Bolgherese può regalare e maggiore equilibrio sull’asse frutto-legno che, anche in questa versione, è decisamente in favore del secondo.

    Vi aspetto per la prossima puntata con la seconda parte del racconto e dell’intervista con Luca d’Attoma che ci parlerà di vitigni e novità dell’annata. Stay Tuned!

    Cin! Cin!

    Ivano Antonini alias EnoCentrico

    ivano.antonini@altissimoceto.it

    Topics: IWF Merano, Manifestazioni enologiche | No Comments »

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