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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

  • « IWF Merano 2007 – I vini – Alto Adige. | Home | Buon Natale e Buon 2008 cari amici ! »

    IWF Merano 2007 – I vini – Piemonte #1

    By EnoCentrico | dicembre 24, 2007

    Dopo l’Alto-Adige, passiamo in Piemonte con il racconto delle aziende visitate e dei vini degustati.
    Prima una descrizione veloce delle annate in generale. La 2006 si sta’ rilevando una grande annata, anche se i vini dell’annata più giovane erano pochi, quei pochi lasciano intravedere dei tratti di carattere e con un bel frutto in rilievo. La 2005 anch’essa presenta dei vini con lo stesso carattere ma con un frutto meno “polposo”, con una gustativa meno ricca ma più lineare. La 2004 e perlopiù trattasi dei Barbaresco degustati, non hanno deluso le aspettative in quanto parliamo di una grande annata, ma alcune delusioni le abbiamo avute su alcuni Barbaresco considerati “grandi” ma che vedremo poi nello specifico. Per i 2003 e trattasi questa volta dei Barolo degustati, non vorrei ripetermi ancora. Come detto anche da più voci si è parlato di come un’annata calda come questa 2003 abbia inciso non tanto sulla barbera, ma sul vitigno nebbiolo. Per esempio, se molti produttori in un’annata come la 2002 hanno scelto la strada di unificare i cru e produrre un solo Barolo, non capisco come lo stesso non sia stato fatto anche nella 2003. Una strada scelta da pochi, vedi Massolino.
    Ma veniamo al racconto…

    La prima azienda è la Tenuta San Pietro che si trova a Tassarolo, nel cuore della denominazione del Gavi. E’ una tenuta che sta’ rivivendo una seconda giovinezza a partire con l’annata 2004 e dove ha trovato la sua consacrazione con i due 2006 presentati. Il Gavi “San Pietro” 2006 (15,5/20) si presenta corretto, di buona bevibilità, ma non chiedetegli nulla sul piano del peso. Chiedetelo piuttosto al Gavi “Il Mandorlo” 2006 (15,5+/20) con un breve passaggio affinatore nei legni piccoli e che si presenta sempre come un Gavi corretto, tecnicamente ben fatto, di maggiore carattere rispetto al “San Pietro”, ma non ancora pronto sul piano dell’equilibrio. L’azienda produce anche due vini che non sono stati presentati ma che ho già assaggiato e che vale la pena seguire con le prossime annate. Due cru provenienti da vigne vecchie non ancora innestate, un Gavi La Gorrina con fermentazione ed invecchiamento (vale proprio la pena di dirlo perché lo vedrei meglio più slanciato e meno appesantito dal legno) in barrique ed un rosso V.d.T. chiamato Orma Romea ottenuto da uve Nibiò, un tipo di dolcetto a graspo rosso.

    Si prosegue con la Bruno Rocca-Rabajà, i vini rappresentati erano il Langhe Rosso Rabajolo 2004 (17/20) ben fatto, dove per la prima volta trovo finalmente un’incisività meno marcata data dal Cabernet Sauvignon e quindi un maggiore equilibrio. Il Barbaresco 2004 (17,5/20) è un vino dai toni più delicati, sul piano tannico anche più incisivo e con una chiusura di buona eleganza che lo colloca ad un piano superiore rispetto al Rabajà (sì avete capito bene). Il Barbaresco Rabajà 2004 (17,5-/20) non che non sia buono, tutt’altro, ma si presenta con un frutto meno croccante, una nota data dal legno più invasiva ed un tannino più crudo. Caratteristiche che non credo che il tempo possa smussare.

    Passiamo ora alla Tenuta Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy. Come spesso sottolineato, molte volto trovo che i vini assumono il carattere di chi li produce e che nel bicchiere troviate i toni caricaturali del produttore. E quindi…se vi dicessi che il Marchese Alberto Cisa Asinari di Gresy è una delle persone di gran classe, signorilità e di eleganza ma tutt’altro che snob? Come li troverete i suoi vini? Risposta esatta! Anzi aggiungerei che i suoi vini ne acquisiscono anche i toni molto socievole/amichevole e “ascoltando” il bicchiere sentirete che i vini sono nati da una passione non sempre facile da trovare. I vini presentati erano il Langhe Bianco 2006 (16+/20) da uve Sauvignon dotato di grinta e carattere inusuali per questo vitigno ed in questa zona, la Barbera d’Asti 2006 (15,5+/20) in anteprima, il segno più è dato da una maggiore sostanza e da un frutto più marcato rispetto alla 2005. Il Barbaresco Martinenga 2004 (17/20) merita un discorso a parte, perché il Martinenga viene quasi sempre degustato come capro espiatorio di quello che potrebbero essere poi il Gajun ed il Camp Gros di pari annata. Ora per chi non ha mai visto il vigneto della Martinenga deve sapere che si trova in una delle posizioni più belle della denominazione, posizione anche invidiabile dove il terreno da’ origine a vini spesso difficili da apprezzare nell’immediato. Questo è già di suo un cru, ma in questo appezzamento ci sono due zone ben distinte e che danno nebbioli profondamente diversi soprattutto sul piano dei tannini, Così le due sottozone Gajun e Camp Gros danno vini che subiscono un affinamento diverso ed escono un anno più tardi. Non presente il Camp Gros affinato totalmente in botti grandi, è stato presentato il Barbaresco Gajun 2003 (17,5/20) affinato in parte in legni piccoli. Il vigneto della Martinenga è molto ventilato, caratteristica molto importante in annate tipo questa, in più le vigne vecchie hanno dato origine ad un vino certamente diverso dal 2001, ma non così “stanco” nella freschezza e nei tannini anche se, tutto sommato confrontandolo con il Martinenga 2004 viene evidenziata la diversa caratura data dall’annata.

    Restiamo nel comune di Barbaresco e parliamo dei Produttori del Barbaresco i cui vini sono riconosciuti per essere dei validi esempi di cosa ci dovremmo aspettare da una cantina sociale. Ovvero vini di valore e con un occhio di riguardo al prezzo rapportato alla qualità prodotta. Il Barbaresco “base” è stato assaggiato nelle versioni 2004 (16,5/20) e 2003 (16/20), inutile sottolineare di nuovo la diversità delle due annate anche se la 2003 è da apprezzare per la sua immediatezza e piacevolezza di beva mentre il 2004 evidenzia ancora dei limiti nella sua NON forma ottimale in questo momento. Infine il Barbaresco Riserva Ovello 2001 (18/20) è uno splendido esempio di come issare la 2001 tra il firmamento delle annate migliori di questa azienda.

    Ci spostiamo adesso da Icardi, azienda già recensita su queste pagine, che ha presentato il Pafoj bianco 2006 (17/20) ottenuto da 60% Sauvignon e 40% Chardonnay che rispetto alla pur buona versione 2005 troviamo maggior sostanza, maggior eleganza ed un pizzico minore di “dolcezza” che lo rende molto meno “ruffiano” e più slanciato nella beva. Due barbere, prima la Barbera d’Alba Surì di Mu 2004 (16/20) tecnicamente ben fatta e di bella eleganza e la Barbera d’Asti Nuj Suj 2005 (16-/20) anch’essa ben fatta ma di più difficile comprensione sul piano dell’equilibrio in questo momento. Il Pafoj Rosso 2005 (17/20) presenta con questa annata un cambiamento di marcia per questo vino. Non più il Nebbiolo tutto frutto degli anni passati ma un vino con maggiore spessore e una complessità più marcata.

    L’azienda Sottimano sta’ sempre più acquisendo valore, e troviamo conferma nella batteria presentata. La Barbera d’Alba Pairolero 2005 (17/20) di minor peso rispetto alla 2004 ma con maggiore eleganza di frutto ed un tannino decisamente più incisivo. Il Langhe Nebbiolo 2005 (16/20) rappresenta per me il vino di minor appeal tra quelli prodotti da Rino e Andrea Sottimano, ma da apprezzare per la sua eleganza, per la sua bevibilità e non ultimo il prezzo interessante. Due dei cru presentati, entrambi del 2004 il Barbaresco Cottà 2004 (18/20) risulta più sottile e più intrigante, mentre il Barbaresco Fausoni 2004 (18,5/20) personalmente è il mio preferito, potenza ed eleganza e con un tannino minuto e graffiante. Una delle migliori riuscite!

    Un’altra azienda di Barbaresco che mi sta’ a cuore è la Albino Rocca condotta con maestria da Angelo Rocca e la sua compagna Barbara, (ma di questo ne parleremo prossimamente e ampliamente) inutile dire che i suoi Barbaresco 2004 hanno mantenuto le aspettative. Prima però ci degustiamo la Barbera d’Alba 2005 (16/20) di immediata piacevolezza e di grande bevibilità, il Barbaresco Loreto 2004 (19/20) affinato in sole botti grandi, si colloca in cima alla mia top selection di questa azienda insieme al Loreto 1996, su un gradino più in basso si colloca l’altro cru aziendale ovvero il Barbaresco Brich Ronchi 2004 (18,5+/20) affinato in parte in barriques per essere comunque molto buono ma meno graffiante del Loreto. Ma è solo una questione di gusti.

    Passiamo a Monforte d’Alba prima da Elio Grasso, una delle più belle tenute del comprensorio del Barolo e a seguire Elio in cantina, da diversi anni c’è il figlio Gianluca. Presentate la Barbera d’Alba Vigna Martina 2005 (17/20), che di questa denominazione è uno dei punti di riferimento, quello che mi è piaciuto è la sensazione pseudo-calorica in bocca più smorzata del tenore alcolico, rispetto alle altre annate. Degustati anche i due cru storici di Barolo di Elio Grasso con una leggera preferenza per il Barolo Ginestra Casa Matè 2003 (18+/20), solido, dotato di un frutto croccante e di una nota balsamica inusuale per l’annata rispetto al Barolo Gavarini Chiniera 2003 (18/20) che presenta in chiusura un tannino più asciutto.

    Ci spostiamo da Conterno-Fantino, azienda anch’essa già recensita. Guido Fantino ci ha fatto assaggiare la Barbera d’Alba Vignota 2006 (16/20), con uno spessore più marcato della 2005 e con un frutto più polposo. Poi ha presentato le annate nuove incominciando dal Langhe Rosso Monprà 2005 (17,5/20) meno solido rispetto all’annata precedente e più lineare, seguito dal Barolo Sorì Ginestra 2004 (18,5+/20), che si presenta subito con una materia prima importante, ma come la maggior parte delle annate di questo cru, necessita di una importante ossigenazione prima di concedersi, infine la novità che in molti aspettavano è data dal Barolo Mosconi 2004 (18,5?/20) dotato anch’esso di una grande materia prima, più aperto e più espressivo del Ginestra ma che preferisco tenere a freno gli entusiasmi ed aspettare prima di sbilanciarmi sul giudizio finale.

    Chiudiamo questa prima parte con una delle aziende da seguire per i suoi continui miglioramenti qualitativi di anno in anno. Parliamo dell’azienda Piero Busso di Neive.
    Ha presentato il Barbaresco Borgese 2004 (17,5/20) dove si denota la sua ricchezza di base ma che segue una fase di involuzione in questo momento data da una chiusura olfattiva che frena il giudizio, mentre il Barbaresco San Stefanetto 2004 (18/20) risulta più graffiante ed espressivo.

    A seguire…

    Cin! Cin!

    Ivano Antonini alias EnoCentrico

    ivano.antonini@altissimoceto.it

    Topics: IWF Merano, Manifestazioni enologiche | 2 Comments »

    2 Responses to “IWF Merano 2007 – I vini – Piemonte #1”

    1. IWF Merano 2007 – I vini – Toscana #1 | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      dicembre 22nd, 2009 at 01:46

      [...] puntata del racconto del Wine Festival di Merano, dopo Alto-Adige, Piemonte prima parte e seconda parte, arriva il momento della prima parte con le recensioni dei vini delle aziende [...]

    2. IWF Merano 2007 – I vini – Piemonte #2 | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      febbraio 22nd, 2010 at 02:41

      [...] Alto-Adige e la prima parte del Piemonte, proseguiamo con il racconto dei vini delle aziende [...]

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