Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-)
Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-)
Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-)
Diario di esperienze e momenti enogastronomici
per appassionati viaggiatori esigenti e golosi
Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-)

  • Diventa anche tu un Viaggiatore Gourmet! ; Accoglienza speciale, coccole, privilegi, inviti ad eventi esclusivi…

    VG Card - Tipologie e Quote Annuali / Rinnovi
  • Radio Casseruola

    HeadLine News: Radio Casseruola: Segnala il passaggio di Enrico Bartolini da Le Robine di Montescano al Devero Hotel di Cavenago Cambiago. Da Luglio 2010 Massimo Sola subentra a Bruno Barbieri come Executive Chef di Villa del Quar a Verona. Stay tuned... Redazione VG - Milano.
  • I RISULTATI degli Altissimo Ceto Awards 2009 ! Clicca Sotto


  • Calendario

    ottobre: 2007
    L M M G V S D
    « set   nov »
     1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    2930  
  • VG Sponsored By


  • Ultimi commenti sui post

  • VG Sponsored By








  • Sottottoscrivi il FEED per essere aggiornato ad ogni modifica.


  • Classifica 10 Recensioni più lette


  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Bellavista

    Ca' del Bosco

    Contadi Castaldi

    Gatti Enrico

    La Montina

    Majolini

    Il Mosnel

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Uberti

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Conte Loredan Gasparini

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Nardello

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Trabucchi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Grillo

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Abbadia Ardenga

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capannelle

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Casanova

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    MARCHE

    Bisci

    Bucci

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Monteschiavo

    Moroder

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valturio

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Feudo Maccari

    Graci

    Gulfi

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

  • « Ristorante Le Robinie – Montescano (PV) – Chef Enrico Bartolini | Home | Cena Blog Cafè Squisito! 2007 – San Patrignano »

    Nino Negri – Chiuro (SO)

    By EnoCentrico | ottobre 4, 2007


    Azienda visitata il 28 agosto 2007.

    “Bello é calar nei bacchici recessi
    con gli amici brindando ai dì promessi
    bicchiere con bicchier viso con viso
    danno alla vita il più bel sorriso”
    settembre 1936…

    Così recita una poesia di Giovanni Bertacchi, poeta originario di Chiavenna, incisa sulla porta di questa prestigiosa cantina.
    La si raggiunge percorrendo la statale che da Lecco porta a Sondrio, si seguono le direzioni prima per Chiuro ed infine per la cantina.
    Si arriva di fronte al cancello del bellissimo palazzo Quadrio, sede dell’Azienda.

    Ma prima il solito ripasso “guidaiolo”:
    A.I.S.: 5 grappoli allo Sfursat di Valtellina ‘03, 4 grappoli al Fracia ‘03, al Mazer ‘03, al Le Tense ‘03 ed al Cà Brione ‘05.
    Espresso: 3 bottiglie allo Sfursat Valtellina Docg 2003 ed al Valtellina Superiore Docg Vigneto Fracia 2003.
    Gambero Rosso: 3 bicchieri allo Sfursat Valtellina Docg 2003 ed allo Sfursat 5 Stelle 2003.

    La storia inizia nel 1897, quando un commerciante all’ingrosso di nome Nino Negri, nato all’Aprica e figlio di albergatori, fonda l’azienda.
    Questo personaggio aveva un innato senso dell’intraprendenza e subito individua nel castello Quadrio, costruito nel 1432 da Filippo Visconti, in onore al condottiero valtellinese Stefano Quadrio, la sede “ideale” per i suoi affari.
    Ma l’impulso vero e proprio è stato dato da Carluccio Negri, figlio di Nino, uno dei primi enologi usciti dalla scuola di Conegliano Veneto nel 1920.
    Nel corso degli anni, la Nino Negri, ha assorbito due marchi storici: la Pelizzatti e l’Enologica valtellinese raggiungendo così il 30% della produzione totale del vino prodotto in tutta al Valtellina.
    Nel 1986 la casa vitivinicola è stata acquisita dal Gruppo Italiano Vini.

    Oggi conta al suo attivo 34,50 ettari di proprietà così suddivisi:
    4,50 ha nella Sassella.
    11 ha nell’Inferno.
    12 ha nel Grumello.
    7 ha nel “Fracia”.
    Quest’ultima non rientra, come da disciplinare, nelle sottozone della Valtellina Superiore, ma è un vigneto di alta vocazione viticola di qualità.

    L’arrivo del G.I.V. , oltre all’appoggio commerciale, ha dato nuova “linfa” per poter eseguire importanti lavori in vigna.
    Primo fra tutti è stato modificato l’orientamento di alcuni filari che, dall’originario “ritocchino” ovvero da nord a sud, sono stati portati a “giropoggio”, ovvero da est a ovest. Tale trasformazione ha portato delle migliorie, prima di tutto ad una più facile gestione del vigneto che così può essere effettuata con l’ausilio di piccoli mezzi cingolati, ma anche benefici nella qualità delle uve che, con il nuovo sesto d’impianto, ha portato ad aumentare la superficie fogliare nonché alla migliore maturazione delle uve.
    Sono stati re-impiantati in tutto 10 ha di vigna, con l’ausilio della selezione clonale partendo da una ricerca delle migliori piante di nebbiolo che in Valtellina viene chiamato Chiavennasca.


    Il nebbiolo in Valtellina viene chiamato chiavennasca.

    Ogni anno, in cantina, entrano circa 1.100.000 kg di uve, il 30% proveniente dai vigneti di proprietà mentre il restante dalla Vi. V. Ass. (Viticoltori Valtellinesi Associati), associazione fondata nel 1988 e che attualmente conta, al suo attivo, più di 250 soci.

    Veniamo accolti “dall’enologo dell’anno”, il Sig. Casimiro Maule, direttore dell’azienda e presidente del consorzio di tutela della Valtellina.
    Originario di Aldeno e diplomato all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, per tutti noi è il “Signor Nino Negri”, primo per la sua longeva militanza in questa cantina, ma soprattutto per la passione e le forze che versa ogni giorno per lo sviluppo qualitativo sia dei suoi vini e sia per un consolidamento, attraverso il consorzio di tutela, di tutta la viticoltura valtellinese sul territorio nazionale e non solo.
    Il Sig. Maule, per chi non lo conoscesse, è una persona di grande spessore, innamorato del suo lavoro e che nonostante l’esperienza acquisita, frutto delle sue numerose vendemmie, è sempre alla ricerca del suo vino “ideale”, come da un famoso motto “il mio vino vino migliore? Quello che devo ancora fare!”.

    Iniziamo la nostra giornata parlando dei vigneti.

    Enocentrico: “Prima di tutto, Sig. Maule è soddisfatto di come procede l’annata ‘07?”
    Casimiro Maule: “Se questa domanda me l’avesse fatta settimana scorsa, le avrei risposto sicuramente di sì.
    Però in questi giorni ci sono state delle piogge violente che ora iniziano a darmi dei problemi di marciume su alcuni grappoli di uva bianca ed all’interno di alcune uve nebbiolo, specie quelli provenienti da cloni che danno un grappolo compatto a differenza di quello spargolo classico.”

    EC: “quindi come vi comporterete di conseguenza?”
    CM: “Per le uve bianche dovremmo fare un grande lavoro di cernita prima nel vigneto e poi in cantina e comunque avremo delle uve con minor carica aromatica rispetto lo scorso anno. Mentre per le uve rosse speriamo in un buon mese di settembre.”
    EC: “Veniamo ora alla gestione del vigneto. Vuole raccontare ai nostri lettori, qual’è la vostra filosofia?”
    CM: “Per quanto riguarda i concimi, usiamo solo quelli organici, anche laddove presenta (indicandoci alcune viti) dei deficit di magnesio e potassio come questo.
    Il vigneto della Valtellina è nel suo genere molto particolare, per le difficoltà di lavorazione, preparazione e gestione del vigneto, dove in alcune annate, arriviamo anche a 1200 ore di lavoro annue per ettaro (il doppio rispetto all’azienda
    Conterno Fantino recensita di recente sulle nostre pagine).
    Operiamo la potatura verde per favorire lo sviluppo della maturazione delle uve restanti sulla pianta. Mentre le vendemmie vengono fatte manualmente e le uve portate a valle con l’ausilio degli elicotteri.”

    Proseguiamo la visita nel vigneto Fracia, il sottoscritto insieme al Viaggiatore Gourmet, vi possono testimoniare fotograficamente quando si parla di difficoltà e di viticoltura “eroica”, tanto che, il nome dato alla sottozona Inferno, deriva proprio dalle condizioni impervie per lavorare queste terre.


    Alcune foto del vigneto Fracia.

    EC: “A questo punto le uve arrivano in cantina, e adesso? Cosa succede?”
    CM: “Parliamo soprattutto della chiavennasca, visto che rappresenta la quasi totalità della nostra produzione. Le uve vengono controllate sul tavolo di cernita. Quelle provenienti dalle sottozone, le prime ad essere vendemmiate e destinati ai vini cosiddetti tradizionali vanno nelle vasche in acciaio classiche a temperature controllate, abbiamo anche delle vasche in cemento vetrificate.
    Le uve destinati ai cru, vanno nei roto-maceratori, sia quelli a sviluppo orizzontale che quelli di tipo verticale.
    Ci restano al massimo per 6 giorni di macerazione, tranne le uve destinate alla produzione dei Sfursat che, visto che sono già ricche per via dell’appassimento, le macerazioni durano anche 15 giorni.”

    EC: “Domanda classica…che tipo di lieviti usate per innescare le fermentazioni?”
    CM: “Fino ad oggi abbiamo utilizzato dei lieviti selezionati classici. Per contro, da quest’anno, inizieremo ad utilizzare, per alcuni vini, dei lieviti selezionati provenienti dai nostri ceppi autoctoni fatti dalla Fondazione Fojanini.”
    EC: “Avete mai fatto delle prove con fermentazioni spontanee?”
    CM: “Sì, ma i risultati sono stati più che deludenti, i vini ottenuti erano anonimi, magri e qualcuno presentava anche problemi di acetica.”
    I rotomaceratori…


    …e le vasche “classiche”.

    EC: “Parliamo adesso di legni? Quali tipi? Di che origine? Di quali grandezze?”
    CM: “Inizio col dirle che abbiamo alcune botti, ancora in utilizzo, originarie dell’anno di fondazione!”
    EC: “Come scusi???”
    CM: “Sono delle botti che sono state costruite qui dentro e che ormai non cedono più nulla. Noi le usiamo più che altro come contenitori per i vini classici.”


    La suggestiva barricaia.

    CM: “Poi utilizziamo delle botti da 57 hl di Rovere di Slavonia della Ditta Garbellotto di Conegliano Veneto e barriques di rovere francese. Abbiamo provato anche quelle di origine americano, ma quest’ultime cedono troppo per un vitigno così delicato come il nebbiolo.”
    EC: “Attualmente di quante bottiglie è composta la vostra produzione annua?”
    CM: “Di circa 750.000 bottiglie.”

    Bene ed ora all’assaggio!


    In foto alcuni momenti della chiacchierata-degustazione.

    Ma prima ancora un botta-risposta di tipo “personale”…

    EC: “Anche qui in Valtellina sono arrivati quelli che oggi si chiamano Wine-maker o Wine-consultant (vedi il caso dell’ingresso di Barbara Tamburini e Vittorio Fiore alla Sertoli Salis). Lei, sig. Maule, si avvale di un enologo consulente esterno?”
    CM: “Noi non ci avvaliamo di nessun enologo consulente. Con me lavora da vent’anni Dino Lauro entrato alla Negri giovanissimo.
    Credo comunque che non ci sia vitigno come la Chiavennasca che vada seguito costantemente, in fase di vinificazione, in quanto è soggetto più di altri a cure che, se venissero a mancare, darebbero origine a problemi seri di fermentazioni indesiderate e problemi di nitidezza aromatica.”
    EC: “Sig. Maule, oltre al nebbiolo, quali sono i suoi vitigni preferiti?”
    CM: “Amo fortemente il Sauvignon ed il Pinot Nero. Vitigni difficili, che danno origine spesso a vini grezzi e impersonali, ma quando sono grandi, danno origine a vini che lasciano il segno!”
    EC: “Quali sono per lei, i suoi vini ideali?”
    CM: “Mi piacciono vini come il Dolcetto di Sandrone per la sua delicatezza, il Sangiovese delle Pergole Torte per il suo stile oppure quello del Cepparello per la sua “filosofia” piemontese (Paolo De Marchi, il produttore è originario del nord Piemonte, ndr).”
    EC: “Ed il sopracitato Pinot Nero?”
    CM: “In Alto-Adige mi piace il Krafuss di Alois Lageder.”
    EC: “Più del St. Urbano?”
    CM: “Diciamo che lo preferisco…”
    EC: “Esiste un vino tra quelli che ha avuto l’occasione di assaggiare, che le sarebbe piaciuto fosse prodotto da lei?”
    CM: “Sì. Gli ‘83 di Soldera!”
    EC: “Lei è alla guida di una delle realtà più importanti della Valtellina. Se non fosse arrivato alla Nino Negri?”
    CM: “Mi sarebbe piaciuto approdare alla AR.PE.PE.”
    EC: “Cosa le piace e cosa migliorerebbe di questa azienda?”
    CM: “Mi piace molto il suo stile così tradizionale e così difficile da capire. I miglioramenti sarebbero soltanto nei tempi di affinamento.”
    EC: “Cioè?”
    CM: “Troppo lunghi.”
    EC: “Un’ultima domanda, che valore hanno per lei, i termini territorio, tradizione, tipicità?”
    CM: “In futuro avranno un peso decisivo importante. Con questo non intendo quelli derivanti dalle sottozone classiche, in quanto producono vini, le cui differenze non sono così marcate, ma da vigneti, tipo il nostro Fracia, che possono fare la differenza!”

    Si parte!

    Una doverosa precisazione.
    La Batteria presentata da Casimiro Maule, in quel giorno hanno presentato delle difficoltà di “chiusura” aromatica (confermate da lui stesso).
    Quindi il mio giudizio può essere per alcuni di essi restrittivo. Tutto sommato questo non incide in alcun modo, sul livello qualitativo dei vini di questa prestigiosa cantina, i quali, posso tranquillamente affermare, essere (nell’insieme) il più alto in Valtellina.
    Livello che trova nelle annate la vera caratteristica differenziale sulle qualità organolettiche dei vini presentati, tolte le preventive differenze date dalle selezioni qualitative e dalle tecniche di lavorazione, appassimento compreso.
    Quindi mi limiterò nella descrizione organolettica dei vini, sia per un numero elevato dei vini degustati sia per non appesantire la lettura del post.


    Terrazze Retiche di Sondrio Cà Brione 2006
    -Tipologia vino: Bianco Igt.
    -Vitigni utilizzati: Sauvignon, Chardonnay, Incrocio Manzoni e Chiavennasca (vinificata in bianco).
    -Provenienza uve: comuni di Teglio e Tresivio.
    -Gradazione alcolica: 13,4%.
    -vinificazione: barriques con batonage.
    -affinamento: barriques per 7 mesi.
    -contenuto solfiti: 21 mg./lt di libera, 106 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 17,00 Euro.

    Giudizio EC: 15/20(Degustato a pranzo)

    Prodotto per la prima volta nel 1986, il Ca’ Brione è il nome di un vigneto inserito nel Fracia.
    Questo Cà Brione è un vino decisamente interessante. Se andiamo oltre le note aromatiche date da un legno, in questo momento, troppo pronunciate, troviamo un naso ricco e caratterizzato da un equilibrio di note “dure”, quasi acerbe come agrumi e mela verde, bilanciate con note molto più dolci come la banana e la frutta esotica, evidenziato anche da un’evidente mineralità.
    In bocca non aspettatevi volume e grassezza ma un vino lineare e sottile con una spiccata acidità ed un finale di media lunghezza.

    Abbinamento

    Trancio di Pescatrice arrosto con polvere di prosciutto crudo essiccato, arancia candita, cipollotto, patate croccanti , salsa al caffè.
    Ristorante Trussardi Alla Scala-Milano(MI)

    Un piatto che presenta una sinfonia di sensazioni, dove la natura dell’equilibrio di esse trova come giusto compagno di viaggio, un vino delicato e deciso al tempo stesso, ma che trova nel suo equilibrio, la giusta contrapposizione a questa preparazione.


    VALTELLINA SUPERIORE SASSELLA 2004
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 95% Chiavennasca, 5% Pignola e Pinot Nero.
    -Provenienza uve: sottozona Sassella.
    -Gradazione alcolica: 12,5%.
    -vinificazione: acciaio.
    -affinamento: botti grandi.
    -contenuto solfiti: 19 mg./lt di libera, 100 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 11,00 Euro

    GIUDIZIO EC: 14/20

    Il Sassella tradizionale è stato prodotto per la prima volta nel 1945 e oggi la produzione si aggira intorno alle 100.000 bottiglie.
    Rispetto all’annata precedente troviamo un naso più fresco ed in bocca un tannino più grossolano e asciutto ed un’acidità più spiccata.

    VALTELLINA SUPERIORE GRUMELLO 2003
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 95% Chiavennasca, 5% Brugnola e Fortana.
    -Provenienza uve: sottozona Grumello.
    -Gradazione alcolica: 12,5%.
    -vinificazione: acciaio.
    -affinamento: botti grandi.
    -contenuto solfiti: 26 mg./lt di libera, 90 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 11,00 Euro.

    GIUDIZIO EC: 14(-)/20

    Il Grumello tradizionale è stato prodotto per la prima volta nel 1945 e oggi la produzione si aggira intorno alle 80.000 bottiglie.
    Il segno meno tra parentesi identifica una versione simile al campione precedente, ma con una maggior difficoltà di beva per un limite nel sostegno dell’acidità rispetto alla sensazione pseudo-calorica.


    VALTELLINA SUPERIORE SASSELLA LE TENSE 2004
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 100% Chiavennasca.
    -Provenienza uve: sottozona Sassella, vigneti Minè, Longoni e Chiesa Sassella.
    -Gradazione alcolica: 13,6%.
    -vinificazione: roto-fermentini.
    -affinamento: 50% in barriques di secondo e terzo passaggio, 50% in botti da 80 hl.
    -contenuto solfiti: 15 mg./lt di libera, 89 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 16,00 Euro.

    GIUDIZIO EC: 14,5/20

    Oggi la produzione si aggira intorno alle 80.000 bottiglie. Le vigne migliori, durante il dominio delle Tre Leghe Grigie svizzere, tra il 1512 ed il 1797, venivano chiamate “Tense” ed erano protette dagli “arbostrari”, ovvero i guardiani delle viti.
    Con questo vino saliamo al gradino superiore.
    Rispetto ai “tradizionali”, le “selezioni” trovano una differenza qualitativa data dalla minor produzione per ettaro, alla vendemmia posticipata, ad un colore più accentuato e meno “aranciato” anche per l’utilizzo dei roto-maceratori ed un impiego di legni di minor capacità.
    Il 2004 è stata un’annata in Valtellina caratterizzata da un inverno-primavera con un buon clima e precipitazioni equilibrate, difficoltà in primavera dovute a precipitazioni notturne delle temperature, estate con caldo moderato ed un bellissimo mese di settembre che hanno portato l’inizio delle vendemmie il 16 ottobre.


    VALTELLINA SUPERIORE GRUMELLO SASSO ROSSO 2004
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 95% Chiavennasca, 5% Rossola.
    -Provenienza uve: sottozona Grumello, vigneti sassorosso.
    -Gradazione alcolica: 13,4%.
    -vinificazione: roto-fermentini.
    -affinamento: 50% in barriques di secondo e terzo passaggio, 50% in botti da 80 hl.
    -contenuto solfiti: 20 mg./lt di libera, 105 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 15,00 Euro

    GIUDIZIO EC: 14,5(+)/20

    Oggi la produzione si aggira intorno alle 30.000 bottiglie. Proviene dai vigneti sotto il Castel Grumello distrutto dai Grigioni nel 1526.
    In questo caso, il segno positivo è dato da un frutto più fresco ed un tannino più minuto e meno asciutto che ne facilita l’allungo in chiusura, rispetto al “Le Tense”.


    VALTELLINA SUPERIORE INFERNO MAZER 2004
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 100% Chiavennasca.
    -Provenienza uve: sottozona Inferno, vigneti Calvario, Sottogironi, Sopragironi e Cà Rossa.
    -Gradazione alcolica: 13,85%.
    -vinificazione: roto-fermentini.
    -affinamento: 60% in barriques di secondo passaggio, 40% in botti da 80 hl..
    -contenuto solfiti: 18 mg./lt di libera, 114 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 16,00 Euro

    GIUDIZIO EC: 15-15,5/20

    Il nome deriva dal dialetto valtellinese che significa “buono, bello, generoso”. Oggi è l’Inferno più prestigioso di Casa Negri.
    Ecco un esempio di come le difficoltà, scritte in prefazione alla degustazione, incidano in maniera rilevante sul giudizio finale.
    Il giudizio finale sarebbe stato di 15 se non fosse che il Mazer ‘04 ho avuto occasione di degustarlo in altre due occasioni riportando il voto sul mezzo punto in più.


    VALTELLINA SUPERIORE “FRACIA” 2003
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 100% Chiavennasca.
    -Provenienza uve: vigneto Fracia.
    -Gradazione alcolica: 14%.
    -vinificazione: roto-fermentini.
    -affinamento: barriques per 15 mesi.
    -contenuto solfiti: 16 mg./lt di libera, 95 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 25,00 Euro

    GIUDIZIO EC: 16,5/20

    Il Fracia viene ottenuto con uve Chiavennasca raccolte in vendemmia tardiva.
    Il 2003 è stata un’annata caratterizzata da un inverno ed inizio primavera nella norma seguito da un caldo (ce lo ricorderemo per tutta la vita!) iniziato a maggio e finito a fine agosto che ha portato una raccolta anticipata di circa tre settimane rispetto alla norma.
    Nel caso del Fracia, la pioggia e le temperature più miti del mese di settembre hanno “frenato” la maturazione fenolica delle uve, ottenendo così un vino con un naso caratterizzato da un frutto maturo ma non “cotto” ed in bocca con un’acidità presente a supportare i 14% di alcol ed un tannino minuto e non amaro.

    Abbinamento

    Tonno scottato, foie gras e fichi caramellati
    Ristorante Nicola Cavallaro-Milano (MI)

    Per la serie “il difficile è il mio mestiere” abbiamo un piatto dove, la tendenza dolce e il saporito del tonno, la “dolcezza” data dai fichi caramellati che bilanciano l’amarognolo dato dal foie gras, ci regalano al palato sensazioni che possiamo trasgredire con un rosso di questa caratura, con caratteristiche di buona freschezza e discreta morbidezza.


    VALTELLINA SFURSAT TRADIZIONALE 2004
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 100% Chiavennasca.
    -Provenienza uve: Inferno, Grumello e Fracia.
    -Gradazione alcolica: 15,4%.
    -Periodo di appassimento: 3 mesi e mezzo circa.
    -vinificazione: roto-fermentini ma con macerazioni di 14 giorni.
    -affinamento: 50% barriques, 50% in botti da 20 e 50 hl.
    -contenuto solfiti: 12 mg./lt di libera, 98 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 32,00 Euro

    GIUDIZIO EC: 15,5 (?)/20

    Lo Sforzato viene prodotto solamente nelle annate più favorevoli.
    La vendemmia del nebbiolo per lo sfursat tradizionale è iniziata a fine settembre ed inizio ottobre, mentre l’appassimento è durato fino al 12 gennaio 2005.
    Anche in questo caso abbiamo un vino da utilizzare il punto interrogativo nel giudizio, in quanto troviamo stoffa e carattere ma in questo momento è limitato in fase olfattiva e nell’allungo finale.
    Da rivedere più avanti.

    A seguire una mini-verticale di 5 Stelle.


    VALTELLINA SFURSAT 5 STELLE 2003
    -Tipologia vino: Rosso Docg
    -Vitigni utilizzati: 100% Chiavennasca.
    -Provenienza uve: Inferno, Grumello e Fracia.
    -Gradazione alcolica: 15,5%.
    -Periodo di appassimento: 2 mesi e mezzo circa.
    -vinificazione: roto-fermentini ma con macerazioni di 14 giorni.
    -affinamento: barriques per 16 mesi.
    -contenuto solfiti: 14 mg./lt di libera, 114 mg./lt di totale.
    -prezzo in enoteca: 45,00 Euro

    GIUDIZIO EC: 17/20

    La Negri è stata, nel 1956, la prima casa valtellinese ad utilizzare un appassimento naturale delle uve e oggi il 5 stelle è il vino di punta di questa casa, prodotto solo con le migliori, in quantità limitata e solo nelle grandi annate.
    Anche questo ‘03 è frutto di una grande annata, ma la raccolta anticipata delle uve e il minor tempo di appassimento hanno modificato il DNA tradizionale del 5 Stelle e così abbiamo un vino di sostanza, di stoffa, di carattere, se vediamo bene presenta anche un naso fresco, con note di finissima eleganza, ma in bocca è limitata nell’agilità di beva ed il tannino presenta una lieve nota amarognola in chiusura.

    VALTELLINA SFURSAT 5 STELLE 2002
    Giudizio EC 18/20 ALTISSIMO CETO.

    5 stelle come le stelle dell’Altissimo Ceto per questo vino che, ha differenza di molte zone in Italia, trova nel 2002 un’annata favorevole e ci regala un vinodi grande equilibrio, eleganza e finezza. Tannino minuto e ben fuso con chiusura che favorisce un buon allungo finale.

    Abbinamento

    Maialino da latte con salsa gremolata e patate rosolate
    Ristorante Ai Quattro Mori-Calcinate del Pesce (VA)

    L’equilibrio del 5 stelle 2002, il buon tenore alcolico sostenuto da una buona freschezza ci regala sensazioni che si sposano con la delicatezza del maialino da latte e le note di tendenza dolce date dalla presenza della salsa e delle patate.

    VALTELLINA SFURSAT 5 STELLE 2001
    GIUDIZIO EC: 16/20

    Le difficoltà incontrate nell’assaggio anche di quest’ultimo vino ci fa’ capire che oggi è proprio una “giornata” difficile, in quanto registriamo ancora problemi di chiusura olfattiva che, anche con la sosta nel bicchiere, il quadro aromatico fatica ad esprimersi e la stoffa a far valere i propri muscoli.
    Ciò nonostante può cambiare qualcosa sulla finezza espressiva, ma non sulla sostanza qualitativa dei vini presentati in batteria, che comunque presentano tutte le carte in regola per ottenere l’AC.


    In foto la casa dove per circa tre mesi sostano i grappoli per l’appassimento.

    Note positive
    -Un azienda di sicuro interesse, con qualità produttive alte anche per i numeri di produzione.
    -La costante ricerca annuale dei miglioramenti.
    -Il Pack rappresenta per la Nino Negri un’ulteriore nota positiva che differenzia, anche a livello di etichetta, le diversità delle linee qualitative prodotte.

    Note negative
    -Il difficile raggiungimento dei mezzi di trasporto, le tante ore impiegate nella lavorazione del vigneto, la viticoltura eroica, le vendemmie fatte con l’elicottero alzano notevolmente i costi di produzione (questo vale per ciascuna cantina di questa zona) con conseguenze che troviamo sul prezzo finale dei vini.

    Conclusioni
    -Restiamo in attesa di valutare i primi “esperimenti” fatti con i lieviti della Fojanini.
    -La lunga militanza e il lavoro svolto con grande professionalità e serietà dell’enologo Casimiro Maule, il notevole aiuto economico dato dal GIV, hanno portato la Nino Negri a spiccare in un territorio difficile come quello Valtellinese ed avere un nome che conta nel Mondo ed essere presente sulle carte dei vini di alcuni dei migliori ristoranti non solo italiani.

    (Cheeeese!)

    Altissimo Ceto! per Casimiro Maule e tutto lo staff della Nino Negri.

    Cin! Cin!

    Ivano Antonini alias EnoCentrico
    ivano.antonini@altissimoceto.it


    Casa Vinicola Nino Negri
    Via Ghibellini,3
    23030 Chiuro (SO)
    Tel: 0342/485211
    Fax: 0342/482235
    e-mail: negri@giv.it
    http://www.ninonegri.it/
    http://www.giv.it/

    Topics: Cantine&Vini | 1 Comment »

    One Response to “Nino Negri – Chiuro (SO)”

    1. SenzaPanna Says:
      ottobre 13th, 2007 at 11:18 PM

      Il posto è suggestivo, secondo me il palazzo sembra ancora più imponente stretto com’è tra le viuzze di Chiuro. Girando in quelle vie si ha come l’impressione di tornare al tempo del Manzoni e ci si aspetta di incontrare i bravi di Don Rodrigo da un momento all’altro. Conosco molto bene la sede, ho degli amici che abitano proprio lì dietro e ci sono passata spesso per andare a comprare il lattee i formaggi nella latteria locale.
      L’articolo è anche molto interessante per me che ho molto da imparare in questa materia.

    Comments

    You must be logged in to post a comment.