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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Ristorante Villa Tiboldi – Canale (CN)

    By ViaggiatoreGourmet | luglio 13, 2007

    N.B. Lo chef Stefano Paganini non è più nello staff di Villa Tiboldi, quindi questo reportage è da intendersi come semplice memoria storia.

    Provato a Pranzo Giovedì 31 Maggio 2007

    La proprietà della struttura (Azienda vitivinicola Malvirà) ha affidato nel Luglio del 2003 al giovane e talentuoso Stefano Paganini Classe 1980 (Cresciuto da Davide Palluda Enoteca di Canale) il ristorante della struttura, 4 persone in cucina oggi per 55 coperti giornalieri (20 assicurati dalle 10 Camere) , 450 coperti in media settimanali.
    In sala l’ottima Silvia Aiassa (quasi 7 anni a Dal Pescatore – Santini) coadiuvata dal bravo Silvio Marocco.


    Uno scorcio della zona esterna.

    Nella struttura dicevamo, disponibili (previa prenotazione con largo anticipo.. considerate le forti richieste) anche 10 Camere (2 doppie, 4 Junior Suite, 4 Suite) molto belle e finemente arredate alle seguenti tariffe;
    Doppia 80€
    Junior Suite 135€
    Suite 170€


    In foto la bellissima piscina con vista sulle Vigne.


    La sala principale del Ristorante.


    Le simpaticissime Lampade.


    Mise en place
    Semplice , essenziale, ma la tovaglia NON stirata non si può proprio vedere..

    Menù

    Troviamo due percorsi degustazione;

    A 32€
    Vitello Tonnato
    Ravioli del “plin” al sugo d’arrosto
    Oca cotta nel coccio con salsa di caperi e acciughe
    Il Gianduiotto

    A 38€
    Trota marinata , grigliata e in zuppetta
    Asparagi croccanti , zabaione salato e cialde di parmigiano
    Cannelloni di scamorza e ricotta su crema di piselli profumati al limone
    Agnello sambucano al rosmarino
    Dolce a scelta

    La Carta

    Antipasti
    Asparagi croccanti , zabaione salato e cialde di parmigiano 10€
    Anguilla in carpione dolce 12€
    Coniglio tiepido e frutta salata 10€
    Lumache , asparagi e cipollotti al profumo di aglio e prezzemolo 12€
    Vitello Tonnato 10€
    Carne cruda battuta al coltello 10€

    Primi
    Cannelloni di scamorza e ricotta su crema di piselli profumati al limone 10€
    Gnocchi di patate al pesto con ragù di coniglio 10€
    Ravioli del “plin”al sugo d’arrosto 12€
    Minestrone di primavera con gamberi di fiume e merluzzo 12€
    Garganelli alla maggiorana con intingolo ai fegatini 10€

    Secondi
    Agnello sambucano al rosmarino 16€
    Oca cotta nel coccio con salsa di capperi e acciughe 16€
    Maialino cotto lento con salsa di cacao piccante 15€
    Scamone di fassone con asparagi e erbette primaverili 16€

    Selezione di formaggi piemontesi abbinata a un bicchiere di vendemmia tardiva di Arneis Malvirà 15€

    Dolci

    Il Gianduiotto 9€
    Fragolissima 9€
    Semifreddo al cacao e salsa di pistacchi 8€
    Gelati e sorbetti di nostra produzione 8€


    Uno scorcio della Cantina.

    Carta dei vini;
    Ampia ed interessante.
    (voto 15,5/20)

    Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al calice con i vini della “casa”)


    Partiamo con un Riserva Elena Valentino, per l’aperitivo, unico prodotto di terza parte.



    Pane (bianco , semi di girasole, patate e semi di papavero) , grissini, e stuzzichini (salame crudo, focaccia con toma d’alpeggio e focaccia con prosciutto crudo ) davvero ottimi.
    Già qui si percepisce la scuola “Palluda”.

    Si parte!


    Vitello Tonnato
    Un grande classico, perfetto , ben eseguito (vitello cotto a bassa temperatura 10 ore)
    (15,5/20)

    Malvirà Trinità Roero Arneis 2006

    Trota marinata (sotto sale e zucchero, servita con salsa di soia) , grigliata e in zuppetta
    Un inizio folgorante fatto di piatti di grande equilibrio finemente assemblati.
    (15,5/20)

    Asparagi croccanti , zabaione salato e cialde di parmigiano
    Simpatico il “Dinosauro”, coerente al palato.
    (15/20)

    Malvirà 2005

    Coniglio tiepido e frutta salata
    (15/20)

    Ravioli del “plin” al sugo d’arrosto
    (15/20)

    Malvirà Treuve

    Risotto, piselli, farro, e pomodorini confit, mantecato con una robiola fresca.
    Fresco e intrigante, ringrazio Stefano per il fuori carta, ma si sa … al VG non si fa mai mancare un buon risotto.
    (15,5/20)

    Roero Superiore Trinità 2000

    Agnello Sambucano al rosmarino
    (15/20)

    Maialino cotto lento con salsa di cacao piccante
    (15/20)

    Pre-Dessert
    Mousse con pistacchi e mandorle e salsa di lamponi

    Il Gianduiotto
    (15/20)

    Birbet Malvirà

    Fragolissima
    (15/20)


    Caffè e piccole coccole finali.

    Il Conto;

    Ci si diverte a partire da 60€ vini inclusi.

    Note Positive;
    Una bella mano quella del giovanissimo Stefano Paganini cresciuto da Davide Palluda, e di pari passo Silvia Aiassa “governa” la sala con professionalità e ottimo mestiere, del resto quando il tuo maestro per 7 anni si chiama Antonio Santini (numero uno indiscutibile) la “creatura” non può che risultare ineccepibile.
    Carni selezionate dalla Macelleria Oberto (Piazza Savona – Alba) , maestri nelle frollature, Binello Ortofrutta per frutta e verdura, fornitori seri, affidabili, che fanno ricerca vera e non a caso vengono scelti dagli Chef più talentuosi della zona.


    La piscina vista dalla torretta della villa.

    Note Negative; Dettagli
    Nulla da segnalare, a parte la tovaglia.


    Vista “mozzafiato” dalla Torretta “pensatoio”.

    Conclusioni;
    Un giovane Chef determinato ed entusiasta, inserito in un contesto ideale per esprimersi.
    Grande rapporto qualità/prezzo per una cucina onesta pensata per valorizzare delle ottime materie prime e che pertanto non risulta mai mortificata dalle “tecniche” modaiole.
    Il tutto all’interno di una Fantastica Location tra i vigneti con la disponibilità di camere davvero splendide, per un weekend romantico o una settimana di soggiorno langarola.


    In foto VG ed il giovanissimo Chef Stefano Paganini.

    Altissimo Ceto per i Titolari di Villa Tiboldi, Stefano e tutta la sua squadra!



    Ristorante VILLA TIBOLDI
    Case Sparse, 127 – Località Tiboldi – Canale (CN)
    Tel. Per INfo e Prenotazioni 0173.970388
    villatiboldi@villatiboldi.ithttp://www.villatiboldi.it/
    Chiuso L’intero Lunedì e Martedì a pranzo.

    N.B. Lo chef Stefano Paganini non è più nello staff di Villa Tiboldi, quindi questo reportage è da intendersi come semplice memoria storia.

    Topics: Backstage Eventi Enogastronomici | 14 Comments »

    14 Responses to “Ristorante Villa Tiboldi – Canale (CN)”

    1. Anonymous Says:
      luglio 13th, 2007 at 09:34

      Grande VG, col tuo parere in tasca adesso posso andarci :-) Solo una domanda, per favore: che altro c’è in carta oltre ai Malvirà?

      Grazie

      GML

    2. Anonymous Says:
      luglio 13th, 2007 at 15:41

      Ahi ahi ahi….nota dolente sopratutto quando i ristoranti sono di proprieta’ di un azienda vinicola.Troverai molto poco al di fuori del Piemonte e quasi nulla di Biodinamico (sigh!)
      Peccato , perche’ il posto e’ bello e il giovane chef ha una bella mano…
      Lucien

    3. Anonymous Says:
      luglio 13th, 2007 at 17:34

      La sua è una guida comoda:potrei consultarla anche via navigatore?Sono un tecno victim goloso e vizioso che s’è stufato delle vecchie guide dei saputi che si dimenticano di dire le cose che contano a chi conta.Bravi.Vi ho appena scoperti ma vi continuerò a seguire.Moretti è proprio un bravo imprenditore e fa dei vini buoni come i Malvirà.L’importante è non pensare mai a chi pensa sempre alla fame nel mondo affamandoci con le cazzate comuniste.

    4. Anonymous Says:
      luglio 14th, 2007 at 09:45

      già trovare un pò di Piemonte mi tranquillizza… Al biodinamico – specie quello italiano – posso rinunciare senza alcuna sofferenza!
      E quindi spero di poter visitare Villa Tiboldi quest’estate, anche se, una volta a Canale, ignorare l’Enoteca sarà per me durissimo :-)

      GML

    5. Anonymous Says:
      luglio 15th, 2007 at 15:45

      Ignorare il biodinamico Italiano !?! Complimenti per la rinuncia…meglio cosi’ ne rimane di piu’ per i veri appassionati di vino a Lei lasciamo volentieri le bevande a base d’uva !
      Ciciuxs

    6. massimo sola Says:
      luglio 15th, 2007 at 18:22

      GML, potresti sempre invitare Davide Palluda lì a pranzo, son sicuro (quasi) che non disdegnerebbe… :O)))
      SCHERZO neh.

    7. Anonymous Says:
      luglio 15th, 2007 at 23:52

      Grande Massi,

      non sono così in confidenza da farlo, ma prima o poi :-) Con Voi scief, non si sa mai: c’è quello che dalla concorrenza non ci va manco morto, e quello che è sempre in giro a curiosare che cosa fanno gli altri, e comunque vada, qualunque cosa tu dica, hai torto marci :-D

      Per il Biodinamista… che dire, intanto dammi del tu come si è sempre fatto su internet, che altrimenti mi sento vecchio. E se poi vuoi aprire una discussione sulle bontà a cui rinuncio, becchiamoci a cena, due bocce coperte a testa, e vediamo chi ha ragione :-P PP

    8. Anonymous Says:
      luglio 16th, 2007 at 09:47

      Per la sfida a bocce coperte non ci sono problemi , la facciamo quando vuoi, ma…chi giudica?

      Sicuramente io non mi faccio ammaliare dai “finti” profumi ottenuti con i lieviti selezionati acquistati da una multinazionale in Danimarca (alla faccia del terroir…) o da marchingegni in cantina (osmosi inversa, gomma arabica, concentratori ecc…)quei vini (si possono ancora chiamare cosi?) li ho bevuti fino all’altro ieri e sinceramente non ne sento minimamente la mancanza.
      W i vini veri.
      Con simpatia
      Ciciuxs

    9. Anonymous Says:
      luglio 20th, 2007 at 09:45

      Buongiorno,

      dopo aver letto la sua recensione ieri sera abbiamo deciso di provare Ristrorante Villa Tiboldi ma purtroppo sono costretto a segnalarle molti aspetti negativi:
      1) il parcheggio è inesistente, scendendo dalla macchina mette i piedi nella sabbia. In presenza di una signora con scarpe aperte questo è un grave incoveniente
      2) al nostro arrivo non abbiamo ricevuto nessuna accoglienza, in più quando notati ci è stato detto di sederci a qualunque tavolo libero
      3) con l’appetizer non ci è stato servito nulla da bere
      4) abbiamo preso una bottiglia di champagne ma non era alla giusta temperatura e il secchiello conteneva una quantità irrisoria di ghiaccio
      5) uno dei secondi è arrivato molto dopo rispetto a gli altri
      6)alla nostra dipartita nessun saluto di commiato
      7) la cucina deve ancora maturare, è ben lungi dall’essere quella da lei descritta nella sua recensione
      In conclusione la ritengo un esperienza da non ripetere a breve termine.

    10. pulcevita Says:
      novembre 21st, 2007 at 12:56

      Solleticata dai termini entusiastici del resoconto in merito alla tua visita del 13 luglio ho deciso di provare anch’io il ristorante di Villa Tiboldi ed ho quindi prenotato – sin dal 18 luglio e dunque con largo anticipo – cena e pernottamento per il fine settimana del 10 novembre scorso.
      L’accoglienza al nostro arrivo è stata … una smentita del noto detto “piemontesi… cortesi”: fatti entrare nella reception dalla fanciulla che ci ha poi mostrato la camera, la signora bionda che appare anche sul sito web con un vassoio recante delle mele ed un calice di vino e che presumo essere la proprietaria (Patrizia Damonte?) non ci ha degnato di uno sguardo, continuando a svolgere le sue occupazioni (a quanto abbiamo potuto/dovuto sentire stava provando a modificare a computer la prenotazione di un biglietto o qlcs del genere) e rispondendo poi a mala pena al nostro saluto (ma nn dovrebbe essere l’oste a salutare per primo e a dare il benvenuto agli ospiti?).
      E vabbè – abbiamo pensato – meno male che al ristorante troveremo – cito testualmente da VG – “l’ottima Silvia Aiassa (quasi 7 anni Dal Pescatore – Santini”! Peccato che costei, della nostra richiesta di un tavolo (per 2 persone) tranquillo, possibilmente d’angolo fatta con largo anticipo (precisamente sin dal mese di luglio) – e ribadita con e-mail inviata il martedì prima del nostro arrivo, a cui ci era stato stato risposto testualmente: “siamo lieti di comunicarle che le abbiamo riservato per lei un tavolo tranquillo, come da sua richiesta”- se ne sia bellamente infischiata e ci abbia posizionato tra due famiglie con altrettanti neonati (urlanti, ça va sans dire)!
      Ma vi è di più: dopo averci suggerito – in esito alla nostra richiesta di consigliarci nella scelta di una delle bottiglie di Nebbiolo Malvirà (l’azienda proprietaria della struttura) presenti in carta – un Roero Superiore Mombeltramo 1999, la cui acidità è rimasta decisamente impressa nella nostra memoria gustativa, ha pensato bene di andare ad aprirlo in un’altra stanza! (Ovviamente poi non abbiamo voluto infierire sulla gentile fanciulla dai tratti orientali cui è stato demandato l’ingrato compito di portarci in tavola la bottiglia già stappata ed infilata in un supporto di metallo che evidentemente non ne agevolava il versare, visto che la sventurata ha fatto cadere sulla tovaglia una serie di macchie; del che si è scusata molto imbarazzata).
      Dimenticavo di aggiungere che prima che l’”ottima Silvia” venisse a chiederci quale vino volevamo, ci sono stati portati gli “amuse-bouche” – caldi e quindi da mangiare subito! Ma … e il vino?!!- nonché il pane, a proposito del quale vorrei dire, o ha qualcosa di particolare che vale decisamente a distinguerlo da quelli “industriali” – se mi passate il termine – oppure se, come in questo caso, è mediocre, tanto vale comprarlo in una buona panetteria (e lì in zona c’è!).
      Il menu degustazione a 38 Euro – da noi scelto – iniziava con del merluzzo in due cotture: peccato che ci sia stato servito appena appena tiepido (senza contare che come posata ci è stato dato …un coltello da carne con tanto di seghetto)! Dopodichè l’uovo croccante era a mio giudizio un piatto molto riuscito (peccato soltanto che il consueto coltello da carne non sia stato sostituito da un gourmet-spoon per raccogliere la salsa), mentre nn posso dire altrettanto per il piatto successivo, la “parmigiana in pasta”, insipida e quasi priva di sapore. A seguire oca cotta nel vino: discreta.
      Il tartufo invece – nonostante fosse piena stagione – non era in carta e non ci è stato neppure proposto: per mangiarlo – visto che non potevamo ovviamente ripartire da quella terra di tartufi senza averlo fatto – si è reso necessario un pranzo in altro ristorante della zona, il giorno dopo!
      Infine il pre-dessert: piccola pasticceria accompagnata da un deludente dischetto di panna insaporito al limone con salsa di lamponi, cui è seguito: una discreta torta di mele (per me) e tre palline di gelato pannoso, diverse tra loro per il colore ma non per il gusto (per l’altro commensale). Pagato il conto (105 euro in due e dunque buon rapporto qualità/prezzo) senza che lo chef, il “giovane e talentuoso Stefano Paganini classe 1980 (cresciuto da Davide Palluda Enoteca di Canale)” avesse la compiacenza di mostrarsi in sala.
      In conclusione ritengo anch’io che sia stata un’esperienza da nn ripetere!

    11. zebedias Says:
      gennaio 6th, 2008 at 19:32

      Siamo stati recentemente a Villa Tiboldi e subito abbiamo notato la perfetta asfaltatura del parcheggio (ora a prova di scarpe aperte di signora…). Calorosa accoglienza da parte di Silvia sempre discreta e attentissima. Ottimo rapporto qualità/prezzo. A differenza di altri posti anche la quantità non lascia a desiderare. Ottimi i vini Malvirà. Esperienza che sicuramente ripeteremo.

    12. Ennio Says:
      aprile 14th, 2008 at 10:59

      Ciao VG ! Lo Chef Stefano Paganini ha lasciato Villa Tiboldi alla fine del 2007 per fare ritorno da Davide Palluda. Per il sito web di Villa Tiboldi Paganini è ancora lo chef…..dopo 4 mesi forse aggiornare il sito non sarebbe male!!

    13. miramonti Says:
      novembre 6th, 2009 at 16:24

      …bellissima esperienza …grande cucina, oimbarazzante rapporto qualità prezzo:

      sabato 31 ottobre avremmo voluto veramente scegliere un “ristorante stellato” per una gran bella mangiata di tartufi, e “fortunatamente” non abbiamo trovato un tavolo da nessuno…fortunatamente perchè abbiamo avuto l’opportunità di scoprire Villa Tiboldi!
      …squisito il maialino al forno(da far invidia al più goloso dei Sardi), ottimi i ravioli di Fonduta, delizioso il dolce ” soufflé di nocciole”…ma soprattutto SORPRENDENTE il Prezzo…
      …abbiamo scelto piatti a commensale “composti da primo e secondo” ,entrambe accompagnati da una GENEROSISSIMA GRATTATA DI TARTUFO, 2 dolci , 2 caffé , un grappa una bottiglia di BAROLO 2004 CAnnubi Boschis di Sandrone a 190,00€ in totale???… ho chiesto alla signora se si era sbagliata (visto il tartufo consumato)e sopratutto visto il vino!!!
      ottima sopresa tutto corretto!!!
      …che dire.. una buona mangiata di tartufi a 50€ a persona non sò in quale altro posto…e sopratutto il vino…85,00€ per una bottiglia di BAROLO 2004 CAnnubi Boschis di Luciano Sandrone..è un regalo!!!
      ritorneremo senz’altro!

    14. Legosse Says:
      novembre 8th, 2009 at 20:58

      Ci siamo stati oggi, per verificare di persona la cucina lodata da amici e indagare in prospettiva di un pranzo di matrimonio. L’accoglienza non è stata delle più calde ma del resto non avevo ricevuto risposta ad una mail inviata alcune settimane fa. I piatti da menù sono molto interessanti, peccato che le descrizioni siano più complete in inglese che in italiano, la qualità e la bontà dei piatti non si mette in discussione avrei forse qualcosa da dire sulla quantità ma ogni stomaco ha le sue necessità quindi faccio tacere il mio. Ottima sorpesa, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista enologico, il nebbiolo della casa Malvirà 2006 presentato ahimè come vino base.

      Concludendo in 4, con 4 primi, 4 secondi, 4 dolci, 4 caffè, una bottiglia di Nebbiolo Malvirà e una grappa Sibona (ottima) 205€. Globalmente ho trovato il conto leggermente alto. Non so se ripeteremo l’esperienza ma una visita è dovuta, soprattutto quando il tempo permette di approfittare della magnifica vista di cui gode il locale.

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