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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Az. Agr. Icardi – Castiglione Tinella (CN)

    By EnoCentrico | luglio 1, 2007

    Visitato 5 Giugno 2007

    Nel corso di una vita professionale ci sono legami che nascono e che col passare del tempo vanno al di là del semplice rapporto lavorativo.
    E’ il caso del legame di amicizia che mi lega alla famiglia Icardi.
    Proprio da loro ho voluto iniziare questo lungo viaggio che porterà in giro il sottoscritto con il Viaggiatore Gourmet, a camminare tra i filari, a fotografare vigne e cantine, a documentare filosofie di produzione, a parlare di etichette e rendervi partecipi delle degustazioni lungo il nostro bellissimo stivale e presto anche all’estero.
    Ma veniamo ai veri protagonisti di oggi, l’azienda Icardi è nata nel lontano 1914 a Castiglione Tinella in uno dei più bei siti, posti al confine tra il Monferrato e la Langa.


    In foto da sinistra Enocentrico, Il Cavaliere, VG

    La prima svolta qualitativa è stata data dal Cavaliere Pierino Icardi (cavaliere senza cavallo come si definisce lui), agli inizi degli anni ’60, quando decise di imbottigliare, con il proprio nome, i vini ottenuti dalla vinificazione delle uve di sua proprietà anziché venderlo “all’industria”.
    Ora il testimone è nelle mani dei figli


    In Foto Claudio Icardi.

    Claudio, enologo nonché “anima” dell’azienda, e dalla sorella Maria Grazia che si occupa della parte commerciale ma che passa gran parte del tempo in giro per il Mondo a intrattenere i rapporti con gli importatori esteri.
    Le persone che aiutano Claudio in cantina sono Victor, Racha e Roberto, il figlio di Claudio Icardi , Ivan diventerà il Manager aziendale mentre l’enologo del “futuro” sarà Luca il figlio di Maria Grazia.
    In ufficio insieme a Maria Grazia c’è Antonella che si occupa della parte amministrativa.

    Gli ettari di proprietà sono in tutto 75 distribuiti su 9 comuni, per una produzione totale di circa 350.000 bottiglie.
    Lo “stile” Icardi è conosciuto in tutto il Mondo per vini stilisticamente molto fruttati, di estrema finezza, pulizia ed eleganza, mentre in bocca risultano equilibrati fin dalla loro nascita , anche quelli più importanti, che possono essere già apprezzabili nel breve periodo.

    Raggiungiamo l’azienda in una giornata piovosa, non male come primo giorno di collaborazione con VG. Ad accoglierci c’è Claudio Icardi, un vero e proprio “personaggio” , un tipo dinamico ed un vero campione di simpatia.
    Poi ci raggiungerà anche Maria Grazia, commerciale e Manager dell’azienda.

    Claudio ci accompagna a vedere i vigneti. Iniziamo dal “suo” vigneto-giardino che coltiva in biodinamica (argomento di successivo approfondimento) discutendo delle ultime e più recenti precipitazioni , ci rappresenta che da una parte hanno fatto bene perché sono state di supporto al terreno in evidente stato siccitoso, contribuendo a rallentare il processo di maturazione dell’uva già in fase decisamente avanzata, significandoci però che con questo clima vengono favoriti gli attacchi della peronospora.

    Al di fuori di questo vigneto-giardino coltivato in biodinamica, ci viene garantito – che anche gli altri vigneti sono coltivati senza uso di sostanze chimiche.

    Citando Icardi .. “La mia filosofia del fare vino, nasce dal vigneto. Penso che utilizzando fertilizzanti o concimi chimici, questi dal terreno nel nostro caso vanno al Tanaro, dal Tanaro al Po, dal Po all’Adriatico e gira e rigira ce li troviamo poi sempre da qualche altra parte”

    “Abbiamo iniziato anche ad inerbire, perché nei primi 30 cm di terra avvengono tutte le trasformazioni e come potete vedere da quelle violette, queste sono degli indicatori di terreno sano”
    “Questo lo faccio perché quando mangi delle verdure coltivate in una certa maniera e trovi un gusto diverso vuol dire che anche l’uva potrà produrre un vino con un gusto diverso!”
    Oltretutto quest’anno abbiamo potato corto perché vogliamo arrivare a non fare più vendemmia verde in quanto credo che la potatura cosiddetta verde sia la correzione di un errore.

    Nel frattempo entriamo in cantina e documentiamo:


    In foto le Vasche di vinificazione.


    La Barricaia.


    La Sala Degustazione.

    Mentre ci vengono preparate le bottiglie, facciamo un’ulteriore approfondimento.

    EC “Claudio, Qual’è il tuo vino dove maggiormente ti riconosci ed il vino di altri che ti sarebbe piaciuto fare ?”

    IC “Il vino aziendale dove maggiormente mi identifico è il Cascina Bricco del Sole, mentre il vino che avrei voluto fare io è lo Château Margaux del ’90″


    In foto un momento della degustazione.

    Si Parte con L’assaggio!


    Piemonte Cortese Balera 2006
    Vitigno: Cortese
    Provenienza uve: Cascina Bricco del Sole Castagnole Lanze
    Cascina San Lazzaro Castiglione Tinella
    Vinificazione: in acciaio
    Valutazione EC: 14/20

    In enoteca : 5,50€

    La balera era il luogo dove si andava a ballare. Vino dalle spiccate qualità di freschezza e fragranza di profumi , con chiusura sapida. Da apprezzare, per le sue doti, in gioventù.


    Monferrato bianco Pafoj 2005
    Vitigni: Chardonnay e Sauvignon
    Provenienza uve: Cascina Bricco del Sole Castagnole Lanze
    Vinchio
    Vinificazione: breve periodo in barriques nuove per lo chardonnay, in acciaio per il sauvignon
    Valutazione EC: 16,5/20 ALTISSIMO CETO
    In enoteca : 15€

    Una vera “bomba”, campione di struttura, coniuga potenza ed eleganza, colpisce già per il suo naso esplosivo di profumi. In bocca una spiccata alcolicità è sostenuta da una grande freschezza, con una chiusura “dolce” data da una grande morbidezza e da un residuo zuccherino non stucchevole.
    Rispetto all’annata precedente è meno ricco ma dotato di una freschezza e da una bevibilità maggiore.


    Piemonte Grignolino Bric du Su 2006
    Vitigno: Grignolino
    Provenienza uve: Cascina Bricco del Sole Castagnole Lanze
    Vinificazione: in acciaio
    Valutazione EC: 14,5/20

    In enoteca : 8€

    Bricco del Sole in dialetto piemontese, per non confonderlo con l’altro vino.
    Claudio ha realizzato in questa annata un grignolino di “peso” e sostanza. Frutto in evidenza, va servito ad una temperatura fresca è ideale anche come vino “rosso da pesce”.


    Dolcetto d’Alba Rousori 2006
    Vitigno: Dolcetto
    Provenienza uve: Collina Bricco Ausario in Treiso.
    Vinificazione: in acciaio
    Valutazione EC: 14,5/20

    In enoteca : 8€

    Prende il nome dal Bricco. Stesso discorso del Grignolino, peso e sostanza anche per questo Dolcetto ma che vuole restare un Dolcetto. Ovvero frutto, freschezza e grande bevibilità.


    Barbera d’Alba Tabaren 2005
    Vitigno: Barbera
    Provenienza uve: Cascina Bricco del Sole e Collina Usasco in Castiglione Tinella.
    Collina Moncucco in Monbercelli
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques usate dalle altre barbere
    Valutazione EC: 14,5/20
    In enoteca : 7€

    Dedicato a chi cerca la “semplicità”, il frutto, la freschezza e la grande facilità di beva in una bottiglia di Barbera.

    Langhe rosso Nej 2005
    Vitigno: Pinot Nero
    Provenienza uve: Cascina Sterpone in Mango.
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques nuove
    Valutazione EC: 14/20

    In enoteca : 14€

    Nero in dialetto piemontese. Forse per la mia grande passione, dopo il nebbiolo, per questo vitigno ritengo che sia il vino meno interessante di Claudio. Comunque rappresenta un vino di grande godibilità.


    Barbera d’Asti Nuj Suj 2003
    Vitigno: Barbera
    Provenienza uve: Vinchio.
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques nuove
    Valutazione EC: 16,5/20

    In enoteca : 15€

    Nuj Suj significa “noi siamo!” sull’etichetta sono raffigurate due fedi nuziali, sono quelle di Claudio e la sua ex moglie Ornella, ironia della sorte, si sono separati l’anno dopo della “creazione” di questo vino.
    Il vino però è sempre uno “spettacolo” .

    Rappresenta anch’esso, in pieno stile Icardi, la sintesi di frutto, pulizia, eleganza, struttura e “agilità” di beva. Il mezzo punto in più è dato dalla grande freschezza di frutto e la “grinta” in bocca nonostante sia nato da un’annata calda.


    Langhe Nebbiolo Surisjvan 2003
    Vitigno: Nebbiolo
    Provenienza uve: Collina Ausario in Treiso.
    Cascina Suris Starderi e Montubert in Neive.
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques nuove
    Valutazione EC: 15/20

    In enoteca : 15€

    Entriamo nella sfilata dei Nebbioli dell’azienda. Surisjvan significa Il sorriso di Ivan. Ivan è il figlio maschio nato dalla relazione tra Claudio e Ornella. Una volta esisteva anche un vino bianco chiamato Surissara, ovvero il sorriso di Sara, la secondogenita di Claudio e Ornella. Ma il Surissara non è più prodotto. “Infatti Sara”- dice Claudio- “è ancora arrabbiata adesso!
    Comunque il Surisjvan è un grande nebbiolo nella sua semplicità, fragranza e freschezza.


    Langhe Nebbiolo Pafoj 2003
    Vitigno: Nebbiolo
    Provenienza uve: Cascina Montubert e Collina Starderi in Neive.
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques nuove
    Valutazione EC: 16/20

    In enoteca : 15€

    Pafoj in dialetto piemontese vuol dire noi non siamo folli! Questo vino è nato nel ’96, una grandissima annata, e come sostiene Claudio mai più ripetuta, che alla fine della fermentazione presentava un incredibile profumo di lamponi, da lì la decisione di creare un vino, dalla struttura di un Barbaresco, ma di accorciare il periodo di maturazione in legno per preservare il “frutto” e di uscire l’anno successivo la vendemmia, come Langhe Nebbiolo anziché aspettare i “canonici” due anni del Barbaresco.
    Condivido con Claudio il giudizio sul ’96 e difatti non è di certo da cercare in questo, pur buono ’03. Ci sono delle grandi aspettative sul ’04. Non ci resta che aspettare.


    Barbaresco Montubert 2003
    Vitigno: Nebbiolo
    Provenienza uve: Montubert in Neive.
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques nuove
    Valutazione EC: 17,5/20
    In enoteca : 26€

    Ancora un figlio di annata calda, ma ancora un campione di struttura con freschezza di frutto, morbido ma con un tannino che graffia, grande sensazione pseudo-calorica in bocca ma sostenuto da una bella freschezza.


    Barolo Parej 2001
    Vitigno: Nebbiolo
    Provenienza uve: La Morra e Serralunga d’Alba.
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques nuove
    Valutazione EC: 17/20

    In enoteca : 35€

    Claudio ha voluto “stappare” questa annata per farci capire il termine “Parej” che in dialetto piemontese significa “mi piace così”. IC “Io, per quanto riguarda il Barolo, non credo tanto nei “cru”, volevo creare un vino che coniugasse il frutto e l’eleganza dei Barolo di La Morra ma che avesse la struttura ed i tannini che si fanno sentire nei Barolo di Serralunga”.

    In effetti il vino è così come lo ha descritto. Ma noi comunque preferiamo il frutto ed il tannino graffiante del Montubert.


    Monferrato Rosso Cascina Bricco del Sole 2001
    Vitigno: Nebbiolo, Barbera e Cabernet Sauvignon
    Provenienza uve: Cascina Bricco del Sole in Castagnole Lanze.
    Vinificazione: in acciaio
    Maturazione: in barriques nuove separate per vitigno
    Valutazione EC: 18/20 ALTISSIMO CETO

    In enoteca : 22€

    Non nascondo che il sottoscritto abbia un debole per questo vino insieme al Pafoj bianco, ma anche se il giudizio può sembrare un “po’ di parte”, devo confessare di averlo sottoposto anche ad altri “esperti” in degustazioni alla cieca con altri vini considerati top.
    Resta comunque il fatto che a me piacerebbe vederlo nel complesso più “piemontese” e meno “internazionale” e quindi ambire ad un punteggio più alto.
    Lo abbiamo assaggiato insieme all’annata 2000. Quest’ultimo aveva un “naso” più dolce ed in bocca era più morbido (voto EC 17,5/20). Ma il 2001 è sicuramente un’altra cosa, più “tutto” tanto da poter giustificare il mezzo punto in più. Posso confidarvi che presto vedrà la luce il ’04 e vi posso garantire che farà parlare di sé!.


    Moscato d’Asti La Rosa Selvatica 2006
    Vitigno: Moscato
    Provenienza uve: Vigna Rosa Selvatica in Castiglione Tinella.
    Vinificazione: in acciaio
    Valutazione EC: 14,5/20
    In enoteca : 8€

    Dopo questa carrellata di vini rossi, un vino dolce. Un Moscato rinfrescante, dalle note di frutta matura ma non cotta, elegante e non volgare, dolce ma non stucchevole.

    Altri vini prodotti dall’azienda, ma non degustati:

    Barbera d’Alba Surì di Mù 2005
    Piemonte Brachetto Surì Vigin 2006

    (già esaurito!!!)

    NOTE POSITIVE

    -Sicuramente l’eleganza è la bevibilità dei vini. Al Ristorante le bottiglie di Icardi, difficilmente tornano indietro piene.
    -Il team, una vera e propria squadra!

    NOTE NEGATIVE

    -E’ proprio lo stesso Claudio a dircelo:
    “Nel futuro mancherà una presenza femminile in azienda, spero che questa sia rappresentata dalla compagna di mio figlio, perché mia figlia Sara anche se è ancora troppo piccola per prendere una decisione, non credo che mi seguirà in azienda.”
    Chissà, magari riproporre il Surrissara (Vecchio prodotto Chardonnay “Sorriso di Sara”) sarà sufficiente a farle tornare di nuovo il “sorriso”!


    I Patron con la squadra di degustazione.

    Altissimo Ceto per l’azienda, tutta la famiglia Icardi e tutto lo staff di cantina!

    Az. Agr. ICARDI Via Balbi, 30
    12053 Castiglione Tinella (CN)
    Tel. 0141.855159 Fax. 0141.855416
    icardivini@libero.it

    Topics: Cantine&Vini, Cuneo e provincia, Recensioni Piemonte | 14 Comments »

    14 Responses to “Az. Agr. Icardi – Castiglione Tinella (CN)”

    1. Anonymous Says:
      luglio 2nd, 2007 at 19:45

      Ognuno ha i suoi gusti, ma a me i vini di Icardi non sono mai piaciuti. La foto della barricaia (ma quante ne hanno?) non ha fatto che confermare i miei sospetti. Uso del legno eccessivo, morbidezze in primo piano insieme alle note alcoliche e laccate.
      Non ho avuto il piacere di camminare i vigneti, ma l’idea è che dispongano di una bella materia prima, ma troppo lavorata in cantina.

    2. maurizio medaglia Says:
      luglio 3rd, 2007 at 09:55

      Concordo in parte col commento di cui sopra:troppa “postproduzione”,eccesso di legno…Crediamo che il futuro sia dei vini più diretti.Condividiamo di Icardi la scelta bio. ed in particolare il ‘no tillage’ in vigna.Ci piacciono a tavola i suoi “rossi da pesce”(ottima definizione!)di pronta beva.Sul pack:buona la scelta dei nomi dialettali,meno l’iconografia in etichetta poco in sintonia con l’humus nominale.Forse nella recensione si voleva dire che “le bottiglie difficilmente tornano piene” dai tavoli… .

    3. maurizio medaglia Says:
      luglio 3rd, 2007 at 11:02

      Due proposte per ENOcentrico:mettere in rilievo nella rece.dei vini anche l’aspetto pack (tipo di bottiglia,etichetta,ecc.)come si fa col tovagliato;dichiarare chiaramente il contenuto di solforosa con qualche accenno in più ai processi eno.utilizzati dal produttore.Sempre che l’ENOcentrico voglia essere un po’ più eno-eccentrico rispetto ai suoi colleghi guidaioli…

    4. enocentrico Says:
      luglio 3rd, 2007 at 12:18

      Chiedo scusa per il “lapsus”, era l’emozione della mia prima recensione!!!
      Poi trovo comunque normale che ci siano persone con gusti diversi! Così come ci sono persone a cui piacciono alcuni ristoranti ed altri no, ci sono anche persone che amano certi vini invece di altri…

      Ivano

    5. Tiriti Says:
      luglio 3rd, 2007 at 17:06

      Visito questa estate Italia (Venecia, Firenze, Lucca..) e desidero le informazioni sui ristoranti della vostra città. Potete aiutarli? Ristorante e trattoria abbastanza, a buon mercato e buon antipasti, pizza e pasta e cucina italiana classica.

      Spiacente per il mio italiano difettoso.

      Un caro saluto. Saluti da Barcellona.

      Lluís Rey March

      tiritinyam@hotmail.com

      http://www.tiritinyam.blogspot.com

    6. Anonymous Says:
      luglio 4th, 2007 at 11:28

      Caro Enocentrico,volevo sapere se sai se l’azienda usa lieviti selezionati e il quantitativo di solforosa utilizzato nei vari vini.
      Penso che queste siano informazioni piu’ importanti di un’eventuale commento sul pack……Comunque concordo con chi afferma che a volte si avverte una presenza “legnosa” eccessiva , personalmente prediligo vini che privilegiano la mineralita’ alla morbidezza.
      Buon lavoro
      Lucien

    7. Anonymous Says:
      luglio 4th, 2007 at 12:32

      I gusti son gusti, però io di barrique nuove non ne posso più, in particolare per i bianchi; in Piemonte poi mi pare che ci diano giù un po’ troppo ultimamente.

      Per Tiriti, ti posso dare qualche dritta solo in zona Cremona/Parma, fammi sapere se ti interessa.

      Riccardo

    8. Anonymous Says:
      luglio 4th, 2007 at 13:43

      Alcune altre informazioni potrebbero essere gradide es.:
      - usano i lieviti selezionati ?
      - quanta solforosa ?
      Concordo con chi dice che forse c’e'un po’troppo legno personalmente preferisco vini meno morbidi e piu’ minerali…
      Buon lavoro
      Lucien

    9. Adriano Says:
      luglio 4th, 2007 at 15:39

      enocentrico, leva la data dalle foto, non si può vedere…

    10. enocentrico Says:
      luglio 5th, 2007 at 16:09

      Tutti i consigli sono ben accetti, soprattutto se costruttivi!
      Andiamo in ordine…
      -Alla “solforosa” ci avevo pensato ma c’è già un’autorevole rivista di settore che già lo fa’ e a me non piace “copiare” le idee degli altri!
      -OK per il pack!
      -Sì al’uso dei lieviti selezionati
      -Legno eccessivo? Mineralità? Vi invito ad assaggiare il suo Pafoj bianco…
      -Per la data mi ha già “sculacciato” VG!
      Grazie e attendo altri cazziatoni!
      Ciauz.
      Ivano

    11. Anonymous Says:
      luglio 6th, 2007 at 11:25

      Pardon, con molta simpatia:ammazza EnoC.,se sono “cazziatoni” questi qua allora sei quasi permaloso come VGino che invece proprio mi sta sui…che non mi va’!Possibile che a VG piaccia uno così?VG hai finto fino ad esso se è vero il detto che chi si somiglia si piglia…Per me squadra da rivedere e quadrare,con VGino in panchina.Ripeto:con simpatia!

      Nome de Plume

    12. Anonymous Says:
      luglio 6th, 2007 at 11:38

      Si ai lieviti selezionati?
      Nooo, che delusione! Coi lieviti selezionati si perde l’identita’ di un terroir, se si lavora bene in vigna ed in cantina arriva un’uva sana non c’e’ bisogno di inoculare, la fermentazione parte lo stesso ed abbiamo un vino figlio di quell’uva di quel vigneto e di quel millesimo.
      Lucien

    13. Anonymous Says:
      luglio 6th, 2007 at 14:35

      Lucien porta una luce nell’oscurità di certe cantine!Concordo con lui e qui non è mica questione di opinioni… .Solforosa:bevo solo chi la sa usare in modiche quantità(sono allergico);ma perchè caro EnoC. non affrontare la questione anche da qui,dal blog di VG per completezza d’informazione?Mica ti chiediamo di fare un doppione della guida che sai (ma a quale ti riferisci?)

      Nome de plume 2.

    14. enocentrico Says:
      luglio 7th, 2007 at 03:13

      Caro Nome de Plume. Chiedo scusa! Mi dispiace che tu abbia letto il mio commento in quel tono! Non era nelle mie intenzioni! Ho usato quei termini in maniera molto pacata usando anche un tono un po’ ironico. La voce “permaloso” non rientra nel mio dizionario!
      Nell’attesa di porre la domanda sull’utilizzo dei lieviti selezionati e la solforosa, agli enologi nelle prossime recensioni, ho lanciato una discussione sul forum, alla quale invito tutti voi a partecipare.
      Enosaluti
      il “vostro” EC

      p.s. la rivista in questione è “Il mio vino”.

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