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Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI)
By ViaggiatoreGourmet | maggio 21, 2007
Provato a Pranzo Mercoledì 9 Maggio 2007
Archivio Storico Reportage:
-> Reportage Cracco del 28 Giugno 2006
-> Reportage Cracco del 20 Gennaio 2009
-> Reportage Cracco del 07 Ottobre 2009
-> Meeting Ristorante Cracco del 2 Dicembre 2009
Per le altre guide; Michelin assegna due stelle, Espresso 18/20 , Gambero Rosso 92 (Cucina 54)
Mise en place
Elegante e di tono.
Menù
La mia scelta andrà su un percorso a Mano Libera, lasciando “scatenare” il giovane e talentuoso Luca Gardini negli abbinamenti.
La Carta Primavera duemilasette
Due percorsi degustazione;
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi
Risotto allo zafferano con midollo alla piastra
Vitello impanato alla milanese con petali di pomodoro e melanzane
Selezione di formaggi al carrello
Nuvola di mascarpone fragole e pistacchio
Barbajada
euro 90
Aspatagi verdi, piselli e prosciutto caramellati
“Marinara” in foglie con verdure croccanti
Ostrica tiepida in crosta di sale e liquirizia
Granchio reale, brodo di bottarga con ostia
Spaghetti d’uovo , pomodoro e semi di basilico
Risotto al pepe di sechuan, zenzero e acciuga
Rognone di vitello al forno con ricci di mare e spugnole bianche
Petto di piccione allo spiedo, zucchine farcite, pomodoro e rosmarino
Midollo alla piastra con fave di cioccolato
Meringa ghiacciata con rabarbaro e cedrata
euro 130
Selezione di formaggi del carrello 22€
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi 32€
Fegato grasso allo spiedo con pane al cacao e nespole (per due persone) 76€
Noci di capesante e alici con insalata agrodolce e ostia 34€
Tuorlo d’uovo marinato con asparagi bianchi e mandorle 30€
“Marinara” in foglie con verdure croccanti 34€
Risotto al pepe di Schuan , zenzero e acciuga 26€
Risotto con olio d’acciuga , limone e cacao 26€
Risotto allo zafferano con midollo alla piastra 26€
Spaghetti ricci di mare e caffè 28€
Ravioli di maionese, garusoli e fagiolini 26€
Rombo chiodato al forno in crosta di cacao con piselli , fave e rabarbaro (per due persone) 76€
Trancio di spigola dorato con verdure al sale 36€
Astice blu allo spiedo con barbabietola e porri 46€
Zuppa di semi di basilico con filetti di triglia, pesto e lattuga 36€
Vitello impanato alla milanese , con petali di pomodoro e melanzane 33€
Rognone di vitello con ricci di mare e spugnole bianche 32€
Petto di piccione allo spiedo , zucchine farcite, pomodoro al rosmarino 33€
Agnello da latte allo spiedo involtino di melanzane e limone 33€
Germano reale allo spiedo con patate soffiate e bruscandoli (per due persone) 76€
Nuvola di mascarpone fragole e pistacchio 20€
Crocchette di cioccolato fondente , chinotto e caviale 40€
Frutta fresca caramellata alla menta 20€
Bignè fritto cioccolato bianco e nespole 20€
Crema di cioccolato al latte, frutto della passione e banana 20€
Carta dei vini;
Decisamente Ampia ed articolata.
(voto 18/20)
Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al calice)
Champagne De Sousa Rosè Brut – Avize
90% Pinot Nero – Sboccatura 2005 , grande prodotto.
Pane di varie tipologie, viene proposto al vassoio.
Si parte!
Stuzzichini, freschissimi e intriganti.
Asparagi verdi , piselli e prosciutto caramellati.
Come istruisce Davide Ostorero da mangiare con le mani più verso il piatto che verso la camicia.
(18/20)
In arrivo 3 Piccoli assaggi , Luca a preparare i tre rispettivi abbinamenti.
Due crocchette di latte disidratato una con pesca e una con salmone marinato, pastafilo nero di seppia, cozza / pomodoro confit.
(+++)
abbinamenti…
Rispettivamente con Birra (Floreffe Tripel) , Vitovska Vodopivec 2003, per la cozza finale bevi (Theresianer) 4 goccie dalla provetta e poi mangi…
Balciana 2004 – Sartarelli
Un Verdicchio “minerale” davvero gradevole.
Salvia fritta e ricciola.
(++)
Per il piatto successivo un thè in abbinamento (Tarry Lapsang Souchong Crocodile)
Gelatina di melanzane, musetto e fiori di sambuco.
Piatto piccante, grasso, pungente, dolce e profumato.
Abbinamento geniale.
(18/20)
Carbonnieux 1999 – Pessac Leognan
Ostrica tiepida in crosta di sale e Liquirizia
(18/20)
Albert Mann Tokay Pinot Gris 1996 AltenBourg
Zucchina con maionese, alice leggermente marinata , mandorla e bottarga.
(18/20)
Davide presenta il libro con i fogli di pesce cotto, nello specifico vedete il Polipo e il nero di seppia.
“Marinara” in foglie con verdure croccanti, olio, basilico, cozze e ostriche.
(19/20)
Kante Malvasia 2002
Zuppa di crostacei, bottarga di muggine, gamberi rossi
(18/20)
Fontalloro 1985 Giuseppe Mazzocolin Fattoria di Felsina
Ravioli di pasta fresca con maionese, salsa verde e cappero essiccato, semi di basilico, ricci di mare crudi.
(18/20)
Pasta di riso, filoni di vitello e bruscandoli fritti.
(18,5/20)
Pelago – Umani Ronchi 1997
Piccolo trancio di Manzo gratinato all’origano , pomodori , spinaci.
(17,5/20)
Midollo alla piastra con fave e cioccolato.
(18/20)
Questa volta l’abbinamento (Whisky Scozzese SpringBank Bourbon Wood, 12 anni single malt) direttamente nel piatto…
Ravioli di fragola e fragoline.
(18/20)
Nuvola di mascarpone con torroncino.
(18/20)
Come in apertura anche sul finale, un grande Champagne a chiudere un grande pranzo.
Una sequenza tributo a Luca Gardini veramente un fuoriclasse.
Denti-Fresh ![]()
Un ottimo caffè con piccole coccole finali.
Il Conto;
Ci si diverte con Percorsi Degustazione a partire da 90€
E Percorsi Abbinamento al calice 30€
in foto da sinistra con Luca Gardini (Sommelier) , VG, Davide Ostorero (Direttore di Cracco Peck).
Qualcuno.. ci ha definiti sempre da sinistra… il buono, il brutto.. il cattivo
Note Positive;
Considerata la location “strategica” del Ristorante a parte queste mie tre visite ravvicinate in 10 giorni, nell’ultimo anno sono passato spesso da Carlo Cracco. Sto iniziando a comprendere che anche tre visite ad un Ristorante sono poche. Perchè spesso trovi dei locali che da un anno con l’altro ripropongono quasi gli stessi piatti, da Carlo troverete viceversa un grande laboratorio artigianale del gusto che “sforna” nuovi piatti prodigio ogni settimana… Ed anche questo è un elemento di differenziale competitivo da tenere in grande considerazione.
Note Negative; Dettagli
Nulla da segnalare.
Conclusioni;
Sulla piazza di Milano il numero UNO indiscusso, quattro grandi talenti; Carlo Cracco e Matteo Baronetto in cucina, Luca Gardini e Davide Ostorero in Sala si dividono ruoli e responsabilità per offrire al cliente un momento indimenticabile , ricco di attenzioni , piatti geniali, coccole e grande professionalità.

Altissimo Ceto per Carlo, Matteo, Luca, Davide e tutte le loro squadre di sala e cucina!
Carlo Cracco Ristorante in Milano
Via Victor Hugo, 4
20123 MIlano (MI)
Tel. 02.876774
Chiusura: Sabato a Pranzo (dal primo Giugno anche Sabato sera) e domenica.
Apertura: Pranzo e Cena
Topics: Milano e provincia, Recensioni Lombardia | 18 Comments »
18 Responses to “Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI)”
Comments
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Locale Convenzionato "











maggio 21st, 2007 at 4:17 PM
Caro Claudio, anch’io se Cracco Peck mi fosse di passaggio, ci andrei spesso. Sono rimasto colpito delle varie pietanze ed anche degli abbinamenti del giovane Gardini. In particolare la Marinara in foglie e la Gelatina di melanzane, mi sono sembrate pietanze sbalorditive. Non è che ti faresti passare le ricette.. magari quando le sostituirà con altre.. Complimenti e continua così.
maggio 22nd, 2007 at 7:01 PM
Di solito le tue recensiosi coincidono perfettamente con le mie sensazioni, ma questa volta non sono del tuo stesso parere. Sono stato da Cracco lo scorso 15/5 alla sera e il menù da te decantato non esisteva.
Vi erano soltanto i due menu degustazione e la carta. Devo dire che ho trovato, tranne per i risotti, gli stessi piatti di un anno fa e l’ambiente mi ha dato l’impressione di essere ormai appagato.
Piatti eseguiti correttamente e senz’altro ottimi ma secondo me senza anima. Sono stato poco tempo fa da Alajmo e ho avuto tutt’altre sensazioni!!!!!
Unico dato che concordo la bravura del giovane e preparatissimo sommelier.
agosto 23rd, 2007 at 12:37 AM
sono stato da Cracco un anno fa (mi pento di essere ritornato…. ) ma i piatti che elenchi mi sono sembrati gli stessi… a parte la bravura di Luca (o meglio : chi conosce i sommelier è sempre ben servito – se mi servono un calice da oltre 20 euro mi aspetto che il sommelier non sbagli.. ma questo è un altro discorso… comunque lui ne sa…)
JM
settembre 3rd, 2007 at 7:04 PM
Posso dissentire?
Sono stata da Cracco con amici, eravamo in 6. Siamo usciti molto delusi e anche un po’ irritati.
Delle portate che tu illustri non ne ho vista neanche mezza tranne una, la marinara in fogli. E non è certo stata la migliore.
Per il resto, delusione totale.
Il menu comprendeva solo due scelte e neppure molto ampie.
Alcune portate sono arrivate fredde, i suoi tre bocconi microscopici di cotoletta immangiabili.
Il piccione è arrivato completamente crudo, la pelle era appena appena scottata, e tutti e 6 l’abbiamo rimandato indietro. Nessuno si è degnato di venire a chiederci come mai.
Ecco, è l’atteggiamento che non mi è piaciuto. In sala c’erano più camerieri e sommelier che clienti, e si intralciavno fra di loro. Un servizio assolutamente freddo e impersonale.
Per non parlare poi della cucina all’azoto.
Desserts completamente insapori e inconsistenti…
Può andare bene per stupire, ma fino a quando?
Sicuramente cancellato dalla mia lista di stellati….
Alajmo, Pierangelini, il Pescatore sono ben altra cosa…
Giuliana di Coquinaria.it
novembre 3rd, 2007 at 11:27 PM
[...] Provincia di Imperia; La Femme – Diano Marina (IM) – Chef Roberto Rollino LOMBARDIA Milano Città; Cracco Peck Milano (MI) – Chef Carlo Cracco Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni JOIA (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) [...]
gennaio 24th, 2008 at 2:23 PM
Abbiamo cenato, mia moglie una coppia di amici carissimi ed io, da Cracco la sera del 21 dicembre; e’ stata per noi la quarta occasione di aver potuto gustare le creazioni straordinarie di un grande chef. Purtroppo non e’ stato come per le volte precedenti “TUTTO PERFETTO”; il servizio e’ stato francamente lacunoso se non approssimativo sia all’atto di ricevere le portate che nella spiegazione della composizione del piatto medesimo. Abbiamo avuto la sensazione che qualche cameriere “non ne potesse piu’”…. Dulcis in fundo, dopo aver seguito un paio di battibecchi “sussurrati” fra gli stessi camerieri, mia moglie ha notato uno dei camerieri accanto al tavolino dove poggiava la nostra bottiglia di vino svuotare la stessa delle ultime 2 o 3 dita rimaste in un bicchiere per poi scolarsele allegramete !!!!!!!!!!………………………………………………………………….
Naturalmente niente da dire sul menu’ scelto anche se abbiamo avuto l’impressione, per la maggior parte delle portate, un preoccupante ridimensionamento della “dose” servita non disgiunto da un sensibile aumento dei prezzi!!! (Purtroppo, pur amando follemente questa cucina, non faccio parte di quella fetta di clienti “andiamo da Cracco; non importa quel che paghiamo”: a questo, per un peculiare senso del pudore, ho stabilito un mio limite personale): temo che quella del 21 dicembre sia stata l’ultima delle visite possibili.
marzo 12th, 2008 at 10:20 PM
Andato ieri sera con un mio vecchio amico.
Innanzitutto, la carta e le deguustazioni sono (ovviamente…) aumentate nei prezzi. Alla carta si sta sui 130 €, le degustazioni sono invece da 125 € e da 160 €. Noi abbiam scelto il percorso creativo più completo.
Piatti complessi, tecnicamente sempre ben eseguiti (ad eccezione del piccione, mediocre), abbinamenti difficili, giochi di consistenze e sapori complessi.
Una fresca insalata con alici e datteri, un incredibile risotto ai pinoli tostati, un’ottima scaloppa di foie gras ed un midollo con babà salato molto particolare: questi i piatti migliori.
Una cucina che in generale ho trovato eccessivamente concettuale ed astratta, con culmine queste millefoglie di pesce riprese anche negli stuzzichini davvero di poca sostanza; una menzione anche per la coreografia del dolce, cannoli di zucchero ripieni di gianduia e birra.
Servizio puntiglioso, fin troppo personale in sala. Ambiente minimale, moderno ma non particolarmente entusiasmante, reso un po’ più caldo dai tanti giochi di luce presenti.
Un’esperienza per i più appassionati da provare, ad prezzo ahimé disarmante e forse eccessivo.
marzo 13th, 2008 at 9:04 AM
noto anche io, mio malgrado, che in molti posti stanno aumentando i prezzi dei menu.
in un periodo di crisi credo che tutti dovrebbero cercare di ridimensionarsi e proporre menù a prezzi + ragionevoli.
marzo 14th, 2008 at 6:06 PM
certo simone74 ha ragione ..io ancora non ho avuto il fegato di tornarci (ci son stato l’ultima volta pochi giorni prima del cambio)..qualcuno sa dirmi se oltre ad aumentare i prezzi dei piatti anche quelli delle degustazioni al bicchiere son lievitati o è diminuito il numero di vini servito dall’impagabile Luca?
Comunque nello specifico nelle tre volte che ci son stato ho avuto la netta impressione che non potessero guadagnare davvero sul mio pranzo e che con la gestione più di sostanza che di vetrina di Peck i prezzi fosse normale che aumentassero
marzo 19th, 2008 at 10:38 AM
Sono stato in questo ristorante per la prima volta venerdi 7 marzo 2008 a pranzo.
In 3 persone abbiamo ordinato il menù degustazione classico.
A parte due meravigliosi piatti il resto è stato deludente; la cosiddetta cotoletta alla milanese erano 4 cubetti di suola discarpa. INACCETTABILE !!
Ambiente che più freddo non si può,personale annoiato e sommelier Star Treck gasato come pochi. Ristorante sopravvalutato, caro rabbioso che sconsiglio vivamente. C’è di meglio !!
marzo 19th, 2008 at 11:15 AM
caro VG e cari lettori io avrei una proposta sui ristoranti della guida gourmet.
siccome in parecchi ci lamentiamo dei prezzi eccessivi di certi ristoranti, perchè non introdurre uno sconto del 20-30% sul conto finale o proporre serate al prezzo popolare di 50-60 euro compresi di vini?
credo si tratterebbe di inizative carine e lodevoli.
giugno 27th, 2008 at 9:13 AM
Finalmente ho avuto modo di provarlo a Giugno 2008. Dopo i giudizi di altri amici del forum devo dire che ero un po’ prevenuto, invece è stata una esperienza magnifica. Cucina di gran classe, ma soprattutto una cavalcata eccezionale grazie ad un sommelier veramente fuoriclasse (che non è più lo stesso della recensione sopra).
Unica nota stonata: la richiesta della mancia al momento della presentazione di un conto già di per sè non certo ‘popolare’.
In ogni caso vivamente consigliato.
giugno 27th, 2008 at 11:32 AM
Veramente ti hanno richiesto la mancia? scandaloso…………….
giugno 27th, 2008 at 3:57 PM
Non è chiaramente stato un diktat; ma molto elegantemente, al momento della consegna della carta di credito per il pagamento, mi è stato chiesto se intendevo lasciare una mancia.
Comunque, come detto, è stata solo una piccola stonatura in una magnifica serata.
giugno 27th, 2008 at 4:33 PM
Dipende dai punti di vista…… richiedere la mancia non è proprio quel che si dice “professionale”…… comunque viva Cracco!
gennaio 14th, 2009 at 10:12 AM
Ieri (13/01/2009) la mia prima visita al “caveau” di Carlo Cracco… una visita partita sotto auspici non certo positivi (recensioni negative lette qui e in altri posti fino ad arrivare ai sogni premonitori).
) oltre al classico musetto di maiale fondente con scampi e alla marinara in fogli. A chiudere poi le divertenti “Lenti a contatto” al caffè. Personale di sala gentilissimo e non ingessato, e sopratutto molto aperto al confronto, cosi’ come il “vice-cracco” Matteo Baronetto che ha raccolto i nostri commenti in cucina a fine pasto.
Anche la partenza non è stata incoraggiante con la scoperta che i menu’ degustazione hanno subito un’impennata di prezzo di 30€ ciascuno (anche se a onor del vero sono stati aggiunti vari piatti a entrambi), optero’ cmq per il menu’ creativo di 12 portate a 160€.
Appetizer a parte, l’impatto visivo con il primo piatto (Insalata di puntarelle, datteri, acciughe, tartufo nero) è stato quantomeno disarmante… ma al primo boccone ho capito.
Un’esplosione di sapori e sensazioni che sarà persistita per almeno 30 secondi, un tema ricorrente nella cucina di Cracco: una cucina dai contorni netti ma volta a stupire creando una sorta di “equilibrio instabile” riscontrabile in ogni boccone.
E questo mi ha fatto capire anche la gran parte delle critiche negative: è una cucina non certo facile e che puo’ probabilmente essere apprezzata a pieno da palati “allenati”.
Il proseguio è segnato da piatti memorabili: primo su tutti la crema bruciata all’olio d’oliva e vaniglia con garusoli, o il babà al sugo di arrosto con midollo (un ricordo della scarpetta nella pentola dell’arrosto
Il conto non è certo popolare: 300€ a testa includendo apertitivo (non offerto), menu’ degustazione con vini in abbinamento, caffè e cognac finale. Giudico cmq il rapporto qualità/prezzo equo considerando che siamo (purtroppo) in centro a Milano, e cmq in linea con altri ristoranti dello stesso livello. Carlo Cracco affianca Massimo Bottura nella mia personale classifica
gennaio 20th, 2009 at 11:47 AM
[...] Cracco Peck Milano (MI) – Chef Carlo Cracco Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Hotel & Ristorante Nhow – Milano – Chef Davide Castoldi Ristorante Sadler – Milano (MI) – Chef Claudio Sadler Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Joia (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Trussardi Alla Scala (MI) – Chef Andrea Berton Nicola Cavallaro – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro Tano Passami L’olio – Milano (MI) – Chef Gaetano Simonato Ristorante Paradosso – Milano – Chef Danilo Angé Gold – Dolce & Gabbana – Milano – Chef Giacomo Gallina Gref Food&Charme – Milano (MI) – Patron Roberto Gruttadauria Ristorante La Corte – Milano (MI) – Chef Massimiliano Cacciapuoti Ristorante Sempione 42 – Milano (MI) – Chef Andrea Alfieri Ristorante Il Liberty – Milano (MI) – Chef Andrea Provenzani Teatro7 – Milano (MI) – Chef Riccardo Guarnieri Cicala02 – Milano (MI) – Chef Francesco Passalacqua Trattoria Emilia e Carlo – Milano (MI) – Chef Paolo Gatta Livet Restaurant & Bar – Milano (MI) – Chef Guido Brambilla Acanto – Hotel Principe di Savoia – Milano (MI) – Chef Fabrizio Cadei Provincia di Milano [...]
gennaio 20th, 2009 at 12:45 PM
[...] Cracco Peck Milano (MI) – Chef Carlo Cracco Carlo Cracco Ristorante in Milano (MI) – Milano – Chef Carlo Cracco Hotel & Ristorante Nhow – Milano – Chef Davide Castoldi Ristorante Sadler – Milano (MI) – Chef Claudio Sadler Il Luogo di Aimo e Nadia (MI) – Chef Aimo e Nadia Moroni Joia (Alta Cucina Naturale) – Milano (MI) – Chef Pietro Leemann Trussardi Alla Scala (MI) – Chef Andrea Berton Nicola Cavallaro – Milano (MI) – Chef Nicola Cavallaro Tano Passami L’olio – Milano (MI) – Chef Gaetano Simonato Ristorante Paradosso – Milano – Chef Danilo Angé Gold – Dolce & Gabbana – Milano – Chef Giacomo Gallina Gref Food&Charme – Milano (MI) – Patron Roberto Gruttadauria Ristorante La Corte – Milano (MI) – Chef Massimiliano Cacciapuoti Ristorante Sempione 42 – Milano (MI) – Chef Andrea Alfieri Ristorante Il Liberty – Milano (MI) – Chef Andrea Provenzani Teatro7 – Milano (MI) – Chef Riccardo Guarnieri Cicala02 – Milano (MI) – Chef Francesco Passalacqua Trattoria Emilia e Carlo – Milano (MI) – Chef Paolo Gatta Livet Restaurant & Bar – Milano (MI) – Chef Guido Brambilla Acanto – Hotel Principe di Savoia – Milano (MI) – Chef Fabrizio Cadei Provincia di Milano [...]