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Ristorante ‘l Birichin – Torino – Chef Nicola Batavia
By ViaggiatoreGourmet | dicembre 28, 2006
Provato a Pranzo Venerdì 7 Dicembre 2006
Nel mio percorso di approfondimento dell’area Torinese eccomi a provare anche la cucina di Nicola Batavia Chef “Stellato” del Ristorante l’ Birichin di Torino.
Un giovane Chef che a sentire alcuni suoi colleghi viene definito “mediatico”, attivo anche a livello internazionale con ottima padronanza degli strumenti di Marketing e PR.
Le Guide 2007;
Per Espresso solo 13,5/20, per il Gambero Rosso il locale non esiste… per Michelin viceversa abbiamo la prestigiosa stella attribuita nell’anno della recente Olimpiade. Diciamo che il giudizio delle guide appare quanto mai contrastato in questo caso. A maggior ragione approfondiamo…
Mise en place
Posateria Arthur Krupp , cristalli Spiegelau
Semplice e di tono in un locale con la classica impostazione “Bomboniera”.
Menù
Sono presenti alcune opzioni di menù degustazione , io mi farò guidare da Nicola lasciando completa carta bianca su piatti e vini.
Di seguito per vostro approfondimento vi riporto la carta…
Entrate
Cape-sante arrostite nel foie gras e lime, con germogli di bietola su passata di antichi mais 20,00
Insalata di cardi con spiedino di polpo, olive candite e leggera bagna caoda 18,00
Trippetta di baccalà su fagioli freschi con pecorino dolce ed olio di origano in foglie, pepe indiano 18,00
La tradizione: Uovo in camicia,tortino di castelmagno su cagliata di Lait Brusc o con tartufo bianco d’Alba ,00 al kg 17,00
La tradizione: battuta di fassone al coltello, tonno di coniglio e tartrà di erbette gocce di tradizionale 17,00
Piccolo patè di anatra con confettura di pomodoro, ricotta candita e pan brioche 17,00
Le Paste ed i Risotti
Crema di ceci, gamberi ed olio di avocado 14,00
Orecchiette con le cime di rapa i calamaretti nani ed il pecorino di Pienza salsa al pane di Maria 15,00
Stracci di pasta fresca con ragù di germano su crema di zucca e polvere di cacao amaro 14,00
La tradizione : Risotto Cascina “Veneria” con topinambour e la sua crema, fonduta e rosmarino, caramello al barolo chinato 15,00
La tradizione : Tajarin Piemontesi cotti in brodo con i cardi e la salsiccia di Bra o con tartufo bianco d’Alba ,00 al kg
15,00
Ravioli di patate e porri di Cervere burro montano affumicato e seirass del fen di pecora 16,00
Il pesce
Pesce spada del Meditteraneo al “massalam” su patate terricce e le sue chips e crema di melanzane olio di Tenuta San Guido 23.00
Scaloppa di ricciola scottata su millefoglie di verza e mazzancolle, su crema di patate al tartufo olio di Occhipinti 28,00
I Formaggi : Selezione dal nostro carrello 15,00
La Carne
La tradizione : Stinco di vitello brasato al barbaresco su cubo di polenta fritta con carciofi confettati al verde 22,00
Maialino di cinta senese cotto a 60° glassato e dado di semolino dolce, castagne e cipollotto 23,00
“Il cubo di vitello tonnato”. Versione 2006 23,00
Medaglione di coniglio ai tre pepe e stracci di foie gras al uva passita di moscato , arancini di catalogna 25,00
Menù creato per la “collezione autunnale” il 17 10 2006
Uno “scorcio” della sala.
Un locale elegante e curato nei dettagli.
Carta dei vini;
Interessante e ben configurata.
(15,5/20)
Abbinamento Vini; (scelgo di farmi accompagnare al bicchiere)
Avremo;
Aperitivo Champagne Bricoud Brut
Tocai Friulano “Alberice” 2005
“Matteu” dell’ azienda Altacutena (Porto Cervo) di Sebastiano Ragnedda. Un bianco dai riflessi verdognoli, sentori erbacei , dal sapore salmastro marino, retrogusto di miele.
Barbera d’alba 2003 Giacomo Vico
Birra Maredsous Belgio (6 gradi)
Uno foto “scorcio” delle “Bocce” piacevolmente degustate.
In sala nel ruolo di Maitre e sommelier avremo Raffaele Sperti con un passato al Combal.Zero.
Professionale ed esperto il buon Raffaele, anche se magari un pò più di “sprint” sarebbe gradito.
Pane
Servito con un paio di oli in degustazione tra i quali Pianogrillo Particella 34 , per un interessante “apertura” .
Si parte!
Perdonate le prime foto “scure” ma erano presenti in sala degli altri clienti e come sapete non è mia abitudine disturbare altri commensali utilizzando il flash.
Martini Lime e Seltz … un lampo! per preparare la prima entree
Marmellata di Peperoni di Carmagnola con una spuma di seirass
Quenelle di fagiano con crema e croccante di patate.
Un apertura stuzzicante al palato, già dall’apertura si capisce che sarà un percorso che non avrà nulla di scontato…
Cappasanta , zenzero candito e una quenelle di cocco.
Piacevolissimi accostamenti al palato, una cappasanta per nulla anonima.
(16/20 )
Insalatina di mele e cipollotto , anatra e gambero crudo
Un piatto complicato , mix di sapori in un equilibrio instabile di consistenze , eccellenti in ogni caso le materie prime.
(14,5/20)
Polipo su cardi, The affumicato in accompagnamento
Ottima materia prima, per un assemblaggio ed una presentazione a mio parere migliorabile.
Simpatico e “spagnoleggiante” l’accostamento del The.
(14,5/20)
Crema di Mais , Gallinella , Foie Gras e gocce di lime
Ma che bel piattino, intrigante, stimolante, una vera chicca.
(16,5/20)
Fagioli borlotti, trippa di baccalà, olio di origano fresco
Un piatto interessante come concept, ma non mi ha trasmesso messaggi/emozioni particolari.
(14/20)
Uovo in arrivo…
Uovo con chips croccanti , uovo bazzotto con aria di fonduta , sale e guanciale affumicato
Curiosi e divertenti gli accostamenti. Piacevole anche il gioco di consistenze al palato.
(15/20)
Raviolo con topinambur e cardi, The affumicato
Un piatto delicato, ed interessante. Ma oggettivamente come i due piatti seguenti dalla presentazione inusuale per uno “stellato” …
(15/20)
Maltagliati crema di ceci , rombo , finocchietto rosmarino
Piatto molto sapido, e complicato come assemblaggio.
(14/20)
Foto arrivo paccheri… discutibile la scelta di utilizzare del comunissimo cellophane..
Paccheri ripieni con salsiccia di Bra
Un piatto intrigante ma che ho trovato davvero troppo sapido.
(14/20)
Sorbetto al lampone con ricotta candita
Un intermezzo curioso.
(14/20)
Foto arrivo … Cous Cous…
Cous Cous di pesce spada
Un buon assemblaggio , stimolante al palato anche se leggermente troppo asciutto.
(15/20)
Maialino di Cinta con salsa rivisitata
Buone le materie prime, da rivedere la presentazione del piatto con i fiori finiti sulla salsa…
(15/20)
Foto Maialino piatto alto.
Pre-dessert sidro di Mele
Curiosa la provetta, piacevolissimo il sidro.
Tortino di ricotta, ghiacciatina d’uovo, crema uovo e olio nember
Nelle provette troveremo un Moscato di Pantelleria e della Cioccolata calda.
Piacevole e divertente il tutto, il mio palato gradisce queste “varianti” creative , il piatto però risulta presentato in modo scomposto, noterete la fossetta di sinistra libera… ![]()
(15,5/20)
Coccole Finali…
Biscotto al cocco e zenzero , mousse di pistacchi di bronte, foglia di pasta di anice e cioccolato alle ciliege.
Caffè , accompagnato da liquirizia, piccola pasticceria (bacetti di dama e brutti ma buoni) , leccalecca, ed un ostia.. (foglia di riso)
Davvero un plauso ai giovani pasticceri di Nicola per impegno e creatività.
Anche in questo caso un finale “spiazzante” come accostamenti.
Il Conto;
Acqua 3€
Degustazione 75€
Caffè 3€
Vino in abbinamento 18€
Totale 98€ in verità era 99 …
Note Positive;
Una cucina sicuramente non banale, che ho trovato a tratti decisamente intrigante e divertente.
Simpatica anche la volontà di voler rifinire il piatto o meglio completarlo (cellophane, formina, the) davanti al cliente, un approccio diverso dal solito, che può essere però più o meno favorevolmente interpretato a seconda della clientela.
Note Negative; Dettagli
C’e’ da migliorare qualche assemblaggio e qualche presentazione, alcuni piatti poi li ho trovati davvero molto sapidi, ma possono anche essere gusti personali.
Conclusioni;
Un locale interessante, sicuramente vedo in Nicola la mano ed il mestiere , riguardo il concept ed il design dei piatti, deve riuscire forse a semplificare alcuni suoi piatti, magari meno fuochi d’artificio e più sostanza, ricerca di maggiore equilibrio con qualche ingrediente in meno, senza togliere alla materia prima protagonista del piatto la sua dovuta centralità…
In ogni caso porto un buon ricordo del pranzo; vista , gusto e “panza” complessivamente hanno decisamente gradito. E poi io sono convinto che bisogna anche azzardare, per portare emozioni e stupire il cliente, vai avanti Nicola!
Altissimo Ceto per Nicola e la sua squadra!
Ristorante ‘l Birichin
Via V. Monti, 16/A
Tel. 011.657457
cucina, vino e fantasia di Nicola Batavia
Chiuso la domenica.
batavia@birichin.it
www.birichin.it



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30 Responses to “Ristorante ‘l Birichin – Torino – Chef Nicola Batavia”
Comments
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Locale Convenzionato "















dicembre 28th, 2006 at 17:56
Sono abbastanza sorpresa. Non sono mai stata nel locale di batavia ma ne avevo letto (parecchio) bene in giro.
E invece nella tua seguenza di foto in effetti, come te, vedo vari piatti ’sorprendenti’ nel senso che, almeno a livello estetico, non mi sembrano ‘da stellato’. Vabbe non mi resterà che andarci per vedere da me
dicembre 28th, 2006 at 19:45
sigrid, che ci vai a fare?
poco distante c’è la barrique che almeno sull’espresso è valutata correttamente.
fabird
dicembre 28th, 2006 at 20:59
Fabrizio, mi sembra di aver evidenziato puntualmente per ogni singolo piatto alcune “anomalie” , poi va considerato che nella valutazione dello stellato “singolo” e della componente giovane Chef i miei criteri di attenzione al dettaglio sono necessariamente meno rigidi. Nel complesso ho assegnato in ogni caso con serenità “l’Altissimo Ceto!” perchè a parte qualche “sbavatura” puntualmente segnalata ritengo in termini di accoglienza, impegno riscontrato, entusiasmo, regia, creatività, e piatti nel loro complesso, di aver vissuto a tratti un pranzo stimolante e divertente.
VG.
dicembre 30th, 2006 at 01:31
Caro VG, visti i piatti e i commenti mi aspettavo una recensione come quella di Pierino Penati invece sei stato sorprendentemente “morbido”….
dicembre 30th, 2006 at 11:03
Il bello delle mie recensioni fotografiche è proprio questo.. a prescindere dal giudizio personale del sottoscritto, dalle foto ognuno di voi può elaborare liberamente le proprie valutazioni. Io ribadisco che mi sono trovato a mio agio da Nicola, ho percepito cuore , entusiasmo , umiltà e voglia di crescere… e la mia sensibilità governa sempre il giudizio complessivo finale.
VG.
dicembre 30th, 2006 at 11:48
Gentile VG ,
potrebbe essere interessante mettere un voto finale di ogni locale visitato facendo la somma in ventesimi dei singoli piatti.
Che ne dici?
Tatixs
ps mi raccomando mantieni la tua autonomia di giudizio senza farti influenzare da chef troppo mediatici o abili nelle PR….
dicembre 30th, 2006 at 11:57
Gentile Tatixs,
Nel corso del 2007 ci saranno parecchie novità, arriverà finalmente una nuova macchina professionale in sostituzione della digitale amatoriale.. e inizierò nella sezione Classifiche a proporre una serie di elenchi con i punteggi riassuntivi.
Finalmente ci sarà visibilità anche di recensioni di locali stellati francesi e spagnoli, per arrivare ad un benchmark comparativo sempre più coerente.
A presto.
Un caro saluto.
VG.
dicembre 30th, 2006 at 15:41
complimenti VG per il tuo reportage sapori/forme/consistenze così analitico. ho avuto il “piacere” (perchè di vero piacere si è trattato) di mangiare a ‘l birichin ben 5 volte (sono spesso a torino x lavoro): un numero di visite accettabile x poter esprimere un mio giudizio ponderato al riguardo. bene, gli aggettivi che mi sono stati suggeriti, in ogni circostanza, direttamente dai miei recettori sensoriali, sono stati sempre di segno più che positivo. altro che sopravvalutato!! senza polemica
Ale
dicembre 31st, 2006 at 17:41
Noto che piace a tutti la “guerra” mediatica,con commenti aspri e critiche per lo più anonime..e sarebbe piacevole ,una volta ogni tanto, poter parlare con qualcuno che non si nasconde dietro ad un nome di fantasia..ma detto questo pare di aver capito che chi è contro lo chef del ristorante Birichin lo fa in modo molto personale (quasi che ci fosse qualcosa “sotto”)e non tanto per le capacità e la bravura dello stesso chef..(de gustibus)
Purtroppo le fotografie non sono una bella presentazione e claudio ha già ribadito nel post di oggi che il prossimo anno investirà in una digitale “seria”…
Ma se le foto le avesse fatte sigrid??? forse nessuno avrebbe avuto nulla da dire..
Ho mangiato innumerevoli volte da Nicola,e anche a me è capitato di dover criticare i suoi piatti…
Mi sembra normale.
E per fabird.. finchè per l’espresso gireranno certi “esaminatori” alcuni ristoranti continueranno ad avere sempre gli stessi punteggi.
Aspetto di sentire la recensione alla Locanda Mongreno, caro Claudio!
Buon anno a tutti e.. relaxed yourself!
;-D
gennaio 7th, 2007 at 01:21
daccordo con Gourmet dico. perchè non facciamo cucinare il cavoletto e mangiare il Claudio, così giusto per toglierci uno sfizio. Non ho mai mangiato da Nicola, ma ho apprezzato durante una lunga chiaccherata la sua competenza e le sue grandi doti come dite voi di marketing e pr che davvero in questo mondo poco guastano! vero sig????
gennaio 7th, 2007 at 12:16
Secondo me dovremo far cucinare Sigrid e far mangiare Claudio. Sai Sigrid cucinare professionalmente a volte non è esattamente come cucinare per fare una foto. Anzi direi mai. Conosco e stimo Nicola Batavia, pur non avendo mai assaggiato le sue preparazioni. Ah ti dirò di più, conosco un paio di ristoranti stellati dove la presentazione è oltremodo semplice ma sicuramente compensata dai gusti, dalle temperature e da altri fattori che fanno di un cibo un ottimo cibo.
PS: prima della supercanon eos che fa tutto da sola o quasi ti ricordi le tue foto??? Io si
Nico
gennaio 23rd, 2007 at 20:20
Sono stata a ‘L Birichin a dicembre. Eravamo in due (due perfetti sconosciuti) e siamo stati accolti in maniera splendida dallo Chef e dal personale di sala. Ci siamo fatti guidare con un menù completo che Batavia ci ha poi detto essere una sorta di “presentazione” della sua cucina. Tutti i piatti sono stati all’altezza delle aspettative, un pranzo da ricordare, anche per l’ambiente raccolto e rilassante. Torneremo di sicuro.
Il menù completo è proposto a 55 euro, davvero un prezzo onestissimo a mio avviso!
Certo, non sarò un’esperta, ma credo che certe critiche siano davvero irragionevoli!
Un ottimo ristorante, ed una persona, Nicola Batavia, davvero squisita.
Spero proprio che il lavoro ci riporti presto sotto la Mole!
Elisa.
maggio 18th, 2007 at 17:39
Avendo letto piu cose di questo locale,Siamo stati a cena al Birichin durante il salone internazionale del libro e volavamo lasciare un ricordo molto piacevole di una esperienza indimenticabile.Abbiamo trovato una mano sicura e dei piatti con carattere.La palamita nei fiori di zucchiene con chutney dizucchine idiallica:La gentilezza e grande serietà in sala senza eccedere nella pesantezza del servizio.
Era ‘ultimo ristorante stellato che ci mancava al appello nel torinese e ad oggi lo valutiamo il milgiore.
Complimenti per questo blog molto interessante.
Adamo.
giugno 5th, 2007 at 23:02
Carissimi sono stato a mangiare al Birichin alcuni giorni fa,Maggio 2007, credo che le vostre critiche abbiano sortito alcuni effetti, alcuni piatti erano emozionanti mentre altri contenevano alcuni madornali errori come le penne di gragnano servite quasi crude, commoventi i ravioli che hanno meritato una mia personale standing hovation.
Forse Nicola può non piacere a tutti, certo possiede la sua professionalità, per i dolci so che sta migliorando con l’inserimento di un cioccolato unico di un artigiano cioccolatiere piemontese ma mi sfugge il nome, forse Bessone, da provare.
Solo chi azzarda migliora ma a volte rischia troppo.
Pellico
giugno 29th, 2007 at 08:06
carissimi, ho avuto il piacere soltanto tre volte di mangiare a ‘l birichin e credetemi mi sono trovato sempre benissimo. Ho trovato l’ambiente caldo, accogliente e molto soft. ciò che cercavo. Così come le portate che ho trovato sempre all’altezza dei miei gusti. Credo che bisognia essere disposti e recettivi, soprattutto verso creazioni che soltanto in certi Tempi della culinaria possono essere apprezzati. Consiglierei di ritornarci e riprovare a gustare le portate. Credo che saranno sicuramente più buone per l’affinamento del nostro gusto e non per il loro miglioramento. La qualità è alta. La prima volta che ho mangiato il tofu non ne ero affatto entusiasta. Ora ne vado ghiotto. Consiglio relax, lucidità e vuotezza mentale (nel termine positivo del termine) così si potrà allietare le nostre papille gustative ed il nostro piacere più profondo. Agostino
ottobre 27th, 2007 at 11:48
[...] LA BARRIQUE – Chef/Patron Stefano Gallo Ristorante ‘l Birichin – Chef/Patron Nicola Batavia Ristorante VINTAGE 1997 – Patron Umberto Chiodi Latini – Chef Pierluigi Consonni Ristorante [...]
novembre 1st, 2007 at 16:47
[...] LA BARRIQUE – Chef/Patron Stefano Gallo Ristorante ‘l Birichin – Chef/Patron Nicola Batavia Ristorante VINTAGE 1997 – Patron Umberto Chiodi Latini – Chef Pierluigi Consonni Ristorante [...]
novembre 27th, 2007 at 10:12
mi trovavo con un’amica a Torino per una giornata di shopping e ho colto l’occasione per provare uno degli “stellati cittadini” ho prenotato con qualche giorno di anticipo per pranzare al rist Birichin dove mi sono subito ritrovata piacevolmente avvolta da un’atmosfera calda e accogliente quasi come ad entrare in una casa nobile privata. ci accoglie un cameriere gentile e premuroso.lo staff e è squisito e lo chef batavia un ottimo padrone di casa. io e la mia amica rimaniamo piacevolente colpite dalle svariate particolarità di questo locale.
un piatto da gran menzione il filetto di cervo.Ottimo il pane ed i dolci al cioccolato .
Il terzo stellato provato in città e senza dubbio per noi il migliore.
Loredana e Sabrina dalla liguria 7/11/07
febbraio 17th, 2008 at 13:19
Sono stata al Birichin, ieri sera, 16 febbraio 2008, un po’, devo essere sincera, attratta dai giudizi contrastanti che avevo letto su questo sito.
L’ho trovato in tutta sincerità al di sotto delle aspettative. A cominciare dall’accoglienza (freddina), fino al conto (non si possono pagare 20 euro per un cognac, quando una bottiglia di vino si aggira sui 14-20!)
Io e il mio compagno abbiamo optato per il menu degustazione da tre portate: Piccolo hamburger di pagaro cotta con gamberi al vapore, passatina di ceci di Morella per antipasto, Risotto nel ostia cotta con i topinambour e la “Mica”, fonduta di toma di Cevrin per primo, Lampuga del Mediterraneo croccante al pane di Maria speziato, su carciofi al verde per secondo. A parte la gaffe del maitre, che avrebbe almeno dovuto dirci, sapendo che optavamo per una cena di pesce, che nel risotto avremmo trovato della carne (visto che non era specificato nel menu), l’antipasto era abbastanza insipido (e uno dei miei due gamberi addirittura cattivo), il primo molto buono, il secondo inesistente (l’ho misurato: un quadratino di 3×3 cm di pesce: come si fa a giudicarlo?!).
In tutto ciò la totale latitanza del maitre, almeno per versare il vino (se optate per il sistema di non lasciare il vino ai commensali, perché non glielo versate con i giusti tempi?) al punto tale che tre volte su quattro (!) il mio compagno ha dovuto chiamare il personale di sala (perché il maitre non si trovava mai) per rintracciare qualcuno che ce lo servisse perché avevamo già da tempo la portata calda…che, tra l’altro, il personale non ha mai pensato di presentare, ovviamente (a differenza delle pre-portate); in ultimo il dessert presentato come semifreddo di caki con crema inglese calda che invece era un semifreddo di pistacchi con crema fredda, anzi freddissima (mah..).
Se quanto alla cucina posso riconoscere delle piacevoli sorprese (mi riferisco al risotto) e certamente ho trovato in Nicola Batavia una persona di grande umiltà e di grande senso della misura nel voler crescere, e crescere “bene” (a parte gli ancora madornali errori che ho letto anche nei post passati), trovo ingiustificabile il comportamento del personale di sala e nello specifico del maitre, che certamente non aiuta il gentile Batavia nel suo percorso verso le stelle Michelin.
dicembre 30th, 2008 at 00:22
oggi 29 dicembre spinti dai tanti commenti positivi siamo andati in sei a mangiare in questo decantato posto…e devo dire poco abbiamo salvato :
i vini ,i grissini della mamma, l’olio d’oliva una cameriere gentile anche se non così preparata
il patron si è presentato proponemdo un menù degustazione,abbiamo preferito ordinare alla carta e dal momento il patron non si è più presentato al tavolo ,nemmeno per l’ordine, e non perchè occupato in cucina visto che più volte mi sono alzato per controllare ma in cucina lavoravano sempre solo i collaboratori.
antipasti appena decenti “battuta di fassone” priva di personalità,”tonno di coniglio” buono,”parmigiana a modo mio” degno solo di un corso di cucuna per signore, “arancino di riso non fritto” di pesce privo più che altro di personalità, con i primi il disastro: i tanto decantati “tajarin al castel magno ” di cui era stata sbagliata clamorosamente la salatura ( troppissimo ) un risotto ai carciofi in cui devonoo aver dato fondo alle riserve di riso ( hanno usato un riso da brodo senza alcun senso )
tra i secondi l’interpretazione del lesso era troppo cotto e privo di personalità ( probabilmente non appena cotto ) , le due interpretazioni del baccalà non
ben dissalata una, fredda l’altra;
i dolcetti serviti in modo forzatamente creativo ma senza equilibrio…e mi fermo qui per non esprimere ….
la sensazione è di un pranzo in cui la pretenziosità del menù e dei titoli del menù (NON SE NE PUò PIU DI QUESTE DESCRIZIONI DEI PIATTI SCRITTE COME SE A SCRIVERE FOSSE UN SOMMO POETA INVECE CHE UN CUOCO CHE DOVREBBE PENSARE A CREARE EMOZIONI IN CUCINA )sia stata, purtroppo inversamente proporzionale all’amore che ci hanno messo per realizzarlo …
dimenticavo …che abbiamo preso 2 piatti a testa ,bevuto 2 bottiglie di vino da 20 € , 3 desserts
e il conto alla fine ha totalizzato 70€ a testa!!!
tutto ciò è da ” chiocciolina ” ?
E PENSARE CHE ABBIAMO RITARDATO DI MEZZA GIORNATA LA NOSTRA PARTENZA DA TORINO PER QUESTO ! ?
dicembre 30th, 2008 at 21:45
Mi pare strano leggere cose che trovo poco coerenti con la cucina dello chef Batavia, le volte che sono a Torino per lavoro, vado a provare.
Siamo sempre un gruppo di 4 -5 persone amanti della buona tavola che ci riuniamo per discutere di business, e mai una volta abbiamo avuto pareri discordanti sulla piacevolezza di stare al Birichin.
Per noi resta un grande locale dove passare del tempo in armonia con la cucina ed una ospitalità nel sentirsi di casa.
Pochi giorni fa sono stato in un super “guidato” e “medagliato” di Milano ed ho avuto una pessima esperienza, senza parlare di “prezzi”.
Che dire!
Preferisco parlarne con il ristoratore,cosa che ho fatto, facendo una critica costruttiva invece che distruttiva.
Niente di presonale!!!
In Italia dal nord al sud abbiamo la migliore ristorazione del mondo.
In ogni caso ho ancora in mente l’ultima mia visita, il vitello tonnato versione 2008 del Birichin (pranzo 29 11 2008).
Una equilibrio di sapori tra la morbidezza della carne,la sua cottura e la salsa tonnata.Tocco di grande mano l’acidita elegante dello zucchino in carpione.
Tutto questo farò difficoltà a dimenticare ( ma a Gennaio ci ricapito) e non ho neanche avuto il piacere di avere lo chef al tavolo.
Andate avanti cosi e create…… create…………
Fabio da Bologna
Fiat Group Engineering
gennaio 6th, 2009 at 12:21
Io e mio marito amiamo molto la citta di Torino e decidiamo quest’anno di festeggiarci la fine dell’anno…da amanti della buona e raffinata cucina scegliamo il ristorante Birichin per la nostra cena di capodanno.
Avevamo voglia di un locale elegante ed accogliente ed è proprio quello che abbiamo trovato al Birichin
E’ stata una bellissima serata. Il locale era preparato a festa in maniera accurata e raffinata, il personale gentilissimo premuroso ma mai soffocante, un’atmosfera quasi di casa che ci ha fatto stare molto molto bene.
Il menu fantasioso e particolare con il giusto pizzico di classico. Tutto preparato con ottime materie prime molta cura, cotture perfette, giuste porzioni e riuscitissime armonie negli accostamenti dei sapori
Arance,sale,pepe ed olio
Tartara di tonno e sale alla vaniglia.
Polpetta di ceci e pepe nero
Pane alla ricotta
Millefoglie di spada e zampone
carpione di gamberi, olio di Nember
Arancini di vitello e cappone in zimino
La Cina
Zuppetta al verde, patate e gamberi, scampi e caviale
Risotto cotto ed affumicato, agnello e liquido di datteri
Il “bollito” fine anno
Fragole e fragole
Il gusto del cioccolato
Contratto For england
Incò 2004 La Viarte
Cabernet Sauvignon 2004 Puiatti
Montepulciano d’Abruzzo 2005 Emidio Pepe
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Mezzani
Degno di particolare nota al merito per lo chef Batavia il suo millefoglie di spada e il risotto. SAPORI FAVOLOSI IMPOSSIBILE DIMENTICARLI……
Il tutto con una spesa di € 95,00 vini compresi!!!!
Era la prima volta che provavamo il Birichin e dopo l’ottima impressione torneremo sicuramente presto per un’altra favola cena.
Grazie a tutto il personale e allo chef del Birichin per la nostra fine d’anno 2008 che ricorderemo con piacere.
Sara e Nicolò
gennaio 7th, 2009 at 11:54
Era il 29 settembre 2008, giorno del mio compleanno, quando decido di trattarmi bene e festeggiare in modo piacevole.
L’idea è di trascorrere la serata con mia sorella, mio cognato e la mia nipotina, e per stare tutti insieme scelgo il ristorante ‘l birichin di Nicola Batavia.
L’accoglienza è ottima, l’ambiente caldo e accogliente a lume di candela.
Veniamo accompagnati al tavolo e iniziamo subito a spiluccare pane, grissini e focacce con un olio buonissimo.
Tra i vari menù, scegliamo il Batavia Champagne…..Mumm de Cramant che prevede uno stuzzichino, due antipasti, due primi, un secondo e tre dessert.
Ci affidiamo all’estro dello chef che ci presenta personalmente il primo piatto per poi lasciarci nelle mani di una cameriera altrettanto preparata.
Varie volte mi sono alzata con la mia nipotina in braccio per cercare di addormentarla ed ogni volta che, girando per il ristorante, passavo davanti alla cucina, vedevo lo chef curare ogni singolo piatto.
A fine cena è passato a salutarci e quando ha saputo che era il mio compleanno era quasi dispiaciuto, in quanto se l’avesse saputo prima avrebbe preparato qualcosa di speciale.
Ma che dire…era già tutto ottimo e perfetto, i piatti presentati in modo elegante e raffinato ma nello stesso tempo con molta creatività… una cucina davvero di altissima qualità.
Grazie Nicola! Ricorderò sempre i miei 40 anni.
Elisa
febbraio 10th, 2009 at 11:28
salve a tutti,ristoratori,gurmet.
Era il 29 settembre 2008, quando spinta da un caro amico decido di prenotare al Birichin…
Avevamo voglia di un locale elegante ed accogliente ed è proprio quello che abbiamo trovato al Birichin….
purtroppo però non è stato un susseguirsi di scoperte grandiose,ma bensì un susseguirsi di delusioni…
stuzzichino:
Non mi capita mai di criticare qualcosa di offerto,ma in questo caso dopo una cena cosi posso nn fare altro che pensare…se cio che offri nn è buono piuttosto nn lo dare tanto la figura che ti faai e solo pessima…
antipasti:
io La tradizione:
battuta di fassone tonno di coniglio tarta di erbette..
Battiuta di fassone tagliata al coltello…
qui invece avevano la carne masticata dal fassone..non so se rendo lidea,una volta messa in bocca nn aveva consistenza,poteva benissimo essere carne da ragu..non parliamo della qualita della carne ..degna del maccelaio fidato di qualsiai casalinga,buona ma nn ottima,frollatura??ma….
tonno di coniglio:assolutamente senza personalità,se non quella del olio , e che olio… e possibile che cn tutti gli oli che tiene al suo ristorante mi abbia messo un olio d’oliva..qualsiasi…
tatra….@àà@@@.-,l!!!!
mia moglie…
parmigiana a modo mio…e qui mi rfiallacio.. degno solo di un corso di cucina per signore,vero…acqua,acqua,e ancora acqua nella salsa di pomodoro,pallina di parmigiano bruciata fuori fredda dentro…ma senza parole…
entrambi abbiamo poi preso i Tajarin della mamma
una delusione…dolci..tanto sottili da sembrare viscidi lasciati in pentola …ma la cosa peggiore..sapevjaano di uovo in tetrapac…che roba mai successo..piu buoni i tajarin del supermercato..Castelmagno….ma dove gia se era castel G ci era andata di lusso…
infine arrosto tonnato..non male,apparte per la solita carne…e per i 3 trancetti tagliati palesemente nel vero storto…
anatra era appena stata tolta dal sottovuoto…acida…
dolci ovviamente nn li abbiamo presi….
che dire io non sono una persna che scrive su questi blog solitamnte ma oggi dopo aver parlaato con un paio di oersone mi è stata suggerita questo blog…forse è vero aprire gli occhi alle persone e sepre un bene…
sicuramente verro agrdito da tutta la sfilza di fan che circondano lo chef patron Nicola ma se lui continuera a far “bene”solo per loro…inutile spendere soldoni per riviste eccc..quando poi il palato buono nn mente mai….
marzo 11th, 2009 at 20:28
Abbiamo prenotato ad una voce molto gentile per il dopo partita della juve .
Siamo arrivvati alle 23.15 attesi da un grande e professionale sorriso ceme se fosse stato un orario normale (10e lode)
L’inizio è gia stato impeccabile con grissini e pane fatto da loro (nostalgia) accomopagnato da un po di olio.
Uno stuzzichino di zuppetta di orzo e pecorino ,molto gradito.
Abbiamo preso l uovo croccante in 2versioni ,una meraviglia di sapori
Io i tajarin al olio e parmiggiano e John i ravioli ripieni di verza:……..Fenomenali.
Abbiamo bevuto un dolcetto di Dogliani a 12euro ( .?? onestissimi)
per finire questo cioccolato con il sale ci ha emozionati
Vivendo in Inghilterra ci siamo sentiti orgogliosi di essere Italiani. sopratutto sapere che ci sono ristoranti come questi.
Un locale a Londra cosi buono con un rapporto di costo piu che onesto…………… per noi è un sogno.
Era la prima volta ma il terzo locale provato a Torino (fans Juventus) : Si è acquistato il primo posto
Davide e John
luglio 15th, 2009 at 00:15
salve…la cucina in questa mia esperienza ès tata sicuramente ineterssante e stimolante. niente da dire.poi su questo si può discutere ma indubbi sono i lati positivi più che negative. cio’ che mi rende perplesso è altro. che si inserisce nel rapporto fiduciario cliente patro. batavia è stato molto gentile e cortese. ma se nel menu’ degustazione sono previsti 2 dolci, mi aspetto di provarne altrettanti. se si ha la giusta aspirazione di tendere ad una eccellenza nel settore, col caffè ritengo siano opportune alcune coccole, non dico quelle riservate al nostro mai abbastanza fortunato VG, ma almeno un biscottino che dia la sensazione che il non intrigante dolce servito in precedenza sia solo una comprensibile scivolata. che ci può stare.
insomma, cari ristoratori…i clienti, giovani o meno, avvenenti o bruttini, estroversi o riservati….ve li dovete curare con maggiore attenzione…..
pecunia non olet…dicono i miei avi…
comunque complimenti a chi era in cucina.perchè davvero la cucina è stata sicuramente intrigante e di spessore, tecnico e qualitativo
luglio 24th, 2009 at 00:50
salve cari gourmet sono andata a trovare lo chef nicola 2 o 3 giorni fa piu o meno..gli antipasti non si possono neanche giudicare..i primi ottimi anche se il mio risotto molt dolce mentre il primo del mio lui molto salato. i secondi discreti o notato il nett cambiamento del ristorante con piatti veramente poveri con costo massimo di 5 € ricaricati all esorbitanza vedi uovo ed uovo con un costo di un eoro massimo io lo pagato 16..ottimi ricarichi del vino ….peccago il locale vuoto..ottimo il parfetto di caffe ed il cremoso di zafferano…
questa mattina la cosa che mi ha sconvolto e stata leggere su una news letter cio che e successo a roma…lo avete sentito!!!immagino…quando siamo andai il nostro chef patron non ha fatto altro che raccontarci per tutta la sera che il 2 settembre avrebbe inaugurato il famoso george di roma…ebbene se vollevo argli un altra possibilita sicuramente ora tutto e cambiato…
novembre 29th, 2009 at 15:10
Sono una grande appassionata di buona cucina e anche una discreta cuoca.
E’ il mio compleanno e con mio marito e una nostra coppia di amici si decide di cenare fuori porta A me la scelta del ristorante… C’e un locale che voglio provare da tempo, non vicinissimo a dove vivo, 50 km per arrivare a torino. Che trovo tra l’altro una splendida citta.
Arriviamo al Birichin subito ci accorgiamo della bellissima atmosfera accogliente ed elegante..
Interessante l idea del piccolo angolo “informale” chiamato l’atelier Batavia fatto da divani dove dove si puo asaggiare un solo piatto e bere del buon vino. Che idea carina e innovativa mi piace! Un nuovo modo di uscire e di vivere il ristorante. Proprio qui incontraimo lo chef proprietario sig batavia. Una persona squisitamente gentile e disponibile.
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Ci accomodiamo al nostro tavolo e ci tuffiamo nella lettura della carta. Ci sono alcune tipologie di menu, nel mentre veniamo presi dalla bonta del pane e del olio produzione dello chef.
Scegliamo Il menu. Batavia.Punto segnalato dalla gentile ragazza come nuova entrata della carta. Cosa che trovo originale per la qualita prezzo.
Io e mio marito optiamo per due portate di pesce.. Ed I nostri amici per due portate di carne Beviamo champagne billecart rose (grandissima selezione di bolle) per brindare
Abbiamo davanti al nostro tavolo la grande finestra della cucina a vista…. Vedere chef e staf al lavoro e proprio bello…..
Siamo piacevolmente stati colpiti all unanimita dall armonia e la bonta dei piatti.
Ottima mano.determinata nei sapori.
Ancora adesso ricordo Il sapore del calamaro con ll guanciale di culatello.
Impeccabile.
Grazie Birichin e grazie (delle candeline a sorpresa……)per Il regalo del libro scritto e firmato da Batavia per I miei 40anni.
Siete tra I primi della nostra lista.
Auguri per tutte le vostre iniziative al estero
Susanna ottobre 2009
dicembre 3rd, 2009 at 18:32
sono anni che frequento il ristorante dello chef Batavia….e leggere a volte alcuni commenti mi lascia davvero stupita e contrariata.
ho sempre trovato al Birichin una bellissima atmosfera, lo chef Batavia è una persona piacevolissima che ama chiacchierare ( quando puo ) del suo lavoro e delle sue esperienze, importanti e di livello, che possono solo arricchire e confermare la sua grande professionalita…
mai una volta ho trovato dei piatti scontati o con preparazioni poco attente. la scelta delle materie prime è di grande qualità e con coerenza alla stagione.
qualche sera fa ho assaggiato le sue code di gamberi in crosta su creme brulee di patate e la millefoglie di dentice con carciofi su nero di seppia…. stupendi!
i dolci, mia grande passione, impossibile scegliere….così ne chiedo un paio piccoli allo chef. uno era un piccolo bonet leggerissimo con crema soffiata di nocciole e tartufo piccante e l’altro cioccolata calda con panna rivisitata….sublimi!
tornerò senz’altro come sempre… perchè ogni volta questa cucina mi emoziona….
sempre fedele
giugno 1st, 2010 at 09:30
quando sono a Torino impossibile per me non andare al Ristorante Birichin…. adoro la cucina dello Chef Batavia.
un ottimo Cristal 2000….
i suoi piatti sono così equilibrati nei sapori nelle esecuzioni…. così belli a vedersi…
code di gamberi in crosta di grissimo all’olio su creme brule di patate e trancetto di baccala mantecato su fonduta di sedano rapa e chuttney di zucca erano favolosi…
che volere di più??
lei Nicola come sempre è stato un “padrone di casa” splendido e come sempre mi ha fatto godere di una cena unica…
a presto Sabrina.