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Diario di esperienze e momenti enogastronomici
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  • LETTURE CONSIGLIATE


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 8879288598
    Titolo: Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef
    Autore: Chelminski Rudolph


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: La mia cucina pop. L'arte di caramellare i sogni.
    Autore: Oldani Davide


    Book

    Ordina da IBS Italia

    ISBN: 9788836543274
    Titolo: Cuoco andata e ritorno. Viaggi , sogni , ricette di un uomo che voleva cucinare
    Autore: Oldani Davide


    Ordina da I libri dell'Arancia

    Titolo:Bagoss e il Bagolino
    Autore:Saverio Paffumi


  • Indice delle Recensioni della Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    Che cos'è la Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto e da chi è composto il panel di degustazione

    EDIZIONE 2010/2011:

    PIEMONTE

    -I Langhe Nebbiolo ed i Nebbiolo d'Alba

    -I Barbaresco

    -I Barolo "classici"

    -I Barolo "top"

    -I Barolo Riserva

    -I Roero

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico

    -I Vini Bianchi (Prima parte)

    -I Vini Bianchi (Seconda parte)

    -I Vini Rossi

    -I Vini Dolci

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Le eccellenze regionali

    TOSCANA

    -I Rosso di Montalcino, Sant'Antimo ed i vini a IGT

    -I Brunello di Montalcino e le Riserve

    MARCHE

    -I Vini Bianchi

    -I Vini Rossi

    SICILIA

    -I Vini dell'Etna

    -Le eccellenze regionali

    EDIZIONE 2009/2010:

    PIEMONTE

    -I Barbaresco.

    -I Barolo.

    -I Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d'Alba.

    -I Langhe Rosso.

    -Le Barbere d'Alba.

    -Le Barbere d'Asti e altre Barbere.

    -I Roero.

    LOMBARDIA

    -I Franciacorta.

    TRENTINO ALTO-ADIGE

    -Le "bollicine" metodo classico.

    -I Vini Bianchi.

    -I Vini Rossi.

    -I Vini Dolci.

    VENETO

    -Soave.

    -I vini di Breganze, gli IGT ed altre eccellenze regionali.

    -La Valpolicella

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - prima parte.

    -I Vini Bianchi del Friuli V.G. - seconda parte.

    -I Vini Rossi ed alcune "chicche" dolci.

    EMILIA-ROMAGNA

    -Sangiovese di Romagna, Albana di Romagna passito e altre eccellenze.

    UMBRIA

    -Le eccellenze regionali.

    TOSCANA

    -Montalcino ed i suoi vini.

    -I Chianti Classico.

    -Le produzioni IGT del Chianti Classico ed alcune eccellenze di zone limitrofe.

    -Le eccellenze di Cortona e di Montepulciano.

    -Le eccellenze della "Costa" (prima parte): I vini bianchi, Bolgheri e Montecucco

    -Le eccellenze della "Costa" (seconda parte): Scansano, Val di Cornia e le produzioni ad I.G.T.

    MARCHE

    -Il vitigno Verdicchio nelle sue sfumature.

    -I Vini Rossi.

    ABRUZZO

    -I vini bianchi.

    -I Montepulciano d'Abruzzo

    CAMPANIA

    -I vini bianchi.

    -I vini rossi.

    SICILIA

    -I Vini bianchi e rossi dell'Etna.

    -I Vini bianchi e rossi della Sicilia.

  • Indice Geografico e link delle Cantine aderenti alla Guida dei Vini on-line di Altissimo Ceto

    PIEMONTE

    Albino Rocca

    Antica Casa Vinicola Scarpa

    Azelia

    Braida

    Bricco Giubellini

    Bruna Grimaldi

    Cà di Cairè-Emanuele Rolfo

    Casa Vinicola Bruno Giacosa ed Az. Agr. Falletto

    Cascina Bruciata

    Cascina Ca' Rossa

    Cascina Nuova-Elio Altare

    Cascina Val del Prete

    Castello di Neive

    Comm. G.B. Burlotto

    Conterno-Fantino

    Conterno Giacomo

    Coppo

    Corino

    Damilano

    Deltetto

    Domenico Clerico

    Edoardo Sobrino

    Elio Perrone

    Enzo Boglietti

    E. Pira & Figli - Chiara Boschis

    Eraldo Viberti

    Ettore Germano

    Flavio Roddolo

    F.lli Cigliuti

    Fontanafredda

    Gagliasso

    Gaja

    G.D. Vajra

    Giacomo Grimaldi

    Giacomo Vico

    Gianni Gagliardo

    Icardi

    Josetta Saffirio

    La Spinetta

    Luciano Sandrone

    Luigi Baudana

    Malabaila

    Malvirà

    Manzone

    Marchesi Alfieri

    Mascarello Giuseppe e figlio

    Massolino

    Matteo Correggia

    Mauro Veglio

    Merenda con corvi

    Michele Taliano

    Moccagatta

    Montaribaldi

    Monti

    Nada Fiorenzo

    Negro Angelo

    Oddero

    Parusso

    Pelissero

    Pescaja

    Piero Busso

    Pio Cesare

    Podere Rocche dei Manzoni

    Poderi A. Bertelli

    Poderi Aldo Conterno

    Poderi Luigi Einaudi

    Principiano Ferdinando

    Produttori del Barbaresco

    Prunotto

    Roberto Voerzio

    Rinaldi

    Rizzi

    Schiavenza

    Sottimano

    Tenuta Rocca

    Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

    Ugo Lequio

    Vietti

    Villa Giada

    LOMBARDIA

    Barone Pizzini

    Bellavista

    Berlucchi

    Ca' del Bosco

    Camossi

    Cascina San Pietro

    Cavalleri

    Colline della Stella

    Contadi Castaldi

    Ferghettina

    Gatti Enrico

    La Montina

    Le Marchesine

    Majolini

    Mirabella

    Il Mosnel

    Montedelma

    Montenisa

    Monte Rossa

    Quadra

    Ricci Curbastro

    Ronco Calino

    Togni-Rebaioli (Enrico Togni)

    Uberti

    Villa

    VENETO

    Accordini Stefano

    Aldegheri

    Allegrini

    Anselmi

    Bertani

    Brigaldara

    Ca' Rugate

    Castellani Michele & Figli

    Coffele

    Dal Forno Romano

    David Sterza

    Fabiano

    Fasoli Gino

    F.lli Tedeschi

    Gini

    Inama

    Le Ragose

    Maculan

    Masari

    Montecariano

    Nardello

    Novaia

    Pieropan

    Portinari

    Prà

    Roccolo Grassi

    Sandro de Bruno

    Serafini & Vidotto

    Speri Viticoltori

    Tamellini

    Tenuta Bastia

    Tenuta Sant'Antonio

    T.E.S.S.A.R.I.

    Tommaso Bussola

    Trabucchi d'Illasi

    Vigneto Due Santi

    Zenato

    Zymé

    TRENTINO-ALTO ADIGE

    Abbazia di Novacella

    Alois Lageder

    Arunda

    Balter

    Baron di Pauli

    Cantina di San Michele Appiano

    Cantina di Terlano

    Cantina Produttori di Bolzano

    Castelfeder

    Cesconi

    Dorigati

    Elena Walch

    Endrizzi

    Ferrari

    Foradori

    Franz Haas

    Hofstatter

    Letrari

    Lunelli

    Kurtatsch - Cortaccia

    Manincor

    Nals-Margreid

    Peter Dipoli

    Peter Sölva & Söhne

    Pojer & Sandri

    Strasserhof

    Tenuta San Leonardo

    Tiefenbrunner

    Tramin

    Weingut Niklas

    FRIULI VENEZIA-GIULIA

    Borgo del Tiglio

    Borgo San Daniele

    Castello di Spessa

    Colle Duga

    Colmello di Grotta

    Drius

    Ermacora

    Giovanni Dri

    Grillo

    Jermann

    La Viarte

    Le Vigne di Zamo'

    Lis Neris

    Livio Felluga

    Livon

    Marco Felluga

    Picech

    Renato Keber

    Roberto Scubla

    Rocca Bernarda

    Ronchi di Manzano

    Ronco dei Tassi

    Ronco del Gelso

    Russiz Superiore

    Schiopetto

    Toros

    Tenuta di Blasig

    Venica & Venica

    Vigna del Lauro

    Villa Russiz

    Volpe Pasini

    Zuani

    EMILIA-ROMAGNA

    Calonga

    Casetto dei Mandorli

    Castelluccio

    Drei Donà-Tenuta La Palazza

    Fattoria Paradiso

    Fattoria Zerbina

    Ferrucci

    La Stoppa

    La Tosa

    Lusenti

    Giovanna Madonia

    Poderi Morini

    Rontana

    San Patrignano

    Tenuta La Viola

    Terre della Pieve

    Torre Fornello

    Tre Monti

    Tre Re'

    Villa Bagnolo

    TOSCANA

    Agostina Pieri

    Amantis

    Antinori

    Avignonesi

    Baracchi

    Barone Ricasoli

    Bindella

    Biondi-Santi

    Boscarelli

    Brancaia

    Bulichella

    Caiarossa

    Ca' Marcanda

    Canalicchio di Sopra

    Canneto

    Capanna

    Capannelle

    Caparzo

    Capua

    Carlo Gentili

    Casanova di Neri

    Case Basse-Gianfranco Soldera

    Castell'in Villa

    Castello dei Rampolla

    Castello del Terriccio

    Castello di Ama

    Castello di Cacchiano

    Castello di Fonterutoli

    Castello di Gabbiano

    Castello di Querceto

    Castello di Volpaia

    Castello Monsanto

    Castel Pietraio

    Castelvecchio

    Castiglion del Bosco

    Cecchi

    Cinelli Colombini

    Col d'Orcia

    Colle Massari-Grattamacco

    Cupano

    Dei

    Donna Olga

    Duemani

    Enrico Fossi

    Fanti-San Filippo

    Fattoria Ambra

    Fattoria Casa Sola

    Fattoria La Torre

    Fattoria Le Pupille

    Fattoria Lornano

    Fattoria Poggio di Sotto

    Fattoria San Giusto a Rentennano

    Felsina

    Fontodi

    Fuligni

    Giuliano Tiberi

    Godiolo

    Gualdo del Re

    I Balzini

    Icario

    Il Borro

    Il Marroneto

    Il Paradiso di Manfredi

    Isole e Olena

    La Cerbaiola-Giulio Salvioni

    La Gerla

    Lanciola

    La Porta di Vertine

    La Rasina

    Le Macioche

    Le Potazzine-Gorelli

    Le Ragnaie

    Lisini

    Lornano

    Mastrojanni

    Michele Satta

    Monteraponi

    Montevertine

    Moris

    Nittardi

    Ormanni

    Petra

    Petrolo

    Pieve di Santa Restituta

    Podere Brizio-Roberto Bellini

    Podere Casanova

    Podere Il Palazzino

    Podere Sapaio

    Poggio Antico

    Poggio Argentiera

    Poggio Mandorlo

    Poggio Salvi

    Poggio Scalette

    Poliziano

    Prelius-Castelprile

    Querciabella

    Rignana

    Rocca di Montegrossi

    Ruffino

    San Fabiano Calcinaia

    Salustri

    Sanguineto

    Serpaia

    Scopone

    Stella di Campalto

    Tenimenti Angelini

    Tenuta Argentiera

    Tenuta Belguardo

    Tenuta degli Dei

    Tenuta dell'Ornellaia

    Tenuta di Ghizzano

    Tenuta di Trinoro

    Tenuta di Sesta

    Tenuta La Badiola

    Tenuta PoggioVerrano

    Tenuta San Guido

    Tenuta Sette Ponti

    Tenuta Vecchie Terre di Montefili

    Tenuta Villa Rosa

    Tenute Folonari

    Tenute Silvio Nardi

    Tolaini

    Varramista

    Villa I Cipressi

    Villa S. Anna

    UMBRIA

    Adanti

    Antonelli San Marco

    Arnaldo Caprai

    Bocale di Valentini

    Cantina Novelli

    Casale Triocco

    Castello della Sala

    Castello delle Regine

    Castello di Corbara

    Cesarini Sartori

    Colpetrone

    Fattoria Colleallodole

    Goretti

    Lamborghini

    Lungarotti

    Perticaia

    Scacciadiavoli

    Tabarrini

    Terre de la Custodia

    MARCHE

    Allevi Maria Letizia

    Bisci

    Bucci

    Clara Marcelli

    Colonnara

    Fattoria Coroncino

    Fattoria Laila

    Fattoria La Monacesca

    Fattoria Le Terrazze

    Fattoria San Lorenzo

    Fattoria Serra San Martino

    Fazi Battaglia

    Garofoli

    Lanari

    Moncaro

    Monteschiavo

    Moroder

    Oasi degli Angeli

    Santa Barbara

    Sartarelli

    Silvano Strologo

    Umani Ronchi

    Vallerosa-Bonci

    Valter Mattoni

    Valturio

    Velenosi

    Vignamato

    ABRUZZO

    Anfra

    Barba

    Cataldi Madonna

    Collefrisio

    Fattoria La Valentina

    Emidio Pepe

    Illuminati

    Lepore

    Masciarelli

    Montori

    Nestore Bosco

    Pasetti

    Strappelli

    Torre dei Beati

    Valentini

    Zaccagnini

    BASILICATA

    Eleano

    Terra dei Re

    CAMPANIA

    Benito Ferrara

    Caggiano

    Colle di San Domenico

    Colli di Lapio

    Contrade di Taurasi

    De Conciliis

    Di Meo

    Donna Chiara

    Feudi di San Gregorio

    Fratelli Urciuolo

    Guastaferro

    Marisa Cuomo

    Mastroberardino

    Montevetrano

    Qintodecimo

    Torricino

    Terredora

    Villa Diamante

    Villa Matilde

    Villa Raiano

    Viticoltori del Casavecchia

    CALABRIA

    Cantine Viola

    SICILIA

    Baglio del Cristo di Campobello

    Baglio di Pianetto

    Benanti

    Cottanera

    Donnafugata

    Duca di Salaparuta

    Feudo Maccari

    Feudo Principi di Butera

    Graci

    Gulfi

    Masseria del Feudo

    Miceli

    Morgante

    Occhipinti

    Palari

    Passopisciaro

    Planeta

    Sallier de La Tour

    Tasca d'Almerita

    Tenuta delle Terre Nere

    Vini Biondi

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    Ristorante Combal.Zero – Castello di Rivoli (TO) – Chef Davide Scabin

    By ViaggiatoreGourmet | novembre 3, 2006

    Provato a Pranzo Venerdì 27 Ottobre 2006

    Archivio storico reportage:
    -> Reportage del 28 febbraio 2007
    -> Meeting del 10 settembre 2008
    -> Meeting del 29 settembre 2009
    -> Meeting del 6 Ottobre 2010

    Il Ristorante dello Chef Davide Scabin è uno dei locali “culto” per la particolarità del Menù e per lo straordinario talento dello Chef, riconosciuto da tutti.. colleghi compresi.

    Il locale è premiato da Michelin con una “stella”, per la guida Espresso è il migliore ristorante del Piemonte con 17,5/20, per il Gambero (Tre Forchette) 90 con cucina a 54.


    Uno scorcio della sala in una giornata d’autunno.
    Delle sedie si parla da tempo… saranno a breve… (?) sostituite con qualcosa di più consono al “tono” ed al “costo” del locale.


    Mise en place
    Martello in dotazione “tecnica” … ;-) )


    Mise en place
    in verità…
    Ecco quella tradizionale… ho anticipato quella che verrà predisposta per il piatto “Fossil”.

    Quel piattino del pane… è davvero troppo piccolo, sembra un “poggia” posate o un contenitore per la soia tipico dei ristoranti asiatici…


    Menù
    Opterò per il Menù degustazione Creativo che vedete illustrato in foto, ma vi segnalo anche la possibilità di degustare un menù tipico associato al territorio, un menù classico, una carta con piatti tra i 20 e i 30€ e una selezione di micropiatti a 8€ cadauno.
    Insomma un infinità di opzioni (per tutte le “cilindrate” ma in particolare anche per tutte le tasche) che difficilmente si riscontra.

    Carta dei vini;
    Interessante e molto ampia sia sul nazionale che internazionale.
    (17,5/20)

    Abbinamento Vini; (scelgo al bicchiere)


    Mi viene “suggerito” di continuare con lo Champagne proposto in apertura.

    - Bricout Champagne Reserve


    Pane
    Pane e grissini una sola tipologia, davvero essenziale ma buono.

    Si parte!

    Entree
    Crema fredda di piselli alla menta su una “misticanza” croccante.


    Hambook
    Prosciutto patanegra e crema di melone
    ottimo abbinamento e primo effetto “ludico” sul cliente…


    Aperto il libro…


    Polenta liquida, crocchetta di foie gras d’oca
    Polenta fredda ed una crocchetta di foie gras, davvero tutto decisamente gradevole.


    Ostrica Virtuale
    Anguria con sopra mandorle e bottarga. Da mangiare ad occhi chiusi, come vi viene indicato. Consistenza e sapore danno la sensazione di masticare una vera ostrica. Intrigante.


    Ostriche con Zucchini, aceto provenzale e fondo di crostacei
    Che grande piatto, dopo il virtuale si torna alla realtà… grande assemblaggio di sapori.


    Zuppizza
    Crema di formaggio, fetta di pane croccante ed pomodoro candito danno realmente l’impressione di assaporare una pizza “scomposta”.


    Birra & Coca
    Con la pizza poteva non essere proposta la “classica” abbinata… Birra & CocaCola , io opterò per la Birra.
    Considerato che eravamo circa in 14 (a pranzo) a prendere il menù degustazione, poi che se ne fanno di tutte queste Birre e Coca aperte e bevute per mezzo bicchierino… ?!? ;-) )


    Fossil (Mix Pesce, Tartufo nero, Fagiolini)

    Bisogna rompere l’involucro in argilla e si trova il “cartoccio” con il contenuto
    … io ho aperto il cartoccio e ho degustato il contenuto, qualcuno si è mangiato tutto compresa la carta.. in due bocconi, e magari pure qualcos’altro… ;-) )


    Nel mio caso il pesce era una Sogliola di Dover.


    Affogato al Merluzzo
    Crema di patate con merluzzo. Accompagnato da una cialda di parmigiano.
    Piatto interessante.

    Cybereggs
    Doppia bolla, con all’interno tuorlo d’uovo e caviale. Viene fornito un bisturi, che serve a praticare due fori nella doppia “bolla” di contenimento. Dopo di che bisogna immediatamente mettere in bocca il tutto tenendo dal picciolo. La totale assenza di sensazioni olfattive, esaspera l’esplosione di gusto al contatto con il palato. Oggettivamente un piatto “erotico” per rubare la citazione al mio preferito dei senatori della forchetta.
    Segnalo che viene servita della vodka in accompagnamento.


    Harry Potter
    Viene servito un sacchetto con dentro 4 caramelle . L’ordine in cui si mangiano è casuale non vengono fornite indicazioni a riguardo… nel mio caso ho “degustato” una trippa, coda di bue, una base di ananas e mela, una base di riso e canditi.


    Foto dettaglio “caramelle”.


    Bomba Savoia con croissant
    Un mini croissant salato da intingere nella fonduta e salsa leggera di acciughe.

    Petto di faraona caramellato all’eucalipto con carpaccio di ananas
    Un piatto ottimo come accostamento.

    Mojto all’italiana (Ricetta Combal) in accompagnamento alla Faraona.


    Piolakit
    - Tomino Verde , Peperone , cipolla e salsa d’acciuga, cotechino, purèe e tartufo, bollito, agnolotto in brodo, panna cotta, barbaresco
    Un “mini” pasto nella più classica delle tradizioni piemontesi.
    Un “intermezzo” davvero divertente.


    Foto Descrizione PiolaKit


    CocoAlexander
    Davvero un ottimo dessert, dall’assemblaggio ben congegnato.


    Parfait al Caffè con gelatina allo zafferano e rosmarino
    Un dessert discreto.

    Arriva un piatto divertente…


    Elio Camparilemonsoda
    Viene servito un palloncino gonfio d’elio con legata una busta di plastica dove riscontrate una sorta di cyberegg con dentro martini e campari, più un sacchetto di smarties… in chiusura recuperate il palloncino gonfio d’elio espirate prima e poi inspirate parte dell’elio, operazione che nel momento in cui poi parlerete ai vostri “commensali” vi produrrà in una “performance” con una “vocina” davvero divertente.


    Palloncini parcheggiati in foto.

    La carta Caffè e Te.


    Piccola Pasticceria davvero di ottimo livello, servita in un divertente vassoio “verticale” con slitte estraibili (segnalo che nella mia precedente visita a Maggio 2006 mi era sembrata più “fragrante” .. cambiato il pasticcere ? …

    Il Conto;

    Menù Degustazione 140€
    4 Calici Bricout 40 €
    Acqua 4€
    Caffè 5€

    Totale 189€


    Note Positive;
    Un Menù creativo unico in Italia nel suo “genere”, un esperienza interessante per un Ristorante in grado di offrire anche una cucina decisamente più tradizionale, eseguita in ogni caso a regola d’arte. Certamente il Menù creativo è praticamente invariato da due anni… forse qualche nuovo “inserimento” di nuove portate “periodicamente” potrebbe essere gradito alla clientela abituale…

    Note Negative; Dettagli

    “Paparazzi” in sala… accidenti qualcuno critica il fatto che con la minuscola digitale, e senza uso di flash , si possa portare noia ad altri clienti… i miei vicini di tavolo in verità e non erano i soli… altro tavolo in fondo alla sala con super macchina professionale, erano decisamente più attrezzati del sottoscritto oltre che più “rumorosi” ;-)
    Sedie (da Bistrot) e Bagni non sono a livello del “tono” del locale.
    Da segnalare un servizio in sala, a parte due elementi di “prestigio” decisamente approssimativo e svolto da “ragazzi” (due) svogliati quantomeno all’apparenza. Qualche aiuto che immagino proveniva dalla cucina era palesemente dotato di maggiore motivazione, evidentemente sul personale di sala viceversa il buon Scabin ha bisogno di “evolvere” … il criterio di selezione/motivazione.

    Conclusioni;
    Ho letto da qualche parte , che Scabin dice di “servire” 150 menù creativi in un anno… bè forse complice il Salone del Gusto nel mio pranzo eravamo almeno 14 a “papparcelo” suddivisi in 8 tavoli , quindi in un solo pranzo il 10% del budget di un anno… complimenti… ;-)
    Ero già stato da Scabin a Maggio ed ero rimasto pienamente soddisfatto del Menù Territorio, che si basa sui piatti tradizionali, realizzati a regola d’arte dalla sorella di Scabin, si dice…
    Posso concludere con i miei complimenti per un locale che a parte il “servizio” migliorabile, per quanto riguarda la cucina è sicuramente in grado di far vivere un “momento” unico.
    Certamente oggi il Combal.Zero è un azienda con oltre trenta persone a “libro paga” non è più il locale da cui è partito Scabin, che si fermava fino a notte fonda al tavolo con i suoi Clienti, a mio parere questo oggi forse gli manca… ma quando si diventa “grandi” e si assumono grandi responsabilità anche nei confronti di “terzi” , non si può più “guidare” a vista…

    Altissimo Ceto per Davide Scabin!

    Ristorante Combal.zero
    Piazza Mafalda di Savoia
    Castello di Rivoli(Museo di arte contemporanea)
    Tel:011-9565225
    www.combalzero.it
    Chiuso Lunedì e Martedì.

    Topics: Recensioni Piemonte, Reportage Ristoranti, Torino e provincia | 28 Comments »

    28 Responses to “Ristorante Combal.Zero – Castello di Rivoli (TO) – Chef Davide Scabin”

    1. velavale Says:
      novembre 2nd, 2006 at 10:04

      beh la cucina sembra veramente di altissimo livello ma:
      siamo sicuri che tutto questo sfoggio di alta tecnica (con martello e bisturi) non ci allontani un pò dalla dimensione reale del cibo.
      a parte il divertimento del vero gourmet, gli altri non rimarrano intimoriti e si allontaneranno da questi luoghi di ristorazione creativa ??
      sono quesiti che pongo e non sentenze!!

    2. Anonymous Says:
      novembre 2nd, 2006 at 14:04

      ma visto il tono del locale e del menu, non poteva scegliere una birra un po’ piu’ raffinata della moretti?

    3. Anonymous Says:
      novembre 2nd, 2006 at 16:11

      Caro claudio purtroppo non risco a condividere il tuo entusiasmo per il menu’creativo che mi sembra solo un guazzabuglio inutilmente costoso.Di tutto un po’ e niente di tutto,con un paio di cadute nell’imbarazzante come le caramelle di henry potter e l’hambook iniziale.Buono solo a far “intravedere”l’altissimo ceto di Davide Scabin.Da rivedere calato completamente nel menu’ territorio oppure con sapienti scelte ealla carta.Salutoni.Norbert.

    4. Anonymous Says:
      novembre 3rd, 2006 at 10:58

      Sul servizio anche io ho avuto le tue medesime impressioni. Troppo approssimativo e svogliato per un locale del genere. Per quanto riguarda la cucina, io ho optato per la carta, mixando tra micro-piatti e piatti della tradizione, il tutto molto buono. Non ho trovato i dessert all’altezza del resto. Ciao. SandroC.

    5. Anonymous Says:
      novembre 3rd, 2006 at 12:54

      Lessi qualche anno fa l’incontro tra Scabin e la sua socia sommelier, con la successiva nascita di Combal.zero: come nacque il locale, cosa voleva proporre, l’amore per il proprio lavoro.
      Cosa centra con dei sacchetti di caramelle e delle bolle piene di Alginato di Sodio?
      Mi spiace Claudio ma sei “rimandato” al menu del territorio :-)

      Rinaldo de l’Oca Ciuca Vigevano

    6. Glue Nic Says:
      novembre 3rd, 2006 at 15:23

      Visitato il 4/12/04

      Confermo che il menu non è molto simile: è identico.

      Devo dire che anche io ho avuto la tua stessa impressione, positiva.
      Molto difficile da trasmettere e mi rendo conto che il tuo sforzo encomiabile di documentare tutto possa comunque portare il lettore a dire “è tutta apparenza”, ti sei fatto abbagliare dalle lucine e dalle paillettes. Eppure noi siamo usciti davvero contenti e soddisfatti.

      Alcune particolarità della mia visita:
      1/ La sommelier (?) ci ha consigliato di non ordinare del vino perché una sola tipologia si sarebbe mal adattata alla varietà delicatezza delle portate. Si è addirittura spinta a dire che dell’acqua sarebbe stata sufficiente. Detto fatto abbiamo bevuto acqua (se non ricordo male con qualche piatto hanno portato un vino in abbinamento)
      2/ eravamo gli unici in sala ad aver ordinato il creativo
      3/ siamo arrivati verso le 21:15 ed abbiamo finito ben dopo mezzanotte. Al punto che Scabin non solo è venuto gentilmente al nostro tavolo ma ci ha fatto amorevolmente visitare la/le cucina/e e lo studio creativo

      Comunque per essendo rimasto soddisfatto vorrei davvero provare l’altro menu, mi pare si chiamasse tradizionale o qualcosa del genere

      Ciao
      Glue Nic

    7. orson Says:
      novembre 5th, 2006 at 12:17

      Le sedie sono thonet, un capolavoro Biedermeier ancora modernissimo, come si fa a definirle con sufficienza “da bistrot”?
      Quando si fanno critiche all’arredamento di un locale avere delle basi aiuterebbe.

    8. ViaggiatoreGourmet Says:
      novembre 5th, 2006 at 12:38

      Gentile orson,
      Non è la prima volta che la questione delle sedie viene sollevata riguardo Scabin, e devo dire che è la prima volta che mi risulta, venga fatta questa osservazione… bene! Mi fa piacere di essere rimasto seduto sopra un “capolavoro” … beata ignoranza… certamente star seduti su quelle sedie 5 ore… nonostante il “capolavoro” non è proprio il massimo… ;-)
      Ad ogni modo se vuoi seguire il tema sedie di Scabin, ti invito ad approfondire in questo “ambito” …

      http://marchidigola.identitagolose.it/?p=58

      Dove pare che a breve il “capolavoro” … non proprio comodissimo… verrà accantonato.

      Un caro Saluto.

    9. Itadakimasu Says:
      novembre 5th, 2006 at 15:05

      E’ un annetto che non vado al Combal. Mi ero ripromesso di tornarci qualora ci fossero state modifiche sostanziali nel menù creativo, e ce ne sono state diverse (il foie gras caramellato chi se lo ricorda?), ma vedo che dalla mia ultima visita è cambiato solo il mobiletto della pasticceria… ahiahiahi. Ah, e le sedie, ma direi che è andata meglio a me! ;-)

    10. orson Says:
      novembre 5th, 2006 at 17:27

      Il link non mi si apre ma avevo letto l’articolo (dove mi sembra di ricordare che si dica che Scabin sta per cambiare sedie e, se non sbaglio, introdurre un nuovo modello al cui disegno ha contribuito lui stesso).
      Sulla comodità delle sedie attuali, è questione di opinioni e, sicuramente, dipende anche dalla stazza;)

      Sul fatto però che si tratti di un capolavoro senza virgolette penso che non ci possa essere discussione e non si tratta sicuramente di un’opinione da estremista (qualsiasi appassionato te lo confermerà, insieme al fatto che ci siano infinite persone che comprano e usano ancora la sedia un secolo e mezzo dopo che qualcuno l’ha creata).
      Non vorrei essere stato troppo brusco, ma in effetti l’iconoclasta (inconsapevole) eri stato tu;)

      cordialmente

    11. Anonymous Says:
      novembre 5th, 2006 at 22:48

      Cose sparse:
      1. Le sedie non è che siano brutte, e nessuno (credo) nega che siano dei classici. Però in un locale così…non so quanti architetti, interior designer (che fa tanto fico) e/o semplici appassionati commenterebbero “oh è proprio la sedia perfetta per questo locale!”

      2. Per me il servizio era ideale. Ma si sa che al solo pensiero di un servizio “classico” e sontuoso io mi sento male… :-) )

      3. Ognuno è libero di criticare le scelte del cuoco ma se l’idea è quella di evocare il solito classico abbinamento pizzaebbirra (epartita sutvsatellitare!)…la Moretti ha più senso di una birra raffinata.

      gumbo chicken

    12. Anonymous Says:
      novembre 6th, 2006 at 17:29

      e si… e metteci anche il tvfonino della tre e ti guardi la partita su sky
      ma per favore….

    13. Anonymous Says:
      novembre 7th, 2006 at 11:19

      Anonimo, c’è chi si diverte a guardare i reality show, chi facendo paracadutismo, chi andando ai concerti, chi andando ai ristoranti di vario tipo anche così. E allora?
      Ognuno potrà divertirsi un po’ come gli pare, o no?

      gumbo chicken

    14. Anonymous Says:
      novembre 7th, 2006 at 12:48

      Gentile VG, ti faccio una domanda che suonerà banale ma ti prego di rispondermi così imparo qualcosa. Come fai a riconoscere di che marca sono le posate, i piatti e i bicchieri? Grazie mille, Augusto.
      P.S.: se ti serve qualche consiglio più approfondito sui ristoranti campani chiedi pure ;)

    15. ViaggiatoreGourmet Says:
      novembre 7th, 2006 at 12:54

      Gentile Augusto,
      Nessun segreto.. ;-) Ogni prodotto di qualità riporta il proprio Brand, quindi se osservi con attenzione posate, cristalli, ceramiche etc, troverai evidenza del marchio di fabbrica.
      La mia “analisi” sta riscontrando un monopolio di fatto dei Brand Sambonet e Spiegelau…
      Riguardo i riferimenti ai Ristoranti Campani ben venga, a breve partirò con lo sviluppare anche l’area centro-sud.
      Un Caro saluto.

    16. Anonymous Says:
      novembre 7th, 2006 at 13:39

      Cara Gumbo ognuno può divertirsi come gli pare come io posso dire ciò che mi pare, o no?
      queste stravaganze stanno portando al ridicolo, alla mera spettacolarizzazione di ogni cosa, ogni evento (come le tre forchette) è fatto per stupire, peccato che la sostanza a qualcuno piaccia di più dell’apparenza.
      E’ ovvio che uno possa fare ciò che meglio crede ma non per questo io devo condivederlo.
      Io ho sempre guardato con entusiasmo il canale del GR, come le varie riviste specializzate, i libri, i siti internet ed ho anche provato parecchi ristoranti di ogni tipo, beh ora mi ha un pò stufato tutto il sistema.
      Sei tifosa di calcio?
      Io si, anche quello mi ha stufato, è tutto marketing e business e ti diverti soprattutto se ci sei dentro.

      Saluti

    17. Anonymous Says:
      novembre 7th, 2006 at 15:20

      Anonimo,
      credo che nessuno obblighi nessuno a frequentare un ristorante “spettacolare”. Si può tranquillamente andare da un’altra parte.
      Vuoi esprimere la tua legittima opinione, ok, va benissimo. Ognuno può avere l’opinione che vuole, ma quello che contesto è il tono di sufficienza-disprezzo di una frasetta buttata lì.
      Come quelli che al contrario – bollano tutto ciò che non è stravagantissimo come “non innovativo” e “non interessante”. O quelli che bollano tutti i ristoranti sopra un certo prezzo come “fregature”, o quelli che invece credono che meritino attenzione solo quelli “oltre un certo livello” (di prezzo? di stelle?).
      Il calcio mi interessa poco; la musica di più. Anche lì soprattutto nel rock c’è un sacco di marketing, business, apparenza, scena senza sostanza. A me non piace, e tante cose mi danno fastidio. Però si possono andare a scovare gli spazi un po’ fuori dal grande giro, evitare le cose che danno fastidio e di occasioni di divertirsi ce ne sono.
      Però se si fosse tutti un po’ meno seriosi, sprezzanti, pesanti…forse sarebbe più facile.

      gumbo chicken

    18. Glue Nic Says:
      novembre 8th, 2006 at 12:39

      L’altro giorno ho troppo frettolosamente detto che il menù da me provato un anno e mezzo fa era identico: non è vero

      Ho ritrovato gli appunti e posso segnalare che dal mio menù mancava

      Ostrica Virtuale
      Petto di faraona caramellato all’eucalipto con carpaccio di ananas e relativo Mojto
      Parfait al Caffè con gelatina allo zafferano e rosmarino

      Io ho invece avuto
      Scatola segnaposto Gelatina di fondo bruno, frappè di peperoni e gambero
      Filetto di Vitello ananas, burro al caffè
      Gelatina di caffè, cipolla, amaretto, zabajone e tartufo bianco

      Vicino a quest’ultimo ho segnato tre asterischi di soddisfazione per la buona riuscita dell’ardito accostamento

      Curiosità: nelle Ostriche con Zucchini quello che da te è aceto provenzale da me era balsamico tradizionale. Lo segnalo perché non ho la minima idea di che cosa sia l’aceto provenzale.

      Infine una domanda: hai avuto la scatola/lattina misteriosa?

      Ciao
      Glue Nic

    19. ViaggiatoreGourmet Says:
      novembre 8th, 2006 at 12:51

      Gentile Glue Nic,
      grazie per l’approfondimento.. in effetti questo menù creativo “sembra” non cambiare mai… viceversa qualcosa si muove…
      Si, ho ricevuto come ricordo la lattina con il menù esposto sull’etichetta, dentro ci sono dei comunissimi pomodori pelati… ;-) )
      Ciao.
      VG.

    20. Anonymous Says:
      novembre 8th, 2006 at 19:02

      Gentile Viaggiatore Gourmet, per chiudere la piccola diatriba sulle sedie del Combal.Zero ti comunico che, a vedere dalle foto, le Thonet.. non sono Thonet ma semplici imitazioni (le ho anch’io in veranda). Il vero modello THONET 214 ha la parte su cui ci si appoggia incurvata diversamente (vedi http://www.thonet.de/en/214.shtml) quindi Orson è stato tratto in inganno dalla (quasi) riuscita imitazione; urge quanto prima un cambio con più comode poltroncine.

      Ciao
      Bollicine

    21. maurizio medaglia Says:
      dicembre 1st, 2006 at 18:05

      Il ‘Combal Zero’per creatività offre spunti di interesse maggiori rispetto alle collezioni d’arte contemporanea dell’adiacente Castello di Rivoli (”Arte povera” a parte) : in particolare Scabin è un ’situazionista’ migliore, per qualità, di un Maurizio Cattelan!
      Come il ‘Joia’ di Pietro Leemann a Milano anche il Combal Zero è food entarteinment:una cena placé alle loro tavole è molto meno noiosa di tanti buffet e, soprattutto, di tante platee cinematografiche e teatrali; insomma, ci si intrattiene meglio in simili ristoranti che al cine con certi film o a teatro per certe piecé…

    22. Anonymous Says:
      dicembre 7th, 2006 at 16:34

      VORREI

    23. Anonymous Says:
      gennaio 26th, 2007 at 15:26

      Anch’io caro il mio gourmet viaggiatore preferivo il davide prima maniera del Combal d’Almese…fai bene a rammentarlo.ma come ha ragione il medaglia sul fatto che lo chef scabin è meglio di certi creativi presenti nel museo annesso,a cominciare da cattelan.mi spiace fare il suo nome perchè gli si fa pubblicità e la pubblicità bisognerebbe invece farla solo ai meritevoli…

      camillina

    24. GUIDO Says:
      febbraio 12th, 2007 at 11:38

      HO RIPROVATO IL COMBAL.ZERO IERI DOMENICA 11/2/2007 E CON MIA SORPRESA I MENU’ SONO TUTTI CAMBIATI, SECONDO ME IN MEGLIO!!!!!
      FATTO CLAMOROSO E’ CAMBIATO TOTALMENTE IN MEGLIO ANCHE IL PERSONALE DI SALA CHE HA ACQUISTATO ANCHE UNA BRAVISSIMA SOMMELIER PROVEDNIENTE DALLE CALANDRE. UN’ESPERIENZA OTTIMA.

    25. ViaggiatoreGourmet Says:
      febbraio 12th, 2007 at 12:37

      Gentile Guido,
      Mi è giunta voce di questo cambiamento… Bene! Era qualche anno che il menù creativo era sempre lo stesso… Giulia la Sommelier è una dei migliori Sommelier d’italia, forse lo Chef ha finalmente inteso che la seconda stella arriva (a prescindere da chiacchiere e disciplinari) anche quando ci sono classe e talento in sala… quanto in cucina…

      VG.

    26. Cippo Says:
      agosto 25th, 2007 at 16:53

      peccato che 140E + il viaggio fino a torino siano troppi per un 18enne se no ero già li:D

      dovrebbero fare convenzioni tipo mensa universitaria:D

    27. Anonymous Says:
      settembre 18th, 2007 at 17:53

      confermo che le sedie non sono comode

      poco mi interessa se sono di marca

      quando mangio bene (e qui si mangia mooooooooolto bene) vorrei che le mie ossa e la mia molta ciccia riposassero anche loro com esi conviene

    28. Ristorante Combal.Zero – Rivoli (TO) – Chef Davide Scabin | Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto! ;-) Says:
      novembre 15th, 2009 at 16:56

      [...] storico reportage: -> Reportage del 27 ottobre 2006 -> Forum meeting del 10 settembre [...]

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